VILLA CHE ERAVAMO Mine e tragiche esplosioni. Anno 1943 - Villa Santa Maria, Patria di San Francesco Caracciolo

Vai ai contenuti

Menu principale:

VILLA CHE ERAVAMO Mine e tragiche esplosioni. Anno 1943

Abbiamo parlato di catastrofiche esplosioni  per ponti  ed abitazioni minati dai tedeschi nel nostro paese. Della pietra che sfondò il tetto della chiesa  e dei morti nel centro abitato. Oggi un testimone oculare, Nicola Di Nino (classe 1932) ci ha raccontato con la solita lucidità, un altro tragico avvenimento del  1943 a seguito del crollo per mine del Ponte della Ferrovia sul Turcano. Quel giorno, dopo l’esplosione, il capostazione, il casellante ed un operaio della linea decisero di andare verso il ponte per vedere da vicino le tragiche conseguenza di quel crollo. Si avviarono lungo la via ferrata trovandosi ben presto all’imbocco della galleria “Turcano”  ( le due foto fanno intravedere tra la vegetazione solo l’ingresso di quel traforo).   Fecero pochi passi oltre l’imbocco quando il mondo crollò loro addosso: anche la galleria era stata minata e di loro rimase ben poco a seguito della violenta esplosione. Qualche giorno dopo il nostro testimone oculare, allora adolescente, andò a sua volta a curiosare con alcuni suoi coetanei sul luogo dell’esplosione (benedetta curiosità dei bambini di 10 anni). Ovviamente i poveri resti mortali erano stati pietosamente riconsegnati alle rispettive famiglie e sul posto erano rimasti solo i binari  letteralmente accartocciati e infilzati nel cemento del tunnel ed un altro oggetto particolare: la visiera del berretto del capostazione. Ovviamente, data la tenera età, il testimone non ricorda il nome delle vittime.
Vito PAOLINI

 
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu