Villa Santa Maria Patria dei Cuochi e di San Francesco Caracciolo


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Mauro Pavia

MAURO PAVIA NUOVO CHEF DEL RISTORANTE ROSSINI

Il Ristorante Rossini dell'Hotel Quirinale di Roma si arricchisce della cucina di un nuovo chef, Mauro Pavia. Originario di Villa Santa Maria, in provincia di Chieti, Pavia è fra quei nostri giovani chef di talento la cui formazione è avvenuta tutta in Italia.
Mauro Pavia non è nuovo all'Hotel Quirinale, già negli anni Novanta aveva contribuito alla crescita del Ristorante Rossini, "che all'epoca, però - ammette Pavia - aveva una carta meno ricca di adesso. Negli anni le proposte sono decisamente cresciute, e il menù è più raffinato e soprattutto apre la possibilità per lo chef di sperimentare molto, cosa che mi entusiasma perché amo provare".
Lo stile di Mauro Pavia sembra ispirato alle piante e ai fiori del giardino dell'Hotel Quirinale, uno spazio magico che nella bella stagione diventa la naturale estensione del Ristorante Rossini. I suoi piatti sono infatti essenziali, eleganti nella naturalezza dei loro abbinamenti cromatici e intrinsecamente ricchi di suggestioni che arrivano gradualmente al palato emozionando pian piano.
Se nella carta di base sono sempre presenti i grandi classici impeccabili del Rossini, che vanno dai primi tradizionali romani come l'antipasto di Puntarelle con Pomodorini confit e Mozzarella di Bufala, la Amatriciana, amatissima dagli stranieri e non solo, e naturalmente Medaglione di Vitello alla Rossini, Pavia ha inserito nel menù - che varia stagionalmente - proposte sorprendenti spesso affiancate da piccoli test, come le Trofie con melanzane, basilico e Nutella o il Riso alle fragole ed erba cipollina, che rimangono in carta pochissimo tempo per lasciare spazio a nuove avventure.

Il percorso professionale
Mauro Pavia
è nato nel 1974 a Villa Santa Maria (Chieti), luogo di nascita tra l'altro di San Francesco Caracciolo, il protettore dei cuochi. "Non ho mai lavorato all'estero, è vero. D'altra parte tutti i miei maestri erano qui e io non ho sentito l'esigenza di fare degli stages fuori, avendo intrapreso già un percorso mio in Italia". (continua)


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