VILLESI NEL MONDO - Villa Santa Maria, Patria di San Francesco Caracciolo

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VILLESI NEL MONDO

Diretta streaming dalla chiesa San Francesco Caracciolo
- Villa Santa Maria (CH)-
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Ponte televisivo RAI
Per doverosa e opportuna conoscenza , pubblichiamo la seconda risposta del
Ministero dello Sviluppo Economico
25 febbraio 2021
Video di Pasquale Melchiorre

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Villa Santa Maria 6 dicembre 2020
Anas Spa
anas@postacert.stradeanas.it
Area Compartimentale Abruzzo
anas.abruzzo@postacert.stradeanas.it
A.R.T.A. - Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambientale
sede.centrale@pec.artaabruzzo.it
Al Presidente della provincia di Chieti
presidente@pec.provincia.chieti.it
> Partito della Rifondazione Comunista Segretario nazionale – Maurizio Acerbo
segretario@rifondazione.it
Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua
Il Centro
OGGETTO: fiumi d’acqua dal viadotto di Villa Santa Maria
Da anni attendiamo che si ponga rimedio alla abbondante caduta di acqua dal viadotto, che danneggia i terreni e le case sottostanti. Al danno causato dalla caduta di masse d'acqua si aggiunge il danno ecologico causato dal continuo defluire di liquami creati dalla commistione con le scorie gassose e particolato dalle migliaia di auto che quotidianamente passano sul viadotto. È necessario un intervento urgente per riparare la conduttura danneggiata in Via sopra gli Orti (vedi foto allegate) e convogliare le acque reflue del viadotto in idoneo invaso dove possano essere depurate, a tutela della salute di tutti. Inoltre, questa non è una immagine da cartolina: piuttosto mostra incuria e degrado.
Mauro Carbonetta
maurocarbonetta@pec.it
Allegati: 3 foto e un link video
https://www.facebook.com/pasquale.melchiorre.1/videos/10214385641291671/

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Essendo stato chiamato in causa in merito alle proteste sulla scritta DUX, sento di dover porre alcune dovute precisazioni:
1) Il sottoscritto non ha personalmente creato, come può sembrare da resoconti distorti, una specie di movimento di protesta contro la scritta, ma si è limitato a fare da portavoce a espressioni di incredulità e disappunto che sono immediatamente piovute da più parti, anche naturalmente dall'interno del paese, dove non mancano famiglie che hanno avuto un antico dolore quale ricordo della loro storia di lotta contro una ideologia criminale che portò allo sterminio di milioni di persone innocenti.
2) Al di là della opportunità di far conoscere alle nuove generazioni attraverso lo studio della storia le atrocità del periodo del nazi-fascismo, giova ricordare che nella nostra storia locale ci sono Martiri della Resistenza, come il giovane partigiano di Villa Santa Maria, Alberto Sabatini, trucidato a soli 21 anni dai tedeschi a Pizzoferrato.
Il sottoscritto rifiuta le strumentalizzazioni di parte e le distorsioni della verità che stanno accompagnando gli sviluppi di quello che voleva essere un confronto costruttivo, e si sente libero di proseguire la propria battaglia per una questione storico-culturale che va al di là di squallide beghe locali, e si inserisce in un quadro di preoccupante declino nazionale della memoria di certi eventi, come se si potesse dimenticare lo sterminio di milioni di Ebrei, di Rom, di Sinti, di Testimoni di Geova.
Mauro Carbonetta


La montagna della vergogna
Una mattina mi son svegliato… e aprendo la finestra ho visto quell’iscrizione sulla montagna di fronte. Non credevo ai miei occhi”. Così a Villa Santa Maria, 1.500 abitanti, nel territorio di Chieti, in tanti illustrano lo sgomento e la preoccupazione nati da una vicenda che ha fatto rievocare al piccolo paese i tempi del ventennio.
I fatti. Sabato scorso, a due giorni dall’anniversario della nascita di Mussolini, un intervento del Comune fa tornare alla luce la scritta “Dux” incisa nel 1940 da alcuni fedelissimi della dittatura per celebrare il 18° dell’era fascista. Secondo il riconfermato sindaco Giuseppe Finamore (che si definisce un moderato di centro), l’incisione semplicemente “è storia, è sempre stata là e se serve da attrattiva turistica va benissimo”. E non intende affatto ricoprirla: l’iscrizione fa parte di lavori portati avanti dal 2015 con fondi dell’amministrazione, spesa complessiva 50mila euro, per realizzare proprio su quel costone di monte Penna percorsi di arrampicata.
Eppure la storia e la memoria riportano ben altri eventi e la reazione dell’Anpi provinciale non si è fatta attendere: “Gravissima la scelta del sindaco di Villa Santa Maria di ripulire una scritta inneggiante al regime”. Prosegue l’Anpi: “È un invito ai reduci, ai sostenitori vecchi e nuovi dell’estrema destra? Il sindaco vuole far diventare il suo Comune un’attrazione per neofascisti? In quanto rappresentante istituzionale di un Comune della Repubblica antifascista gli chiediamo di non dimenticare i suoi concittadini che hanno onorato la sua comunità con la lotta antifascista a cui deve rispetto”.Tra loro, l’Anpi chietina ricorda “Alberto Sabatini ‘Pavia’, partigiano della Brigata Majella, che a 21 anni, il 3 febbraio del 1944, perse la vita nella Battaglia di Pizzoferrato, combattendo contro gli occupanti nazifascisti per riscattare l’onore e la dignità del popolo abruzzese e dell’Italia tutta”.
Intanto sul caso il deputato del Pd Camillo D’Alessandro ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Salvini chiedendogli di intervenire per rimuovere “uno dei simboli fascisti inneggianti a Benito Mussolini, quale scelta consapevole di un paese democratico che non ammette il riemergere di simboli appartenenti a un passato che non hanno nulla di storico, né meritano di essere rievocati, da giustificare la scelta dell’amministrazione comunale di Villa Santa Maria”. Il deputato ha anche proposto al sindaco di trasformare la scritta in Pax, convinto che sarà capace di portare un turismo più qualificato e non greve come quello della cittadina emiliana.
I carabinieri nel frattempo hanno realizzato un sopralluogo e si tratta di capire se interverrà la magistratura (qualcuno a Villa Santa Maria sostiene che la vicenda sia molto simile a quella di Affile).
Numerosi residenti non sono restati con le mani in mano e si sono messi all’opera lanciando online una racconta firme indirizzata al ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. Per sottoscrivere la petizione basta cliccare questo link: https://www.change.org/p/marco-bussetti-cancelliamo-la-scritta-dux-a-villa-santa-maria
L’articolo La montagna della vergogna proviene da Patria Indipendente.



L'eco della storia
Lunedì, 05 Agosto 2019 12:33 Scritto da  Cristiana Iannotta
In questi ultimi giorni, sia i giornali che la televisione, hanno parlato della fantomatica ricomparsa della scritta DUX sulla parete di roccia che sovrasta Villa Santa Maria, in provincia di Chieti. È vero che l’Abruzzo, come tante altre regioni italiane, vanta una cospicua raccolta di aneddoti sulle streghe, ma qui di strano e fantomatico c’è ben poco. A quanto pare la ricomparsa è da attribuirsi alla decisione del sindaco del paese che, approfittando della ripulitura della roccia per dare il via alle arrampicate sportive, avrebbe deciso di far ripulire anche la scritta, coperta da muschi, polvere e sporcizia, perché: “... è sempre stata lì… e se serve da attrattiva per far venire gente nel mio paese va benissimo.” (Il Centro, articolo di Andrea Mori, del 27/7/2019)
Non voglio parlare delle leggi, che sono state già citate nei vari articoli sull’argomento. Mi vorrei soffermare sulle sensazioni e le emozioni che la vista di quella scritta mi hanno provocato mentre ero lì, sotto la roccia, a scattare la foto, e vorrei dire al sindaco che ero lì per altri motivi, e che non faccio parte di quel turismo che ha così agognato ripulendo quelle lettere.
Quella scritta parla. E lo fa a nome di tutti. E parla proprio tramite la storia, che è stata presa come scusa per giustificarla. “La storia non si cancella”, è stato detto e mai frase può essere più vera. È una scritta che già dalla posizione, sul punto più alto della roccia, e che si è costretti a guardare con il viso verso l’alto, troneggia e mette angoscia… come fosse affacciata a un balcone.
Guarda… e aspetta. Io, sotto, da semplice osservatrice, ho visto chi passava indifferente, chi si dava gomitate e ammiccava con il sorrisetto ironico e chi mi ha cominciato a raccontare delle storie. Storie di partigiani, storie di tedeschi che sparavano sulla gente che non poteva rientrare nelle case, storie di guerra, di resistenza e di morte.
Ho anche sentito chi diceva che il paese è pieno di simboli fascisti: dalle effigi sui tombini, a una scritta sulla parete di una casa, in pieno centro, che recita così: “Credere, obbedire, combattere”. La scritta è visibile, ma non nitida ed è forse più grave della scritta Dux che campeggia sul paese. Una scritta che indica uno dei precetti più bellicosi del fascismo, teso a disprezzare la democrazia. Democrazia che, invece, è da difendere con tutte le nostre forze, perché è libertà. Libertà di pensiero e di parola. Libertà anche di esprimere opinioni differenti come si sta facendo su questo argomento.
La gente del posto mi ha detto: “A noi non fa né caldo né freddo.”, “Noi siamo abituati a questa scritta, c’è dal 1940.”
A me hanno fatto riflettere queste frasi, perché è da questa indifferenza che parte tutto. Nessuno vuole cancellare la storia, niente dei fatti accaduti va dimenticato, anzi, alcuni periodi vanno ricordati proprio come monito affinché non si commettano gli stessi errori. E gli stessi orrori. Il fascismo è uno di quelli.
Il grave, secondo me, non è che quei simboli siano ancora lì, a marcare un territorio in cui il regime ha imperversato per lungo tempo; il grave è farle riemergere. Non ci sono scuse. E di sicuro la scusa meno plausibile è l’attrattiva per il turismo.
In una terra che è la patria dei cuochi, e che per questo è perla d’eccezione in Italia, e che offre, nel territorio circostante, notevoli bellezze naturali… la scelta fatta è alquanto risibile. Per non dire altro.
Per fortuna, non tutti gli abitanti di Villa Santa Maria sono rimasti immobili, ignavi, di fronte a quanto accaduto e hanno aperto una petizione online per la raccolta di firme, al fine di cancellare la scritta.
Ovviamente ho aderito, firmando la petizione, perché non si dica che parlo bene e razzolo male. La coerenza è alla base del mio sentirmi bene con la coscienza.
Qui di seguito vi lascio l’indirizzo per aderire alla petizione:
A voi la scelta, libera e democratica.




SADOMASOCLIMB BOICOTTA LA PARETE DI VILLA SANTA MARIA
non è per la scritta in sè...è che le vie so' tutte calle e so' pure brutte!
...è che fino a Chieti so' 40 euro d'autostrada!
...è che le pareti stanno al sole e te squagli!
non è per la scritta in sè...è per i 50 mila euro di fondi pubblici destinati ad attrezzare la parete e non al suo 'nostalgico restauro'!
...è per la volontà esplicita del primo cittadino e dei fautori dei lavori di riesumarla, richiami alla storia ed ipocrisie a parte!
non è per la scritta in sè...anzi si, è proprio per la scritta DUX che non andremo mai a scalare su quelle pareti, ed è per questo che non dovreste farlo nemmeno voi, così vediamo tutti sti "turisti" che attrae, a parte qualche novantenne in gita da Predappio.
con Ale Bo Alessandro Petrocco Francesco Diana Ale Gri Cristina Dusio Fausta Thailand Giulz Bertoldi Mad Welder Simone Cenci Nasrin Mohiti Asli Fabrizio Malagigi Edoardo Lucà Luca Colarelli e chiunque si senta un pò un #sadomasoclimber!
INTEGRAZIONE:
Non si tratta di zecche, comunisti, bonifiche o treni che arrivano in orario. Il punto è uno e uno solo: siamo tutti antifascisti, giusto? Nel senso: non è un'opinione, ma è la Costituzione. Dovrebbe essere un sentimento comune, l'antifascismo. E non c'è da spiegare 'perché'. È ovvio. ok?
Ora, se tu che leggi NON ti ritieni antifascista allora va bene, non ci troveremo mai. Il fascismo, vecchio o nuovo, è da condannare. Sempre. E le chiacchiere stanno a zero. Se invece, come il sindaco e altri personaggi, ritieni che la scritta Dux sia un monumento e che serva da Memoria Storica, vorremmo precisare che la scritta NON è annoverata tra i 'monumenti' per i Beni Culturali. Vuol dire quindi che NON ha funzione di Memoria Storica.
Ci eravamo indignati anche quando hanno ripulito e restaurato l'obelisco davanti allo stadio Olimpico. Leggendo e documentandoci abbiamo capito la 'funzione' di un monumento così (tanto quanto i fasci littori sui ponti di Roma e tanti altri monumenti). Qui si aprirebbe un altro discorso: la mancanza, secondo noi, di targhe vicino ad essi che specifichino e raccontino la storia per chi, per qualsiasi motivo, non abbia un'idea chiara. (Che poi come si fa? Ma vabbè 🤦‍♂️).
Il succo è che la scritta Dux NON è un monumento, e la sua pulizia, corredata da frasi del primo cittadino quali "se serve ad attirare turisti ben venga", o "è solo una scritta", o "già che abbiamo messo in sicurezza le vie, puliamo anche la scritta, tanto che male fa...." ecco, questo è preoccupante! E pericoloso! È preoccupante in un periodo storico come quello attuale, dove appunto sembra che la Memoria sia solo una parola, dove il 27 gennaio la gente si scoccia ad ascoltare i racconti dell'Olocausto (che palle ancora co st'Olocausto, eh?), dove un ministro dell'Interno il 25 aprile boicotta i festeggiamenti con scuse imbarazzanti, dove razzismo, xenofobia e omofobia dilagano. Ecco, in un periodo storico così siamo molto preoccupati. E la scritta Dux, come tante altre 'cose di poco conto', non la devono passare liscia. Bisogna fermarsi a riflettere sul messaggio che trasmette una scritta come quella. E il messaggio che ne esce di sicuro non sembra di riflessione o che aiuti la Memoria, anzi. È un messaggio che può fomentare desideri nostalgici di regime o di odio.
Come Sadomasoclimb, quindi come comunità, siamo orgogliosi di far parte di un moto, seppur piccolo, di condanna della cosa. E come arrampicatori, utilizziamo i mezzi che abbiamo a disposizione per far scattare un pensiero in chi prende la cosa sottogamba: boicottiamo la falesia di Villa Santa Maria.
Non vogliamo convincere nessuno che sia giusto. Non abbiamo chiesto pareri, ma abbiamo preso una posizione: il parere ce lo siamo fatto ascoltando, leggendo e documentandoci. Quindi evitate di scrivere la vostra rabbia: non siete d'accordo? Ok, ci dispiace. Ci sono cose che non abbiamo capito? Spiegateci cosa, civilmente. (Giampiero Di Federico sembra che Lei abbia qualcosa da spiegare, ma solo per telefono??? 🙄). Ma per favore evitate di scrivere cose come 'il fascismo non esiste', 'la scritta Dux è memoria storica' o 'non venite in Abruzzo, scalate a-casa-vostra'.
Ve prego, no.
Oltretutto in un paese come Villa Santa Maria che ha una storia di Resistenza di tutto rispetto, una scritta del genere infanga sia la Storia, la Memoria, sia uno sport-disciplina che dovrebbe avere dei messaggi di libertà, di tolleranza e di assenza di confini. Cosa che quella scritta non rappresenta.
SMC



IO NON DIMENTICO...E TU?
Da oggi è possibile “ammirare” in tutto il suo splendore la scritta sul costone roccioso (la Penna) che inneggia al Duce, che il tempo aveva sbiadito, e che qualcuno ha deciso di “restaurare”.
Con una certa amarezza, oltre alla scritta risalta anche il fatto che Villa Santa Maria è un paese di grandi contraddizioni... Infatti da un lato il paese sembra voler onorare la sua storia di lotta contro gli orrori del nazifascismo (vedi foto allegate), i suoi caduti, il suo contributo alla resistenza e dall'altra... si restaura.
Giova ricordare alcuni aspetti storici del periodo cui fa riferimento la scritta sul costone.
Durante l'epoca fascista venne incisa sulla "Penna" la scritta DUX a caratteri cubitali in onore di Mussolini; tale scritta era ben visibile da tutto il paese. Durante la II guerra mondiale un partigiano tentò di cancellarla, ma le milizie fasciste lo uccisero a colpi di mitra prima che potesse completare l'opera.
Durante la seconda guerra mondiale, erano presenti in paese alcune famiglie di profughi ebrei stranieri in domicilio coatto, che fraternizzarono con la popolazione locale. All'arrivo delle truppe tedesche nel 1943, il podestà Roberto Castracane negò decisamente che ebrei fossero ancora presenti in paese pur essendo a conoscenza che almeno una famiglia di essi, gli Steinberg, era nascosta presso la famiglia Piccone. Non appena - dopo un mese - le truppe tedesche lasciarono il paese, la famiglia Steinberg fu guidata ad attraversare le linee e a raggiungere gli Alleati. Per questo impegno di solidarietà, il 16 aprile 1978, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a Roberto Castracane l'alta onorificenza dei Giusti tra le Nazioni.
La scritta non può essere considerata arte e non si è ripristinato lo splendore di una opera d'arte, ma è semplicemente una scritta che rimanda a una ideologia ( Il fascismo non è un'opinione: è un crimine) che ha inferto ferite indelebili alla storia dell'umanità intera.
Sarebbe auspicabile promuovere una raccolta di firme per riparare quell'oltraggio.
Mauro Carbonetta.
IO NON DIMENTICO...E TU?

"Inoltre qui," continua Carbonetta riferendosi alla rilevazione del sindaco sui possibili arrivi di turisti, "parliamo solo di un certo tipo di turismo, quello fascista. Chi viene a vedere la scritta DUX, se non dei nostalgici? Sono stato contestato quando ho detto che rischiamo di diventare una piccola Predappio d'Abruzzo, ma ero serio."
Quando gli chiedo com'è stata vissuta la vicenda in paese la voce di Carbonetta si fa più rassegnata: "il nostro è un paese che ha una tradizione di antifascismo, ma le cose secondo me stanno un po' cambiando. C'è una certa aria di 'accettazione' della cosa, come se non avesse importanza o fosse comunque qualcosa di passabile. E credo che dipenda da questa 'onda salviniana' che si respira in tutto il paese."
Sminuire la gravità di una scritta fascista riesumata con soldi pubblici—e per motivazioni che per ora appaiono al limite dell'assurdo, se davvero si tratta di valorizzazione di un'area per lo sport e risvolti positivi per il turismo—o difendere questa scelta non sono azioni granché sensate, ma per i tempi attuali, forse non sono nemmeno così inaspettate.


SCUOLA DI CUCINA
Villa Santa Maria, sede del prestigioso Istituto Tecnico Alberghiero “Giovanni Marchitelli”, patria dei cuochi e paese natale di San Francesco Caracciolo “Patrono dei Cuochi d’Italia” non ha una risonanza nazionale, come meriterebbe, nonostante annualmente vi si celebri la tradizionale Rassegna Gastronomica.
Durante il periodo non scolastico, sarebbe il caso di sfruttare il complesso dell’Istituto Alberghiero per istituire dei brevi corsi estivi di cucina per amatori, poiché già dotato di alloggi muniti di ogni confort e di modernissime attrezzature di cucina. Si darebbe così una maggiore visibilità ed un ritorno economico al già notissimo Istituto oltre a permettere un ‘occupazione stagionale a chi cerca lavoro.
Tante altre realtà territoriali italiane hanno già realizzato programmi del genere. Nonostante Villa S. Maria annoveri già da tanti anni l’annuale “ Rassegna Gastronomica “, essa rimane comunque una manifestazione conosciuta soltanto nella nostra regione e da quelle i cui rappresentanti vengono invitati a parteciparvi.
Mi è capitato spessissimo, andando in qualche ristorante, di domandare agli addetti ai lavori della cucina e della sala, se conoscessero il nome del Santo Patrono nazionale della propria rappresentanza professionale; nessuno ha mai saputo dirmelo.
Ritengo che la conoscenza di San Francesco Caracciolo, quale Patrono dei Cuochi d’Italia, dovrebbe essere maggiormente divulgata, magari cercando di farlo attraverso una delle tante trasmissioni culinarie televisive.
Infatti, ogni giorno, da diversi anni, si vedono programmi televisivi che trattano argomenti gastronomici, ma di Villa Santa Maria, famosa Patria dei Cuochi e paese che ha dato i natali a San Francesco Caracciolo – Patrono dei cuochi d’Italia – nessuno fa menzione.
Nel settembre 2011, dalla California, arrivò a Villa S. Maria la dottoressa Tina Sciabica, ambasciatrice Unicef nel mondo, figlia di mia cucina Ilde Turco, emigrata in America nel lontano 1947– che, oltre ad essere interessata a conoscere i luoghi di origine della famiglia, voleva sapere – avendo sentito tanto parlare in famiglia del famoso Istituto Alberghiero – se in tale struttura ci fosse stata la possibilità di seguire un corso di cucina estivo per amanti della buona tavola.
Fu grande la sua delusione quando le fu risposto che questa possibilità non c’è mai stata. La stessa essendo fermamente intenzionata ad assecondare questo suo desiderio, si informò in quale altra località italiana si sarebbe potuta cimentare in corsi culinari. Trovò questa occasione in Toscana, dove si tengono corsi di cucina, costantemente e di ogni tipo, così ci si recò per seguirne alcuni.
Durante la sua breve presenza a Villa, ebbe comunque la fortuna di visitare l’Istituto grazie alla gentile disponibilità del signor Vito Paolini, allora sindaco di Villa S. Maria , e della sua signora che accompagnò la dottoressa Sciabica in ogni reparto dell’Istituto.
Successivamente, parlando con i vari componenti dell’amministrazione comunale, feci presente che, se l’idea della dottoressa Sciabica poteva essere realizzata in seguito, lei avrebbe comunque avuto la possibilità di indirizzare a Villa diverse personalità interessate a frequentare questi corsi estivi.
Ora io vorrei fare una richiesta, ma non so se rivolgere la domanda all’Amministrazione comunale o all’Istituto Tecnico Alberghiero “Giovanni Marchitelli” di Villa Santa Maria o all’Associazione Cuochi : - non è proprio possibile che nel paese : “Patria dei Cuochi”, non possano tenersi dei corsi di cucina per amatori ?
Attualmente sono in corrispondenza dagli Stati Uniti con la dottoressa Pat Tinto, scrittrice, nipote del grande chef Luigi Maiocco, proprietario dell’ex Albergo Nuovo di Villa S. Maria. La dottoressa Pat Tinto, che dovrei incontrare a Roma nella prima decade del prossimo mese di maggio, venendo in Italia e recandosi a Villa S. Maria, oltre al desiderio di conoscere meglio le vicende del nonno, relativamente al periodo villese dell’ occupazione tedesca , vorrebbe visitare l’Istituto Alberghiero e scrivere un libro sulle tante ricette della cucina abruzzese,
Con le opportunità descritte, quale migliore occasione avrebbe Villa S. Maria di farsi conoscere per quello che merita attraverso un libro che sarebbe di portata internazionale?
Sarebbe possibile dare seguito e concretezza a questa mia idea?
Grazie a chi vorrà darmi una risposta.
Tinto Luciano
Oggi, 26 novembre 2015, il freddo di questo tedioso autunno, si fa sentire ancora più pungente, i brividi solcano la pelle, ed il cielo piange.
La pioggia scende come un pianto celeste, come a voler partecipare congiunta al nostro dolore.
Questa è la vita, che spesso ci riserva delle belle sorprese, interrotte improvvisamente da momenti più dolorosi.
Così, quando viviamo intensamente la gioia di un evento felice, non immaginiamo che un improvviso temporale, possa abbattersi bruscamente su di noi, per portarci via il sereno.
Oggi il freddo di questo tedioso autunno, partecipa commosso al nostro dolore e nel silenzio, verrà interrotto solo da un tocco di campane che annuncia la primavera.
Domani fiorirà una nuova stella nel firmamento, e noi tutti nelle notti d’agosto, alzando gli occhi al cielo, la vedremo cadere sulla terra, per portarci il saluto di un uomo, che con un brivido, ci ricorderà quanto è stato importante per noi.
Non dimenticheremo la grande dignità della vita semplice e laboriosa del caro Tonino Stanziani, confermata dalla serenità del suo trapasso: che ci possa essere d’esempio, nel dolore e nella perdita.
Luciano Tinto.

La dolce vita del “Posta” di Cortina
Il “bar” dell'albergo simbolo del centro dolomitico ha richiamato numerosi villeggianti illustri, attirati dai cocktail del barman Antonio Di Franco. Che a settantasette anni compiuti continua a star dietro al bancone di legno.
scritto da CLAUDIO MADRICARDO 25 maggio 2018
Fonte:  https://ytali.com


Data: 08/01/2018
Villa Santa Maria.
Governo stanzia 800mila euro per recupero Palazzo Castracane
La commissione per la selezione degli interventi di cui al progetto "Bellezza@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati" ha concluso le proprie attività nella riunione del 15 dicembre selezionando queste 16 emergenze culturali per l’Abruzzo, per complessivi 13.402.783 euro:
Il progetto "Bellezza@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati"è stato voluto da Palazzo Chigi per valorizzare siti storico-artistici poco conosciuti;a questo scopo il Governo ha messo a disposizione 150 milioni di euro.
Tutti i cittadini hanno potuto segnalare all’indirizzo di posta elettronica bellezza@governo.it un luogo pubblico da recuperare, ristrutturare o reinventare per il bene della collettività o un progetto culturale da finanziare. In riferimento alle richieste pervenute, si segnala che i luoghi interessati sono stati 7.540, distribuiti in 3.197 comuni.
Intervento: Palazzo Castracane
Località: Villa Santa Maria (CH)
Importo: 800.000
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LETTERA ALLA REDAZIONE: presentazione progetto di riqualificazione urbana quartiere, la preit
DATA: 25/01/2017   
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 14/04/2017
Alla cortese attenzione del Sindaco
Comune di Villa Santa Maria
Egr Sig. Sindaco,
in occasione della 1 festa di quartiere la preit (agosto 2011), i sottoscritti Mauro Carbonetta e l’architetto Fabio Colaizzi, progettarono una riqualificazione urbana della piazzetta (vedi progetto allegato) in Via Gradini Ponte. Tale progetto entusiasmò i cittadini ma, non riuscì a decollare.
Ufficialmente, il sottoscritto Mauro Carbonetta, torna a proporlo a lei e all’amministrazione comunale affinché possa essere finanziato e inserito in un eventuale programma di realizzazioni di progetti e interventi di riqualificazione del centro urbano e storico.
A titolo di esempio, in altri paesi con meno opzioni di rilancio rispetto al nostro si è visto che l’investimento nella valorizzazione delle risorse locali ha dato consistenti benefici in termini di rilancio dell’economia locale e di immagine:
-Tornareccio, piccolo paese vicino ad Atessa, ha una sua sostenibilità fondata su apicoltura e caseifici, e che è diventato, un museo a cielo aperto, con oltre 80 mosaici installati sulle facciate delle case, che raffigurano bozzetti di artisti di fama internazionale.
Centinaia di artisti da tutta Europa, 80 mosaici, 22 mostre portate in paese e la collaborazione con l’Accademia di belle arti di Ravenna. Ogni anno si ripete il concorso, “Un mosaico per Tornareccio”.
Si organizzano eventi per avvicinare i turisti alle eccellenze locali, soprattutto ai prodotto dell’apicultura.
-Treglio è "paese dell'Affresco", riconosciuto in tutto il mondo, un titolo formalizzato con la Legge Regionale n. 59 del 2012 e poi con la Legge Regionale n. 49 del 2013.
Il Comune ha anche un laboratorio permanente di pittura a fresco che fa parte della Scuola Internazionale di Affresco, aperto a tutti e diretto dal maestro Vico Calabrò.
Gli obiettivi della manifestazione sono salvaguardia, valorizzazione e diffusione dell'arte della pittura a fresco; la gestione di laboratori permanenti aperti a tutti; la libera fruizione delle opere d'arte e dei murales ai fini dello sviluppo turistico sostenibile; la valorizzazione e la diffusione del patrimonio artistico di pittura affrescata. Per una settimana Treglio si trasforma in una grande scuola all'aperto. Il tema filo conduttore di tutte le edizioni è "olio e vino", simboli di una popolazione legata alla tradizione contadina e pastorale. Al Comune, tramite apposito modulo, ogni residente può presentare richiesta di realizzazione di affresco presso la propria abitazione.
A Villa Santa Maria si potrebbe incentivare il turismo religioso con varie iniziative, tra le quali un percorso artistico-architettonico dedicato alla vita di San Francesco Caracciolo attraverso la realizzazione di affreschi sulle facciate delle case e nel percorso del santo (vedi, VILLA SANTA MARIA, GUIDA STORICO/ARTISTICO/TURISTICA di Antonio Di Lello), e altri tipi di opere, nei vicoli del centro storico invitando progettisti e artisti di tutto il mondo .
Il sottoscritto, nel riproporLe il progetto con eventuali integrazioni, si augura che voglia cogliere questa opportunità di apportare dei miglioramenti al paese e di incentivare il turismo locale. Rimanendo a disposizione per qualsiasi delucidazione e approfondimento, il sottoscritto porge distinti saluti.
Mauro Carbonetta
Villa Santa Maria, 14 aprile 2017

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LETTERA ALLA REDAZIONE: risposta alla segnalazione del Sig. Carbonetta Mercurio Nicola
DATA: 25/01/2017   
NOME E COGNOME: Genio Civile Regionale di Chieti
EMAIL: protcivile.pref_chieti@interno.it
Data: 25/01/2017
In riferimento alla situazione da Lei prospettata, la informo che questa Prefettura ha provveduto a contattare l’Ing. Masciarelli del Genio Civile Regionale, il quale ha riferito che dopo aver fatto un sopralluogo ha preso contatti con una Ditta specializzata per la rimozione del tronco. Al momento, a causa della piena del fiume Sangro, l’intervento di rimozione deve essere rinviato perché non sussistono le condizioni di sicurezza necessarie per procedere all’intervento. La situazione è comunque monitorata.
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LETTERA ALLA REDAZIONE: risposta alla segnalazione del Sig. Carbonetta Mercurio Nicola
DATA: 23/01/2017   
NOME E COGNOME:Genio Civile Regionale di Chieti.

Sig. Carbonetta buongiorno.
Sono l’Arch. Santovito del Servizio del Genio Civile Regionale di Chieti.
Le comunico che, a seguito della sua segnalazione, tecnici di questo Servizio, nella mattinata saranno sul posto per le verifiche e gli adempimenti di competenza.

Ringraziamo per la sensibile collaborazione.   

Distinti saluti

Il Responsabile dell’Ufficio
Arch. Maria Teresa Santovito
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LETTERA ALLA REDAZIONE: Segnalazioni...
DATA: 15/01/2017   
NOME E COGNOME: Carbonetta Mercurio Nicola

Grosso albero caduto e messo di traverso (vedi foto) nelle acque del fiume Sangro in località Viilla Santa Maria (CH)

> Al Signor Sindaco
  del Comune di Villa S.Maria
___________________________
> Alla Prefettura Di Chieti
  Protezione Civile
___________________________
> Ai Vigili del Fuoco di Casoli
___________________________
Comando Stazione Forestale di Villa Santa Maria
___________________________
Il Centro d'Abruzzo
www.villasantamaria.com

Facendo seguito alla segnalazione telefonica del 15 gennaio 2017 e a quella odierna del 20 gennaio 2017, comunico la caduta di un grosso albero messo di traverso nelle acque del fiume Sangro in località Villa Santa Maria.
Si confida in un pronto intervento delle Autorità preposte.
Cordiali saluti.
Carbonetta Mercurio Nicola

Villa Santa Maria, 20 gennaio 2017

P.S.
allego anche una foto del fiume Sangro in piena (località Villa Santa Maria).





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LETTERA ALLA REDAZIONE:
DATA: 15/01/2017
Buongiorno, volevo sapere se era possibile, tramite le sezioni storiche del museo dei cuochi, ricevere informazioni su mio nonno Giustino Salvatore, all'epoca è stato insignito dell'onorificenza di cavaliere. Ringrazio anticipatamente.
LA TUA EMAIL: antonio385@hotmail.it
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Oggi, venerdì 6 gennaio 2017, ore 9:44.
Su Villa Santa Maria è in atto una bufera di neve e la coltre bianca supera i 40 cm.
Sul sito www.villasantamaria.eu del COMUNE DI VILLA SANTA MARIA, nella sezione albo pretorio, leggo tale Ordinanza (che riporto in formato immagine).

No comment... anzi, si commenta da sola.
Non ho parole.
Mauro Carbonetta.
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LA STORIA DEI GRANDI CUOCHI DI VILLA SANTA MARIA


MONUMENTO AL CUOCO
Busto in marmo di Carrara realizzato
da
Mauro Carbonetta

Da oggi questo spazio si arricchisce di una specifica sezione destinata a raccogliere ricordi e testimonianze di villesi che lavorano o hanno lavorato a tempo pieno come cuochi diffondendo la supremazia villese nell'arte culinaria.
Potrete mandare fotografie, articoli, testimonianze di cuochi villesi che si sono distinti nella loro arte.

 NICOLANGELO LEMME
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
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    ANGELO MAIOCCO
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
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 MARIO DI FRANCO
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
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 PASQUALE COTUMACCIO
CUOCO E PASTICCIERE DI VILLA SANTA MARIA
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 QUIRINO SALVATORE
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
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   GIANLUCA DE MARCO
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
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        MAURO PAVIA
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
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   FRANCO SPAVENTA
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
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   ORLANDO FINAMORE
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
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   ANTONIO STANZIANI
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
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      VITTORIO SACCONE
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
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ANTONIO NICOLA D'ALONZO
CUOCO E PASTICCIERE DI VILLA SANTA MARIA
NICOLA ESPOSITO
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
LUIGI NARDIZZI
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
SPAVENTA PASQUALE
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
SPAVENTA GIOVANNI
CUOCO DI VILLA SANTA MARIA
 
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