BOTTEGHE DI VILLA NEL TEMPO SANGUINO IL MACELLAIO - Villa Santa Maria, Patria di San Francesco Caracciolo

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BOTTEGHE DI VILLA NEL TEMPO SANGUINO IL MACELLAIO

La storia della famiglia DI STEFANO in Villa S. Maria ebbe inizio  nel primo decennio del 1900 quando Pasqualino Di Stefano si trasferì da Tornareccio nel nostro paese ed aprì una macelleria in Salita S. Rocco, proprio a ridosso del Corso, dove per tanti anni, successivamente, operò Armanduccio. La novità, racconta il pronipote Sanquino, era costituita dal “cordesco”, un giovane agnello da latte con tanto di animelle che fino ad allora era praticamente sconosciuto a Villa. Ebbe molto successo presso la popolazione locale e così i Di Stefano entrarono nel mercato Villese a fianco ai Marchetti (Trciong) che già operavano come macellai in paese. Armando continuò l’attività di suo padre Pasqualino presso la descritta macelleria, mentre suo fratello, Giuseppe Sanguino, decise di continuare però trasferendosi nella parte bassa del paese, nei pressi del Ponte. C’era molta gente a Villa all’epoca della SME (la Meridionale) e dunque c’era posto per tutti (ricordiamo ben 6 macellerie e la carne notoriamente non si mangiava spesso…).
Nelle foto: Giuseppe Sanguino con la moglie  Annina e i  figli in posa davanti alla macelleria al Ponte. Lo stesso Sanguino, con l’immancabile sciarpa, mentre si accinge a riportare al macello alcuni agnelli  (che si intravedono legati a terra) acquistati da un contadino a Pizzoferrato. Destinato ad aiutarlo nel trasporto degli animali il figlio Antonio che inizia a guidare il motocarro scoperto (nell’ultima foto).
Continua……

Vito PAOLINI

 
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