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Tra i cuochi del G8 due chef di Villa Santa Maria
L'AQUILA - Anche Claudio Pellegrini e Ermanno Di Paolo, rappresentanti dell'Associazione "Custodi della Tradizione", e cuochi dell'Istituto Alberghiero di Villa S. Maria, collaboreranno a far conoscere e garantire i sapori della tradizione abruzzese ai potenti del G8, in occasione della cena abruzzese che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano offrirą questa sera nella caserma della Guardia di Finanza a Coppito per un parterre di ottanta persone.
Contattati direttamente dal cuoco personale di Berlusconi, il famoso Michele Persechini, si sono apprestati ad ideare insieme il menł.
- Le pietanze - ha detto Pellegrini - sono state scelte per la loro delicatezza e perché rappresentano il meglio della tradizione culinaria abruzzese -.
Come antipasto sono previsti pomodori tiepidi con giuncata di Rivisondoli, seguiti da un primo piatto a base di maccheroncini alla chitarra con ragł abruzzese (ma privo di maiale e agnello per rispettare le tradizioni religiose dei vari partecipanti); il secondo comprende vitello in crosta con tartufo estivo delle colline del Sangro, con contorni di melanzane farcite, fagiolini al burro e patate al forno. Seguirą un carrello di formaggi della zona aquilana, e infine un dessert della tradizione regionale, la pizza dolce, rielaborata da Pellegrini nella cupola di Collemaggio puntellata dai cosiddetti sassi d'Abruzzo (mandorle glassate allo zucchero), accompagnata dai cellucci di Villa S. Maria e dai bocconotti frentani.
Ampia la scelta dei vini abruzzesi serviti in questi giorni di incontri e colazioni, fra i quali un Montepulciano d'Abruzzo San Calisto Valle Reale 2006 e un Cerasuolo Hedos Cantina Tollo 2008 (che Obama in altre occasioni ha gią mostrato di gradire). Quindi Caroso, Pecorino Palio e Prime Lucis di Citra, il Duca Thaulero, Pecorino Voilą e Cerasuolo Orsetto di Casal Thaulero, il Trebbiano d'Abruzzo Marina Cvetic 2007, il Villa Gemma Montepulciano 2003 di Masciarelli, Plaisir bianco 2008 e Clematis 2004 di Zaccagnini, il Montepulciano d'Abruzzo Colline teramane Docg 2005 Zanna di Illuminati.
Barbara Lanci fonte ed immagini
G8: Napolitano sceglie la "cena abruzzese"
giovedģ 09 luglio 2009
Cena rigorosamente abruzzese per i leader del mondo, ma senza maiale. Il 'dinner' offerto questa sera dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella caserma della Guardia di Finanza a Coppito dovra' rispettare le tradizioni religiose della circa 40 delegazioni planetarie presenti.
Pomodori tiepidi con giuncata di Rivisondoli come antipasto seguiti da un primo piatto a base di maccheroncini alla chitarra con ragu' abruzzese (privo di carne di maiale e di agnello). Per secondo i leader si vedranno servire un vitello in crosta di tartufo estivo delle colline del Sangro con contorni di melanzane farcite, fagiolini al burro e patate al forno. Per concludere carrello di formaggi aquilani e trionfo di dessert regionali con pizza dolce puntellata dai cosiddetti sassi di abruzzo (mandorle glassate allo zucchero). Una cena firmata da due cuochi dell'istituto alberghiero di Villa Santa Maria, Claudio Pellegrini e Ermanno di Paolo rappresentati dalla associazione Custodi della Tradizione. Amplia scelta di vini tra cui Montepulciano d'Abruzzo Saln Callisto Valle Reale 2006 e il vino preferito di Obama, il Cerasuolo Hedos Cantina Tollo 2008. Il tutto servito su da una maxi-tovaglia prodotta dalla Arnaldo Caprai dalle misure davvero imponenti: 17.30 metri di lunghezza per 2.80 metri di larghezza in puro lino bianco e tramezzi di pizzo. Il decoro del tramezzo, con girali di fogliami ondulanti in orizzontale che contornano deliziose campanelline di fiori, richiamera' le decorazioni floreali tipiche dello stile Liberty di fine 1800 e inizio 1900. (da Agi)