Villa Santa Maria Patria dei Cuochi e di San Francesco Caracciolo


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S. NICOLA DI BARI

LA STORIA > LE CHIESE

Rifacimento della facciata della chiesa di San Nicola di Bari anno: 1953 - Nella foto si intravedono il mastro Nicola D'Amore e il figlio Tonino

L’esterno
La facciata, realizzata a cavallo tra il 1953 e il 1954, su commissione dell'allora parroco Rev.do Arciprete Giulio Melatti, è il primo intervento di "arricchimento" del patrimonio artistico legato al programma di restauro della Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari, in vista del quarto centenario dalla nascita del nostro Santo Concittadino (1963). Su progetto dell'arch. Armando Sabatini (tra l'altro insegnante di educazione artistica presso le locali scuole) , con la direzione dei lavori del geom. Domenico Nardizzi (tecnico del Genio Civile allora già in pensione) entrambi villesi, la facciata è realizzata in travertino piceno. La forma finale discosta in alcuni elementi dal progetto iniziale che non

prevedeva la lunetta in mosaico sul portale e che era caratterizzato dalla presenza di alcuni bassorilievi.
La lunetta in mosaico policromo riassume le fondamenta del culto devozionale villese. Al centro di tutto spicca l'Eucarestia, solennemente accolta dalle braccia della Vergine Madre, che in abiti celesti e nella dolcezza del viso richiama le sembianze della statua Madonna in Basilica.
Ai lati di quest'ultima compaiono i due grandi Santi venerati nel nostro paese: San Francesco Caracciolo, concittadino e San Nicola di Bari, Patrono, nell'atto protettivo di avvolgere nel proprio manto la nostra comunità raffigurata nell'immagine della nostra chiesa a lui dedicata. 
L’interno
La sistemazione
La Chiesa si presenta in unica navata coperta da una volta a botte e seguita da un ampio spazio su cui si alza la cupola. Detto spazio presenta sul fronte, dietro il presbiterio, un abside e ai due lati due stretti ambiti con volte a botte, quasi a definire un accenno di transetto.
Sui lati dell’unica navata sono disposte tre cappellette per lato, leggermente incassate in cui sono sistemate statue di santi.
Nell’abside si nota una bella finestra a vetri colorati rappresentante ancora San Nicola di bari, realizzata da artigiani locali durante il periodo bellico a preghiera e protezione dei soldati villesi.
Il bellissimo altare sito nel presbiterio è di gesso “marmolato” ed è estremamente simile a quello della Chiesa della Congrega. Esso è quasi certamente opera di artisti locali.
Sulla porta di ingresso sporge la cantoria che sorregge l’organo, tipica sistemazione ottocentesca.
Le tre grandi tele di ispirazione classicista,
l’Ultima Cena, Presentazione di Gesù al Tempio e Cristo caccia i mercanti dal Tempio sono del De Benedictis e occupano, rispettivamente, la parete di fondo dell’abside e le pareti laterali dell’altare centrale.
Sulla volta della Chiesa si trova un dipinto realizzato nei primi anni del secolo scorso dal pittore
D’Agostino di cui, purtroppo, non si hanno altre notizie. L’opera, ispirata alla scuola coloristica veneta del ‘700, riproduce con particolari effetti scenografici il trionfo in cielo di San Nicola di Bari.



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