VILLA S. MARIA NEGLI ANNI COME ERA – COME E’ - Villa Santa Maria, Patria di San Francesco Caracciolo

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VILLA S. MARIA NEGLI ANNI COME ERA – COME E’

Altre due foto a confronto: una piuttosto vecchia scattata intorno al 1975, l’altra scattata nello stesso luogo in questi giorni. Chiunque fa piuttosto fatica a decifrare la vecchia foto e credo che, soprattutto per le nuove generazioni,  risulti addirittura impossibile scoprire a cosa si riferisca quel vecchio rudere. Noi più attempati ricordiamo perfettamente che quell’edificio era sorto a Villa come un ambulatorio INAM (questo a conferma della grande importanza di Villa nel tempo). Ce ne erano uguali solo a Lanciano e Atessa. Successivamente divenne abitazione per il custode dell’adiacente dispensario antitubercolare (qualcuno ricorderà Francesco Carriero). Poi, soppresso l’INAM,   venne addirittura usato per un po’ come spogliatoio a servizio del vicino campo sportivo, ma, a seguito del parziale crollo del tetto,  rimase nel più assoluto abbandono per molti anni. Fino a quando una amministrazione comunale intraprendente, verso la fine degli anni  70, decise di porre fine a quella bruttura proprio sulla strada. E così ne  pretese la consegna da parte dell’ex INAM, lo abbatté, lo ricostruì sopraelevandolo di un piano e ci ubicò un Centro Culturale con annesso Museo del Cuoco. Per rendere l’opera completa, realizzò all’ingresso il monumento all’Arte Culinaria così come possiamo osservare nella foto di qualche giorno fa. Da qualche anno era cambiata decisamente aria nell’amministrazione della cosa pubblica a Villa S. Maria.
Vito PAOLINI

 
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