Villa Santa Maria Patria dei Cuochi e di San Francesco Caracciolo


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VILLESI NEL MONDO

VENDESI VILLA IN CONTRADA MADONNA IN BASILICA A VILLA SANTA MARIA (CH)
CHIEDERE DI LUCIO.
INFO
347.7158535


INEDITI

COME LA CLASSE 1939 NON CE N'E' NESSUNA!!! di Nicola Colecchia

MAURO CARBONETTA DIPINGE IN DIRETTA STREAMING

S.S. VILLA SANTA MARIA 1955 - SCUOLA CALCIO - SETTORE GIOVANILE -

UN CALDERONE a cura di Antonio Castracane

LE POESIE DI NINA DI LELLO (ZAPPONE)







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Argomento:
complimenti
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Isabellaa
Data: 5 febbraio 2012
complimenti a tutti quelli che si prodigano ,,materialmente moralmente ed economicamente a rendere questo momento difficoltoso . La generosita' dei Villesi è incomiabile.
Isabella
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Argomento:
GRAZIE!
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro CARBONETTA
Data: 4 febbraio 2012
Un GRAZIE ai volontari della protezione civile - sezione di Villa Santa Maria -, che sfidando il maltempo, hanno prestato la loro opera per liberare le strade e i vicoli dal ghiaccio e dalla neve e renderle più sicure per tutti noi.
Mauro CARBONETTA
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Ass.ne Amici villa santa maria
Data: 3 febbraio 2012
Ass.ne Amici villa santa maria ,mette a disposizione la sede per la vendita delle arance della salute Rivolgersi ad Elda Porreca o Filomena.
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Argomento:
arance della salute AIRC cambio programma
E-MAIL: antonio.cignelli@poste.it
NOME E COGNOME: Antonio Cignelli
Data: 2 febbraio 2012
La vendita delle arance AIRC programmata per sabato 4 febbraio causa mal tempo verrà spostata in data lunedì/martedì presso il Distretto Sanitario sito in via Roma 32. Il banchetto sarà allestito all\'interno dello stesso a partire dalle ore 08.30 fino ad esaurimento.
Antonio Cignelli
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Argomento:
le arance della salute AIRC
E-MAIL: antonio.cignelli@poste.it
NOME E COGNOME: Antonio Cignelli
Data: 29 gennaio 2012
Ritorna anche quest'anno il banchetto delle "arance della salute AIRC. Sabato 4 febbraio c/o inizio corso UmbertoI(la Croce), verrà allestito il banchetto delle arance della salute AIRC. Il costo per ogni sacchetto dal peso di kg.3 e di euro 9,00 prezzo imposto. Altresì si comunica che chi voglia acquistarle prima ma con consegna il giorno 4, potrà recarsi presso il Distretto Sanitario dove gli verrà rilasciata la relativa ricevuta d'acquisto rivolgendosi a Marco od Antonio. La vendita comincerà come sempre al mattino intorno alle 10.00, ed in caso di mal tempo/neve verrà rinviato.
Antonio Cignelli
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Argomento:
dall'album dei ricordi.
E-MAIL:
NOME E COGNOME:
Data: 22 gennaio 2012
Lo chef
NICOLA PAVIA di Villa Santa Maria è premiato a Francavilla al Mare (CH) - OSCAR DELLA CUCINA -
con il piatto: MACCHERONI AFFRATELLATI.

- fonte:abruzzo enogastronomico maggio-giugno 1985

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Argomento:
riceviamo e pubblichiamo
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Elio Stanziani
Data: 22 gennaio 2012

fonte: Gente & Piazza dicembre 2012
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Argomento:
capodanno a Villa
E-MAIL: rcolecchia@tiscali.it
NOME E COGNOME: roberto colecchia
Data: 3 gennaio 2012
Ho avuto la fortuna di poter trascorrere le festività di fine anno a Villa. Sono rimasto piacevolmente colpito dalla piacevole e calda atmosfera che caratterizza questo paese. Colori caldi dati dalla particolare illuminazione comunale, e l'immancabile odore di legna bruciata mi hanno fatto apprezzare il soggiorno invernale assai più di quello estivo. Certo mi piacerebbe che la “patria dei cuochi” fosse veramente la patria dell’ eccellenza culinaria. Ho letto con piacere che v’è interesse per la frequentazione di corsi di cucina anche non professionali presso l’Istituto alberghiero. L’interesse per la buona cucina ed il buon bere è cosa ormai ben diffusa e radicata.Un vero e proprio bisogno che il mercato può soddisfare.
Roberto Colecchia
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Argomento:
CONCERTO D'ORGANO - 26 dicembre 2011, ore 18:00 - Chiesa di San Nicola di Bari, Villa Santa Maria
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Alessandro SABATINI
Data: 23 dicembre 2011
Da anni mi onoro di avvalermi della collaborazione di grandi musicisti. Nel clima di amicizia e senza ALCUN COSTO per la comunità villese, nè per la parrocchia, nè per il Comune, in collaborazione con il Coro della Cappella "Pamphiliana" della Basilica Cattedrale di Sulmona siamo riusciti ad organizzare un prestigioso concerto d'organo nella Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari a Villa S.Maria, che si terrà nel pomeriggio di lunedì 26 dicembre, Santo Stefano, alle ore 18:00. Il concerto sarà tenuto dal M°Maurizio Ricciotti, organista titolare della Basilica Cattedrale di Sulmona, che con grande piacere ha accettato il mio invito. Non tutte le piccole comunità come la nostra hanno la ricchezza di possedere uno strumento d'eccellenza come l'organo della nostra chiesa parrocchiale e soprattutto che sia funzionale e funzionante. Ricordo a tutti i sacrifici sostenuti dall'allora parroco Don Vincenzo Fioriti, che alla fine degli anni '50 commissionò alla Fabbrica Organaria "Inzoli" (una delle più prestigiose fabbriche d'organi d'Europa) la costruzione dell'organo a canne che ora sovrasta, sulla cantoria, la navata della nostra chiesa e che fu poi inaugurato nei primissimi anni '60. Nel 1988, il parroco P. Giulio Capetola, fece trasportare la consolle dalla cantoria in basso, nei pressi del presbiterio, in modo da renderne possibile l'uso in tutte le liturgie. Grazie poi alla generosa offerta del compianto Mario Mastrovincenzo, lo strumento è stato sottoposto ad un lavoro di generale ripulitura ed accordatura nel 2008. Per me, che molto ho avuto dalla familiarità con questo strumento fin dall'infanzia, è particolarmente bello poterlo ascoltare i suoi suoni dalla creatività di un vero professionista della musica organistica italiana quale è il M° Ricciotti!! Con lo stesso entusiasmo invito tutta la cittadinanza a partecipare al concerto per ascoltare pagine di sublime rarità, che non si ascoltano tutti i giorni. L'ingresso è ovviamente libero e potremo apprezzare una di quelle ricchezze che noi villesi possediamo ma di cui, forse, non siamo poi così consapevoli!
Alessandro Sabatini
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Argomento:
auguri!
E-MAIL: ivanapavia@ymail.com
NOME E COGNOME: Ivana Pavia
Data: 23 dicembre 2011
BUON NATALE E BUON ANNO A TUTTI!!!
Ivana Pavia.
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Argomento:
Traffico
E-MAIL: marialoreta.sozio@email.it
NOME E COGNOME: Loreta Sozio
Data: 23 dicembre 2011
La proposta di Marco Carbonetta di un ulteriore divieto di transito..."eccetto residenti" mi crea una reazione di ilarità, ne chiedo scusa. Mi chiedo e chiedo all'Amministrazione Comunale: "Non sarebbe ora di pensare ad un progetto di razionalizzazione del traffico che si ispiri ad uno studio globale di esigenze e risorse e non a sporadiche iniziative-tampone, sostenute da non si sa quale motivazione? Quando, in questo paese, si passerà da un'ottica di contingenza ad una di progettualità consapevole?" Spero di ottenere risposta. Intanto colgo l'occasione per rivolgere a tutti l'augurio sentito di un sereno Natale.
Loreta Sozio
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Argomento:
E-MAIL: marcocarbonetta@libero.it
NOME E COGNOME: Marco Carbonetta
Data: 22 dicembre 2011
Egregioo Sig. Sindaco,
ho letto l'articolo sul sito "villesi nel mondo" e condivido il Suo scritto. Le chiedo se è il caso di inoltrarlo anche al
dott. Pasquini del Comando Generale della Tutela dell'Ambiente del Corpo Forestale dello Stato a Roma. A tal proposito, allego una precedente email scritta dal sottoscritto lo scorso anno.
Ricordo sempre il problema della viabilità del tratto di strada che va da Iannone a Contrada Madonna in Basilica, consiglierei il divieto di transito (eccetto i residenti ) vuoi per la pericolosità e vuoi per "garantire" la sopravvivenza di quei pochi commercianti (eroi) rimasti a Villa.
Saluti e Buon Natale a Lei e famiglia e Buon Lavoro.
Marco Carbonetta.
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Inoltro il messaggio inviato alla precedente Amministrazione Comunale è ancora attuale!

da: marcocarbonetta@libero.it
Data: 01/02/2010
a: Ogg:
segnalazioni.

Preg.mo Signor Sindaco,
con la presente segnalo quanto segue:
a) la pericolosità dei gradini di Via Scesa Caracciolo resi scivolosi dal deposito di fogliame secco degli alberi sovrastanti, dalla fontana sino al gabinetto pubblico (o ex);
b) il degrado e l'abbandono del gabinetto pubblico (o ex)
c) la pericolosità per la pubblica incolumità sia per i pedoni che per il traffico automobilistico del primo tratto del ponte sul fiume Sangro, dalla Madonna in Basilica verso il centro abitato. Tale tratto è privo di qualsivoglia barriera protettiva.
Invito a verificare se quanto sopra riferito corrisponde al vero.
Fiducioso di una risoluzione in tempi rapidi, porgo cordiali saluti.
Mercurio Carbonetta
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Argomento:
AUGURI !!!!!!!
E-MAIL: TINAPAVIA@MSN.COM
NOME E COGNOME: TINA PAVIA -PANTANELLA
Data: 21 dicembre 2011
AUGURI PER LE SANTE FESTE NATALIZIE ED UN SERENO 2012 ,AI MIEI ZII ,CUGINI ,AMICHE/CI ED AI CARI PAESANI OVUNQUE VOI SIATE!
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Argomento:
Buon Natale E Felice Anno Nuovo A Tutti I Villesi Nel Mondo
E-MAIL: cosimodicicco@comcast.net
NOME E COGNOME: Cosimo DiCicco e famiglia
Data: 21 dicembre 2011
Buon Natale E Felice Anno Nuovo A Tutti I Villesi Nel Mondo Da Cosimo DiCicco e famiglia.
Cosimo DiCicco
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Argomento:
TAVOLO PERMANENTE SINDACI MEDIO-SANGRO Villa S. Maria
E-MAIL: sindaco@villasantamaria.eu
NOME E COGNOME: COMUNE DI VILLA SANTA MARIA
Data: 19 dicembre 2011
Il giorno 17 dicembre 2011, alle ore 15,30, presso il Comune di Borrello, i sottoscritti Sindaci della Media Val di Sangro si sono riuniti per discutere della situazione connessa al Distretto Sanitario Capofila di Villa S. Maria e in merito, dopo ampia discussione,

CONSIDERATO che in diversi articoli di stampa apparsi nelle ultime settimane e riportati anche su internet, si paventa da parte di un non meglio identificato "comitato ristretto di sindaci" lo spostamento del Distretto Sanitario Capofila da Villa S. Maria a Casoli;
" Che tale estemporanea idea già di per sé appare insopportabilmente arrogante in quanto un "comitato ristretto di Sindaci" sarebbe legittimato a chiedere un nuovo servizio per le proprie comunità ma non dovrebbe nemmeno permettersi di richiedere la soppressione dello stesso servizio già funzionante in altro Comune;

" Che, oltretutto, l'idea appare ancora più balzana se si considera che il Distretto di Villa S. Maria rappresenta una eccellenza per l'intero territorio provinciale sia per quantità che per qualità dei servizi resi all'utenza;

" Che il ruolo di "Distretto Capofila" è stato individuato per la struttura Villese nell'ambito del Piano Sanitario Regionale con criteri sicuramente validi oggi supportati da risultati esaltanti;

" Che, semmai, occorre ulteriormente potenziare il Distretto Capofila di Villa S. Maria con l'introduzione di nuovi e già richiesti servizi come un mammografo ed un Radiologo, almeno per alcuni giorni alla settimana, indispensabili per fronteggiare la grande richiesta di prestazioni in questo specifico settore.
Non dovrebbe nemmeno destare scandalo alcuno la previsione di una risonanza magnetica in una zona tanto distante da centri maggiori, ma comunque facilmente raggiungibile da una utenza, proveniente anche da fuori distretto, che volesse abbreviare i tempi di attesa notoriamente lunghi nei presidi ospedalieri;

" Che il Distretto di Villa S. Maria serve un vasto territorio montano e periferico da sempre penalizzato e dimenticato da tutti e rappresenta un vero punto di riferimento per gli assistiti della zona sangrina ma anche per altre realtà limitrofe che sempre più mostrano di apprezzare la qualità dei servizi resi in quella struttura e soprattutto la tempistica;

CONSIDERATO, infine, che le reiterate apparizioni sulla stampa di articoli, peraltro mai smentiti, su un argomento tanto delicato e sentito dagli utenti, sta inasprendo gli animi dei cittadini villesi e dei comuni interessati che già parlano di clamorose iniziative di lotta;

" Anche allo scopo di tranquillizzare l'opinione pubblica;

C H I E D O N O

1. Al Direttore Generale della ASL, Dott. ZAVATTARO, un urgentissimo incontro per gli opportuni chiarimenti sulla delicata materia.

2. Nelle more, una smentita ufficiale da parte della Dirigenza ASL, alle voci di presunto trasferimento del Distretto Capofila da Villa S. Maria a Casoli.

Firmato

VITO PAOLINI sindaco Villa S. Maria

CORRADO VARRATI " Gamberale

SAVERIO CALABRESE " Quadri

CARMINE SALERNO " Fallo

GIOVANNI DI NUNZIO " Borrello

ANTONIETTA PASSALACQUA " Pennadomo

DONATO DI SANTO " Bomba

ERCOLE DEL NEGRO " Montazzoli
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Argomento:
TAVOLO PERMANENTE SINDACI MEDIO-SANGRO Villa S. Maria
E-MAIL: sindaco@villasantamaria.eu
NOME E COGNOME: COMUNE DI VILLA SANTA MARIA
Data: 19 dicembre 2011
Il giorno3 dicembre 2011, alle ore 16,30 presso la sala Consiliare del Comune di Villa S. Maria i sottoscritti Sindaci e responsabili politici PDL della Val di Sangro si sono riuniti per discutere della situazione politica-amministrativa, da tempo molto precaria in questa zona, diventata addirittura insopportabile a seguito dell' evento politicamente sconcertante verificatosi in occasione del rinnovo degli organi direttivi della neocostituita Comunità Montana Sangro/Vastese.
Dopo ampia discussione alla quale sono intervenuti tutti i presenti, ciascuno per la propria responsabilità politica ed amministrativa, i sottoscritti
CONSIDERATO che l'attuale assetto degli organi direttivi della Comunità Montana Sangro/Vastese, lungi dal rappresentare l' effettiva situazione delle forze in campo nella zona interessata, è stata resa possibile solo grazie ad alleanze contronatura, frutto di arrivismi e personalismi di alcuni responsabili locali che, con disarmante facilità, cambiano pelle in base alle circostanze;

" Che lo scandaloso risultato della elezione ai vertici dei detto Ente Locale rappresenta l'epilogo di una stagnante e precaria situazione di scollamento politico che da anni ormai si trascina nella zona del Medio-Alto Sangro;

" Che il deprecabile episodio di scarsa lungimiranza politica comunque mostra una volta di più il clamoroso sbilanciamento delle cariche pubbliche in favore di Partiti minoritari che occupano tutti i posti di responsabilità disponibili solo grazie ad una forte dose di arrivismo, personalismo ed opportunismo messi in campo di volta in volta dai loro (sempre gli stessi) rappresentanti;

" Che il caso più eclatante nella nostra zona è quello dell'MPA che in Provincia di Chieti si trova ad amministrare con il Centro-Destra e nella Comunità Montana Sangro/Vastese ha preferito allearsi con la sinistra pur di acquisire una nuova poltrona;

" Che i Sindaci ed i responsabili politici del PDL intendono, per il futuro, prevenire o contrastare analoghi episodi di incoerenza politica istituendo un "Tavolo permanente" dove discutere le strategie da adottare per tutte le problematiche di interesse comune e per ogni altra iniziativa politica o elettorale;

" Che tale decisione scaturisce anche dalla necessità di sopperire alla atavica mancanza di coordinamento da parte di Partiti o Movimenti Politici in una zona periferica e decentrata dove anche le informazioni più elementari faticano a giungere in tempo utile;

" Che per i piccoli Comuni dell'entroterra, se vogliono sopravvivere decorosamente, è indispensabile procedere in maniera compatta per decisioni importanti che si profilano a breve e media scadenza come il bilancio di Ecolan S.p.A. del 15 p.v., come il delicato problema legato al dimensionamento scolastico oppure la scelta della sede dove ubicare il nuovo ospedale del territorio, o l'ennesima, paventata e scellerata ipotesi di spostare il Distretto Sanitario Capofila da Villa S. Maria a Casoli invocato da un comitato ristretto di Sindaci di sinistra e così per altri argomenti di rilevanza zonale;

" Che non è più possibile delegare ad altri la responsabilità di assumere iniziative o decisioni riguardanti la zona senza correre il rischio di amare sorprese, mentre è assolutamente opportuno condividere idee e problematiche tra i responsabili locali, quotidianamente in prima linea;

Tutto quanto sopra premesso, i sottoscritti Sindaci e responsabili politici PDL della Val di Sangro
I N F O R M A N O
E' costituito un "T
AVOLO PERMANENTE" presso il Comune di Villa S. Maria, coordinato dal Sindaco di quel Comune, dove discutere le strategie da adottare per tutte le problematiche di interesse ZONALE e per ogni altra iniziativa politica o elettorale;

C H I E D O N O
formalmente ai responsabili politici Regionali e Provinciali del PDL la revoca immediata
della nomina ad Assessore Provinciale al Bilancio dell'esponente MPA, che non
rappresenta minimamente le aspettative politiche della zona del Sangro, e di porre la
medesima delega a disposizione di altra persona da concordare con i sottoscritti
responsabili locali di questo Collegio Provinciale.

Villa S. Maria, 03.12.2011

" VILLA S. MARIA ________________________ ____________________

" QUADRI ________________________ ____________________

" FALLO _______________________ ____________________

" PENNADOMO _______________________ ____________________

" GAMBERALE _______________________ ____________________

" BORRELLO _______________________ ____________________

" MONTAZZOLI _______________________ ____________________

" PERANO _______________________ ____________________

" PAGLIETA _______________________ ____________________

" BOMBA _______________________ ____________________.

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Argomento:
auguri!
E-MAIL: ik6nbq.luciano@alice.it
NOME E COGNOME: TRIVELLATO LUCIANO
Data: 17 dicembre 2011
Nell'avicinarsi del Santo Natale sento il dovere di augurare a Voi tutti Villesi sparsi per la penisola e per il mondo, un caloroso augurio di buon Natale e di un felice anno nuovo! Sperando che il 2012 sia maggiormente foriero di gioia e di felicitaà che non il vecchio 2011. TRIVELLATO LUCIANO E FAM...
SCRIVI:
NOME E COGNOME: TRIVELLATO LUCIANO
E-MAIL: ik6nbq.luciano@alice.it

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Argomento:
auguri!
E-MAIL: antoniettapavia@gmail.com
NOME E COGNOME: Antonietta Pavia
Data: 17 dicembre 2011
AUGURI IN UN MOMENTO COSI' INSTABILE DELLA VITA SOCIALE E MORALE, DI CUI VA TUTTO A ROTOLI ED IL PESO CHE ALTRI ED ANCHE NOI STESSI ABBIAMO PROCURATO A QUESTA SOCIETA\, GESU' DISSE E DICE ANCORA, PER COLORO CHE SONO STANCHI E HANNO VOGLIA DI ASCOLTARE, MATTEO CAP.11 VERSO 29 PRENDETE SU DI VOI IL MIO GIOGO E IMPARATE , DA ME, PERCHE' IO SONO MANSUETO E UMILE DI CUORE, E VOI TROVERETE RIPOSO PER LE VOSTRE ANIME. IL MIO AUGURIO PER TUTTI E QUELLO CHE GESU' POSSA VIVERE IN TUTTI NOI E DIO CI BENEDICA. BUON NATALE BUONA VITA E UN SERENO 2012 A VOI TUTTI COMPAESANI DA ANTONIETTA PAVIA E STEFANO MONACO.
Antonietta Pavia
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Argomento:
auguri!
E-MAIL:
NOME E COGNOME:
Data: 17 dicembre 2011
L'Associazione di Roma augura tanti auguri per l'impegno intrapreso dai soci di Villa a relizzare un loro progetto molto impegnativo!
Il consiglio Direttivo.
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Argomento: Natale in fiera
E-MAIL:
NOME E COGNOME:
Data: 17 dicembre 2011


Donne dell'Associazione Amici di Villa nel locale in corso Umbero I a Villa Santa Maria.
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Argomento: 33ª RASSEGNA DEI CUOCHI 2011
Data: 15 dicembre 2011
Fonte: C comemagazine n° 21 di Ottobre - Novembre 2011 di direttore responsabile, Cristina Mosca.


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Argomento:
Divieto Via Scesa Mulini
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Alessandro Coletta
Data: 13 dicembre 2011
Secondo me il problema è inverso, il divieto viene rispettato da tutti…i residenti. Sarebbe ragionevole pensare che per “residenti” si intendono quelli abitano nella via ma, probabilmente, è più conveniente interpretare alla lettera la segnaletica. Se c’è un divieto è chiaro che va rispettato, meno chiaro è il perché sia stato istituito quel divieto.
Alessandro Coletta
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Argomento:
CHIARIMENTO
E-MAIL: marialoreta.sozio@email.it
NOME E COGNOME: Loreta Sozio
Data: 12 dicembre 2011
Mi chiedo a cosa serva il divieto in Via scesa Mulino, la strada dove abito, se nessun villese lo rispetta. Se qualcuno mi chiarisce la situazione...
Loreta Sozio
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Argomento:
Buone feste
E-MAIL: amicivillasantamaria@tin.it
NOME E COGNOME: Associazione Amici di Villa Santa Maria
Data: 8 dicembre 2011
L'Associazione augura buone feste a tutti i villesi.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
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Argomento:
omaggio alla madonnina dell'emigrante
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Associazione Amici di Villa Santa Maria
Data: 3 dicembre 2011
L'8 Dicembre 2011 alle ore 15.00 l'Associazione Amici di Villa Santa Maria renderà l'omaggio alla Madonnina dell'Emigrante.
Un pensiero ai tanti amici lontani.
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Argomento:
AIL una stella per la ricerca
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Antonio Cignelli
Data: 3 dicembre 2011
il giorno
8 dicembre c/o p.zza martiri della resistenza ci sarà la vendita delle stelle di natale per la ricerca sulla lotta alla leucemia dell'ail.
Una stella per la vita.
L'orario sarà dalle ore 10.00 alle 13.00, e dalle ore 17.00 alle 19.00.
"aiutare la ricerca non costa nulla, aiutala anche tu acquistando una > stella di natale per la vita"!
grazie.
...c'e un tempo per vivere, un tempo per morire ed un tempo per tornare a sorridere...

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Argomento:
E-MAIL: ltinto@excite.it
NOME E COGNOME: Luciano Tinto
Data: 2 dicembre 2011
Voglio formulare un carissimo infinito augurio alla cara concittadina signora Armerina Fantini vedova Di Sciullo per il compimento dei suoi 100 anni di vita avvenuto il 22 novembre 2011. La ricorrenza è stata festeggiata affettuosamente dai figli Maria e Sandro, dai nipoti Stefano con la moglie Monica, Laura, Sandra e Alessia e pronipote Chiara oltre che da parenti ed amici.
Luciano Tinto
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Argomento:
per Fabio
E-MAIL:
NOME E COGNOME: MENINA
Data: 2 dicembre 2011
Grazie Fabio, e come dice Massimo è l'aria de la VILLA, che hai cuore
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Isabella Turco
Data: 30 novembre 2011
Caro Mauro, grazie al tuo interessamemto le piante alla Madonnina sono state posizionate e per tutti gli altri progetti che stai portando avanti: sai bene quanto ci tengo ai vasi della Fonte vecchia,,,,,,,,Mi auguro che per l'8 dicembre ci sia anche l'illuminazione sempre alla Madonnina,,ciao e Grazie.
Isabella.
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Argomento:
PER FABIO
E-MAIL: massimo.dauriente@hotmail.com
NOME E COGNOME: Massimo D'Auriente
Data: 30 novembre 2011
Ciao Fabio, passo ora nel sito da mè più amato e come al solito constato che sei sempre presente per ogni necessità che venga richiesta e che potrebbe da tè essere seguita...che dire... è un vizio perverso? o sarà l'aria dellu ponte che ci coinvolge? io... dico la seconda.... Grazie Fabiio....
Massimo D'Auriente Roma
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Argomento:
per Menina
E-MAIL: fotofabio@mac.com
NOME E COGNOME: Fabio Buenos Aires
Data: 28 novembre 2011
Menina, mi informo e ti faccio sapere. Fabio
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Argomento:
APPELLO
E-MAIL: menina56@libero.it
NOME E COGNOME: Menina CAVALIERE
Data: 27 novembre 2011
Cerco discendenti di TINTO NICOLA FU GIUSEPPE, NATO A VILLA S.MARIA nel 1903 ED EMIGRATO IN APRILE DEL 1936 in ARGENTINA precisamente in BUENOS-AIRES Aveva due sorelle, Linda e Vincenza decedute, e un fratello Mario, morto in Canada nel 1961.So per certo che ha un figlio che vive li e avrà all\'incirca anni 73.Il mio appello è rivolto principalmente ai Villesi che vivono a Buenos-Aires. DEVO AL PIÙ PRESTO CONTATTARLI Ringrazio anticipatamente coloro che mi forniranno informazioni.
Menina CAVALIERE
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Argomento:
INAUGURAZIONE DEL MONUMENTALE ORGANO RESTAURATO
E-MAIL: info@villasantamaria.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 27 novembre 2011
Domenica 11 dicembre 2011 alle ore 19.00
Sulmona - Basilica Cattedrale di San Panfilo

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Argomento:
rifiuti...
E-MAIL: sindaco@villasantamaria.eu
NOME E COGNOME: Amministrazione comunale
Data: 7 novembre 2011



SI INVITA LA CITTADINANZA…
…a rispettare di più il paese e l'ambiente.

GUARDA QUESTO DEGRADO!!!
E' così che vuoi che sia
Villa Santa Maria?






Per cambiare questa immagine così avvilente del nostro paese, risultato della inqualificabile maleducazione di alcuni, basta poco.
E' sufficiente:
- smettere di lasciare rifiuti a terra: è un segno di inciviltà. Bottiglie di plastica vuote, bottiglie di vetro, carte, lattine, buste di plastica sono disseminate ovunque, davvero un triste spettacolo.
- Non abbandonare rifiuti lungo gli argini del fiume: chi lo fa oltraggia la bellezza e la purezza delle nostre zone naturali, che sono patrimonio di tutti.
- Imparare a vivere la raccolta differenziata come una sana abitudine, rispettando le modalità della raccolta porta-a-porta o utilizzando gli appositi contenitori.
- Capire che è importante rispettare il paese che ci ospita.
Questo appello naturalmente non è rivolto ai numerosi cittadini corretti e rispettosi di sé stessi e degli altri, ma a quelli che hanno ancora molto da imparare sulla civiltà e sul rispetto, e che hanno la volontà di migliorare sotto questo aspetto. A quelli che questa volontà non hanno, non possiamo rivolgere questo appello, perché, purtroppo…neppure sarebbe capito.
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Argomento:
Due video della rassegna cuochi 2011 sono stati pubblicati su youtube.com
E-MAIL: amicivillasantamaria@tin.it
NOME E COGNOME: Associazione Amici di Villa Santa Maria e della valle del Sangro
Data: 20 ottobre 2011
video rassegna cuochi:
http://www.youtube.com/watch?v=lnn8U-UGP_0
http://www.youtube.com/watch?v=w0m5y5jvKig
Associazione amici di Villa s. Maria
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Argomento:
Diretta Streaming
E-MAIL: daltobe@hotmail.it
NOME E COGNOME: Domenico
Data: 16 ottobre 2011
Bellissima iniziativa complimenti a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo 10+
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Argomento:
33 Rassegna dei Cuochi - Trasmissione in diretta
E-MAIL: afinamore@uol.com.br
NOME E COGNOME: Arlete Finamore
Data: 14 ottobre 2011
Sensazionale vedere qui in Brasile a 33. I Rassegna Cuochi. Grazie e complimenti per l'idea illustri. Mio nonno è nato a Villa Santa Maria. Sono molto felice di partecipare alla festa in lontananza.
Arlete Finamore
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Argomento:
Sono stati pubblicati su youtube.com 3 nuovi video su Villa s. Maria - Festa della preita 2011
E-MAIL: amicivillasantamaria@tin.it
NOME E COGNOME: Associazione Amici di Villa Santa Maria e della valle del Sangro
Data: 06 ottobre 2011
Nuovi Video
Sono stati pubblicati su youtube.com 3 nuovi video su Villa s. Maria - Festa della preita 2011 http://www.youtube.com/watch?v=DYtf4nyf02I - Madonna in basilica http://www.youtube.com/watch?v=3zNLetvRq1c - Mostra Villesi in Uniforme 2011 http://www.youtube.com/watch?v=XznWXGJ8CmU
un saluto a tutti i Villesi il Consiglio Direttivo
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Isabella Turco
Data: 30 settembre 2011
L'Associazione Amici Villa S. Maria Augura un buon lavoro ai nuovi consiglieri ,tutti giovani e forti!
Alla nuova sede in corso umberto n°19, aspettiamo ancora tanti amici!
Auguri.
Isabella
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Argomento:
Alla c.a. di giovani e meno giovani...
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Pina Mastrovincenzo
Data: 29 settembre 2011
Un oggetto colorato, piccolo e apparentemente insignificante può diventare simbolo di solidarietà e di aiuto.
Infatti, consegnando ai centri di raccolta grandi quantità di tappi di plastica (di ogni forma, grandezza, colore) si possono ottenere fondi per la ricerca medica e si può richiamare l'attenzione di tutti sulla raccolta differenziata, per la salvaguardia dell'ambiente (quanti rifiuti abbandonati in giro!) e per agevolare il riciclaggio dei rifiuti.
- CENTRI DI RACCOLTA A VILLA SANTA MARIA:
SCUOLE, ASSOCIAZIONE AMICI DI VILLA, POLIAMBULATORIO, CENTRO DI RIABILITAZIONE SAN. STEF.A.R., PRIVATI DI BUONA VOLONTA'.
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Argomento:
Consiglio Direttivo dell’Associazione Amici di Villa Santa Maria e della valle del Sangro
E-MAIL: amicivillasantamaria@tin.it
NOME E COGNOME:
Data: 28 settembre 2011
Ieri martedì 27 settembre 2011 si è svolto il Consiglio Direttivo dell’Associazione Amici di Villa Santa Maria e della valle del Sangro per il rinnovo delle cariche sociali per il prossimo triennio. Alla seduta hanno partecipato i tredici consiglieri eletti attraverso le votazioni svolte lo scorso mese di agosto. Per acclamazione è stato confermato alla presidenza Costanzo Saccone che ha richiesto ed ottenuto il rinnovo delle altre cariche sociali che sono: vice presidente Isabella Turco segretario Francesco Di Nino tesoriere Costantino Porreca. Erano presenti anche il padre spirituale dell’Associazione Padre Raffaele Mandolesi ed il presidente onorario Luciano Tinto. I consiglieri facenti parte del Consiglio Direttivo sono Natalino Saccone, Maria Grazia Marchetti, Andrea Griffa, Iole Maranzano, Umberto Falconio, Annamaria Sabatini, Giandomenico Di Cicco, Roberto Colecchia e Stefano Sabatini. Inoltre il presidente Costanzo Saccone in qualità di responsabile della sede di Villa Santa Maria ha confermato come riferimento Isabella Turco per la sede di Corso Umberto I. Inoltre come da statuto ha nominato rappresentanti della stessa Associazione a Villa Santa Maria, Elda Porreca ed Elena Fantini che provvederanno anche alla gestione della stessa. Di seguito inseriamo una bozza in via di definizione e di conferma del programma: 14-15-16 ottobre le Donne dell’Associazione parteciperanno alla Rassegna Cuochi curando il buffet dei dolci. Attività seguita da Isabella Turco con la collaborazione delle socie di Villa e di Roma. Dal 17 ottobre presso il Centro Sportivo Flaminia sito a Roma in via Due Ponti 115, la squadra dell’Associazione formata da ragazzi villesi che vivono a Roma, parteciperà al torneo di calcio ad 8 Coppa Libertadores. Attività seguita da Andrea Griffa. 21-22-23 ottobre pellegrinaggio in pulmann a Taverna in Calabria per accompagnare l’urna di San Francesco Caracciolo in onore della festa dell’Associazione Cuochi della FIC Calabria. A cura di Padre Raffaele Mandolesi Domenica 23 ottobre gita all’Eurochocolat di Perugia a cura di Stefano Sabatini. Domenica 6 Novembre ore 17:00 celebrazione della S.S. Messa in sede. Domenica 13 Novembre ore 10:30 ritrovo al cimitero del Verano per rendere omaggio a Padre Luigi Affoni. Domenica 20 Novembre gita in pulmann presso l ‘Art Forum Würth di Capena con possibilità di fruizione per le opere della Collezione Würth che attualmente conta oltre 11.500 opere. Per chi lo volesse c’è l’opportunità di effettuare un breve volo su un veivolo ultraleggero. A cura di Stefano Sabatini. Domenica 27 Novembre ore 10:00 visita al Museo Nazionale Romano c/o Palazzo Massimo in Largo di Villa Perretti n.1. A cura di Maria Grazia Marchetti. Giovedì 8 Dicembre consueto ritrovo a Piazza di Spagna per la festa della Madonna Immacolata. Domenica 8 Dicembre tombolata in sede. A cura di Umberto Falconio ed Isabella Turco Domenica 18 Dicembre pranzo sociale in sede per gli auguri di Natale. Venerdì 6 Gennaio Befana in sede con distribuzione dei regali dedicata a tutti i figli dei nostri soci. A cura di Anna Maria Sabatini, Iole Maranzano ed Isabella Turco. Domenica 8 Gennaio tombolata in sede a cura di Umberto Falconio ed Isabella Turco. Domenica 22 Gennaio recita dialettale del Sant’Antonio Abate in sede. Stiamo organizzando : il pranzo/cena sociale a cura di Umberto Falconio tra la prima e la seconda settimana di Marzo settimana bianca a cura di Stefano Sabatini.
Il Consiglio Direttivo
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Argomento:
BUON COMPLEANNO S.S. VILLA S. MARIA: Il viaggio continua...
E-MAIL:
NOME E COGNOME: S.S. VILLA S. MARIA
Data: 27 settembre 2011

‘Villa Santa Maria ha una squadra di calcio che attualmente milita in 2ª categoria. La Società Sportiva (colori neroverdi) fu fondata da don Vincenzo Fioriti, attuale vicario in Chieti, il 1° settembre 1955 e fu iscritta nei ruoli federali della FIGC - Comitato Regionale Abruzzo il 13 dicembre 1962 con matricola n. 55740. Con la partecipazione al campionato 2011/2012 la S.S. Villa S. Maria festeggia, pertanto, i 50 anni di attività federale MAI INTERROTTA e i 57 anni dalla fondazione così inserendosi di diritto tra le Società Sportive più antiche d'Abruzzo […]’ (fonte: wikipedia.org).
Poche righe da far venire i brividi lungo la schiena e capaci di riempire di orgoglio qualsiasi cittadino villese. La S.S. Villa Santa Maria è stata fondata ancor prima che esistesse la Federazione (!!!) e da quando fu iscritta nei ruoli federali, per mezzo secolo (!!!), non ha mai smesso di disputare campionati (è questa la peculiarità che differenzia il calcio villese da altre realtà estemporanee e che lasciano il – poco - tempo che trovano), attestandosi, con sacrosanto merito, tra le società dilettantistiche più antiche d’Abruzzo e, possiamo aggiungere senza timore di smentita, d’Italia.
Un patrimonio storico, un viaggio avvincente che si è tramandato di generazione in generazione e che anche quest’anno, puntualmente, è ripartito e lo ha fatto all’insegna del dilettantismo puro. E’ doveroso fare tale precisazione in un momento storico ove, fatte salve le dovute eccezioni, il calcio dilettantistico viene dilaniato e rovinato dalla presenza di piccoli magnati, o presunti tali, dell’ultima ora.
Il Villa S. Maria ha una rosa composta solo ed esclusivamente da ragazzi villesi, cresciuti nel vivaio della Società, che trovano la loro maggior gratificazione nel difendere su tutti i campi d’Abruzzo la casacca neroverde, che sanno essere intrisa di storia gloriosa e tradizione immensa.
Su questo sito, come saprete, esiste una rubrica intitolata ‘IL CALCIO’ che ogni lunedi puntualmente vi aggiorna sulle imprese dei nostri ragazzi, quest’anno affidati alla guida tecnica di mister Matteo Di Lello.
Domenica scorsa a Palombaro, campo notoriamente difficile e squadra avversaria attrezzata per le primissime posizioni, un ottimo pareggio a suon di gol (tre a tre il risultato finale dopo essere stati in vantaggio per due reti a zero e dopo essere rimasti in dieci uomini) ha rappresentato un incoraggiante punto di partenza per un altro campionato, che ci auguriamo potrà regalarci grandi soddisfazioni.
La soddisfazione più grande, però, è esserci ancora, per il cinquantesimo anno di fila, a combattere con i nostri ragazzi e ad urlare sempre e solo…
FORZA VILLA!!!
'IL VIAGGIO CONTINUA'
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Argomento:
il pulvino...
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME:
Data: 19 settembre 2011
Davanti alla chiesa della Madonna in Basilica è presente un "pulvino", che è un antico elemento architettonico non comune e di un certo valore. In pratica sulla colonna vicino alla porta della basilica poggia un elemento architettonico a forma di piramide tronca rovesciata decorato con motivi geometrici, davanti a cui passiamo entrando nella chiesa, è un bene storico-archeologico di una certa importanza. E' importante che questo elemento architettonico sia protetto e valorizzato, sia per la sua importanza artistica, sia per il suo valore storico-culturale. Mi auguro pertanto che le soprintendenze che hanno ricevuto la richiesta di sopralluogo- intervento da parte del comune e di seguito il mio sollecito intendano assolvere alla richiesta.

-Soprintendenza ai Beni architettonici e Paesaggistici, L'Aquila
e p.c. - Soprintendenza ai Beni Archeologici dell'Abruzzo, Chieti

Il sottoscritto Mauro Carbonetta,
residente a Villa Santa Maria (Chieti), intende segnalare lo stato di inadeguata conservazione di un antico elemento architettonico di pregio, un pulvino, sito all'esterno della chiesa della Madonna in Basilica a Villa Santa Maria. Al momento attuale tale elemento, oltre a non essere debitamente valorizzato nella presentazione in modo da esaltarne il valore storico-culturale, è esposto all'azione lesiva di agenti ambientali. Nei primi giorni di luglio c.a. era stata inviata segnalazione sul medesimo elemento architettonico da parte del Comune di Villa Santa Maria, della quale riporto parte del testo:
"…In seguito a sopralluogo effettuato da nostro incaricato, abbiamo riscontrato che nella chiesa di Madonna in Basilica (VIII secolo) è presente un pulvino, all'entrata della chiesa, a sinistra, appoggiato su colonna granitica, decorato con motivi geometrici, apparentemente di architettura bizantina. Ci preme assicurare la messa in sicurezza dell'elemento, attualmente essendo in collocazione non ottimale ai fini della conservazione. Riteniamo che il pulvino dovrebbe essere collocato in apposita teca all'interno della chiesa, ma non è opportuna alcuna presa di decisione al riguardo senza la preliminare supervisione di un esperto. A tal fine chiediamo l'invio di un vostro tecnico qualificato per l'effettuazione di indagine periziale e successiva valutazione della messa in sicurezza dell' opera. In attesa di vostra cortese risposta, porgiamo distinti ossequi.
Il Sindaco.
"
Non essendo pervenuta finora alcuna risposta alla richiesta inviata dal Comune, il sottoscritto sollecita con la presente un interessamento da parte delle istituzioni preposte onde predisporre idonei interventi di prevenzione di ulteriore degrado del pulvino, e possibilmente di valorizzazione dello stesso mediante miglioramento delle condizioni di esposizione. In attesa di vostra cortese risposta, il sottoscritto fornisce come eventuali recapiti:

Mauro Carbonetta
indirizzo: Via Scesa Valli 3
66047 Villa Santa Maria (Chieti)
e-mail: info@maurocarbonetta.com

p.s.) si allegano immagini del pulvino.
Distinti saluti.
Mauro Carbonetta

Villa Santa Maria, 19-09-2011


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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME:
Data: 15 settembre 2011
'Sulmona, 8/9/2011, il Presidente F.I.G.C. Abruzzo, dott. Daniele Ortolano,
consegna la coppa disciplina 2010/2011, vinta dalla S.S. Villa S. Maria -
categoria Juniores, nelle mani del mister Matteo Di Lello.'


fonte la S.S. VILLA S. MARIA.
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Argomento:
Festa di San Francesco Caracciolo
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Gruppo Spruzzo
Data: 7 settembre 2011
Il Gruppo Spruzzo parteciperà alla organizzazione dei festeggiamenti in onore di San Francesco Caracciolo, che si terranno nei giorni
8-9 ottobre 2011. Tutti coloro che volessero contribuire alla buona riuscita della festa, possono sostenere le iniziative del Gruppo Spruzzo inerenti la festa versando, a propria discrezione, un contributo a:
CIRCOLO CYRANO
PIAZZA MARCONI, 12
66047 VILLA SANTA MARIA (CH)
NUMERO C/C: 09/00244/03
COORDINATE BANCARIE: IBAN
IT73J0896877920000090300244

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Argomento:
33° RASSEGNA DEI CUOCHI
E-MAIL: dtubian@hotmail.com
NOME E COGNOME: Bianca Di Tullio
Data: 6 settembre 2011
Ma come... la organizzate sempre il II weekend di ottobre!! Che peccato.. spero di esserci, ma sicuramente la data classica era più semplice... è già fissata ufficialmente? Saluti a tutta Villa Santa Maria!!
Bianca Di Tullio
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Argomento:
33° RASSEGNA DEI CUOCHI
E-MAIL: sindaco@villasantamaria.eu
NOME E COGNOME: IL COMUNE DI VILLA SANTA MARIA
Data: 3 settembre 2011

IL COMUNE DI VILLA SANTA MARIA COMUNICA CHE LA 33° EDIZIONE DELLA RASSEGNA DEI CUOCHI SI TERRA'' NEI GIORNI:

14-15-16 OTTOBRE 2011.

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Argomento:
Costi della politica
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
NOME E COGNOME: Fabrizio Di Cicco
Data: 2 settembre 2011
Dal momento che è arrivata, come promesso riporto di seguito la risposta ricevuta dal Presidente della nostra Provincia. Ringrazio pubblicamente il Presidente per la solerzia, la puntualità e la cortesia con le quali ha fornito al sottoscritto (e ai tanti di voi che, nei giorni successivi alla mia missiva, hanno palesato interesse in merito) i chiarimenti richiesti.
Un caro saluto a tutti i lettori!
Fabrizio Di Cicco

Chieti, 30 agosto 2011
Preg.mo
Avv. Fabrizio Di Cicco
Via Roma, 10
66047 Villa Santa Maria (CH)
Oggetto: Costi della politica
Gentile Avvocato,
in riscontro alla Sua nota del 22 agosto 2011, convengo con Lei su quanto addotto in merito alla necessità di ridurre i costi superflui della politica e sul deprecabile abuso dei privilegi di coloro che rivestono incarichi istituzionali.
Le assicuro che, per etica e forte senso di responsabilità, sono sempre stato particolarmente attento ad evitare l’utilizzo ingiustificato del denaro pubblico.
Nel caso di specie, assunte opportune informazioni, ho verificato l’infondatezza dell’assunto.
Pertanto, nella data presuntivamente indicata da Lei nell’esposto non è stata utilizzata per ragioni di servizio nessuna autovettura in dotazione della Provincia.
Con l’auspicio di averLe fornito i chiarimenti del caso, La ringrazio per il senso civico sotteso alla Sua segnalazione e Le porgo cordiali saluti.
Enrico Di Giuseppantonio
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Argomento:
Sagra cuochi 2011
E-MAIL: dtubian@hotmail.com
NOME E COGNOME: Bianca Di Tullio
Data: 1 settembre 2011
Sicuramente non sono in tema con gli altri argomenti... ma vorrei chiedervi quando c'è la sagra dei cuochi quest'anno... grazie mille
Bianca Di Tullio

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Argomento:
Costi della politica
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
NOME E COGNOME: AVV. FABRIZIO DI CICCO
Data: 30 agosto 2011

STUDIO LEGALE
AVV. FABRIZIO DI CICCO
VIA ROMA, N°10
66047 VILLA SANTA MARIA (CH)

Villa Santa Maria, Li 22 agosto ’11

Sig.
Presidente della Provincia di Chieti
C.so Marrucino, n°97
66100 CHIETI

e p.c.

Sig.
Capogruppo ITALIA DEI VALORI in Provincia di Chieti
C.so Marrucino
66100 CHIETI

Oggetto: Costi della politica

Gent.mo Presidente,
Sono Fabrizio Di Cicco, avvocato con studio a Villa Santa Maria, fin da
ragazzino appassionato di politica; seguo infatti attentamente l’attività del
mio Partito di appartenenza (l’Italia dei Valori, il cui capogruppo in
Provincia ci legge per conoscenza) e ricopro, da circa tre mesi, l’incarico di
consigliere comunale del comune di Villa S. Maria.
Fatta questa doverosa, sintetica presentazione della mia persona, vengo ad
esporLe quanto segue:
alcuni giorni orsono, di ritorno da un concerto dei Nomadi svoltosi a
Paglieta, all’altezza della ormai tristemente famosa rotonda di Colledimezzo
(per intenderci, quella percorsa per tanti anni in attesa della riapertura
della galleria sottostante) incrociavo un’automobile, una di quelle comunemente
definite autoblu (con tanto di paletta appoggiata sul cruscotto e sirena), che,
peraltro a velocità sostenuta, procedeva in direzione opposta alla mia ovvero
in direzione Bomba.
Notavo quella automobile, anche perchè vista l’ora tarda il traffico era
praticamente inesistente, e chiedevo al mio amico in macchina con me se sapesse
per quale motivo un’autoblu si trovasse dalle nostre parti.
Il mio amico, a differenza mia per nulla sorpreso (e questo lo trovo un
sintomo preoccupante), mi rispondeva dicendomi che quella autoblu serve per
accompagnare un assessore provinciale dal proprio Paese di residenza fino al
palazzo della provincia a Chieti tant’è vero che lui, il mio amico appunto, nel
recarsi a lavorare in Val di Sangro la incontra assai di frequente.
Orbene, di fronte a tali fatti, ho sentito il dovere civico, come cittadino
della Provincia di Chieti, di scriverLe perché mi piacerebbe sapere da Lei
innanzitutto se quanto riferitomi dal mio amico è notizia fondata e, in caso di
risposta affermativa, se ritiene giusto tollerare una situazione del genere o
se, invece, come io credo, non sarebbe più opportuno e rispettoso dei cittadini
che quell’assessore (e tutti gli altri che godono dello stesso privilegio)
piuttosto che far venire ogni giorno (o quasi) da Chieti una macchina e un
autista a prenderlo non si recasse in Provincia con la propria autovettura,
facendosi rimborsare, com’è ovvio, le spese di carburante e autostrada; anche
un bimbo capirebbe che i costi, in tal maniera, ossia applicando questo
elementare rimedio, si ridurrebbero enormemente.
Qui, caro Presidente, non si tratta di essere di destra, di centro o di
sinistra (ammesso e non concesso che certi schemi ideologici esistano ancora) o
addirittura qualunquista, come spesso viene definito colui che fa simili
riflessioni da chi non ha validi argomenti per replicare nel merito, qui,
almeno ad avviso di chi scrive, trattasi di buon senso e di rispetto nei
confronti del popolo, di quel popolo che, soprattutto di questi tempi, sente
tanto parlare di abbattimento dei costi della politica (e, ironia della sorte,
è quotidiano il riferimento alle ormai famigerate autoblu) e sente tante altre
belle promesse alle quali però non può credere fino a quando si verificano cose
del genere.
Certo di ottenere da Lei risposta, La ringrazio per l’attenzione dedicata
alla mia missiva e La saluto cordialmente, augurandoLe buon lavoro.
Avv. Fabrizio Di Cicco

N.B.: Grazie alla collaborazione del consigliere provinciale IDV Palmerino
Fagnilli, ho recapitato la lettera che avete appena letto al Presidente della
Provincia di Chieti. A tutt’oggi, non ho ancora avuto risposta (in effetti,
però, dal recapito sono passati soltanto pochi giorni) ma, nel frattempo, ho
appreso da fonti quasi ufficiali che non v’è autoblu riservata agli assessori
provinciali; pare infatti che l’autoblu che spesso si incrocia dalle nostre
parti (sulla superstrada che collega Villa S. Maria al mare, per intenderci)
serva per trasportare a L’Aquila un consigliere regionale… Peggio!!! Se così
fosse infatti invierò la stessa missiva al Presidente della Regione Abruzzo
poiché il concetto espresso vale a prescindere dall’incarico ricoperto dal
beneficiario del privilegio (‘e tutti gli altri che godono dello stesso
privilegio’).
In ogni caso, per correttezza e completezza informativa, se e quando giungerà,
pubblicherò su tale spazio la risposta del Presidente della Provincia di
Chieti.
Saluti
Fabrizio Di Cicco
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Argomento:
A proposito dei dissesti finanziari dei piccoli comuni e dell’Italia intera
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Daniele Falconio
Data: 29 agosto 2011
Nel leggere alcuni commenti sulla morte di Remo Gaspari, mi sono imbattuto in questo articolo a firma di Mario Giordano, direttore de “Il Giornale”, noto quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi, che ho trovato a dir poco esilarante! Incredibile! Anche Giordano può scrivere cose sensate! Saluti a tutti
----- Ecco lo strano Paese che adesso rimpiange lo "zio" Remo Gaspari--di Mario Giordano--
Certo che siamo ridotti davvero male: ci tocca pure rimpiangere Remo Gaspari. Era «sobrio», dice il Corriere della Sera, era «pulito», sottolinea la Stampa, «Remo Gaspari, politico all’americana» titola addirittura il Manifesto (il Manifesto!), «Portò l’Abruzzo al Nord», celebra il Sole 24 Ore (il Sole 24 Ore!) mentre il quotidiano cattolico Avvenire lo benedice con l’assoluzione finale: «Gaspari, ovvero la politica che mai si fece casta». Una rassegna stampa sontuosa che diventa un atto d’accusa spietato per i nostri politici di oggi: che cosa sono mai diventati se al confronto persino il vecchio «zio Remo» diventa un esempio di sobrietà, pulizia, gestione «all’americana» e soprattutto anticasta? L’altro giorno, in Abruzzo, un politico locale mi ricordava con ilare gratitudine: «Zio Remo era fortissimo: riuscì a riempire le Poste di nostri concittadini. Persino il direttore dell’ufficio di Aosta era un abruzzese». Forse è vero, come ha ricordato un nostalgico Gian Antonio Stella, che Gaspari viveva in modo semplice e andava in vacanza alla pensione Sabrina di Vasto mangiando rigatoni, pecorino e uova sode. Però è anche vero che, parlandone da vivo, è stato uno dei principi del clientelismo, un re della raccomandazione, uno di quei rappresentanti della Dc che ha contribuito a creare, grazie a comportamenti scellerati, il gran debito pubblico che ci grava sulle spalle e ci costa ancora oggi così caro. Magari, ecco, mangiava davvero uova sode. Però il risultato, per restare in tema, non è stato per nulla sodo e nemmeno alla coque. Anzi, a dirla tutta, è stata una bella frittata. Per carità, si deve rispetto a tutti i morti e zio Remo, per altro, fece del gran bene ai suoi concittadini. Come dimenticare? Raccontano i commossi coccodrilli che fece costruire nel suo paese, Gissi, sul cucuzzolo di una montagna, una piscina olimpionica e un ospedale da 180 posti letto (un po' troppi per Gissi?). Si vantava anche di aver «cambiato il clima», facendo diventare nella sua terra l’inverno meno freddo e l’estate meno calda. Uomo di potere, si capisce. Ci si dimentica di ricordare, però, che tutte queste belle iniziative del potere non erano gratis: passavano per la Cassa del Mezzogiorno, un giochetto che in cinquant’anni è costato al contribuente italiano 529mila miliardi, 34,5 miliardi di vecchie lire al giorno. Soldi buttati, spese inutili per lo più, o meglio utili solo a portar voti ai politici del luogo. Non a caso Gaspari era molto amato dalla sua gente: andava a inaugurare fabbriche che dopo un anno chiudevano lasciando tutti in cassa integrazione o ponti che rimanevano abbandonati e sospesi sul nulla. Intanto alla fine nessuno rimaneva abbandonato: si andava tutti in coda alla pensione Sabrina e fra una fetta di pecorino e una passeggiata in spiaggia non era difficile trovare una raccomandazione per entrare alle Poste. Evviva. Non vorrei mancare di rispetto allo zio Remo: a questo punto non mi preoccupano più i danni che ha fatto lui, mi preoccupano i danni che possono fare i politici di oggi. In effetti se Gaspari al loro confronto appare un gigante, se ottiene un consenso unanime, se riesce a mettere d’accordo nell’elegiaco ricordo il giornale della Confindustria e quello dei comunisti, gli editorialisti laici e quelli cattolici, e perfino le penne più puntute del panorama nazionale, mi viene un dubbio, e anche un po’ un sospetto: sarà stato davvero lui quel mostro di «onestà personale», di «anticasta» e di «politica all’americana» che ci raccontano in
articulo mortis? O è solo al confronto con la realtà odierna che ottiene il suo insperato riscatto? E se questo è il trend, che ci aspetta ancora nel prossimo futuro? Ci toccherà rivalutare le autostrade di Nicolazzi? L'abbronzatura moderata di Altissimo? O andremo in pellegrinaggio sulla tomba di Cariglia per riconoscere che, in fondo, lui sarà stato un nulla, come diceva Fortebraccio, ma oggi ci sono molti politici che valgono assai di meno? http://www.ilgiornale.it/interni/lo_strano_paese_che_rimpiange_zio_gaspari/21-07-2011/articolo-id=535997-page=0-comments=1
Daniele Falconio
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Argomento:
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: Costanzo Saccone
Data: 26 agosto 2011
Ottimo Matteo...tutti parlano dell'ultimo trentennio...mettiamo di fronte i "protagonisti" di queste legislature amministrative e forse ci capiremo qualche cosa su questo "balletto" di responsabilità ma soprattutto di cifre...sarebbero da apprezzare tutti-inizialamente- coloro che si metterebbero in discussione...in pubblico...senza veli...appoggio l'iniziativa...
Costanzo Saccone
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Argomento:
Missive, diatribe e manifesti
E-MAIL: ydilello@inwind.it
NOME E COGNOME: Matteo Di Lello
Data: 25 agosto 2011
Premesso che non voglio entrare nel merito delle polemiche di questi giorni e premesso che (come tutti, credo!) ho una mia idea in merito alla questione, volevo focalizzare l'attenzione di lettori e scrittori su un punto, che forse è sfuggito ai più e che potrebbe davvero portare ad una critica costruttiva e ad una chiarificazione dei fatti. In uno dei manifesti è stato proposto un CONFRONTO PUBBLICO per dirimere la questione (carte alla mano), ma mi sembra che la proposta sia stata ignorata o magari sia sfuggita: cosa c'è di meglio di un confronto "all'americana", magari alla presenza di un moderatore esterno e della Ragioneria Comunale, per dirimere la questione fornendo ai cittadini e a quanti sono interessati domande e risposte "in tempo reale"? Non penso sia utopia e soprattutto sarebbe un gesto di civiltà e trasparenza...prima di andare alle carte bollate ed agli esposti alla Corte dei Conti. Un saluto di stima a tutti.
Matteo Di Lello
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Argomento:
comunicato
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 24 agosto 2011
Ho letto stamane l'ultimo manifesto in ordine di apparizione sulla controversa questione della situazione debitoria (manifesto firmato) . In riferimento alla frase contenuta nel manifesto "
si è provveduto a sporgere denuncia querela nei confronti dell' amministratore dei sito "villasantamaria.com" che ha pubblicato i dati mendaci senza verificarne la fonte e lo si diffida dalla ulteriore permanenza del comunicato sullo spazio web".
Nell' attesa della menzionata querela, nei prossimi giorni mi recherò insieme ai miei legali di fiducia, presso le autorità competenti per sporgere denuncia sulla questione in oggetto (anche a tutela dei navigatori che frequentano il sito) e sia sulla precedente pubblicazione su altri canali internet di contenuti offensivi e diffamatori nei miei confronti, di cui ho raccolto e conservato le tracce nel tempo.
p.s.
Da notare che i cosiddetti "dati mendaci" pubblicati sul mio sito erano, prima di essere esibiti anche sul sito, oggetto di pubblica affissione nelle vie del paese.
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Argomento:
per Gabriella
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 24 agosto 2011
Vorrei fare alcune considerazioni, sperando con ciò di chiudere l' argomento. "Livore", il termine che attribuisci alla mia risposta, è, guarda caso, lo stesso termine che Tonino attribuisce alla tua. Evidentemente Tonino, già a una prima lettura, vi ha colto quel "qualcosa" che tu, leggendo e rileggendo, dici di non vedervi. Condivido l'impressione che la tua missiva ha fatto a Tonino, anche se preferisco pensare che scrivendola non ti sia resa conto di certe connotazioni che stavi dandole. Ad esempio, tu che conosci così bene l' italiano, sai che quando dici "sarebbe stato più corretto" equivale a dire che ciò a cui ti stai riferendo non è molto corretto, e ciò a cui ti stai riferendo è la mia iniziativa. Ho trovato la cosa poco gentile, e spero che ne converrai. Oltretutto, ognuno di noi è libero di chiedere chiarimenti sulla questione che gli pare, senza essere "poco corretto" se non focalizza la sua attenzione esattamente sugli stessi argomenti che colpiscono la tua. Sarebbe stato come se in risposta alla tua lettera ti avessi detto di essere stata riduttiva e poco corretta per non aver accennato alla situazione di ancora prima del trentennio…Nella seconda lettera mi hai scritto: "non trovo nulla da ridire sull'iniziativa che hai intrapreso e, tanto meno ho inteso criticarla": questo tono è pacifico e accettabile, ma il contenuto è in evidente contraddizione con "Trovo riduttivo…sarebbe molto più corretto…" della lettera precedente; permane qualche ambiguità di interpretazione, ma preferisco prendere per buona la frase della seconda lettera. Quanto alla tua frase "non ho nulla di cui preoccuparmi ", l'espressione cui essa fa accenno non era in alcun modo riferita a te, sappi che se te ne stai preoccupando, lo stai facendo di tua iniziativa. I tuoi riferimenti alle mie passate dimissioni mi hanno riportato a quei tempi passati, tempi in cui i cittadini si rivolgevano per le loro necessità ai consiglieri. Ricordo che in quel periodo molti cittadini si lamentavano di strani disturbi, e vennero da me a parlarne. Il medico del paese mi suggerì che questi strani malesseri in qualche modo potessero dipendere da qualcosa che si diffondeva con la rete idrica. Decisi di far approfondire la cosa, ma inspiegabilmente mi trovai tutt'intorno un muro di ostilità, molti si dissociarono dalla mia iniziativa, mi trovai solo e impotente di fronte a un problema che reputavo di enorme importanza. Le mie dimissioni non furono una fuga, come tu un po' superficialmente le hai interpretate: le mie dimissioni furono un atto di esplicita dissociazione da un gruppo che rifiutava di affrontare un problema che minava addirittura la salute dei cittadini; dimettermi fu un sottrarre deliberatamente la mia forza, il mio impegno, la mia persona a quel gruppo. "Non avrei mai avallato un comportamento del genere", così sentenziarono alcuni "compagni" di allora, in merito alle mie proposte di intervento sulla questione della rete idrica: questa fu l'ultima goccia, che mi portò alla decisione di dimettermi. Le mie dimissioni furono quindi non un abbandono, ma un atto di protesta attivo, un volermi dissociare da un gruppo che rifiutava di affrontare un problema di tale rilevanza. In realtà, dopo le mie dimissioni, il gruppo cambiò atteggiamento e portò avanti la stessa battaglia. In quel periodo inoltre erano subentrati nella mia situazione personale problemi familiari che mi portarono per un certo tempo ad allontanarmi dalla politica, per cui dopo l'episodio mi allontanai per un pò dalla vita politica. Chiuso questo argomento, ti invito a rivedere più obiettivamente la missiva che hai pubblicato su villesi nel mondo, perché se tu hai colto dei toni " astiosi " nella mia risposta, forse dovresti rintracciarne l' origine nei tuoi toni un po' sbilanciati. Prova a rileggerla di nuovo, con serena obiettività, e forse vi coglierai delle "sfumature" che a mio parere non erano consone né alla mia iniziativa, né alla mia persona. Ti confesso che mi ha anche stupito la tua missiva, perché non avevi proprio motivo di scriverla, se, per usare la tua stessa espressione, "quando non si è di parte, l'invito alla chiarezza su tutto e su tutti dovrebbe essere accolto senza se e senza ma.", frase che condivido anch'io. Stupito dunque dalla tua missiva e dai tuoi toni, spero che queste ditruttive schermaglie si interrompano, perché esse sono alla fine lesive proprio a quelle esigenze di chiarezza cui tutti aspiriamo. Mi auguro che il dialogo tra noi possa proseguire su basi più costruttive, nel rispetto reciproco. Perché no, potremmo anche instaurare una collaborazione artistica per apporre migliorie al paese. Vorrei proporre (da cittadino) degli interventi conservativi di antichità e di recupero e di valorizzazione del centro storico, e in tal caso potresti mettere a disposizione le tue competenze, come io umilmente metterò le mie, unendo i nostri intenti in maniera costruttiva.
Mauro Carbonetta
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Argomento:
da Gabriella a Tonino
E-MAIL: gabriella.dicicco@tin.it
NOME E COGNOME: Gabriella Di Cicco
Data: 24 agosto 2011
Grazie Tonino per i chiarimenti e le rassicurazioni ma, nel ribadirti l'amicizia e l'affetto che ci legano da lungo tempo, mi sento di dirti che dopo aver letto il manifesto della Giunta uscente, da cui si evincono pignoramenti, fatture pregresse non pagate, debiti fuori bilancio, sanzioni amministrative…. documentabili e riferibili a un periodo che va dagli anni '90 al 2006… mi sento davvero più tranquilla! Senza entrare nel merito delle valutazioni espresse dalle varie fazioni, penso sia giusto che ognuno si prenda le sue responsabilità.
Senza rancore
Gabriella
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Argomento:
E-MAIL: gabriella.dicicco@tin.it
NOME E COGNOME: Gabriella Di Cicco
Data: 24 agosto 2011
Non è mia abitudine prestare il fianco alle provocazioni, soprattutto quando sono gratuite e dettate da un livore la cui origine, francamente, mi sfugge. Il tono che hai usato lascerebbe intendere un astio personale nei miei confronti che non ha ragione di esistere a meno che non sia indirizzato alla parte politica che rappresento in consiglio comunale.
In effetti non mi sembra che il mio intervento nascondesse significati reconditi ed alla luce delle polemiche che imperversano in questi giorni, ritengo fosse un intervento legittimo nonché, per chi è in buona fede, estremamente chiaro! Tuttavia, non mi sottraggo alle tue richieste e ti rispondo.

. Punti 1 e 2
o Cito testualmente la tua affermazione: " Tu non sei un semplice cittadino, sei un Consigliere Comunale, per cui rientra fra i tuoi doveri assicurare che siano assicurati il rispetto e la legalità nei confronti dei cittadini"
Accetterei volentieri le tue istruzioni su come si adempie al ruolo di consigliere comunale se solo tu, investito di tale carica nel 2001, non ti fossi prontamente dimesso sottraendoti così a un compito che i cittadini ti avevano affidato attraverso il voto. E pretendi di insegnarmi quali sono i doveri di un consigliere? Perdonami, ma sei davvero poco credibile! Chissà… se avessi avuto allora l'attenzione e la verve che mostri oggi, forse non staremmo qui a discutere!
Prima che consigliere di minoranza, mi sento una comune cittadina che si è sempre interessata alle problematiche del paese e che ha tutto il diritto di esprimere le sue opinioni. Senza per nulla sottrarmi al mio ruolo, e considerato che personalmente non ho nulla di cui preoccuparmi dal momento che non ero presente nelle passate amministrazioni, sul tuo blog ho inteso parlare da cittadina, cosa che avrei fatto comunque a prescindere dalla carica che rivesto. Come consigliere di minoranza, compito che io intendo assolvere per tutto il mandato, mi riservo invece di parlarne nelle sedi istituzionali e con i modi che riterrò più opportuni per garantire ai cittadini villesi quella chiarezza e trasparenza che meritano.
Un blog non può e non deve sostituire un'aula consiliare!

o Cito testualmente un'altra tua frase: " …invece tu trovi addirittura da ridire se tali iniziative decide di prenderle un comune cittadino in una comune democrazia…"
Scusa, ma hai difficoltà nella comprensione di un testo! Non ho mai scritto nulla che si prestasse a una simile interpretazione e da cittadina che rispetta la democrazia, non trovo nulla da ridire sull'iniziativa che hai intrapreso e, tanto meno ho inteso criticarla; la condivido, invece, e non so perché tu abbia maturato questa convinzione visto che dal mio intervento nulla si evinceva in merito. Più semplicemente il mio era un invito a fare chiarezza a 360 gradi e una riflessione sulla necessità che quest'attenzione così capillare nei confronti dell'attuale situazione finanziaria del comune, fosse stata rivolta anche verso le scelte fatte in passato. D'altra parte io non ho mai lesinato critiche costruttive anche sull'operato degli amministratori che ho sostenuto!

o Cito testualmente la tua provocazione: "…perché non scrivi anche tu alla Corte dei Conti (…) Dacci il buon esempio!"
Premesso che non ho la presunzione di pormi come modello da seguire, credo che la mia vita politica sia stata sempre caratterizzata da coerenza e senso della misura, diversamente da quella di chi preferisce muoversi più liberamente lungo l'arco costituzionale. Non ho bisogno di scrivere alla Corte dei Conti perché l'hai fatto tu per tutti e non mi sono dissociata dalla tua iniziativa che, più semplicemente, e lo ripeto, invitavo ad allargare.

Punto 3. … mi devo proprio "disturbare", come scrivi tu. L'italiano, lo sappiamo tutti, non è una lingua semplice ma non c'è bisogno di una laurea per capire che la mia affermazione, per quanto tacita, era riferita ai tutti i cittadini in difficoltà.

CONCLUSIONI
Hai tutto il diritto di replicare se lo ritieni opportuno; per quanto mi riguarda questa storia si conclude qui perché non sono a caccia di visibilità e non intendo, come spesso accade sul tuo sito, alimentare sterili polemiche che potrebbero dar luogo a inutili dicerie. Ho riletto più volte il mio intervento nella vana speranza di trovarci almeno una delle insinuazioni che mi attribuisci. Nulla, se non una legittima e palese richiesta di una più ampia indagine.
Quando non si è di parte, l'invito alla chiarezza su tutto e su tutti dovrebbe essere accolto senza se e senza ma.
Gabriella Di Cicco
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Argomento:
Da Tonino Salvatore a Gabriella di Cicco
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Tonino Salvatore
Data: 23 agosto 2011
A proposito di casse comunali durante "il trentennio", mi onoro di aver fatto parte di quel luminoso e prosperoso periodo, grazie alla capacità amministrativa e forza politica di chi guidava l'amministrazione comunale e di tutti i suoi uomini che ne facevano parte. Intravedo un po' di livore nello scritto di Gabriella alla quale, nel ribadire tutta la mia stima verso la sua persona e la sua famiglia, dico di stare tranquilla, perché nel "suo famoso trentennio" le CASSE COMUNALI sono sempre state attive e SANE E FLORIDE!!! Mai vi è stato un solo attimo di sofferenza economica, mai prospettati debiti fuori bilancio, mai ricevute ingiunzioni di pagamento.Tutto questo perché prima di affrontare qualsiasi spesa ci si confrontava con la ragioniera e con il segretario e poi si decideva. Questo è per rassicurarti sul "trentennio". Se poi non ti fidi di me, visto che sei Consigliere Comunale, puoi controllare tutti i bilanci preventivi e consuntivi dal 1978 al 28 maggio 2006 con tutte le fatture e gli allegati vari. Sulla questione "Quadrifoglio" stendo un velo pietoso e concordo con quanto scritto da Antonio Cignelli: è solo vergognoso. Ti assicuro che abbiamo assistito anche altre persone!!! Concordo in pieno con Mauro per l' invio dei manifesti alla Corte dei Conti, anche se ( per me) chiarezza è stata fatta con il manifesto a firma della giunta 2005: Sindaco Salvatore Antonio, v.sindaco: Finamore Pino, Assessore: Di Lello Antonio.
p.s approfitto per ringraziare pubblicamente tutti i ragazzi e le ragazze del meraviglioso GRUPPO SPRUZZO!!!
Saluti e w Villa Santa Maria.
Tonino Salvatore
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Argomento:
alcune domande al consigliere comunale Gabriella Di Cicco
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 23 agosto 2011
Alcuni punti della tua missiva non mi sono chiari, e vorrei che mi aiutassi a capire meglio. Te li elenco, riportando di volta in volta il testo così come l'hai scritto:
1) "Sarebbe interessante, nonché molto più corretto, capire cos'è accaduto alle casse del nostro comune da circa un trentennio!" La domanda che ti pongo è questa: se ti interessa, ebbene, perché non scrivi anche tu alla Corte dei Conti per avere un chiarimento sulla questione? Mi sembra che nulla ti impedisca di farlo, e non si capisce perchè gli altri dovrebbero farlo e tu no. Si è bravi a criticare, ma poi? Ora mostraci tu per prima l'interesse e la correttezza di cui additi la carenza negli altri. Aspettiamo. Dacci il buon esempio!

2) "Anch'io, come altri cittadini villesi, vorrei fosse fatta chiarezza sui conti pubblici". Tu non sei un semplice cittadino, sei un Consigliere Comunale, per cui rientra fra i tuoi doveri assicurare che siano assicurati il rispetto e la legalità nei confronti dei cittadini. Certe iniziative sarebbe stato lodevole se le avessi prese tu! Invece trovi addirittura da ridire se tali iniziative decide di prenderle un comune cittadino in una comune democrazia. In ogni caso, di tutti quelli che sono chiamati in causa sulla questione attualmente in discussione, chi non ha nulla di cui preoccuparsi dovrebbe avere accolto con soddisfazione la mia iniziativa, per cui mi farò delle personali previsioni in merito, in base ai toni e alle risposte che essa susciterà.

3)…"se sceglie di sostenere con il denaro pubblico chi è in difficoltà, deve poter offrire e garantire lo stesso trattamento a tutti i cittadini." Qui non è chiaro se intendi dire "a tutti i cittadini in difficoltà", oppure "a tutti i cittadini". Se quella giusta è la seconda opzione, non disturbarti a commentarla, si commenta da sé.
Mauro Carbonetta
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Argomento:
SITUAZIONE FINANZIARIA DEL COMUNE
E-MAIL: gabriella.dicicco@tin.it
NOME E COGNOME: Gabriella Di Cicco
Data: 23 agosto 2011
Anch'io, come altri cittadini villesi, vorrei fosse fatta chiarezza sui conti pubblici. Trovo riduttivo, però, sull'onda emotiva dei manifesti pubblicati, circoscrivere le "indagini" alle ultime "legislature". Sarebbe interessante, nonché molto più corretto, capire cos'è accaduto alle casse del nostro comune da circa un trentennio!
Sulla questione "Quadrifoglio", invece, nel pieno rispetto dei soggetti coinvolti, mi sento di dire che un comune veramente attento alle problematiche socio-assistenziali, se sceglie di sostenere con il denaro pubblico chi è in difficoltà, deve poter offrire e garantire lo stesso trattamento a tutti i cittadini.
Gabriella Di Cicco

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Argomento:
SITUAZIONE FINANZIARIA DEL COMUNE
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
NOME E COGNOME: Fabrizio Di Cicco
Data: 22 agosto 2011

'in fondo non è un attacco all'uno o all'altro, è solo una richiesta di chiarezza e di trasparenza' Mosso da questo legittimo nonchè ineccepibile desiderio, A TITOLO PERSONALE E COME PRIVATO CITTADINO (il maiuscolo non è casuale...), mi associo alle richieste di chiarimenti inoltrate da Mauro alla Magistratura contabile. Se infatti in politica non si capisce mai chi ha ragione e chi ha torto (il famoso, micidiale linguaggio politichese infatti sistematicamente confonde il cittadino... Fatte le salve le dovute eccezioni tipo ad esempio quel politico accusato di frequente, anche da italianisti improvvisati e da bar, di non azzeccarci tanto con l'italiano...), i numeri, almeno quelli, rappresentano un dato oggettivo, pure in politica.
Attendo con ansia, pertanto, il responso della Corte dei Conti, precisando che reputo un gesto di civiltà associarsi ad una richiesta siffatta avanzata da un concittadino.
Saluti!

Fabrizio Di Cicco
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Argomento:
E-MAIL: i nfo@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 22 agosto 2011

Alla Corte dei Conti
Procuratore regionale
Via Buccio di Ranallo, 65/A (ex Convento di San Domenico)
67100 L'Aquila

Da cittadino villese (Villa Santa Maria, Provincia di Chieti), dopo aver letto il manifesto sulla situazione debitoria pubblicato dall'attuale amministrazione comunale, quello con cui ha risposto l'amministrazione comunale precedente e infine la risposta dell'amministrazione 2005 chiamata anch'essa in causa, credo sia doveroso chiedere l'intervento della Magistratura contabile, allo scopo di avere una definitiva chiarificazione della questione. Se ci sono state colpe o errori, è giusto che chi ha causato un danno al paese faccia ammenda in proporzione al danno arrecato: se io cittadino sbaglio a guidare o parcheggiare la macchina devo pagare, se io cittadino sbaglio a compilare la dichiarazione dei redditi devo pagare, se io cittadino sbaglio anche solo a parlare devo pagare, possibile che se uno sbaglia ad amministrare i beni di tutto il paese ed arreca dei danni incalcolabili non debba prendersi le sue responsabilità? E' diritto dei cittadini sapere come è stato speso il denaro pubblico, perché non sono stati pagati dei servizi (es, smaltimento rifiuti) per i quali i cittadini hanno pagato la dovuta tassa. Chiedo che ci venga chiarito quanto grave è il dissesto economico in cui ci troviamo, e perché ci troviamo in tale dissesto. E' possibile visionare la lista delle forniture pagate? In realtà non serve a molto porsi domande e fare inutili congetture, per cui ho deciso di cercare risposte. Sono sicuro di non essere il solo a volere chiarezza e verità. Invito tutti a farsi un esame di coscienza, e a cercare nella nostra apatia e indifferenza collettiva le radici di tutto il male che ci viene fatto solo perché chi decide di fare di noi ciò che vuole sa che non reagiamo e non ci opponiamo. E' ora di cambiare, e di reagire. Questa missiva verrà inviata alla Corte dei Conti, per avere una chiarificazione sulle differenti versioni sul debito pubblico dei tre manifesti. Mi piacerebbe che qualcuno si unisse a me in questa azione, in fondo non è un attacco all'uno o all'altro, è solo una richiesta di chiarezza e di trasparenza: dimentichiamo sempre che esse ci sono dovute. Vorrei fosse chiaro che la mia richiesta di chiarimenti non è nel mio interesse, è nell'interesse di tutti, compresi quelli che sono stati chiamati in causa nei tre manifesti. Forse, chissà, magari si scoprirà che il debito è servito per acquisti di beni immobili, servizi sociali, rivolti al bene della comunità!
Mauro CARBONETTA
n.b.) si allegano copie dei tre manifesti.

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Argomento:
Vergogna!
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 22 agosto 2011

Questo è quello che rimane dell'isola di raccolta ecologica realizzata il 23 luglio scorso nei pressi della "misura dell'acqua", nel territorio di Villa Santa Maria. Essa era stata realizzata dai volontari che avevano offerto la loro collaborazione al Comune per ripulire gli argini del fiume dalla zona di Madonna in Basilica fino al lago, e per creare un'area di raccolta ecologica, destinata a favorire la raccolta dei rifiuti e a salvaguardare l'ambiente circostante, soprattutto la zona intorno al fiume appena ripulita, da una nuova invasione di rifiuti. E' una offesa intollerabile che colpisce al cuore chi ama l'ambiente, chi crede nel rispetto degli altri, chi ha dedicato il proprio tempo alla realizzazione dell'opera, chi vuole vivere nell'onestà e nella correttezza reciproca. Soprattutto dobbiamo sentirci indignati per l'offesa che è stata fatta ai volontari, che in piena estate, mentre altri erano al mare o in gita, hanno dedicato il loro tempo a rendere più pulito e più bello a vedersi un pezzo di fiume che è di tutti noi, e si sono impegnati a creare una zona di raccolta rifiuti per aiutarci a mantenerlo pulito. L' immondizia raccolta nell' isola (in quantità notevole) è ora in parte destinata a finire nel fiume, senza i cassonetti che sono stati bruciati. La presenza dell'isola incoraggiava i cittadini a non buttare i rifiuti lungo gli argini del fiume, lungo la pista ciclabile, e i vari fossi; inoltre, era bene incentivare altre zone ecologiche per la raccolta di umido, plastica, ferro ecc. lontano dal centro abitato. I volontari che avevano realizzato questo per tutti noi, meritano che si faccia qualcosa per individuare e punire i responsabili. Chiunque abbia informazioni che possano aiutare a individuare i responsabili si faccia avanti, e faccia il proprio dovere informando le forze dell'ordine, o i Vigili urbani, o la Guardia Forestale. Finchè nessuno ha il coraggio di opporsi al malcostume e alla inciviltà, continueremo a essere in balia di delinquenti e teppisti che non rispettano noi e il nostro paese: l'omertà favorisce i delinquenti e indebolisce e impoverisce gli onesti.
Mauro Carbonetta.






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Argomento:
Precisazione di Luigi Rinaldi e Maria Grazia Marchetti
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Luigi Rinaldi e Maria Grazia Marchetti
Data: 13 agosto 2011

In merito al nostro articolo "Censimento delle strutture di accoglienza gestite ai Villesi", apparso sull'ultimo numero de "La Penna", ci teniamo a precisare a proposito della "Rassegna dei cuochi", che fu solo l'organizzazione tecnico-pratica e cioè la cucina, ad essere delegata agli chef quali, in ordine alfabetico, Nicola Lemme, Domenico Pace, Antonio Stanziani e altri ancora che qui, per brevità e scusandoci, non nominiamo.
Luigi Rinaldi e Maria Grazia Marchetti
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Argomento:
situazione debitoria...
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Giunta 2005
Data: 13 agosto 2011

La Giunta comunale in carica nell'anno 2005, fino all'aprile del 2006, chiamata in causa dalla Giunta uscente, tiene a precisare quanto segue:

1) il disavanzo
finanziario di £ 330.000 che la Giunta 2005 avrebbe lasciato all'Amministrazione comunale "Falconio" non è corretto. Infatti la Giunta 2005 lasciò un disavanzo finanziario di £ 162.185,81 (cfr Deliberazioni comunali n. 23 del 12/09/2006 e n. 36 del 15/09/2007), quasi naturale nei Comuni, ma solo ridicolo rispetto all'attuale situazione debitoria. Si precisa, infatti, che quel disavanzo non era un debito, ma solo un disavanzo finanziario in quanto la Giunta 2005 lasciò un fondo di cassa addirittura di £ 258.223,02, che costituivano soldi liquidi disponibili e che pertanto non solo coprivano ampiamente il disavanzo finanziario citato, ma lasciavano il Comune in una situazione economica e contabile ancora più ampiamente attiva e solida e non gravemente debitoria come l'attuale. La matematica non è un'opinione:
+£ 258.223,02 (fondo di cassa liquidi) - £ 162.185,81 (disavanzo finanziario)
=
+ £ 96.037,21 ( fondo di cassa liquidi lasciato).

2) La
Giunta 2005 ha lasciato nei confronti del Quadrifoglio una sola fattura inevasa di circa £ 1.500, che sarebbe stata evasa nel corso dell'anno. Il resto è responsabilità di chi ha continuato ad amministrare non di altri. Non ci sembra poi proprio di buon gusto "attaccarsi" ad un caso umanitario.

3) Infine, la
Giunta 2005, dal momento che è stata ritenuta dalla Giunta "Falconio" responsabile di tutta la situazione debitoria (sic!), è pronta a sostenere un dibattito pubblico su tutta la questione con la stessa Giunta "Falconio".
LA GIUNTA 2005
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Argomento:
Un ricordo nero-verde
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Menina
Data: 9 agosto 2011
Villa S.Mari- S.Vito 1-0
Anno: 15-11-1964
Menina.

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Argomento:
Autolavaggio "Fonticillo"
E-MAIL: docgiordano@alice.it
NOME E COGNOME: Antonio Giordano
Data: 8 agosto 2011
La celebre Fonte,meta delle passeggiate di un passato piu' attento all'aspetto romantico dei rapporti umani, ma, soprattutto, agognato punto di ristoro per la nostra gente in transito per le campagne delle Piane con le loro bestie da soma (profeticamente chiamate vetture...), adeguandosi ai tristi tempi, ha cambiato...utenti. Domenica mattina,di ritorno dalle stoppie di c.da Montebello, agognavo anch'io e ben piu' di me l'assetato cane, l'arrivo a Fonticillo. Avrei voluto fotografare l'espressione del setter,quando, precipitandosi dal suo alloggiamento verso l'abbeveratoio, lo ha trovato pieno di una candida e spessa schiuma prodotta dall'amorevole lavoro di 3(tre) conduttori di, questa volta moderne, vetture che splendevano al sole deliziando i loro estasiati proprietari. La schiuma, naturalmente, seguendo il naturale decorso delle acque, estendeva i propri benefici effetti detergenti anche ai campi sottostanti. Mestamente mi sono avviato verso il fiume. Sperando che i premurosi conduttori non decidano di portare le loro vetture a fare un tuffo.i. s a
Antonio Giordano
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME:
Data: 20 luglio 2011
Caro Costanzo, hai interpretato molti di noi abruzzesi a non dimenticare un personaggio che ha dato molto alla sua terra.
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Argomento:
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: Costanzo Saccone
Data: 20 luglio 2011
....il mio Abruzzo si è impoverito con la perdita di un uomo politico dello spessore di Remo Gaspari...sia chi lo ha sostenuto e sia chi lo ha combattuto dovrà riconoscere che al nostro Abruzzo questo personaggio ha dato molto, tanto da farlo diventare la locomotiva del Sud nei decenni scorsi...avrà commesso sbagli e scontentato persone ma credo che tutti noi abruzzesi perdiamo qualcosa...Addio "zio Remo".
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Argomento:
immenso!
E-MAIL:
NOME E COGNOME:
Data: 3 luglio 2011
Immenso Alessandro!!! Io c'ero. Unico Villese, purtroppo, ma devo riconoscere la enorme competenza di questo "Villese nel mondo". Grazie
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Per "Villesi nel mondo", seconda e, per me, ultima puntata di Una cronaca paesana.
E-MAIL:
NOME E COGNOME:
Data: 2 Luglio 2011
Prendo atto che il sig. Stanziani conferma di aver messo nero su bianco, nel risvolto di copertina del suo ultimo libro, ma anche di quelli precedenti, una colossale balla o fandonia, se si preferisce un termine più ricercato. Va da sé che se ne assumi la paternità e infatti che colpa ne avrebbe il suo ignaro editore?
Ignara anche Dacia Maraini, se è vero che avrebbe presentato il libro o i libri del suddetto autore alla Fiera del libro di Torino. Gliene parlerò appena ne avrò l'occasione.
Se poi il sig. Stanziani, a suo dire, non ha replicato "con gli stessi toni" (i miei), certamente non lo ha fatto "per ragioni di eleganza". Forse per rispondere con i miei stessi "toni", avrebbe dovuto procedere a una seconda lettura di quanto ho scritto, anzi a una esegesi, che è, secondo l'esatta definizione del
Grande dizionario italiano dell'uso della Utet, una "interpretazione critica di testi, spec. sacri, giuridici o letterari". E nel mio caso si tratterebbe di un testo letterario. Forse è per questo motivo che il sig. Stanziani, come mi è stato riferito, avrebbe consultato per il mio testo addirittura un italianista? O forse nell'eventualità che io mi dichiarassi Dante Alighieri?
Quanto al fatto di non voler "indulgere alla polemica" (la sua), ha tutta la mia comprensione, così facendo eviterà di arrampicarsi sugli specchi. E dovrebbe evitare anche di minacciare a vuoto quando dice:
"Mi riservo, inoltre, di agire nelle sedi opportune a tutela delle mie ragioni per i profili ingiuriosi e diffamatori eventualmente ravvisabili negli scritti della Sig.ra Di Lello-Finuoli". Li ravvisi pure, se ci riesce e buon lavoro!
Comunque, minacciare a vuoto, lo si sa, è l'espediente più abusato a cui si ricorre per salvare la faccia.
Tempo fa, su questo stesso sito, qualcun altro aveva minacciato di adire le vie legali e poi non l'ha fatto e non per magnanimità, è che semplicemente non poteva. Forse avrebbe potuto risparmiarsi la spesa (se spesa c'è stata) di andare a consulto da un avvocato, se solo per un momento avesse riflettuto con chi aveva a che fare.
Tuttavia, bene che vada, la querela è esente da bolli e dunque la sua presentazione è a costo zero e te la puoi anche scrivere da te, al contrario però, nel caso risultasse priva di fondamento, il querelante, ahilui, potrebbe essere a sua volta querelato, perciò a buon intenditor e quel che segue.
E ora basta, ho altro di meglio da fare che star dietro a future, vaniloquenti elucubrazioni e questa volta non scomodo Kant, mi limito a citare Totò e rispondo :"Ma mi faccia il piacere!".
Il tutto, ovviamente, con cordialità, A. L. Di Lello-Finuoli.

P.S. Rilevo l'abitudine, piuttosto comune, di riferirsi a una donna non con il suo legittimo titolo accademico, ma chiamandola semplicemente "signora". Lo trovo poco "elegante". A meno che non si adotti l'uso anglosassone o francese di dare del "signore" anche all'uomo pluriaddottorato. In questo modo si eviterebbero discriminazioni sia sessiste sia classiste.

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Argomento:
ringraziamenti
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Antonio Stanziani
Data: 20 giugno 2011
Con la presente ringrazio pubblicamente la
REGIONE ABRUZZO in particolar modo il componente della Giunta dott. Luigi De Fanis (Assessore alle Politiche Culturali) e il Dirigente del Servizio, dott.ssa Paola Di Salvatore per la grande soddisfazione ricevuta al recente SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO per la presentazione dei miei ultimi due libri dal titolo "L'ultima cena del Re", scritta con l'amico Mario Setta e "A scuola dei grandi Maestri della cucina", libri della grande storia dei grandi Maestri di Villa Santa Maria, in particolare la rievocazione della cena cucinata dal Monzu' Aquilino Beneduce il 9 settembre 1943 nel Castello Ducale di Crecchio di cui uno dei piatti inseriti nel menu è stato riproposto come evento gastronomico letterario dall'Associazione Custode della Tradizione.
Nel libro "A scuola dei grandi Maestri della cucina", oltre alla storia della evoluzione della cucina dal 1563 ( nascita di San Francesco Caracciolo patrono dei cuochi d'Italia) ad oggi, contiene una bella e nutrita selezione dei menu che partono dal 1890 fino ad oggi. Maestri villesi che si sono fatti onore nel mondo e tutti regolarmente menzionati.
Tale onore mi piace condividerlo con Voi, cari amici VILLESI NEL MONDO!
Vivete felici.
Vostro
Antonio STANZIANI


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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Antonio Stanziani
Data: 24 giugno 2011
In riferimento alle lettere pubblicate sul sito villasantamaria.com dalla Sig.ra Anna Di Lello-Finuoli, senza indulgere alla polemica ed evitando (per ragioni di eleganza) di replicare con gli stessi toni alle affermazioni ivi contenute, intendo confermare quanto scritto nel risvolto di copertina del mio ultimo libro in ordine al mio ruolo di co-fondatore della Rassegna dei Cuochi, con ciò assumendomi la paternità di tale affermazione ed esonerando sotto ogni punto di vista l'editore. Contesto, pertanto, le accuse mossemi dalla Sig.ra Di Lello-Finuoli, in quanto infondate. Mi riservo, inoltre, di agire nelle sedi opportune a tutela delle mie ragioni per i profili ingiuriosi e diffamatori eventualmente ravvisabili negli scritti della Sig.ra Di Lello-Finuoli.
Antonio Stanziani.
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Argomento:
E-MAIL: fotofabio@mac.com
NOME E COGNOME: Fabio - Buenos Aires
Data: 23 giugno 2011
Credo sia meritevole di lode il restauro della fonte vecchia. Sarebbe bello adottare un altro monumento da restaurare per quest'anno.
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Isabella Turco
Data: 20 giugno 2011
Caro Antonio, non voglio farti passare inosservato. M i è molto dispiaciuto quello che pensi. Non so la descrizione che ne hai avuto della bella fontana di prima e di oggi, tutti abbiamo dei ricordi ;!!!!! cCome ad esempio del lavatoio addirittura venduto senza aver mosso un dito. Adesso vi state accanendo a questo piccolo operato.Non vado oltre Siamo tutt i villesi DOC. Ciao Isabella
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Isabella Turco
Data: 20 giugno 2011
Caro Mauro, leggendo il tuo scritto capisco che amate il nostro paese,ma non dimenticate ,è anche il nostro .Sai bene quanto l'amiano: Se quello che è stato fatto per la fontavecchia non piace a molti mi dispiace abbiamo creduto di fare bene Peccato!!!!!!!!!!!!!!!Isabella
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Argomento:
il salotto di fontana vecchia
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Antonio Cignelli
Data: 19 giugno 2011
mi chiedo da villese puro sangue se questo censimento piccolo che sia deve contare così tanto? di solito si interpella l'intera popolazione affinchè si possa cambiare qualcosa di storico, e non poche persone che rientrano l'estate! mi è stato descritto ben bene com'è stata ristrutturata e così cambiata la fontana vecchia che da piccolo come tanti ci sguazzavamo sopra! beh, non voglio essere cattivo, però meno male che non ci vedo, altrimenti mi sarei tappato gli occhi da subito! la fontana non è di pochi, ma bensì del popolo o popolazione di villa santa maria, e che debbano essere i soliti pochi a dover decidere ogni volta che qualcosa debba cambiare a questo paese sinceramente non va bene! e se ogni volta piccoli gruppetti che si svegliano al mattino vogliono cambiare qualcosa in questo paese, staremmo sempre a cambiare cambiare e cambiare! la fontana vecchia come altre parti del paese sono dei villesi tutti e non dei villesi pochi, a buon intenditor poche parole! non coltiviamoci sempre e solo il proprio orticello davanti casa, credo sia arrivato il tempo di finirla! forse nel tempo appena passato qualcuno si è abituato troppo bene a voler fare cio che vuole!
Antonio Cignelli
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 19 giugno 2011
Cara Isabella,
non credo sia opportuno accontentare i pochi "censiti" che hanno invocato il ricollocamento originario dei vasi vicino alla fontana vecchia scontentando i tanti "non censiti" che hanno espresso il loro plauso al momento dello spostamento di tali vasi, "non censiti" che ritenevano che per loro natura essi non fossero in armonia con un monumento antico e che per la loro posizione rendessero difficoltoso prendere l'acqua dalla fontana per l' innaffiamento delle piante stesse. Fortunatamente non tutti sono propensi a considerare un monumento storico come un proprio mobile di casa su cui si può appoggiare la bomboniera preferita o l'ultimo acquisto fatto al mercatino. Abbiamo dei monumenti di paese che dovremmo valorizzare, e questo non può avvenire finchè c'è chi continua a considerare certi angoli del paese come il salotto di casa, da abbellire(???) secondo il proprio gusto. La conservazione dei centri storici, come tu sai, pone come prima regola quella di conservare le caratteristiche peculiari del luogo. Inoltre, un posizionamento errato di elementi vecchi o nuovi, come i vasi in questione, distoglie l' attenzione dell'osservatore da caratteristiche importanti dell'opera. Mi pare che già il restauro della fontana in questione avesse modificato irreparabilmente la storicità della stessa con una pavimentazione che poteva essere meno "moderna"; che adesso si insista con iniziative che tendano a far dimenticare che è la nostra cara vecchia fontana e non una copia del terrazzino di casa può star bene ad alcuni ma non a tutti. La fontana è da considerarsi in effetti un monumento artistico, con bassorilievi di buona fattura e motivi architettonici molto interessanti. Ritenersi liberi di modificare l' "arredo circostante" di un monumento artistico a proprio piacimento è come ritenersi liberi di passare del colore sui bronzi di Riace o cambiare gli infissi nella casa di Leopardi perché così ci piacciono di più, oppure di "abbellire" la fontana di Trevi circondandola di vasi e fioriere. Naturalmente sei libera di pensarla diversamente e di tentare di imporre le tue personali convinzioni estetiche, ma ti troveresti in disaccordo con quanti considerano le cose antiche un patrimonio da conservare così com'è, e inoltre con quanti considerano i monumenti antichi come un ricordo di chi ci ha preceduto e come un pezzo della storia da cui proveniamo. A decidere a chi dare ragione sulla questione dei vasi sarà il comune. Personalmente mi auguro che chi dovrà decidere sulla collocazione dei vasi non dimentichi di aver espresso il proprio parere e le proprie intenzioni sugli interventi conservativi in genere e sulla fontana in particolare.
Mauro Carbonetta.
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Isabella Turco
Data: 19 giugno 2011
Caro Mauro da un piccolo censimento è risultato , I vasi sulla fontavecchia dovrebbero essere riposti al loro posto.
Sicura di non deluderci . Mi rivolgo a te visto il promotore della decisione.
Ciao, Isabella.
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Per "Villesi nel mondo" : una cronaca paesana, che voglio rendere nota con due lettere a un editore e altro ancora.
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Anna L. Di Lello-Finuoli
Data: 13 giugno 2011
Illustre Editore, Le scrivo in merito ai libri del sig. Antonio Stanziani, da Lei pubblicati. Vengo al punto: su i risvolti di copertina, nella sua nota biografica, l'autore afferma, testualmente, che " Con A. Di Lello e altri è stato uno dei fondatori della manifestazione culinaria più prestigiosa in Italia, la Rassegna dei Cuochi, che si svolge annualmente a Villa Santa Maria". Le faccio presente che si tratta di una grossolana mistificazione. Il fondatore di detta manifestazione, nel 1977, è stato il sen. Giuseppe Di Lello Finuoli, all'epoca sindaco, in collaborazione con l'allora presidente della Pro Loco, dott. Antonio Di Lello. Non altri. Tantomeno il suddetto sig. Stanziani. Ciò è documentato e anche riportato nella "Guida storico-artistica di Villa Santa Maria", Carsa Edizioni 2003, p. 61. Sapendola un editore attento e corretto, in grazia della Sua riconosciuta professionalità, Le chiedo di rimediare a quello che considero un sopruso ai limiti della legalità. Glielo chiedo come citta-dina e non come sorella di Giuseppe Di Lello Finuoli, il quale ha ben altri meriti, avendo rischiato la vita per tutti noi, compreso il sig. Stanziani.
Ovviamente non si tratta di risarcimento materiale, ma di trovare il modo di ristabilire la verità dei fatti, un modo che Lei sicuramente vorrà concordare con me. Il mio cellulare è xxxxx : confido nella Sua disponibilità. Cordialmente A.L. Di Lello Finuoli.

Gentile Editore,
rispondo solo ora alla Sua mail del 5 maggio, 2011 e in occasione della presentazione del libro o dei libri del sig. Stanziani alla Fiera del libro di Torino. Non l'ho fatto prima per miei inderogabili impegni di lavoro.
Le avevo scritto per chiederLe di trovare un modo, da concordare con me, per ristabilire la verità dei fatti. E Le avevo scritto da cittadina di Villa Santa Maria e non in quanto mi considero "parte lesa", come Lei impropriamente mi definisce.
La Sua risposta, mi permetto di dirLe, fa torto alla Sua intelligenza, perlomeno secondo la mia opinione, ma comunque questo è affar Suo, Lei però non può prendersi gioco della mia di intelligenza.
Dunque, secondo quanto Lei mi comunica, la faccenda si risolverebbe con lo Stanziani che La autorizza a comunicarmi il suo numero telefonico (nel senso. presumo, che dovrei essere io a chiamarlo!), rendendosi così disponibile, a" fornire le delucidazioni del caso", alla sottoscritta. E, secondo quanto Lei, testualmente, mi scrive, il sig. Stanziani sarebbe anche "disposto" a farmi, "visionare la sua personale rassegna stampa che parte proprio dalla Prima Sagra fino ad arrivare agli anni recenti dalla quale si evince che il signor Stanziani non ha mentito fornendo quelle notizie pubblicate".
Stia pur certo che non mi scomoderò per un'indagine del genere e proprio per non far torto, in questo caso, non tanto alla mia intelligenza quanto al comune buon senso.
Le faccio un esempio estremo:
in una mia ipotetica"personale rassegna stampa", risulta, per una notizia fornita da me o da altri, che io sono l'autrice della Divina Commedia. A questo punto io tranquillamente mi spaccio per Dante Alighieri, dal momento che così è scritto o così ho fatto scrivere.
Applichi questo paradosso al Suo autore, sig. Stanziani, e ne "evinca", per usare un suo termine, la conclusione.
Non si preoccupi perciò di rispondermi una seconda volta, perché in-tendo risolvere la faccenda a modo mio, non dovendo rendere conto delle mie azioni a nessuno, neppure a mio fratello, anche se parte in causa.
Cordialmente, Anna L. Di Lello-Finuoli
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Ora, a proposito di questo meschino affare da strapaese, devo constatare, con meraviglia, che anche l'amico Tonino Di Lello, nei due libri scritti in tandem con l'Antonio Stanziani, ha collaborato ad avallare un tale falso storico, anche se successivamente, nella
Guida di Villa Santa Maria, che fa testo, ha ripristinato la verità dei fatti.
E giacché ci siamo, rendo noto, per chi non lo sapesse, che un altro sedicente fondatore, ideatore, "primo" organizzatore, promotore, animatore della Sagra, e chi ne ha più ne metta, è Candido Calabrese. Così si qualifica nelle notizie
autobiografiche che corredano i suoi libri. Peccato che quanto lui afferma non corrisponda alla realtà.
Stando così le cose, forse sarebbe il caso di provvedere a conferire a tutti quelli che si autoproclamano fondatori della Sagra (presenti e futuri) un riconoscimento formale. Di che genere? Così mi sono ricordata che, all'epoca della spedizione dei Mille, gli ufficiali, tanto per scherzare, s'erano inventati che Vittorio Emanuele li avrebbe creati tutti cavalieri e fondando "l'ordine dello sbarco" avrebbe concesso a ognuno di loro uno dei feudi incrociati durante le marce. Ecco, noi allora potremmo inventarci "l'ordine della Sagra", istituendo un cavalierato, con feudi sia pure nominali, perché ora, buon per noi, non ne esistono più, che erano quelli antichi di Pietra spaccata, della Liscia, di Montebello (in territorio di Villa Santa Maria), di Pilo (Pilo Sottano e Pilo Soprano) e altri di cui non ho conoscenza. In questo modo ognuno che si autoprofessa fondatore della Sagra potrebbe fregiarsi del titolo di cavaliere di una di queste località. E anch'io vorrei una piccola onorificenza, per aver prestato alcune suppellettili in occasione del pranzo inagurale della Sagra e forse pure qualche sedia, ma non ricordo bene.
Forse ci vorrebbe anche un albo di primogenitura, a cui ci si po-trebbe iscrivere con una gara a chi arriva prima. Tranquilli: il primo e unico fondatore della Sagra non concorrerà, la primogenitura la cederà gratis, non come quel venale di Esaù che se la rinvedette per un piatto di lenticchie (Genesi 25, 21-34).
Inoltre, scherzi a parte, trovo semplicemente vergognoso, e que-sto lo dico con indignazione di cittadina e non di familiare, che da quando la Sagra è stata istituita in tutte le manifestazioni a ricordo, mai mai mai da palchi e da balconi, è stato fatto il nome del suo "unico" fondatore. Eppure non è il nome di un mafioso, ma di una persona che la mafia l'ha combattuta.
A conclusione di questa cronaca, potrei sbrigarmela dicendo "chi si loda si imbroda": questo detto a carattere sapienziale e di antica saggezza popolare, la riassumerebbe tutta. E invece no, c'è qualcosa di più da dire, e cioè che ogni espressione di millanteria, sebbene nella sua pochezza sia sempre risibile, va comunque smascherata e rintuzzata, volta per volta. E questo per evitare che il falso si trasformi in convincimento (o autoconvincimento), consolidandosi, con il passare del tempo, in una ingannevole verità.
Sarebbe bene perciò richiamarci tutti a quello che Immanuel Kant chiamava
il sentimento di rispetto: verso se stessi e verso gli altri. Kant, buonanima, il quale diceva anche il cielo stellato sopra di me e la legge morale in me.

Anna L. Di Lello-Finuoli.

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Argomento: riceviamo e pubblichiamo
E-MAIL:
NOME E COGNOME:
Data: 10 giugno 2011

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Argomento:
un barman appassionato di pittura: Antonio Di Franco
Fonte: il Corriere della Sera di domenica 5 Giugno 2011

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Argomento:
Politica
E-MAIL: luigi.stanziani@uniroma1.it
NOME E COGNOME: Luigi Stanziani
Data: 26 maggio 2011
Dunque Villa Santa Maria ha una nuova amministrazione.
Nuova o come diceva quella pubblicità lavata con Perlana ?
Il nuovo spesso, soprattutto in politica, viene identificato con "giovane" quasi che l'età fosse un merito; e pensare che nell'antica Grecia i rappresentanti più anziani delle famiglie sedevano di diritto in Senato per collaborare a governare lo Stato.
Per me, nuovo, vuol dire "nuovo modo di governare", di rapportarsi con la gente e con il territorio su cui essa vive; e chi giudica i governanti, cioè i cittadini (residenti e quindi votanti, ma anche non residenti e quindi paganti l'ICI maggiorata), devono farlo senza preconcetti, badando solo ai fatti, nel senso di COSE FATTE.
Attendo dunque dalla nuova amministrazione fatti concreti e visibili e spero che non si continui a trincerarsi dietro "buchi nel bilancio lasciati dalla precedente amministrazione" come ormai è abitudine in Italia a qualunque livello .
E se mancano le idee, bisogna avere l'umiltà di andare a chiederle, e chiederle a tutti, come diceva Ugo di San Vittore nel 1100 ai suoi studenti della scuola di Parigi "Ascolta sempre tutti, perché quello che non sai tu, forse lo sa Oreste" . (Oreste era lo scemo del villaggio !!).
Ecco quindi alcune cose che si possono fare, suggerite da chi, pur non essendo scemo, non si ritiene certo in grado di dare insegnamenti a un eletto dal popolo, ma comunque è dotato di occhi per vedere e testa per pensare.
Buon lavoro. Luigi Stanziani
1) Il cancello principale del cimitero è completamente fuori dai cardini e può crollare con grave danno;
2) L'area davanti allo stesso ingresso è particolarmente squallida, sporca e spoglia. Forse si potrebbero posizionarci alcuni dei vasi tolti dal corso, e magari anche due panchine;
3) Aumentano le tombe scoperchiate e rovinate dal tempo e dalle radici dei cipressi; si potrebbe farne un censimento (le ho fotografate già anni fa) e poi, osservando tutte le norme vigenti, ridarle in concessione, con un introito per l'Amministrazione;
4) Lungo la discesa del "murrotto" c'è da secoli una delle cose più brutte di Villa Santa Maria: il bagno pubblico. Da quando ero bambino lo ricordo inutilizzabile, distrutto, pieno di immondizia, spesso siringhe. Ho sentito anni fa parlare di appalto per la demolizione, ma forse si possono risparmiare quei soldi, facendo studiare all'Ufficio Tecnico la possibilità di un cambio di destinazione d'uso a ricovero per legna o mezzi agricoli e poi metterlo all'asta partendo da una cifra bassa. Qualche cittadino dotato di spirito di iniziativa saprà certamente come utilizzare quel locale eliminando una indecenza ormai secolare;
5) Fare un censimento delle case pericolanti sparse nella parte vecchia del paese (sotto la Penna; dietro la Chiesa, ecc.)
Qualcuno potrà obiettare (e sicuramente lo farà) a questo elenco che i problemi dei cittadini (vivi) di Villa non possono ridursi al cimitero e a un cesso; rispondo in anticipo che la civiltà di un popolo si misura da come tratta i propri morti.
Alla probabile obiezione più concreta che per fare qualunque lavoro occorrono soldi, rispondo che se il Sindaco elaborerà un progetto serio di recupero e valorizzazione potrà rivolgersi anche ai villesi residenti fuori paese per coinvolgerli nel finanziamento, mentre l'esecuzione dovrà sempre essere curata dagli organi a cui spetta per competenza.
Luigi Stanziani
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Argomento:
E-MAIL: lucia.ranieri@yahoo.it
NOME E COGNOME: Lucia Ranieri
Data: 25 maggio 2011
Caro Dottore, la tua esperienza "meravigliosa, indimenticabile ed irripetibile...lo è stata anche per tutti quelli che hai curato e che continui ancora a curare (fortunati loro).
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Argomento:
Il barman dei reali (fonte: Il Messaggero di Lunedì 9 Maggio 2011 Cronaca di Roma)
NOME E COGNOME: Rocco Di Franco
Data: 9 maggio 2011


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Argomento:
barriere architettoniche!
E-MAIL: antonio.cignelli@poste.it
NOME E COGNOME: Antonio Cignelli
Data: 9 maggio 2011
Oggi ho scoperto che a Villa Santa Maria anche i disabili o diversamente abili sono divisi per classi sociali! E già, proprio così. Se vuoi diventare disabile a Villa Santa Maria devi diventarlo che non devi camminare! Così sarai fortunato ad avere una rampa per entrare in chiesa, per entrare in un bar sempre se il bar è accessibile,oppure in un ufficio pubblico. Ma se diventi disabile cieco sei fregato! Proprio così, perchè ti ritrovi con dei vasi posizionati che ti rincoglioniscono se hai un cane guida e sei costretto a cambiare percorso e non per tua scelta, promettendoti che immediatamente sarebbero stati tolti dopo due righe scritte ed inviate alla massima autorità del paese residente, oppure di un tabellone informativo che sarebbe stato messo a norma durante un rifacimento della pavimentazione e dopo essere stato contattato per avere consigli in merito! Anche questa richiesta caduta nel fossato! Quindi tu cittadino attento a dover diventare disabile nel mio paese, scegli attentamente la categoria su quale puntare, altrimenti perdi in partenza! Ma stai attento anche a lamentarti troppo,rischi anche in questo caso di passare per il picciosetto della situazione che non gli va mai bene nulla! Insomma come la metti metti tu disabile lo prendi in quel...
Antonio Cignelli
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Isabella Turco
Data: 14 aprile 2011
Caro Costanzo, innanzitutto da veterana voglio ringraziarti per la veemenza con la quale hai difeso la nostra Associazione.
Quello che abbiamo potuto vedere che: non tutti i mali vengono per nuocere. Evidentemente l'interesse per il nostro giornalino c'è ( pro' o contro mi fa piacere). Proprio voi giovani l'avete evidenziato. Ringrazio tutti i nostri collaboratori, i soci che ci sostengono e i simpatizzanti. Sono sicura che presto ci daranno una mano a mantenere salda questa amiciza che i nostri precedessori hanno saputo creare. A te buon lavoro evviva l'Associazione Amici Villa Santa Maria.
Isabella
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Argomento:
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: Costanzo Saccone
Data: 12 aprile 2011
Caro Roberto, con piacere leggo il tuo interessamento in merito alle finalità dell’Associazione. Mi fa piacere avere Tuoi riscontri a valle degli sms, a Te inoltrati nel corso del tempo, circa gli appuntamenti del programma sociale. Ti ringrazio per il fatto che scrivi che apprezzi i nostri sforzi mirati ad alimentare interesse verso questa comunità per evitare, come precedentemente ed impeccabilmente scrivi, il temuto e forse ahimè prossimo, esaurimento generazionale. Purtroppo vista la mancanza della generazione “di mezzo” non c’è alternativa al momento,come asserisci e scrivi sempre Tu,ai contenuti attuali del nostro periodico, ma le porte sono aperte per chi ha voglia di cimentarsi con inchiostro e/o con la tastiera con i commenti ed articoli che destino interesse su temi d’attualità,riconducibili all’universo villese o abruzzese, in quanto uscendo solo tre volte l’anno, per la redazione del giornalino trattare argomenti di attualità in termini generale, sarebbe molto difficoltoso. Per fugare alcune Tue “perplessità” citate alla fine del Tuo scritto, ti evidenzio che ben venga il fatto che abbiamo “sdoganato” questa Associazione(grazie soprattutto ad Isabella ed a tutti gli altri consiglieri che mi hanno sempre sostenuto in merito a questa linea di condotta).L’abbiamo resa partecipe e protagonista anche, se in minima parte e come giusto che sia, nella vita politica ed amministrativa del paese, confrontandoci ed inter - scambiandoci con altre associazioni sia esse nuove che storiche presenti sul territorio locale. Abbiamo capito in tempo che essere in prima linea con iniziative a favore di Villa Santa Maria porta a riscontri oggettivi significativi che sono stati apprezzati dalla comunità tanto è vero che ultimamente, raggiunta una minima visibilità, abbiamo ricevuto, in comodato d’uso, una sede sociale in pieno centro più fruibile e raggiungibile per tutti…e non abbiamo ancora finito semmai riuscissi a venire ad Agosto, Te ne accorgerai. La maggior parte di questi sensibili risultati sono derivati dal confronto tra interlocutori “istituzionali”della stessa età a prescindere dal colore politico. Di conseguenza se adesso riesci con maggiore attenzione, a leggere le storie di vita ed i commenti sulla politica locale, è dovuto al fatto che abbiamo intensificato questi rapporti a 360 gradi, e ti informo che ci adopereremo per alimentarli anche con chi ci sarà dopo il 15 maggio, magari anche con il Tuo supporto. Se non avessimo intrapreso anche questo percorso,caro Roberto, nel tempo a venire, l’Associazione con il range attuale relativo all’età dei frequentatori e dei partecipanti, sarebbe andata incontro alla chiusura in loop su se stessa,come una setta in via di estinzione. Spero e ci tengo di averti fatto comprendere le finalità e le posizioni circa l’operatività dell’Associazione nell’ultimo periodo. Per il fatto che i giovani non frequentino molto, Te lo chiedo io a Te…e magari organizziamo qualche altra cosa più user friendly. Comunque se lo volessi o lo ritenessi opportuno ti invito a candidarti nel Consiglio Direttivo nelle prossime elezioni di Agosto, ci farebbe molto piacere che l’Associazione si avvalesse del Tuo aiuto. Spero di rivederti a Villa per le festività pasquali.
Costanzo Saccone
PS:…solo per sorridere in merito all’apertura del Tuo intervento…recentemente mi ha chiamato, con mia enorme sorpresa, il sig. Luigi Sacchetti (nostro socio di Pescara), che in maniera entusiastica e quasi commossa mi ha ringraziato perché ha letto sul nostro giornalino un inedito discorso(mi pare una orazione funebre) di un suo zio o un suo bis-nonno non mi ricordo bene il grado di parentela….tale sig. Pollice…..
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Argomento:
Andrea Tinto
E-MAIL: roberto@studiocolecchia.it
NOME E COGNOME: Roberto Colecchia
Data: 11 aprile 2011
Caro Andrea leggo con piacere il tuo scritto. Sul Fascismo ho altre idee nel senso che nella valutazione di quel ventennio andrebbe messo oltre al passivo da te evidenziato anche -all' attivo- il processo di modernizzazione del Paese (non lo dico io...ma qualche storico certamente più autorevole del sottoscritto). Per il resto condivido in pieno la tua analisi.
Non è stato pubblicato sulla Penna?. Fu censura o codardia….?? In ogni caso un occasione mancata per "osare" e rinnovare dei contenuti.
Quando posso leggo con piacere "La penna" magari mi evito i racconti "…dell' ing Pollice" ed invece leggo con maggiore attenzione le storie di vita ed i commenti sulla politica locale. Villa non sarà "l'archetipo" delle mie vacanze estive, ma le mie origini….sono quelle, e leggere "La penna" è certamente un modo per sentirmi parte della comunità Villese. Mi spiace non trovarvi articoli in cui si narrino fatti ed opinioni anche sulla quotidianità, in cui vi sia anche uno spirito critico. Non sono d'accordo con Costanzo che si debbano pubblicare solo le vicende della comunità.Si narrino anche le singole idee dei membri della comunità. Senza il dovere di condividerle ma magari questo aprirebbe spazio al confronto ed alle repliche arricchendo un periodico che spesso si ha l'impressione (ma magari sbaglio…) ricorra a dei "riempitivi".
Certo alcune analisi sul mondo clericale non saranno gradite a qualche socio … pazienza!! I toni sono tali da non offendere nessuno…e chi si offende ha la coda di paglia!
Ben venga invece un articolo di replica che contestualizzi la posizione della chiesa cattolica romana sul mondo moderno. Pensa se arrivasse una replica commentando la "caritas in veritate" …roba da edizione straordinaria…... L'alternativa a questo sono gli attuali contenuti che tutti conosciamo …nella loro genuinità, ma anche nei loro limiti…..
I giovani non si avvicinano all' Associazione?? Questo non lo so. Io posso dire che trovo encomiabili le iniziative di socializzazione (dal S. Antonio alle cene sociali), nel senso che avverto ed apprezzo lo sforzo, quasi sento il sudore, di chi cerca di organizzarle. Altro discorso è la partecipazione.
Se i giovani partecipano ben venga. Ma se non partecipano il rischio è l'esaurimento generazionale. E se non lo fanno occorre chiedersi il perche…… L'associazione rischia di vedersi relegata alla generazione dei nostri padri e dei nostri zii mentre manca quella dei nostri cugini. In tutto questo non posso non notare (anche leggendo il "vituperato giornalino") un sempre maggiore protagonismo e personalismo nel coinvolgimento dell' Associazione nella vita politica ed amministrativa del paese. Senza peraltro che i soci (o quantomeno il sottoscritto…) ne comprendano spesso finalità e posizioni….

Roberto Colecchia
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Argomento:
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: Costanzo Saccone
Data: 7 aprile 2011
Carissimo Daniele, mi ero scusato nel precedente post di averti fatto perdere tempo coinvolgendoti, mio malgrado, su questa noiosa questione, ormai chiarita, in privato, con il caro Andrea. Leggo invece che hai ancora tempo da perdere nel discutere sulla svolta editoriale di un giornalino che non hai mai letto e che non hai mai ricevuto perché per riceverlo devi essere socio. A meno che, mettendo da parte le tue letture preferite, hai dato, ogni tanto, qualche sbirciatina a qualche numero passato e quindi conosci il nostro periodico e sai di cosa stiamo parlando. Cercheremo di fugare i tuoi timori legati all’allargamento della cerchia dei lettori cercando di migliorarlo anche grazie a questi tuoi appassionati consigli, se poi vorrai esserne sicuro di queste migliorie visto il Tuo ripetuto interesse, tesserati con l’Associazione Amici di Villa e potrai seguire in prima persona l’evoluzione della tanto invocata da Te svolta editoriale. Saluti a tutti.
Costanzo Saccone
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Daniele Falconio
Data: 7 aprile 2011
Mi permetto di tornare sulla questione per esprimere un umile e disinteressato (ed ultimo) parere che è questo: sono convinto che la pubblicazione dell’articolo di Andrea avrebbe rappresentato per il giornalino una sorta di “svolta editoriale”, un buon modo per cominciare a coniugare ne “la penna” tradizione e innovazione. Il giornalino è vostro (di Costanzo e quant’altri) e ovviamente ve lo fate come vi pare, ma temo che manchi in chi lo realizza la volontà di allargare la cerchia dei lettori, visto che i temi che si affrontano restano sempre gli stessi e da quelli non ci si schioda. Personalmente non ho nulla contro “la penna”, gli auguro ancora secoli di vita; voglio precisare, comunque, di non leggerlo non per snobismo, ma semplicemente perché preferisco fare altre letture. Ad Andrea non posso fare altro che rinnovare la mia stima e il mio incitamento perché riesca a far valere le proprie ragioni.
Daniele Falconio
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Argomento:
risposta a Costanzo
E-MAIL: andytinto@libero.it
NOME E COGNOME: Andrea Tinto
Data: 7 aprile 2011
Speravo di aver concluso la polemica, ma vedo con amarezza che non è così. Innanzitutto precisiamo una questione: qui non si tratta nè di vigliaccheria nè di altro. Credimi, mi dispiace dover sentire che io sparlo tramite internet. Non è affatto vero perchè come vedi la doti comunicative le ho e non ho bisogno di internet per doverti parlare. Ci conosciamo da troppo tempo per permetterci di litigare su queste questioni. Per quel che mi riguarda, sei e resti un carissimo amico e tale vorrei restasse la nostra amicizia. E un'amicizia è fatta anche di divergenze. Però, in questa vicenda non si può tiralrla alle lunghe.. non è un incontro di calcio dove c'è bisogno del "golden gol": il pareggio qui varrebbe ugualmente una vittoria per entrambi. Credimi, ammiro il fatto col quale difendi l'associazione ed il giornalino: denota vero interesse per Villa e la comunità.. cosa che invece io non sono riuscito a dimostrare causa le mie scarse presenze ai consigli. Però caro Costanzo sappi che partecipare non sempre è sinonimo di iniziative.. Sai bene che a volte le riunioni sono state lunghe e laboriose, a volte senza punti d'incontro.. ma poi si è sempre risolto tutto, con una pacca sulle spalle ed un sorriso. Idealmente, vorrei accadesse lo stesso anche ora. Costanzao, per essere "giovani" non serve solo una questione anagrafica.. bisogna averne anche lo spirito. Scusami, non devi offenderti.. ma a volte mi sembri più "invecchiato"!! Aspetta, non arrabbiarti.. voglio spiegarmi proprio per dissipare dubb ie polemiche. Capisco che tu debba fare da "trait d'union" tra le varie anime associative, però dovresti cercare di conciliare una voglia di tradizione alla crescente richiesta di modernizzare un pò la struttura. Capisco che non è un compito facile.. ma si poteva tentare. Il mio scritto non ha colori politici (se lo leggi bene, critico a destra e a sinistra.. e al centro!!).. è solo un'analisi impietosa sul nostro stato attuale di italiani. Mi chiedi cosa c'entra con Villa.. beh, Villa sta in Italia e gli italiani sono sparsi per l'Italia ed il mondo: ritengo che pochi meglio dei villesi siano lo specchio della nostra Italia. A fronte di ciò, caro Costanzo, davvero ti prego di finirla qui. Credimi, se ho offeso qualcuno faccio pubbliche scuse.. ma per favore, non si rovinano amicizie decennali per differenti ideologie. Per me prima del presidente sei un caro amico.. e tale vorrei restassi. Spero di non dover leggere altro.. E credimi, le diversità di opinioni non dovrebbero mai essere fonte di scontro ma base per un dialogo costruttivo e propositivo.
Ti abbraccio, Costanzo. Tuo andrea
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Argomento:
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: Costanzo Saccone
A Daniè…io mi rilasso ma sei Tu che continui a capire solo quello che Ti pare...Mi arrendo con Te, invoco un quarto “super partes”che mi dia lezioni di italiano scritto...ammetto che Sei una battaglia persa...e pure mi ero impegnato...ho fallito in merito…faccio ammenda, ti chiedo scusa per averti fatto perdere tempo e mi risparmio le spese di spedizione del giornalino. Veniamo alla questione che mi sta a cuore….caro Andrea, non Ti avrei mai voluto rispondere in rete, a valle della Tua reazione, Ti avrei lasciato”sbollire” e Ti avrei chiamato in seguito. Ma visto che, quella che io reputo una Tua leggerezza emotiva quel p.s. in fondo al tuo scritto, che ha innescato intromissioni e commenti inopportuni di chi non sa del giornalino e tanto meno dell’associazione, ho dovuto fare chiarezza (ma visti i risultati è stato tutto vano). Avrò sicuramente scritto delle inesattezza, si evince dal fatto che pur scrivendo in italiano semplice, vagamente corretto non mi sono fatto capire quantomeno da Daniele.(capita e pazienza) Tu parli di vigliaccata..? Ma perché dici così? Ma se come Ti abbiamo rivisto Te lo abbiamo comunicato, anzi Ti ringrazio ancora che sei riuscito a passare a salutarci, pensa, a questo punto, se Te lo avessimo comunicato telefonicamente…e poi sinceramente non mi ricordo che Tu abbia mai ricevuto incarichi o deleghe nel comitato di redazione del giornalino che è storicamente ad appannaggio di Luciano Tinto, Francesco Di Nino, Costantino Porreca e padre Raffaele, ed ultimamente in qualità di presidente ho chiesto di partecipare anche io alla stesura dello stesso. Tu avevi solo la delega per le iniziative giovanili...e chiudiamo il discorso in merito. Poi se credevi che Ti fosse stata negata la delega del giornalino potevi dirlo alla prima stesura post-elezioni risalente al numero di dicembre 2008 e se qualcosa non Ti andava bene caro Andrea, potevi venire nel consiglio quelle due/tre volte l’anno che si riuniva, oppure a qualche iniziativa associativa e far valere le Tue ragioni, i Tuoi malumori ed il Tuo disappunto su come fosse impostato il giornalino e sulle “pallosità” in esso contenute...quella era la sede opportuna...di certo non questa, non la rete aperta al mondo…. E mi dispiace che non sia mai riuscito ad organizzarti per essere presente, anche io faccio più lavori ed ho una casa ed una famiglia numerosa da gestire eppure…ma lasciamo perdere la disponibilità...chi ha più voglia ce la mette basta che si vada avanti uniti…punto…!!!..Ti sei offeso per una cosa, a mio avviso gestibilissima. Tanto Ti era a cuore la tematica dell’Unità d’Italia da far leggere e diffondere ai nostri soci? Abbiamo recentemente allietato, appunto i nostri soci, con un godibilissimo spettacolo in merito ai 150 anni dell’Unità, curato da ragazzi villesi completo ed emozionante. Andrea, evidentemente mi conosci bene infatti io mi riconosco perfettamente per come mi hai descritto, ovvero attaccato alle tradizioni ed alle posizioni ideologiche, ed è per questo che mi inquieto(eufemismo) se per una leggerezza, per un malinteso interno si da modo a terzi di bistrattarmi il tanto vituperato giornalino. Perché io ci credo quando faccio delle cose, specie se per Villa Santa Maria o quando mi si investe in certi ruoli, sarò patetico, ma è così. Anche io credevo di conoscerti e credevo che ti si potesse comunicare tranquillamente che si dava, sul periodico, lo spazio del Tuo scritto ad altri…mi sono sbagliato e me ne scuso. Ma se Tu avessi voluto migliorare il giornalino, eri più presente (anche a livello informatico) e Ti saresti imposto mettendo in campo tutta la grinta che ammirevolmente stai mettendo ora, e di sicuro qualcosina, piano piano si otteneva pur non prescindendo dalle news villesi(che non ti piacciono) ma che sono tanto ricercate e lette. Io solo ora vengo a leggere che spari a zero via internet , e quindi nel mondo intero, su il giornalino e su tutto il sistema dell’associazione . Mi hai mandato via sms le tue dimissioni da consigliere, credo che dopo queste esibizioni via rete ne giungeranno delle altre…eppure sono solo 34 anni che questo giornalino esce tre volte l’anno…spero sia finita qui e rimango a disposizione per qualsiasi forma di chiarimento e collaborazione in merito, Vi saluto cordialmente.
COSTANZO SACCONE
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Argomento:
risposta a Daniele Falconio e Costanzo Saccone
E-MAIL: andytinto@libero.it
NOME E COGNOME: Andrea Tinto
Carissimo Daniele, grazie davvero per i complimenti che hai espresso per il mio articolo. Mi fa piacere sapere che ti sia piaciuto ma mi dispiace che tutto ciò abbia innescato una sterile polemica con Costanzo. Come scritto all'inizio del mio articolo, infatti, speavo di non suscitare polemiche e dibattiti.. ma vedo che è una speranza rimasta vana. Riguardo Costanzo... beh, poichè mi sento tirato per la giacchetta, mi sento in dovere di rispondere, soprattutto per puntualizzare alcune cose . Caro Costanzo, mi dispiace che hai la coda di paglia.. io francamente non ci credo, visto che ti conosco bene. Quello che hai, forse, è più attaccamento alle tradizioni e alle "posizioni"... sia di ideologie che di ruoli ricoperti!! Vorrei precisare alcune tue inesattezze però. Innanzitutto non tirare in ballo mia madre, perchè lei non c'entra assolutamente nulla. Ha solo voluto evitare polemiche, ed il fatto che sia mia madre non vuol dire assolutamente nulla (non è un mistero, poi, che abbiamo idee spesso discordanti io e lei). La tua alzata di scudi a difesa del giornalino è sacrosanta ma anche patetica. Quando venni eletto come consigliere per l'Associazione mi venne delegata la redazione del giornalino e di occuparmi di recuperare i "giovani". Beh, non sono mai stato consultato per gli articoli. Per anni ci siamo dovuti sorbire le pallose pagine dei consiglieri che credo abbiano occupato per anni molte più pagine del mio scritto. Ci sono sempre le stesse persone che scrivono e parlano sempre delle stesse cose: festa della Madonna e sagra dei cuochi!!! Volevo innovare, rendere il giornalino più fruibile per tutti... E caro Costanzo, credo che dopo anni dei tuoi articoli che iniziano con i tuoi mitici superlativi assoluti e con i celebri "Il baldo giovane..." ci volesse qualcosa di nuovo. Ho sempre aspramente criticato che non c'è bisogno di occupare pagine del giornalino per parlare di lutti, matrimoni, battesimi, ecc.. anche perchè se lo si fa o si dedica identico spazio a tutti o non si fanno favoritismi (mio zio Luciano per la nascita della nipote si è preso quasi una pagina!!!). Aggiungo altre cose: innanzitutto non ti arrabbiare perchè non serve.. e non usare toni offensivi (tu sai..!!) Altre precisazioni: se non ora, quando? Intendo dire che se non si parla ora dell'Unità d'Italia, quando dovremmo parlarne? Tra 2 anni??? L'articolo è stato censurato nel senso che non è stato pubblicato ma non è affatto vero che sapevo dall'inizio che non sarebbe stato pubblicato, perchè in maniera anche un pò vigliacca, domenica pomeriggio me l'ha comunicato mio zio Luciano al pranzo associativo all'Hotel Quirinale, mentre fino all'ultimo sapevo che doveva essere pubblicato. Era presente anche tuo padre alla conversazione, e pure lui era d'accordo nel farlo pubblicare. Mi prendo la mia responsabilità e ammetto pubblicamente di non essere riuscito a far venire i "giovani" all'associazione ed ammetto di aver dedicato pochissimo tempo alla vita associativa. Permettimi però di ricordarti che lavorando in hotel su tre turni (mattina, pomeriggio e notte) spesso mi era prorpio impossibile poter partecipare. Detto ciò, vorrei si concludesse qui la polemica, poichè non è mia intenzione tirarla per le lunghe. Ma se verranno tirate in ballo inesattezze e persone che nulla hanno a che vedere con tutto ciò, non resterò a tacere. Un abbraccio, "baldo giovane"
Andrea Tinto
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Argomento:
Costanzo, che noia! rilassati...
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Daniele Falconio
Caro Costanzo (come vedi io uso sempre la maiuscola), felice che tu mi abbia riconosciuto, continui a raccontarla come più ti conviene, a quanto pare; io non sbeffeggio ed offendo gratuitamente nessuno, piuttosto tu dovresti fare attenzione ad usare le maiuscole al posto giusto. Lascia che siano i lettori de "la penna", semmai ne abbiano interesse, a giudicare se il mio primo intervento sia stato offensivo o meno nei loro riguardi e nei riguardi del giornalino. Io penso che la pubblicazione dell\'articolo di Andrea avrebbe dato al giornalino maggiore lustro. Vediamo se tieni fede a quello che dici, quando ipotizzi una sua pubblicazione nel prossimo numero estivo. In quanto al fatto di ricevere il giornalino, ti ringrazio per il pensiero, ma non occorre. Ti saluto. Ad una futura stoppa. Daniele
Daniele Falconio _______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Argomento:
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: Costanzo Saccone
Non avevo tue notizie da anni e con piacere riconosco daniele falconio...ma il caro Daniele falconio, che ricordo con piacere, in quanto compagno di carte al gioco della stoppa, si ricordava bene le carte e vinceva facile e goliardicamente. Mi rallegro con te che sei d'accordo con il caro Andrea, ma questo daniele falconio sembra che neanche si ricorda quello che scrive. Infatti, il mio noioso intervento si basa su questa tua frase"... E del fatto che non ti abbia pubblicato "la penna" non te ne duolere; trattasi di un "giornalino" e, in quanto tale, da esso non si può pretendere troppo!..." Dopo le spiegazioni che ho precedentemente fornito, ancora non ti rendi conto che tu sbeffeggi ed offendi gratuitamente e senze neanche accorgertene, un tranquillo ed anonimo periodico, simbolo di una intera comunità sparsa nel mondo (scrivi cosi' forse perche ne ignori l'importanza perchè non l'hai mai ricevuto, e da questo può nascere l'occasione per spedirtelo) ...In conclusione se a valle di questo supplemento di approfondimenti reputi che si tratta semplicemente e superficilamente di coda di paglia...ebbene ho la coda di paglia...ma tu non nominare il giornalino in termini dispregiativi, visto che ancora non mi sono fatto comprendere da te, e così siamo tutti più contenti... Ciao Daniele
Costanzo Saccone
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Argomento:
FRATELLI (E SORELLE) D’ITALIA
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Daniele Falconio
Egregio sig. Costanzo, il tal Daniele Falconio (che tu conosci bene) ti fa semplicemente notare che si è limitato a fare i complimenti ad Andrea per quanto ha scritto, non ha parlato né di censura né di questioni politiche, ma visto che l'hai chiamato in causa nella tua argomentata risposta, ci tiene a farti notare che tale risposta dimostra inequivocabilmente una sola cosa, che "hai la coda di paglia"! Saluti dal tal Daniele Falconio



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Argomento:
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: Costanzo Saccone
Carissimi, non volevo intervenire su questa questione ma quando poi leggo i commenti di tal daniele falconio, totalmente ignaro ed estraneo ai fatti, sono costretto ad annoiarvi con queste precisazioni. Più leggo lo scritto di Andrea e più sono convinto che abbiamo fatto bene a non inserirlo nell’edizione di Pasqua del giornalino “La Penna”. Non entro in merito alla precisazione della signora Isabella Turco, che frettolosamente, ma in buona fede, ha voluto chiudere in maniera bonaria la questione…”familiare”. Qua non si tratta di censura perché non c’è nulla da censurare nel contenuto, ma dal momento che avevamo tanti articoli, abbiamo valutato che il pezzo di Andrea Tinto, tra l’altro lungo quattro pagine e mezza in formato A4, fosse estraneo alle vicende del mondo villese ed abruzzese. Non si tratta quindi di censura di nessun genere, è stato usato questo termine in maniera impropria prima da Andrea e poi da Isabella. Per questioni di etica e di rispetto verso il ruolo che Andrea dovrebbe ricoprire e che egregiamente ricopre e svolge sua madre in seno alla nostra associazione, gli è stato comunicato preventivamente che il suo articolo non sarebbe stato pubblicato, come avviene di frequente anche con altri soci e/o consiglieri che comprendono tranquillamente che si fa spazio ad articoli di soci che casomai scrivono per la prima volta. Ma di quale censura parlate? Di quale politica parlate? Che termini usate? Si tratta che questo riassunto storico, che ormai abbiamo ripassato tutti per l’annuale ricorrenza, corredato da condivisibili considerazioni personali di Andrea, non ci azzecca nulla con Villa Santa Maria e tanto meno con L’Abruzzo. Caro Andrea, a te che nelle ultime elezioni sei stato eletto consigliere, ma per svariati motivi personali non hai vissuto molto la vita associativa, è risultato complicato comprendere che il giornalino è un periodico che parla di Villa, del suo passato, del presente e del futuro, di personaggi villesi, e - ti ripeto - di cronache di vita associativa, di chi nasce, di chi muore, di chi si crea una famiglia e degli sviluppi della stessa con annunci di lauree, comunioni ed altro, e sapeste in quanti a Villa o nella sede di Roma, a margine dell’uscita del giornalino, mi fermano, affrontandomi di persona, riproverandomi e lamentadosi del fatto che abbiamo omesso annunci relativi a nuovi matrimoni, purtroppo a decessi o al conseguimento di lauree e diplomi. Questo è quanto: questo è il giornalino per la nostra comunità (che conta trecento nuclei familiari di villesi sparsi per il mondo) che dovrebbe ricevere le scuse di tal daniele falconio per quanto scritto. Sicuramente il blog di Mauro Carbonetta è più idoneo del giornalino La Penna ad ospitare queste tematiche di carattere generale, ma non era detto che nel numero successivo - quello estivo – non venisse pubblicato. Mi dispiace, per le modalità usate per diffondere il tuo scritto, le conclusioni infondate da te tratte per la mancata pubblicazione sul numero in uscita, ma chi leggerà l’articolo in questione e chi conosce realmente la preziosità del giornalino (foriero di notizie dell’universo villese per i nostri soci sparsi nel mondo) comprenderà.
Costanzo Saccone
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Argomento: FRATELLI (E SORELLE) D’ITALIA
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Daniele Falconio
Raramente ho letto in questa rubrica qualcosa di più condivisibile. Ti stringo idealmente la mano, Andrea, e mi complimento con te. E del fatto che non ti abbia pubblicato "la penna" non te ne duolere; trattasi di un "giornalino" e, in quanto tale, da esso non si può pretendere troppo!
Daniele Falconio
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Isabella Turco
L'articolo è stato censurato un po' per non trattare la politica a nostro piacimento visto che siamo sempre stati l'imminenza delle elezioni non volevamo sucitare preferenze.
Siamo solo Amici di villa santa maria
vice presidente
Isabella Turco
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Argomento: FRATELLI (E SORELLE) D’ITALIA
E-MAIL: andytinto@libero.it
NOME E COGNOME: Andrea Tinto
Data: 3 aprile 2011
ARGOMENTO: FRATELLI (E SORELLE) D’ITALIA Nell’anno delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ho pensato di fare un’analisi del tutto personale di cosa significhi essere italiani, di cosa è ancora l’Italia e di cosa potrebbe essere. Ci tengo a precisare che questa è solo una mia opinione che spero non scatenerà dibattiti e polemiche.. ma poiché il tema è attuale e ricorrente, anch’io voglio fare una piccola analisi, esimendomi però da troppi riferimenti storici, poiché storico non sono. Sono passati ben 150 anni da quel 1861, da quel periodo storico chiamato Risorgimento, che credo tutti quanti noi abbiamo studiato a scuola ma che, credo, in molti abbiamo scordato, soprattutto nel suo significato. Lo spirito patriottico e rivoluzionario di quegli uomini fece si che l’insieme di tanti Stati e staterelli finalmente si riunissero sotto un’unica patria e bandiera: quella italiana, appunto. Un paese da sempre diviso, da sempre terra di conquista per eserciti stranieri, si ritrovava ad essere unito ed indipendente. Ma appena unito, si trovò già con mille difficoltà... e non erano certo i 1000 di Garibaldi!! Celebre fu la frase di Massimo D’Azeglio, che affermava che fatta l’Italia, ora bisognava fare gli italiani. Ahimè, a distanza di così tanto tempo quella frase è ancora attuale. Andiamo per ordine: differenze culturali, linguistiche, antropologiche rendevano l’Italia un paese frammentato: laici e rivoluzionari al Nord, papalini e clericali al centro, assistenzialisti e con grave tasso di ignoranza ed analfabetismo al Sud. Con l’ausilio di alcuni politici illuminati, l’Italia emerse come Stato democratico , guidata dal regno di Casa Savoia, diventando una democrazia all’avanguardia, fino a quando, subito dopo la prima guerra mondiale ed aver sconfitto gli eserciti stranieri che ancora occupavano i territori italiani (Trento e Trieste, l’Istria), il paese cadde nella pagina più buia della sua storia: il fascismo. La vittoria del 1918 nella prima guerra mondiale portò una ventata di patriottismo, ma anche di rabbia poiché nel 1919 il trattato di Versailles non rese all’Italia il ruolo di potenza vincitrice. Un certo malessere e malumore si diffuse, portando così la facile ascesa al fascismo di Mussolini. Fu la chiave di svolta (negativa!!) della nostra Italia. Un paese fatto dal “popolino” si trovava ad avere un leader carismatico ed autoritario che con la profusione di parole e promesse incitava gli italiani all’ordine e alla disciplina, al lavoro e ai valori della famiglia. Per un “non popolo”, questo sembrava una manna dal cielo.. finchè non si resero conto (troppo tardi… ben 20 anni!!!) che questo significava dittatura: perdita di libertà (di stampa, di informazione, di aggregazione, di espressione politica e sindacale), di diritti. Ci fu pure l’infamia della promulgazione delle leggi razziali e del confino per i dissidenti politici e per tutto ciò che era “diverso” (intellettuali, omosessuali, ebrei e di altre razze) dal pensiero unico. Ci fu poi la catastrofe della seconda guerra mondiale, che portò rovine e distruzione ed un contributo altissimo di vite umane (e la nostra comunità sa benissimo il duro prezzo che ha pagato col sangue per quella folle guerra: ognuna delle nostre famiglie ha pagato con tributi di vite umane la follia del fascismo e della guerra). Terminata la guerra, l’Italia si riavvia verso la ricostruzione, e grazie alle capacità della sua gente operosa ed inventiva, riemerge dalle sue ceneri, creando quell’epoca d’oro conosciuta come gli anni del boom.. dove si creano occasioni di vita mai immaginate prima. Benessere, fiducia, lavoro.. sembrano ormai la costante dell’Italia. Ma a fronte di ciò, molti italiani sono costretti ad emigrare per trovare lavoro. A farne le spese è soprattutto il Sud, da sempre più arretrato sia culturalmente che a livello di infrastrutture al resto del paese. Si affaccia prorompente la televisione.. la “scatola magica” capace, lei si, di unire veramente l’Italia. Appassiona gli italiani con le sue immagini, apre finestre sul mondo e finalmente unisce gli italiani nel parlare una lingua comune a tutti. Sono i mitici anni 60.. cui verso la fine inizia una fase nuova: il 68 con le rivoluzioni di piazza, sintomo che sfocerà poi nella triste pagina del terrorismo e delle stragi. Ed oggi, a 150 anni da allora, come stiamo? Non esito a dire male, se non malissimo. Stiamo precipitando nel baratro. Nell’anno in cui dovremmo celebrare TUTTI l’unità d’Italia è a dir poco scandaloso che ci siano ministri e movimenti che cercano invece di disgregare il Paese, parlando di federalismo, di secessione, di indipendenza di improbabili regioni. Ministri che giurano sulla nostra Costituzione e poi vorrebbero mettere la nostra bandiera nel c...o... queste cose fanno male ed offendono il comune senso di patria degli italiani. La colpa, però, è degli italiani. In quanto democrazia (?) abbiamo lo strumento del voto, ed il voto ha sempre portato ad avere governi legittimati dal popolo sovrano. Purtroppo, dal dopoguerra ad oggi tutti i governi che si sono succeduti, hanno pensato sempre di più agli affari loro che a quelli del popolo. Per oltre 40 anni ci ha governato la Democrazia Cristiana a cui va senz’altro il merito di averci dato la libertà e la democrazia, assoggettandoci, però, ad uno stato servo degli Stati Uniti, un partito inghiottito da se stesso a causa delle sue alte sfere coinvolte poi nel famoso scandalo di mani pulite, in cui sono rimasti coinvolti, poi, praticamente quasi tutti i partiti politici. Non va dimenticato inoltre, che l’Italia ha al suo interno il potentissimo stato del Vaticano che da sempre influenza negativamente le scelte etiche dell’Italia. Servile e riverente nei confronti delle alte sfere clericali, l’Italia ha avuto sempre un grave stato di arretratezza rispetto a democrazie più evolute (per esempio del Nord Europa )in fatto di questioni etiche. C’è voluto un referendum negli anni 70 per ottenere il divorzio, il diritto delle donne all’aborto (problema non facile ma che almeno lascia la libertà, certo non a cuor leggero, alle donne di poter scegliere la gravidanza oppure no). La tanto decantata laicità dello Stato viene spesso calpestata da interessi politici. Un paese che non riconosce ancora piena uguaglianza tra uomini e donne (le donne sono ancora penalizzate nel campo del lavoro!!), il riconoscimento delle coppie di fatto (sia etero che omosessuali), un paese che ripudia la guerra ma che va in “missione”mascherando le invasioni come “forze di pace”, un paese che vuole fare ricerca scientifica su cellule embrionali o staminali ma viene tacciato da anatemi religiosi perché così si sfida Dio… un paese che decanta l’alta velocità ma ha ancora treni pendolari che impiegano ore per coprire percorsi brevi.. e si potrebbe continuare all’infinito.. è un paese che ha delle anomalie. L’Italia è un paese che ha purtroppo molte, troppe anomalie. E’ un paese che ha perso la capacità di indignarsi e di reagire. Assistiamo spesso impotenti a tutto quanto accade. Ci invocano il senso di responsabilità e della famiglia.. ma poi ci fanno vivere con stipendi e pensioni con i quali si fa sempre più fatica ad arrivare a fine mese mentre la “casta” si arricchisce sempre di più. Ci chiedono di andare ai “family day” quando sono i primi a tradire le loro famiglie, essendo il più delle volte divorziati, separati, risposati.. e molti di loro vanno per escort (ora si dice così.. e per chi non sapesse cosa sono le escort.. sono le prostitute di una volta.. ma bisognerebbe dire che è un fenomeno diffuso anche tra gli uomini, visto che molti bigotti che tuonano contro le coppie gay, poi sono i primi a frequentarli..se non anche con transessuali). Fa una certa pena sentirsi italiani solo quando vince la nostra nazionale di calcio o quando si vince un altro evento sportivo. La televisione e i media, ormai, hanno uniformato gli italiani in un altro pensiero unico. Tolta la cultura (è purtroppo celebre la frase di un ministro che ha detto che con la cultura non ci si mangia!!) hanno narcotizzato gli italiani con tv spazzatura, fatta di reality dove impazzano cattivo gusto e volgarità, di show con ospiti che sono in tv da 40 anni, da pseudo giornalisti che sguazzano compiaciuti negli ultimi avvenimenti di cronaca, trattando tutto come fosse un varietà. Tutto ciò, purtroppo, ci ha portato ad essere divisi. Da sempre gli italiani sono stati degli opportunisti (se all’estero ci hanno da sempre considerato poco “affidabili e seri”..ci sarà un perché!!), convinti che la loro furbizia fosse un vantaggio. Io credo che sia l’intelligenza ad essere un valore aggiunto, specie se messa a servizio di una comunità.. non la furbizia. Individualismo, menefreghismo, lassismo.. tutto ciò ci ha portato a vivere con distacco tutto ciò che ci circonda. E’ davvero rimasto qualcosa di quello spirito unitario che i padri della nostra Patria hanno pagato anche col sangue? Forse, l’unica unità degli italiani sono i contatti che hanno su Facebook, che li fa sentire più uniti agli altri. O la possibilità di avere il cellulare di ultima generazione per poter meglio comunicare. La divisione degli italiani la si riscontra ovunque: Basti pensare che ancora, dopo oltre 60 anni, c’è chi ci vuole dividere tra fascisti e comunisti, tra rossi e neri, tra il popolo del bene ed il popolo del male. L’unità secondo loro è stare o con loro o contro di loro.. ed è questa la loro forza!!!! Scambiano l’unità per l’appartenenza. Si fa “gruppo”.. non si fa comunità. Basta vedere la grande galassia di partiti e partitini che siedono al Parlamento: coloro che invocano l’Unità d’Italia in realtà ci vogliono divisi per poter meglio coltivare i loro sporchi interessi.. sentendosi forti, appunto, dell’unità di piccole minoranze. La parola libertà, che tanto sangue ha dovuto vedere essere sparso prima di affermarsi in Italia, ora viene assunta a simbolo di partito. Ma qual è la libertà che intendono? Quella del libero mercato? Quella di essere liberi di poter acquistare ed ingrassare i potenti e di poter scegliere col telecomando quale tv vedere? So però che esiste anche un’altra Italia.. quella silenziosa e laboriosa, quella che ancora crede in certi valori, quella che protesta per rivendicare i suoi diritti elementari. Come un fiume carsico, scorre sottoterra.. non si vede, ma scava nella società civile aspettando di poter riemergere per far vedere le sue acque cristalline e limpide e spazzare via con una piena la polvere ed il marcio accumulato sopra. Ho sicuramente fatto un’analisi impetuosa ed irreverente.. ma credetemi che non avrei mai voluto scrivere quanto sto dicendo. Sono italiano e vorrei sempre esserne fiero.. ma a volte è difficile specie per chi, come me e tanti altri, ha avuto la possibilità di viaggiare e confrontarsi con altre culture. Vorrei un paese davvero unito, che ritrovi quello spirito di solidarietà e sussidiarietà, di amor proprio e amor di patria, che sappia vincere gli individualismi per pensare al bene comune fatto di collettività.. di popolo, appunto. Un popolo unico, che pure nelle sue inevitabili diversità, sappia accettare le diversità culturali, che veda gli stranieri come opportunità di crescita e non come minaccia, che la smetta di definirsi “polentoni” o “terroni”, che si senta finalmente italiano dalla Vetta d’Italia a Lampedusa. Basterebbe che ognuno di noi facesse un piccolo sforzo, che almeno rileggesse la storia.. perché non si può dimenticare il passato. L’ho già detto in altre occasioni che bisogna guardare al passato per vivere il presente e progettare il futuro. Mi auguro che anche la nostra comunità sia sempre più unita, indipendentemente dai colori politici, dalle appartenenze, dai vari credo.
Cerchiamo davvero di sentirci FRATELLI D’ITALIA!!
Andrea Tinto
p.s. questo articolo è stato censurato sul giornalino "la penna"
Andrea Tinto
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Argomento:
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 28 agosto 2010
Caro Francesco, per primo voglio esprimere il mio consenso agli interventi operati dall' amministrazione comunale mirati a dare risalto al busto marmoreo, interventi che sono stati incisivi ed efficaci nel valorizzare l' opera stessa e il luogo in cui si trova. Tuttavia, avrei preferito che la sistemazione delle luci fosse studiata con più precisione: da lontano l'effetto è molto bello, ma da vicino viene modificato il senso dei rilievi e dei volumi. Forse avremmo dovuto fare delle prove prima della sistemazione definitiva dell' impianto di illuminazione, anche se devo dire che il risultato è molto apprezzabile nel complesso. Mi sento in dovere di ringraziare quanti hanno dato il loro contribuito, in tutta umiltà e gratuità, per aiutarmi sia concretamente che moralmente in alcune fasi importanti della realizzazione e della sistemazione della statua del cuoco. In realtà la statua non è ancora finita. Inizialmente era destinata a un altro contesto spaziale cittadino, per cui scolpendola intendevo armonizzarla a tale contesto. Il cambiamento della ubicazione definitiva rende necessario che io apporti ancora delle piccole modifiche, per ridurre certe piccole disarmonie col contesto circostante che non sfuggono a un occhio attento. Inoltre, saranno aggiunti un bassorilievo e altri ornamenti. Scolpire il busto marmoreo mi è costato molto impegno e sacrificio, ma il risultato sicuramente non sarebbe stato lo stesso senza l'aiuto di quanti hanno condiviso con me momenti importanti della creazione e della successiva sistemazione. Ringrazio in particolare il caro Angelo, che spesso mi ha fatto da modello anche in condizioni atmosferiche proibitive, e mi ha aiutato in momenti particolarmente "faticosi" in cui da solo fisicamente non ero all' altezza dell' impresa: basti dire che il blocco di marmo di Carrara classico che è stato usato per realizzare il busto marmoreo pesava all' incirca una tonnellata, e taluni strumenti che ho dovuto usare per scolpirlo avevano un peso tale per cui senza l' aiuto di Angelo le difficoltà sarebbero state notevoli... Ringrazio inoltre Antonio, che assieme ad Angelo sta facendo da modello per alcuni motivi del bassorilievo, rappresentante aspetti della vita di San Francesco Caracciolo, che sarà collocato successivamente sul piedistallo. Ringrazio Armando che gratuitamente e volontariamente, quando il busto marmoreo era stato appoggiato sull' attuale sito in attesa della preparazione del piedistallo, ha prestato la sua opera per la creazione del basamento per accelerare i lavori. Ringrazio tutti coloro che mi hanno incoraggiato e sostenuto moralmente, soprattutto quando ci sono stati per me momenti di disillusione e poca serenità. Spero di avere offerto al mio paese un apprezzabile simbolo artistico di quella che è la nostra antica tradizione, e sono lieto che dietro la creazione e la collocazione del busto marmoreo ci sia stato un lavoro anche di inserimento armonico nel contesto e di valorizzazione ottimale del luogo, come dovrebbe essere fatto ogni volta che si modifica un luogo del paese.Mi auguro che si voglia fare ancora tanto per rendere più bello il nostro paese,con l'aiuto di tutti noi.
Mauro Carbonetta.
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Argomento: RISPOSTA
E-MAIL: ik6nbq.luciano@alice.it
NOME E COGNOME: TRIVELLATO LUCIANO
Data: 21 agosto 2010
MI sento in dovere di rispondere AL SIG.SACCONE COSTANZO (Presidente dell'associazione amici di villa )
Circa la sua risposta alla mia E-MAIL scritta in data 17 /08 / 2010.
Voglio solo ribadire alcuni punti nulla di piu.
PUNTO UNO Mi associo allo sdegno circa l'atto vandalico compiuto sulla fontana, sperando che il colpevole sia scoperto il piu presto,e punito come merita.
PUNTO DUE Circa la frase in latino da me scritta la ripeto e questa volta per non sbagliare faccio un
Copia incolla ' eccola………."Michael Angelus Bonarotus Florent Faciebat"……. Spero che ora vada bene e non
era il caso di farmi rilevare un mio errore di battitura.
PUNTO TRE E pienamente giusto che voi vi sentiate ORGOGLIOSI PER CIO' CHE AVETE FATTO come mi
Sentivo orgogliosio io quando per molti anni manutenzionavo le campane .e l'orologio della torre campanaria, ecc ecc.
Ora data la mia eta' e le mie condizioni fisiche non mi permettono piu di farlo e se ne vedono i risultati ,
mantenevo i contatti via radio (e per molti anni ) con P. RAFFAELE in Africa e mi sentivo veramente orgoglioso di cio ma non mi e' mai premuto di scriverlo.
PUNTO QUATRO Si e' vero, anche se non vedo cosa centri, la mie esperienza politica e'
Stata avara di soddisfazioni, ma pur sempre meno avara di un vostro associato che prese solo DUE voti.
PER FINIRE non e' vero che non mi sono complimentato con Voi per il vostro impegno evidentemente
Lei non e' arrivato all'ultima riga del mio scritto.in merito al modo di ristrutturazione non entro in
polemica non essendo io competente in tale cosa.
Ringrazio il curatore di questo sito per la possibilita' che ci ofre ospitandoci.
SALUTO LEI SIG COSTANZO, E TUTTA LA SUA ASSOCIASIONE. OVE CONTO DIVERSI AMICI.

TRIVELLATO LUCIANO
PS. Se qualche errore di battitura o di grammatica lo riscontra La prego di perdonarmi

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Argomento: FONTE VECCHIA DANNEGGGGIATA
E-MAIL: saccone_nat@tin.it
NOME E COGNOME: NATALINO SACCONE
Data: 20 agosto 2010
CARI AMICI.......E' LA PRIMA VOLTA CHE SCRIVO E PURTROPPO LO FACCIO CON UN PIZZICO DI AMAREZZA...NON SICURAMENTE NEI CONFROTI DI QUESTO SITO CHE ORAMAI E' DIVENUTO A PIENO TITOLO LA VOCE UFFICIALE DEI VILLESI.....MA IN QUANTO LA NOTTE SUCCESIVA ALL'INAUGURAZIONE DELLA FONTE VECCHIA (FACENDO COME DI CONSUETO PASSEGGIATE NOTTURNE)MI VIENE FATTO NOTARE CHE LA FONTANA ERA STATA DETURPATA CON UN ATTO VANDALICO CHE NE COMPORTAVA LA "ROTTURA" DI UNA PARTE DELLA BASE MARMOREA ALL'ALTEZZA DEL LATO DESTRO DOVE LE TRE CANNELLE HANNO RIPRESO A DARE ACQUA ....ORA MI CHIEDO QUEST'ATTO A COSA PORTA ? A CHI GIOVA ? FACCIO FATICA AD IMMAGGINARE CHE CI POSSA ESSERE TANTA CATTIVERIA IN GIRO...MA A CHE PRO' ? TORNO ALLA SERA DEL 13 AGOSTO DOVE IN COMPAGNIA DI ALTRE PERSONE SCONCERTATE, SONO STATI RECUPERATI DUE PEZZI DELLA PARTE MANCANTE (OLTRETUTTO SPARPAGLIATI IN PUNTI DIVERSI DELLA PIAZZETTA ANTISTANTE LA FONTANA ,FORSE PROPRIO CON L'INTENTO DI FARNE PERDERE LE TRACCE.....SBIGOTTITI COMMENTAVO L'ACCADUTO,QUANDO VERSO LE DUE DI NOTTE COMPARIVA IL VIGILE URBANO ANNA (DI CUI NON SO IL COGNOME) DEL PAESE AL QUALE FACEVO NOTARE L'ACCADUTO E NE CONSEGNAVO I REPERTI DICENDOMI CHE L'NDOMANI AVREBBE PROVVEDUTO A PARLARE CON LE PERSONE COMPETENTI.....CHIEDO OGGI A DISTANZA DI UNA SETTIMANA SE QUALCUNO HA NOTIZIE IN MERITO...E SE SI STA GIA' PROVVEDENDO A RECUPERARE IL "DETURPATO"....DA VILLESE MI SENTO PROFONDAMENTE AMAREGGIATO ....NON TANTO COME CONSIGLIERE DELL'ASSOCIAZIONE AMICI V.S.M. , MA QUANTO COME CITTADINO,PER IL MENEFREGHISMO CHE REGNA INCONTRASTATO...DOVE UN ATTO DEL GENERE VIENE QUASI IGNORATO .....COME SE TUTTO FOSSE NORMALE,BISOGNA TORNARE AD AVERE PIU' UN SENSO CIVICO NEI CONFRONI DEL PROSSIMO E DI UN PATRIMONIO ARTISTICO CHE NOI TUTTI DOVREMMO CERCARE DI TUTELARE PRESERVANDOLO DA QUESTI ATTI, PROVOCATE DA PERSONE BALORDE..........CON AFFETTO.
NATALINO

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Argomento:
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: costanzo saccone
Data: 19 agosto 2010
Mi fa piacere leggere news, via rete, inerenti la Sua persona sig.Trivellato; sono contento che Lei sia stato varie volte a Roma ma forse dovrebbe essere più attento quando tornerà in prossimità del “Blocco marmoreo della pietà” in quanto l’operazione di copiato non è riuscita benissimo ed abusando della umiltà che tanto accoratamente predica si è avventurato nel citare latinismi che in maniera palese si ignorano. - Parlando e scrivendo, spero comprensibilmente ed umilmente solo in italiano, vorrei ricordarLe che altri monumenti presenti a Villa sono stati appunto ricordati con incisioni varie da chi li ha commissionati e da chi li ha realizzati , addirittura emulando un noto pontefice che commissionò un’opera a Leonardo da Vinci siglando il calco allo stesso modo ( e Le ribadisco che,in merito,non trovo nulla di male) ma non ricordo però, all’epoca, una Sua particolare indignazione o richiami all’umiltà. Devo pensare e ricordare che era troppo preso in campagne elettorali,per Lei, avare di soddisfazioni. Come vede il concetto di umiltà si presta a varie interpretazioni. - In conclusione sig. Trivellato, non credo che essere orgogliosi per un contributo “urbanistico”dato sia in dissonanza con l’umiltà visto che si tratta di una semplice donazione (33 anni di sacrifici per rimpinguare e mantenere il nostro fondo cassa).Non si tratta di un intervento di elevata caratura artistica tale da poter essere paragonata alla Pietà di Michelangelo ne tanto meno di una azione di beneficenza. - Siamo sem-plicemente fieri di aver ridato luce ad un angolo che con tanta um-iltà era ritrovo di immondizia e ricettacolo di sterco animale! - A disposizione per ulteriori chiarimenti ed approfondimenti in merito, La saluto cordialmente. o Costanzo Saccone(Presidente Associazione Amici di Villa)
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Argomento: fontana
E-MAIL:Ik6nbq.luciano@alice.it
NOME E COGNOME: TRIVELLATO LUCIANO
Data: 17 agosto 2010
Non voglio entrare in merito alla ristrutturazione della fontana (LA COSI DETTA FONTE VECCHIA) ma due
Paroline circa la lapide marmorea messa alla sua sinistra mi sento di esprimerle.
Avendo io visitato diverse volte ( LA BASILICA DI S. PIETRO IN ROMA) Mi fermo estasiato davanto al gruppo
Marmoreo della pieta'.
E trovo scritte queste parole( MIKAEL ANGELUS BONAROTUS FLORENT FACIABET).
Ma non trovo scritto (………..CON LEGITTIMO ORGOGLIO………)forse queste parole mi sono sfugite essendo a mio modesto parere di cattivo gusto……….. UMILTA… UMILTA . la trovo scritta piu di frequente.
Ad ogni modo complimenti non per il lavoro ma per il vostro impegno.

TRIVELLATO LUCIANO
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Argomento: ristrutturazione fontana
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 5 agosto 2010
Dopo l' incontro avuto stamane col caro Costanzo, penso di avere chiarito che le mie critiche alla pavimentazione non rappresentavano in alcun modo un attacco personale contro un intervento di ristrutturazione di opera pubblica, ma esprimevano un disagio che si va sempre più palesando come "collettivo". Un disagio non puramente estetico, ma affettivo ed emotivo, disagio ormai esternato e condiviso in maniera sempre più tangibile. Ora, non ho alcun desiderio, come non vi era fin dall' inizio, di innescare polemiche di qualsivoglia natura su una intenzione di restauro e miglioramento che va comunque apprezzata e lodata, per quanto il risultato sia stato involontariamente difforme da quello atteso. Direi di lasciar perdere malintesi, polemiche e soprattutto strumentalizzazioni dell' evento, e di cercare di migliorare le cose con fatti concreti. Molti hanno espresso il desiderio di cambiare di nuovo la pavimentazione. E' una decisione difficile da prendere, ma a mio parere non c'è altra soluzione. Se si vuole migliorare l'aspetto attuale della fontana, bisogna assolutamente rifare la pavimentazione. Sarebbe produttivo cooperare e collaborare, per raggiungere unità di intenti un risultato migliore. Personalmente, sono disponibile a dare il mio contributo personale, come penso molti altri. Si potrebbe predisporre una raccolta di fondi da destinare alla modifica, se si deciderà di farla, e in tal caso offrirei la mia disponibilità all' Associazione Amici di Villa per aiutare a raccogliere la somma necessaria. A tale riguardo, visto che si continua a travisare una parola comparsa sul mio primo scritto sull' argomento nonostante io avessi subito chiarito il malinteso , ripeto che non intendevo fare alcuna allusione agli aspetti economici dell' opera compiuta. So bene quanti costi ci siano dietro un opera d' arte, sia per la creazione che per eventuali rifacimenti o modifiche. In questo momento è bene mettere da parte fraintendimenti e risentimenti, e cercare di cambiare una modifica che, voluta in buona fede per migliorare il paese, non ha raggiunto l' obiettivo atteso. L'obiettivo lo si può ancora raggiungere, se decidiamo di provarci. Si dovrebbe tentare di recuperare
l' immagine originaria della fontana nel suo contesto di storicità e di tradizione, valorizzando quel pezzo di paese nel rispetto della sintonia con il contesto presente e con il ricordo del tempo passato. Se qualcuno vuole offrire il suo contributo pratico, o di idee, o anche economico, si facesse avanti, sperando di creare un clima di collaborazione finalizzata al miglioramento del nostro paese, senza polemiche inutili e malintesi. Cerchiamo di costruire insieme, e finiamola di distruggere le nostre potenzialità di miglioramento polemizzando inutilmente.
Cari saluti.
Mauro Carbonetta
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Argomento: restauro fonte vecchia
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Vito Paolini
Data: 5 agosto 2010
Sensibile a tutto ciò che è conservazione di beni, tradizioni e usanze del nostro paese e soprattutto interessato a tutto quello che succede nell'ambito della cosa pubblica di Villa S. Maria, sento il desiderio di inserirmi nel discorso riferito al restauro della "Fonte Vecchia" dal momento che altri hanno pensato e visto ciò che anch'io ho potuto osservare nell'opera in corso ma che, all'inizio, non volevo esternare temendo che fosse una impressione soltanto mia. Dalle numerose segnalazioni mi rendo conto che non ero l'unico.
Certo che quando si tratta di intervenire su un manufatto comunale di grande impatto visivo, di particolare valore affettivo, e magari ubicato in zona nevralgica e centrale sotto gli occhi di tutti, occorre mettere sempre in conto uno specialissimo interessamento da parte di cittadini più o meno interessati a quel manufatto o quanto meno a creare il caso o la polemica (si ricorderà in passato il lavori sull'altare della Chiesa, la rampa di accesso alla medesima, l'allargamento del supportico, il campanile della Madonna in Basilica, il corso stesso, ecc..). Ed è proprio per questo che, accingendosi ad una tale opera, occorreva quanto meno creare i presupposti, tecnici e giuridici, perché si incorresse il meno possibile in errori eclatanti.
Dunque non si tratta nemmeno lontanamente di mettere in dubbio il ruolo veramente meritevole e determinante dell'Associazione Amici di Villa nell'opera in corso ( non so quanti avrebbero fatto altrettanto); come non è il caso di andare a scandagliare nel significato di una parola (forse Mauro nel suo intervento voleva dire "….con poco di più" e non so se di risorse finanziarie o di attenzione). Non è nemmeno il caso di parlare di pavimento che "….può anche non piacere" poiché nel restauro di beni storici esistono criteri ben precisi che vanno al di là dei gusti personali. Ma è certo che qualunque cosa è stata detta o si dirà ancora su quest'opera nulla potrà minimamente scalfire l'azione meritoria, concreta (non a chiacchiere) e incisiva svolta da chi ha finanziato. Dobbiamo solo ringraziare l'Associazione.
Il problema forse è un altro: in queste segnalazioni da parte di cittadini si è sbagliato destinatario che non poteva e non doveva essere il finanziatore ma il Comune. L'Associazione doveva solo deliberare di devolvere una certa cifra per un determinato lavoro di interesse, o al massimo poteva contribuire con una proposta di progetto, ma certamente non poteva deliberare (come leggo sulla nota di Costanzo) l'impiego di un dato materiale più che un altro (questo ciascuno lo può fare a casa sua e nemmeno sempre!!)
Forse ci si dimentica che stiamo parlando di un intervento su un'opera pubblica dove l'unico Organismo responsabile (di progettazioni, autorizzazioni, appalti, controlli ecc…) è il Comune. Non credo che il primo che si sveglia la mattina possa intervenire di propria iniziativa su strutture pubbliche e men che mai su manufatti di un certo valore architettonico, storico e almeno affettivo.
Non voglio entrare nel merito tecnico della discussione (almeno per ora) ma mi limito a stigmatizzare l'errore di fondo che si commette nel rivolgersi, per segnalazioni anche costruttive, al destinatario sbagliato.
Saluti.
Vito Paolini

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Argomento: ristrutturazione fontana
E-MAIL: a.dilello@tin.it
NOME E COGNOME: Tonino Di Lello
Data: 5 agosto 2010
Dopo l'intervento di Mauro e di Carmela anche io sono stato spinto dalla voglia di intervenire.
Raramente o quasi mai scrivo su questa rubrica perché ogni volta che la leggo noto che quasi sempre si tende a considerare l'intervento come qualcosa che dia inizio a qualche polemica. Per questo timore cerco di restare sempre fuori da tali interventi e non certamente perché disinteressato alle cose cittadine.
Ora non ho potuto resistere e vorrei che chiunque leggesse queste mie parole le prendesse con spirito estremamente costruttivo e non certamente come rimproveri o critiche a chi ha pensato di operare; così come del resto hanno benissimo fatto Mauro e Carmela. Purtroppo c'è un vecchio detto di sacrosanta verità "solo chi non fa niente può essere sicuro di non essere ignorato".
Sia chiaro che non mi rivolgo a nessuno in particolare, ma cerco di fare solamente, come si suol dire in certi casi, una riflessione ad alta voce.
Fatta questa doverosa premessa andiamo al "dunque".
Sono perfettamente d'accordo su quanto hanno già avuto modo di dire Mauro e Carmela sulla ristrutturazione della fontana. Un pavimento moderno, semilucido, di quel colore, con una "rosa dei venti al centro" (tra l'altro copia di una già presente proprio lì a due passi) in un "monumento" degli inizi del '900 è effettivamente "un pugno nell'occhio".
Se riflettiamo, sarebbe stato sufficiente pensare che solitamente per gli interventi di ristrutturazione su antichi monumenti si usa sempre la locuzione "intervento di tipo conservativo", proprio perché deve mirare a "ringiovanire" si, ma soprattutto a conservare ciò che gli autori hanno voluto trasmettere con l'opera in termini di forma, contenuto, estetica, arte, significato,ecc. Basti pensare per esempio che l'originale della fontana aveva al centro dei due leoni che si guardano uno stemma che rappresentava il fascio littorio. Appena dopo la guerra, secondo la diffusa prassi della damnatio memoriæ, è stato rimosso il fascio con una perfetta opera di rimozione, lasciando intatta tutta le pietra con i leoni, proprio nello spirito della massima conservazione dell'esistente.
Con l'attuale intervento invece si è quasi totalmente cambiato il monumento in quanto davanti all'occhio dell'Osservatore appare proprio un'altra opera.
Un'opera artistica per essere tale deve mantenere una unità di stile, cosa che ormai è stata completamente annullata con l'attuale intervento.
Io sono stato interpellato da qualcuno prima che i lavori iniziassero chiedendo un mio parere in proposito e il consiglio che allora ho dato è stato quello di:
- ripulire le pietre dalle erbacce;
- rimettere i fontanini;
- pavimentare il tutto con un acciottolato;
- eliminare il muro e trasformarlo in una "soffice" gradinata di accesso, pur essa pavimentata con acciottolato.
A questo punto però, mi accorgo di avere già approfittato troppo dell'attenzione del Lettore; ma ho voluto dire tutto questo perché la premessa permette di meglio comprendere le mie successive conclusioni:
1) estremamente meritevole di ogni plauso l'intervento dell'Associazione Amici di Villa (di cui mi onoro di far parte), e in particolare del suo dinamico Presidente, per un intervento teso solo ed esclusivamente a fare il bene del nostro paese; certamente nessun appunto può e deve essere fatto all'Associazione;
2) tutto quello che ho premesso motiva il fatto che sono fortemente d'accordo con Carmela, e cioè che sarebbe bene pensare seriamente alla possibilità di rimuovere l'attuale pavimentazione e studiarne una che rispettasse lo spirito con il quale i nostri padri hanno voluto donarci un tale monumento;
3) sia considerato questo mio intervento come una riflessione ad alta voce, non diretta a nessuno, nello stesso spirito con cui sono intervenuti Mauro e Carmela, nel rispetto massimo delle idee altrui, come avviene in qualsiasi pese che si dice civile; se dovesse nascere un "botta e risposta" di vena polemica e non costruttiva posso già assicurare che qui metterò il punto.
Grazie a Mauro per avermi ospitato e grazie a tutti quelli che hanno avuto la bontà e la pazienza di leggere.
Tonino Di Lello
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Argomento: Ristrutturazione fontana
E-MAIL: carmeladicicco@virgilio.it
NOME E COGNOME: Carmela Di Cicco
Data: 4 agosto 2010
Spinta dal mio irrefrenabile impulso di "partecipazione " alla gestione della cosa pubblica, (sentimento che impedisce che mi scivoli addosso tutto quello che accade intorno a me ), già da qualche giorno meditavo sull'opportunità di un intervento in proposito, per cui ringrazio Mauro per avermi preceduta, togliendomi dall'imbarazzo (così lo percepivo) di affrontare per prima l'argomento.
Fatta la premessa ,vengo al punto e dico a Costanzo di non aversene a male se il mio giudizio coincide perfettamente con quello di Mauro. La pavimentazione è fuori luogo e non credo ci voglia il parere di un artista per rendersene conto!. Si è sbagliato, certamente in buona fede ma è stato commesso un errore che compromette il restante meritevole intervento. Sono sicura che anche gli Amici dell'Associazione se ne saranno resi conto e allora senza ricercare colpevoli , evitiamo di arroccarci su sterili contrapposizioni e chiediamoci come rimediare. Dal momento che l'unica soluzione possibile è la rimozione del pavimento, inventiamoci qualcosa per reperire fondi e risolviamo il problema in amicizia e collaborazione . Visto che non tutti i mali vengono per nuocere, questo "incidente " potrebbe essere l'inizio di un rapporto" diverso"tra "residenti" e "Associazione" a cui comunque va il mio grazie per questa e per tutte le altre iniziative prese.
Carmela Di Cicco

P.S Vedo che c'è il rischio di qualche polemica e volutamente la ignoro. Si può continuare a parlare in maniera tranquilla e propositiva ?
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Argomento: caro Costanzo...
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 3 agosto 2010
Caro Costanzo,
mi duole che tu abbia interpretato come un attacco irriverente e fazioso quello che da parte mia e da parte dei miei conoscenti voleva essere una semplice, innocua critica sul colore delle mattonelle e una nostalgica rimembranza della tradizione del paese. Non mi risulta di aver fatto alcun cenno agli aspetti economici dell'opera, francamente sei stato tu a voler dare questa interpretazione alle mie parole, che alludevano al "poco" di pensiero comune, decisione, concertazione che, forse, avrebbero portato a un' altra scelta delle mattonelle. Dai tuoi toni posso comprendere come alcuni anonimi preferiscano rimanere tali quando scrivono sul mio sito proprio per evitare reazioni inaspettate come la tua. Personalmente, ritengo di avere espresso niente più che un innocuo giudizio di natura estetica su un' opera pubblica, riferito a un angolo di paese che per tutti noi ha un valore storico e affettivo. Quanto al giudizio in sè, come tu stesso ammetti, dipende dai gusti personali, e il mio invito a discutere della cosa implicitamente intendeva accogliere anche eventuali pareri favorevoli.
Cari saluti.
Mauro.
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Argomento: ristrutturazione fonte vecchia
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: costanzo saccone
Data: 3 agosto 2010
Carissimo Mauro, che piacere leggere un tuo scritto e mi pare che sul discorso del rifacimento della Fontana stai ricevendo scritti creati da conigli e vigliacchi che non usano/osano firmarsi e che a proprio piacimento cavalcano l'onda per veicolare gli umori della"piazza" e che tu altrettanto coraggiosamente filtri e "bocci". Prendo spunto da alcune tue righe..e mi dispiace che ti rammarichi per un angolo del tuo paese che poteva essere messo in risalto ......con poco.... Sai che per me Tu sei un Artista e pertanto non biasimo mininimante il Tuo giudizio strettamente tecnico/architettonico ed appunto artistico. Però proprio Tu che sei nel campo scrivi che si poteva migliorare con poco...quando sai benissimo che con poco non si fa nulla...allora io vi dico che il pavimento,ovviamente, può anche non piacere (anche perchè, in sede di Direttivo del consiglio dell'Associazione Amici di Villa era stato deliberato che il pavimento in questione andava rivestito con lo stesso materiale usato per il marciapiede del corso Umberto I);in seguito dopo un sopralluogo congiunto fra persone competenti in materia (architetti ed ingegneri di parte associazione - ditta esecutrice - comune)si è virato per questa opzione nel bene dell'opera da realizzare senza che nessuno al di fuori di queste tre componenti potesse o dovesse intercedere.(in pratica ad ognuno il suo lavoro). La fontana, simbolo di quella parte del paese era in decadenza da decenni, sporca, senza acqua insomma mal ridotta...e così sarebbe rimasta, se non fossimo intervenuti noi. Avevo ed avevamo messo in preventivo che finanziando nella quasi totalità questa opera saremmo andati in pasto alle critiche di parte e di partito, però fermo restando il Tuo giudizio artisitico che per me è importante ma che ormai non posso "usare", spero e mi auguro che quel"poco" che Tu indichi sia casomai relativo al buon gusto(comunque soggettivo) e non sia legato al discorso strettamente economico soprattutto perchè, se così non fosse, andrebbe a svilire il sacrificio ed il risparmio operato con laboriosità da chi mi ha preceduto nella gestione delle risorse dell'Associazione. A disposizione per qualsiasi forma di chiarimento in merito, vi saluto cordialmente.
Costanzo Saccone
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Argomento: ristrutturazione della fontana vecchia
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 3 agosto 2010
Certo che l' argomento interessi molti, vorrei rivolgere una piccola critica in merito ai lavori di rifacimento della fontana vecchia. Sollecitato da amici e conoscenti che mi chiedevano un parere sulle controverse opinioni espresse sul risultato del restauro, sono andato di recente a vedere l'opera compiuta. A mio parere, non vi è nulla da eccepire riguardo all'ottimo lavoro di pulitura della fontana. Tuttavia, in maniera abbastanza evidente, vi è una certa "incompatibilità" di stile e di colore tra la fontana e la pavimentazione scelta, e tra la pavimentazione e il contesto circostante, e tale disarmonia rovina l'effetto visivo della fontana. Tale monumento rappresentava un bene artistico che ai fini della valorizzazione della tradizione locale andava "conservato", più che sottoposto a rifacimento di immagine complessiva... Un bene culturale e artistico non è semplice "arredo urbano", ed essendo testimonianza di passato e tradizione dovrebbe subire nulla più che le modifiche necessarie a impedirne o rallentarne il deterioramento, salvaguardando il più possibile il suo significato di "memoria" del contesto storico, culturale, sociale nel quale è stato a suo tempo realizzato. La scelta della pavimentazione avrebbe dovuto essere ponderata con più attenzione. Per quanto le decisioni siano state prese da un tecnico qualificato, forse, prima di decidere una modifica definitiva dell' aspetto di un pezzo del paese che appartiene a tutti, si poteva mettere in discussione la progettazione in termini di gusto e di estetica globale, e valutare l'ipotesi di una modifica della stessa, o meglio chiedere il parere aggiuntivo di un esperto in conservazione dei beni culturali per integrare la progettazione del lavoro con direttive specifiche volte alla conservazione della immagine storica dell'opera. Così si è invece ridimensionato un miglioramento estetico che avrebbe potuto essere più importante, e avrebbe potuto valorizzare più incisivamente quel particolare luogo. In realtà, se ora esprimo il mio rammarico per un angolo del mio paese che poteva essere meglio messo in risalto, non è perchè mi è stato chiesto da alcuni conoscenti: tengo io stesso, come cittadino, a dire che se del buono si è fatto, lo si poteva fare meglio con poco. Sull'argomento ora considerato, la nostra bella fontana, spero che qualcun altro voglia dire la propria, nei termini di un dialogo costruttivo.
Cari saluti.
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Argomento: ALTRO CHE SIG. NESSUNO...
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
NOME E COGNOME: Fabrizio Di Cicco
Data: 3 agosto 2010
MOLTO BENE, MAURO. INECCEPIBILE!!! COMPLIMENTI!!! ANCHE IO CREDO DI AVERE UNA IDEA SULLA IDENTITA' DEL SIG. NESSUNO... CI SONO EROI, NON MANGANO CERTO(...), CHE HANNO SACRIFICATO LA PROPRIA VITA PUR DI DIFFONDERE LE PROPRIE IDEE... E ALLORA, LOTTA CONTINUA CONTRO I PUSILLANIMI/RACCOGLITORI DI SPAZZATURA...
Fabrizio Di Cicco
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Argomento: caro "nessuno"...
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 2 agosto 2010
Caro "nessuno", leggendo la tua lettera ho riflettuto sul fatto che le critiche costruttive portano a dei miglioramenti che non avverrebbero senza di esse. La nostra città potrebbe essere migliore, ed è bene che si cerchi di segnalare problemi, inadempienze, mancanze, sperando che qualcuno decida di porvi rimedio. Consentimi tuttavia di non accettare che si continui "coraggiosamente" a esprimere proteste e dissensi pretendendo che io li pubblichi in forma anonima, con ciò scaricando con leggerezza sul sottoscritto ogni responsabilità legale e morale. Da un po' di tempo, come avrai notato se segui gli interventi che appaiono su questo sito, ho smesso di pubblicare insulti, critiche, dissensi anonimi, sia per rispetto di chi ne è oggetto, sia perchè mi rifiuto di subire le reazioni anche legali degli interventi di chi colpisce al riparo dell'anomimato esponendo gli altri alle conseguenze. Ho anzi il sospetto che molte missive (non la tua,credo) siano opera di una stessa persona, il cui fine è quello di agitare le acque e muovere le reazioni in una direzione che potrebbe essere diversa da quella che sembrerebbe a prima vista. Credo di avere una idea sulla identità del mio scrittore anonimo più assiduo, anche se preferisco tenerla per me, almeno su questo spazio. Personalmente, mi sono sempre assunto le responsabilità dei miei gesti e delle mie parole, come molti altri che hanno pagato sulla loro pelle il coraggio (il vero coraggio...) di voler cambiare le cose. In conclusione, caro "nessuno" pubblicherò volentieri la tua lettera, se accetterai, come è giusto, di condividerne con me rischi e conseguenze. Per cambiare le cose ci vogliono i "qualcuno". Attendo la tua scelta.
Mauro.
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Argomento: IL GELATAIO DELLA FESTA DELLA MADONNA
E-MAIL: fotofabio@mac.com
NOME E COGNOME: Dante Fantini
Data: 19 luglio 2010
Tanti, ma tanti anni, sono trascorsi da quando questa storia è accaduta; io stesso, ne sono stato testimone e anche parte in causa. A quei tempi, non era di moda la paghetta settimanale;i ragazzi ricevevano qualche lira per le feste natalizie e per quelle padronali;le tasche dei pantaloni erano quasi sempre prive di quel tintinnìo argentino che rallegrava il cuore e rifrancava lo spirito. Il ragazzo protagonista, e, il testimone, avevano la stessa età, fisicamente si somigliavano..... Mancavano pochi giorni alla grande festa della Madonna in Basilica;il gelataio ambulante vantava il suo prodotto gridando e spingendo il bianco triciclo che custodiva il freddo dolce, al gusto di vaniglia o cioccolato; I coni di cialda, da 10 e 20 centesimi, erano in mostra in una teca di vetro;un silente invito ad assaporare quella delizia. Al corso, di Villa, accanto al Dopolavoro, la baracchetta del tiro a segno era stata eretta,pronta ad accogliere i primi clienti; anche i banchi che esponevano noccioline tostate,lupini salati e fette di cocomero rosse come il fuoco,erano lì,pronte a soddisfare i clienti,dietro pagamento del dovuto prezzo. Il ragazzo era senza un soldo, guardando quelle leccornie,la parte biricchina, decise di tornare a casa e frugare nelle tasche dei suoi genitori,nella speranza di trovarvi qualche spicciolo e poter soddisfare alcuni dei suoi numerosi desideri. Avrebbe potuto chiedere un anticipo ai suoi genitori sul probabile regalo per la festa imminente; ma quale giustificazione li avrebbe convinti?Nessuna! Rovistò tutte le tasche dei vestiti materni e paterni,nel grande armadio in camera da letto,senza trovare nemmeno i dieci centesimi,necessari per comprare un cono gelato. Stava per uscire da casa, quando fece l’ultimo tentativo;frugare a tentoni con la mano,i ripiani alti dello stipo della cucina.I polpastrelli del ragazzo tastavano dove lo sguardo non poteva,alzando tazze e altri oggetti che potevano celare qualche soldo; improvvisamente, le dita sfiorarono delle cose liscie e mobili,e,nello stesso tempo, prima di vedere,il suo cuore inizio a battere freneticamente. Forse i suoi desideri,quella voglia di impadronirsi di moneta,poteva essere finalmente soddisfatta; la sua coscienza (ciò che ho chiamato"il testimone" ) che era rimasta silenziosa fino a quel momento,pian piano prendeva posto nella sua mente," ;stai commettendo una cattiva azione,stai rubando ai tuoi stessi genitori." Prevalse la fisicità di quella mano,essa divenne adunca e non seppe trattenersi dal prendere le due monete del valore di due lire ciascuna;inutilmente, la voce della sua coscienza continuava a farsi sentire sempre più flebilmente,fino a chetarsi del tutto. In quel periodo,la casa paterna,oltre i miei genitori era abitata dalla mia piccola sorellina di quattro anni ed io, di sei. Quando i miei genitori,rientrarono a casa,dopo aver chiuso bottega,mia madre disse;"Balisà , (Belisario) ho venduto due pagnotte di pane,i soldi sono nello stipo sul piano alto." A quelle parole,non so che espressione assunse il mio viso,certamente una improvvisa confusione si impossessò della mia mente ,forse un rossore sulle guance.... Volevo tornare indietro nel tempo e non essermi appropriato di quei soldi;avrei dovuto ascoltare la mia coscienza;i soldi mi bruciavano nelle tasche dei pantaloni;avevo separato i soldi in due tasche per evitare un possibile tintinnìo.... La voce di mio padre,si fece strada nella mia confusione mentale e giunse alle mie orecchie come cinque di fucile;"Laurè,qui non c’è niente"! Il viso di mia madre e lo sguardo indagatore si concentrò sul mio volto,solo per un istante;fu sufficiente, per farmi pronunciare a mia discolpa la seguente frase;"giuro che non sono stato io"Giurare è una cosa seria,non si giura,così,tanto per parlare.Vedo che hai finito di cenare,vai a dormire." Mi affrettai ad alzarmi e senza alcuna protesta mi diressi verso la mia camera,sollevato per essermela cavata così a buon mercato.Perchè mio padre non era intervenuto con la sua autorità in tutta questa vicenda? Questa domanda si affacciò alla mia mente,senza che io trovassi una risposta logica. Mi sedetti sulla sponda del letto,mi tolsi le scarpe e misi in ciascuna di esse una moneta che avevo in tasca. Adesso sono sicuro,pensai,domani sarà un gran giorno....gelati,noccioline,lupini... e ancora tanti gelati. Appena mi misi a letto,sentii i passi di mia madre che salivano le scale... Con sollievo pensai alle tasche vuote.... La prima cosa che fece mia madre,fu di rovesciare le scarpe.... Quel tintinnìo delle monete che cadevano sul pavimento,perforarono le mie orecchie come un trapano a percussione.... "Domani sera,noi andiamo a sentire la banda,ci sediamo da Ciccillucc e gustremo un grosso gelato,-ed aggiunse-e tu resterai qui a dormire!" Con questa frase mia madre chiuse il discorso ed io accettai la punizione come cosa giusta. La sera successiva, (la festa della Madonna) finita la cena, mi alzai da tavola e mi diressi verso la mia camera,sperando in un ripensamento dei miei genitori.....che non ci fu. Questo era lo stile di vita di una volta.
Dante Fantini
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Argomento: Associazione Amici di Villa Santa Maria_Donazione € 10.000
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: COSTANZO SACCONE
Data: 21 giugno 2010
Con la presente, vorrei informare tutti gli utenti della rubrica “Villesi nel mondo” che l’Associazione Amici di Villa Santa Maria e della valle del Sangro che ho l’onore di presiedere, ha deliberato la somma di € 10.000 in favore di un opera da realizzare e che rimanga nel tempo nel nostro paese come segno tangibile per l’amore ed il legame, che noi tutti associati,nutriamo per Villa. Il consiglio direttivo dell’Associazione, in collaborazione con l’attuale amministrazione comunale, ha individuato nella ristrutturazione della Fonte Vecchia, il luogo su cui concentrare i propri sforzi. Grazie alla disponibilità dell’ing. Adriano Nasetti che collaborerà con i responsabili della ditta preposta dal comune, in qualità di supervisore tecnico, lo stesso seguirà i lavori di rifacimento della pavimentazione del sito con lo stesso rivestimento usato per la recente ripavimentazione di corso Umberto I. Sarà effettuata la pulizia,mediante tecnica della “sabbiatura”, di tutta la struttura della Fonte, del muraglione posteriore e del muretto che sorregge le ringhiere e che si erge da via Roma. Inoltre sarà sostituita tutta la rubinetteria e revisionato l’impianto idrico, ed a margine di tutti questi lavori, sarà finalmente ripristinata l’ACQUA CORRENTE che potrà ristorare, come “una volta”, tutti i passanti. Ringraziando per la generosità tutti i membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione, il presidente onorario e la vice-presidente e ricordando che tutto ciò si potrà realizzare anche con la disponibilità del comune e con la sensibilità della ditta prescelta, vi saluto tutti con affetto sperando di aver fatto azione gradita a tutta la comunità villese.
Costanzo Saccone
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Argomento: Ringraziamenti
E-MAIL: alessandrosabatini@alice.it
NOME E COGNOME: Alessandro e Deborah Sabatini
Data: 24 maggio 2010
Vogliamo esprimere la nostra personale riconoscenza nei confronti delle tante persone che ci hanno manifestato solidarietà in occasione della prematura scomparsa di nostro zio Domenico. In particolare ringraziamo tutti i membri della nostra famiglia e gli amici di infanzia di nostro zio. Ne citiamo due per tutti: Mauro Carbonetta e Filippo De Marco, amici dei momenti sereni trascorsi al paese. Ci preme poi sottolineare un aspetto importante. Domenico Pasquini, nato a Villa S.Maria nel 1957, pur non essendo iscritto a nessuna associazione di categoria professionale, fin dalla tenera età di 13 anni, fra gli alti e i bassi che ogni persona umana può avere, ha sempre ed esercitato un solo ed unico mestiere, sospinto da una autentica passione: il CUOCO. Al mestiere di "berretta bianca" ha donato un grande tributo; la perdita definitiva di un dito a causa di un incidente sul lavoro. Ma non ha smesso di fare il cuoco. Ora riposa nella vera serenità che in vita non ha raggiunto, nel cimitero del nostro paese, laddove si vede il fiume ed il lago, luoghi della indimenticabile giovinezza. Ciao zio....
Alessandro e Deborah Sabatini
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Argomento: C H E F, GUIDO MARCHITELLI
E-MAIL: ltinto@excite.it
NOME E COGNOME: Luciano Tinto
Data: 25 marzo 2010
Guido è considerato uno degli esponenti più rappresentativi di una grande dinastia di “maestri” e caposcuola di numerose “berrette bianche”. ( Per gentile concessione della Casa Editrice Rocco Carabba di Lanciano e su autorizzazione del Prof. Nicola Tantimonaco, autore del libro “Storie e memorie dei grandi maestri della ristorazione”, qui di seguito riportiamo la storia lavorativa dello chef Guido Marchitelli)... Nato a Villa Santa Maria il 7 febbraio 1927 da Nicola e Antonietta Sabatini. Dopo aver frequentato il corso “Cucina” nell’Istituto Alberghiero di Roma, completa l’apprendistato prima nell’Hotel Excelsior, poi nell’Hassler e quindi all’Hotel Flora. Come molti altri cuochi villesi, Guido lascia l’Italia e per un certo periodo presta servizio nella brigata del Carlton Hotel di Johannesburg di proprietà del magnate John Schlesinger. Nel 1958 cambia continente e va negli Stati Uniti a lavorare per suo zio Luigi Sabatini (trent’anni prima eletto segretario del S.A.C.I.A.) al Congressional Country Club di Washington D.C. Si trasferisce a New York City e diventa chef del Jimmy’s Restaurant situato sulla 52.ma Strada, del Danny’s Hiteaway e del Fantasia Resyaurant sulla 53.ma. Ha trascorso poi oltre vent’anni impegnato in una delle più importanti aree della gastronomia: la ricerca. In America ha lavorato per la Buitoni Foods e per la Lipton Tea, due delle più conosciute e rispettate compagnie a livello internazionale. Guido ha utilizzato la vasta conoscenza professionale e l’intelligenza per perfezionare il campo della preparazione dei cibi. Il suo lavoro ha notevolmente elevato la qualità di diversi prodotti oggi presenti nella maggior parte dei supermarket americani. Guido è stato il responsabile del settore Ricerca e Sviluppo della Dalterio Foods, una compagnia di livello industriale specializzata nella distribuzione sul mercato statunitense di piatti preconfezionati che richiamano la migliore tradizione gastronomica italiana e che si basano sulla genuinità degli ingredienti impiegati conosciuta come Healthy Premium Organic Italian Food. Fatto ripetutamente oggetto nelle cronache specializzate, Marchitelli ha vinto per ben otto volte e per sei anni consecutivi – nel 1960 e 1970 e dal 1972 al 1977 – il Primo Premio all’Annuale “Salone di Arte Culinaria” di New York. Nel 1995, nel corso del 68.mo dinner allestito per la ricorrenza della nascita della Chefs de Cuisine Association of America, è stato eletto “Chef dell’Anno” con assegnazione della “Gold Medal” motivando: “ Un uomo di dignità, integrità ed impegno per il progresso della professione”. Guido è stato membro dell’Accademia degli Chefs e Amici d’Escoffier dell’American Culinary Federation, Inc. Oggi Guido si sta godendo la sua meritata pensione nella splendida villa a Long Island e quando può, torna volentieri a trascorrere un breve periodo di vacanza a Villa Santa Maria in compagnia della sua gentile consorte Bice Sabatini.
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Argomento: ...avevamo degli ideali...
E-MAIL: marialoreta.sozio@email.it
NOME E COGNOME: Loreta Sozio
Data: 21 febbraio 2010
Mauro carissimo, inutile dire che condivido pienamente il tuo pensiero, perchè il confronto costruttivo si apre solo attraverso un contatto reale e conreto, anche se tramite email. Quanto agli ideali, poi, sta a noi coltivare e far dilagare quelle idee che danno un valore alla vita di ciascuno e della collettività. Il mio augurio è che non ci si stanchi mai di credere e di insegnare a credere che ognuno di noi è una risorsa per tutti ed ha il dovere di mettere a disposizione se stesso, convinto di poter contribuire.
Loreta Sozio
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Argomento: ANONIMI: PENSIERO DI MAURO
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
NOME E COGNOME: Fabrizio Di Cicco
Data: 20 febbraio 2010
CARO MAURO, COMPLIMENTI VIVISSIMI PER IL TUO SCRITTO SUGLI ANONIMI!!! UNA VERA E PROPRIA LEZIONE DI VITA E DI CIVILTA'!!! BRAVISSIMO!!! CON AFFETTO E STIMA... FABRIZIO DI CICCO
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Argomento: cari anonimi...
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 20 febbraio 2010
Cari anonimi, ho ricevuto missive sull'attuale amministrazione comunale di cui ho apprezzato l'argomento stimolante e lo stile incisivo, tuttavia preferisco ometterne la pubblicazione, in quanto mancanti del nome dello scrivente. Questo sia per rispetto di chi viene fatto oggetto di critica, sia per rispetto della dignità delle missive stesse e di chi le scrive. Invito gli anonimi autori di interventi contenenti critiche e osservazioni riguardanti situazioni e persone ad apporre il proprio nome,di modo che i loro contributi, spesso intelligenti e stimolanti,contribuiscano a creare un clima di dibattito sereno, garantendo al contempo libertà di espressione e chiarezza nei reciproci rapporti. Personalmente, ho difficoltà a comprendere la reticenza a declinare le proprie generalità in questo spazio sede di interessanti quanto innocui dibattiti, dal momento che il sottoscritto in tempi passati si è sempre esposto in prima persona in battaglie di ben altro livello, sfidando ritorsioni che non sono mancate, e pagando sulla propria pelle, e non a vantaggio di sè stesso,ma per il proprio paese e per diritti dei propri concittadini. Ho avuto a fianco amici e compagni di idee politiche che hanno condiviso con me sia le battaglie,che i rischi inerenti. Avevamo degli ideali, e combattevamo per essi, semplicemente. Trovo avvilente che oggi ci si senta al di sopra del gregge, che ci si senta oppositori, che ci si senta coraggiosi per il solo fatto di inviare missive anonime su un blog. Vi invito pertanto a discutere, a cercare di cambiare le cose, a lottare per i diritti propri e altrui con vera serietà e responsabilità, se lo ritenete opportuno. Non si cambiano le cose gettando il sasso e nascondendo la mano. Come in passato, sono tuttora disponibile a espormi per ideali che ritengo importanti. Se anche voi lo siete, dimostratelo non pretendendo di manovrare situazioni e persone nascondendovi dietro l'anonimato. Troppo facile.
Grazie.
Mauro Carbonetta.
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Argomento: C H E F GIOVANNI DI LELLO
E-MAIL: ltinto@excite.it
NOME E COGNOME:Luciano Tinto
Data: 20 febbraio 2010
Prima di dare inizio al racconto del nostro personaggio, ritengo doveroso esprimere a Giannino tanti affettuosi auguri di BUON COMPLEANNO PER I SUOI CENTO ANNI.
Giannino Di Lello è considerato uno degli esponenti più rappresentativi di una grande dinastia di “maestri” e caposcuola di numerose “berrette bianche”. (A questo proposito, si riporta, per gentile concessione, la sua storia lavorativa pubblicata dal professor Nicola Tantimonaco sul libro “Storie e memorie dei grandi maestri della ristorazione” della Casa Editrice Rocco Carabba di Lanciano).. “ Sono nato il 24 aprile 1910 ed i miei genitori si chiamavano Angelonicola ed Adele Colecchia. Anche mio padre faceva il cuoco, più che altro nelle case aristocratiche. Ho iniziato a tredici anni a Roma con il Principe Cristofaro di Grecia: facevo l’aiutante, pulivo le patate, le verdure…cercavo di imparare. In quella casa mi ha inserito mio cugino Pasquale Marchitelli che ne era lo chef e vi sono rimasto per un paio d’anni. Lui stesso mi mandò poi all’Ambasciata del Cile in via Po dove, essendoci già l’inserviente, entrai come “secondo”. Qui vi rimasi un anno e sempre a Roma cominciai con gli alberghi andando da comis all’hotel Plaza. Da lì ho fatto alcune stagioni in Alto Adige a Bolzano e l’estate andai al Select di Viareggio. Arruolato, ho fatto il soldato in Libia a disposizione del Generale Siciliano, comandante delle truppe di tutta la Tripolitania di cui ero il cuoco personale. E’ stato l’uomo, che nel 1918, concepì il Bollettino della Vittoria. In seguito lui stesso mi mise come chef al Circolo Ufficiali di Tripoli. In Libia ho lavorato per circa due anni, cioè per tutta la ferma militare; poi mi congedai con tanto di encomio da parte del generale: “ Sei stato un bravo soldato – mi disse – sarai certamente anche un bravo cittadino”. Tornai a Roma ed ebbi la fortuna di entrare, sempre da comis, all’hotel Eden con il Maestro villese Giovanni Marchitelli. Poi fui chiamato dall’hotel Victoria di Roma, ancora dai Wirt, i famosi albergatori svizzeri, e lì ho incominciato a fare lo chef di partita. In questi due anni sono stato anche saucier e rimpiazzavo, addirittura, lo chef quando andava in ferie. Cominciavo, insomma, a prendermi le dovute responsabilità. Nel 1938 mi sposai con Lelia Caniglia, figlia di Nicola, anch’egli cuoco, occupato presso l’ambasciata d’Italia a Buenos Aires. Dal Vittoria passai all’Hassler, a quei tempi ben più piccolo di quanto sia adesso. Vi ho fatto tre anni, con la qualifica di chef” – dipendenti di reparto erano anche i villesi : Rocco Di Lello, Domenico Di Nozzi e Bertrando Fantini . In seguito l’Albergo fu chiuso perché lo volevano più grande : era di appena 60 camere e l’hanno portato a 200. Per fare i lavori di ampliamento, fu licenziato tutto il personale e così, tra il 1° luglio ed il 22 agosto 1939, andai a Venezia presso il Casinò Municipale (C.I.G.A.)con la qualifica di entremettier : il maitre d’hotel era Luigi Carnacina. Mentre stavo nella città lagunare, mio cugino Vincenzo di Lello (figlio di Monzù Ciccio) responsabile delle cucine del Club “Mahomett Alì” de Il Cairo, il cui Presidente era il Re Faruk, mi procurò una occupazione nell’Ambasciata Italiana. Nell’ottobre del 1939 partii, così, per l’Egitto. L’ambasciatore era il regio ministro Serafino dei Conti Mazzolini con il quale sono stato otto mesi. Allo scoppio della guerra fummo costretti di corsa a rimpatriare. Era la fine di giugno 1940: rientrammo in Italia con il Corpo Diplomatico al completo. Impiegammo tredici giorni ed eravamo circa 800 persone, tra cui direttori di banche, di scuole…,tutte persone, diciamo così, di riguardo. Per evitare il pericolo del mare minato, facemmo il viaggio interamente via terra: passammo per la Turchia, la Jugoslavia e una volta in Italia, tornai di filata a Villa S. Maria. Ci trovavamo in tempo di guerra e da un momento all’altro aspettavo la richiamata alle armi. Invece la “cartolina” non arrivò e così nei primi giorni di agosto 1940, a guerra ampiamente iniziata, mi recai in Piemonte. Andai a fare la stagione con lo chef Mario Ercoli ( poi diventato presidente delle Federazione Italiana Cuochi) alle Terme di Acqui, come saucier ed è lì che nel dicembre 1941 è nata mia figlia Silvana. Dopo un anno e qualche mese, Ercoli andò via lasciandomi il posto da Capo Servizio, incarico che ho mantenuto fino all’agosto 1942. Nel frattempo, arrivò una lettera dal Ministero degli Esteri, sapevano già chi ero e quale occupazione avevo avuto : mi chiedevano di andare ad occupare il posto di cuoco nella residenza privata romana del ministro degli Esteri Galeazzo Ciano e della moglie Edda Mussolini, figlia prediletta del Duce. Allora c’era un po’ di regime, per andare a lavorare in quei posti, dovevi essere una persona molto qualificata. Io venivo dall’esperienza fatta presso l’Ambasciata de Il Cairo e la cosa servì quale credenziale per il Conte di Cortellazzo che mi accolse con palese piacere. Il 1° settembre 1942, varcai per la prima volta la soglia di casa dei coniugi Ciano, in Via Angelo Sechi, ai Parioli. Con loro c’erano i tre figli , ancora piccoli, Fabrizio, Raimonda e Marzio. La casa era arredata con molta cura ma senza eccessi ed ogni 10 giorni circa, dietro invito del Conte, arrivavano aristocratici, ministri ed ambasciatori per i quali preparavo, ad ogni pranzo, due tre ed anche quattro servizi; c’è da dire che ogni servizio andava calcolato per 10 persone. Benito Mussolini non veniva mai, semmai erano loro che, quando si presentava l’occasione di sedere ai pranzi di famiglia, andavano con i tre figli a Villa Torlonia. Mi sono trovato testimone del periodo, forse, più tormentato della famiglia e di Ciano in particolare, duramente provato sia dal lato personale che da quello professionale. Gli avvenimenti stavano portando al tragico inverno 1942/43, con la Libia quasi persa e l’Italia pronta a diventare scenario degli attacchi dell’aviazione e della marina nemiche. A Palazzo Chigi il momento era sentito in tutta la sua gravità ed il 6 febbraio 1943, quindici giorni dopo la caduta di Tripoli, Ciano venne destituito dalla carica di ministro degli affari esteri, per accettare dal Duce, la nomina punitiva di Ambasciatore presso la Santa Sede. Erano fosche e vuote giornate ma forse in una ricerca di serenità, Ciano non tralasciava nessuna delle sue abitudini di vita elegante. La bilancia doveva avergli detto che era ingrassato e, per questo, aveva iniziato da qualche settimana una cura di bagni turchi. Lui era solito mangiare in maniera semplice. Prima di uscire dal Ministero, telefonava sempre ed io gli facevo trovare dei piatti pronti appena cotti, ma tutta roba all’italiana, niente di particolare. Io, quando vi erano, come ospiti, dei diplomatici, preparavo dei piatti più raffinati di cucina francese, roba fredda a mò di buffet. L’estate siamo stati per un breve periodo anche nella Villa di Antignano(Livorno). Dopo le tristi e ben note vicissitudini della coppia Ciano-Mussolini, tutto il personale fu licenziato e quindi, dopo questo periodo, ho gestito – per un anno e mezzo – un ristorante in Via Marghera, a Roma, poi, mi sono riposato aspettando la fine della guerra ed ho ripreso l’attività, sempre a Roma, nell’Hotel Vittoria, dove ho fatto lo chef di cucina per ben ventidue anni, dal 1° agosto 1947 al 12 maggio 1969, dopo di che sono andato in pensione; è il caso, quindi, di dire che in tutti questi anni ne ho passato di cotte e di crude. Il nostro è un mestiere abbastanza impegnativo e sacrificato, ma, che in compenso, dà la possibilità di vivere dei momenti di gioia molti intensi e professionalmente gratificanti”. Al signor Giovanni Di Lello nel 1996 è andata l’alta onorificenza di Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana.
Luciano Tinto
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Argomento: Ciao Padre Luigi...
E-MAIL: alessandrosabatini@alice.it
NOME E COGNOME: Alessandro Sabatini
Data: 19 febbraio 2010
La tua voce roca è per me associata alla festa della Madonna in Basilica e mi rimanda all'infanzia che pian piano si allontana. Anche tu hai terminato il tuo viaggio e non vederti quest'anno ad agosto mi sembrerà "festa a metà". Con te va via un santo prete, un buon organista, un uomo saggio. Grazie per tutto quello che hai fatto per Villa e per i villesi.
Alessandro Sabatini
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Argomento: Nati a Villa S.Maria: per Alessandro Sabatini
E-MAIL: lucia.ranieri@yahoo.it
NOME E COGNOME: Lucia Ranieri
Data: 14 febbraio 2010
Sono contenta di essermi sbagliata sulle date, ma se fosse veramente tua sorella l'ultima nata in paese è sempre pur vero che 25 anni sono tanti!!!!!!!!!!!Lancio un appello alle future mamme in procinto di avere un bambino (certo ci vuole una forte dose di orgoglio villese e anche tanto coraggio ). Fate nascere i vostri bambini in un'accogliente abitazione invece che in una sterile e anonima sala parto dell'ospedale.
Lucia Ranieri
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Argomento: Per Lucia Ranieri - Nati a Villa S.Maria!
E-MAIL: alessandrosabatini@alice.it
NOME E COGNOME: Alessandro Sabatini
Data: 14 febbraio 2010
Ciao Lucia, forse non ci siamo mai conosciuti di persona ma sono rimasto incuriosito dal tuo quesito ed intervengo con piacere (anzi, con il trofeo)... Sono nato a Villa S.Maria l'8 febbraio del 1978, a casa di mia nonna che allora abitava in Via Duca degli Abruzzi (affor p'la vija nov') al civico 63 (oggi quella casa, di proprietà di Dora Di Lello, è in vendita). Credo che però il primato di ultima nata al paese (salvo piacevole dimostrazione del contrario) spetti a mia sorella Deborah Nicoletta Sabatini, nata a Villa S.Maria il 24 maggio 1985 nella casa adiacente alla chiesa della Madonna delle Grazie "abball p' l vuell". Siamo nati a casa per espressa volontà di nostra madre con l'ausilio tipico della "levatrice"! Mia sorella vive e lavora a Villa. Entrambi siamo residenti a Villa!
Alessandro Sabatini
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Argomento: mi fermo proprio così!
NOME E COGNOME: eros daviddi
E-MAIL: antonio79@email.it
Data: 14 novembre 2009
mi fermo proprio così! Nella serata appena passata, volevo insieme con il mio padrone, farmi una camminata lungo il corso (fin dove potevo arrivare a causa dei lavori di rifacimento),però l'abbaiare al quanto profondo di un cane me lo ha impedito. Proprio così, il cane abbaiava forte ed io docile nel mio essere ho preferito non accompagnare il mio padrone fin dove mi ero prefissato! Il cane, purtroppo, è di proprietà,ma qui nessuna sorpresa,la sorpresa è sempre la stessa: non si ha la voglia e la volontà da parte di chi dovrebbe,quindi sia il padrone dello stesso,sia coloro che dovrebbero far applicare sempre le famose norme vigenti, a non farle applicare, ed al padrone capire che il cane purtroppo va tenuto come si deve,dico purtroppo perchè anche noi poveri animali vorremmo in cerrti momenti essere liberi di circolare senza nessun problema,senza nessun collare che ci ricorda. Che siamo cani e che a volte facciamo un lavoro socialmente utile per chi non può circolare da solo per problemi fisici. Altra cosa,perchè i marciapiedi siano liberi da parcheggi selvaggi affinchè non mi sembri ubriaco dal dover scegliere quale direzione prendere,cosa o quale richiesta bisogna spedire! Il senso unico doveva servire anche a questo,a lasciare liberi i marciapiedi,ma purtroppo così non è! Chi dovrebbe vigilare in tal senso affinchè ci sia quel rispetto delle regole tanto decantate,dove sta? Spero tanto di cuore che il mio padrone non si faccia male per la sciaguratezza altrui,altrimenti sono cazzi!!!p.s:non chiedetemi di chi fossero le macchine,altrimenti mi arrabbio!! bau bau amichevole a tutti! "basta poco che ce vo'"!
eros daviddi
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Argomento:
NOME E COGNOME: Fabrizio Di Cicco
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
Data: 12 novembre 2009
Ringrazio Mauro per la toccante idea di pubblicare quel pezzo di storia, della nostra storia, che poi è la storia delle persone che vivono camminano e se ne vanno, scritto da quel villese doc che per tutti è il 'Prof. Faustino' ma che per me è stato, è e resterà sempre 'il nonno Fausto'. Personalmente lo ricordo poco vista la mia tenera età quando è passato a miglior vita ma è come se lo avessi vicino tutti i giorni tanto è vivo nelle persone che incontro il suo ricordo.
Di Mauro ho apprezzato tanto oltreché l'idea, il senso di rispetto, qualità oggi purtroppo sempre più rara ma che in lui ho sempre puntualmente riscontrato, che traspare tangibile dal suo omaggio.
Ringrazio anche Alessandro per il proprio scritto, come di consueto pieno di passione e amore per il nostro Paese e colmo di pensieri che mi sembrano il degno corollario di quelli che ci ha regalato Mauro.
Fabrizio Di Cicco
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Argomento: In ricordo di un amico: il Prof. Faustino Di Cicco
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
E-MAIL:
Data: 12 novembre 2009

L'OSPIZIO di Faustino Di Cicco -
Dopo il temporale e il freddo di ieri, eccezionali in questa stagione, oggi domenica, è ritornato il sole.
Appena pranzato, nonostante l'ora calda, prendo la via della Madonna.
Dalle siepi e dalle erbe, proviene un odore penetrante e indefinibile, ma gradevole.
Passato il ponte, vedo, seduti all'ombra di un albero antistante l'ospizio, alcuni ricoverati. Per meglio osservarli, mi avvicino e cerco di scambiare con loro qualche parola o avviare un possibile dialogo.
Già a distanza, mi riconosce Anna Capanna, la pazza. Sorridendo come sempre, mi viene incontro e, porgendomi la mano, mi dice: - Il professore Faustino! Benvenuto alla Madonna. Vieni, che ti presento gli ospiti qui seduti. Questi due sono di Montebello sul Sangro; gli altri tre, come nell'ordine, sono di Bomba, Roccascalegna e Pennadomo. Riconosco la sorella della moglie di Eleuterio Ciccone, buon'anima. Quant'è cambiata! Quanto sono cambiate queste povere donne. Quanto passano gli anni, le disgrazie e le malattie da mutare completamente l'aspetto fisico di una persona.
Dov'è la giovinezza? Tutto finito in un lontano ricordo, che è pur di ieri, sepolto dagli anni. Dove sono le persone care? Disperse nelle varie città, morte o dimenticate. Per scrollarsi di dosso il fastidio di un peso inutile, hanno pensato di scaricarlo nell'ospizio. Le donne con le quali parlo, sono componenti e sintesi di una dolorosa storia. Non rimproverano, non maledicono, nè accusano la società o il proprio sangue.
Sono lì a raccontare.
Il parlare incerto e confusionario di malati, rivela una sola realtà: l'abbandono. Sono degli esseri inutili, alla mercè delle assistenti, oggetti di attenzione, di derisione e di disprezzo. Povera gente! In compagnia dividono la pena. Sedute a quell'ombra, sono costrette a convivere e sopportarsi da estranee e vittime dello stesso destino. Nella rassegnazione, si evidenzia una nota comune e ricorrente: i figli lontani, i grandi assenti.
La sorella di Ciccone, è l'unica ancora in discrete condizioni. Mi parla molto di sè e dei parenti. Le ricoverate con le quali dialogo, sono più fortunate delle allettate.
Più in là, nel parco della "Rimembranza", due giovani si amano, guardati dai Caduti della guerra del 1915/18. Ogni cipresso reca la targhetta con le generalità del soldato. E' la giovinezza di vent'anni caduta.
Mentre mi allontano per continuare la mia passeggiata, ripenso a quelle donne trasformate dagli anni. Ancora poco tempo e quelle sedie, nella frescura, sarebbero rimaste vuote.
Mi allontano, e riguardo quegli esseri in dissoluzione.
La vita è un mistero. Vivere e morire.
Faustino Di Cicco.
Anno di Grazia, 1978.
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Argomento: Dagli scritti di Faustino ad oggi...
NOME E COGNOME: Alessandro Sabatini
E-MAIL: alessandrosabatini@alice.it
Data: 12 novembre 2009
Commovente lo scritto di Faustino. E grazie per la scelta di Mauro di rendere nota una pagina così viva. Viva nei ricordi. Non so di quanti decenni sia vecchio quello scritto ma oggi si può ben notare quanto quei luoghi siano cambiati. L'ospizio, faticosamente messo su da Don Giulio Melatti (Arciprete dal 1939 al 1954) è chiuso. Dopo la breve parentesi di portare vita con l'insediamento della scuola dell'infanzia, lo stabile è ora nello stato di abbandono. Sicuramente per motivi seri ma è purtroppo un luogo non più "ospizio" ma addirittura cimitero. Pensando alla condizione deplorevole dei "ricoverati", descritta da Faustino, forse è meglio così. Però è triste passare in quella contrada e non sentire più nemmeno il vociare di chi ancora ha forza di raccontare. Poi c’è (c’era) il parco della "Rimembranza". Elegantissima questa definizione di quel giardino. L'ho sentita un'altra volta da un certo Vincenzo Spaventa, villese che viveva a Napoli, scomparso diversi anni or sono. Sapevo che ogni cipresso era il tributo dei villesi ai propri giovani caduti nella Grande Guerra ma non sapevo che ci fossero anche le targhette (che ora non ci sono più...). La lapide sulla facciata della vecchia Chiesa di San Rocco (ex scuola media ed ex largo Trento e Trieste) reca questa scritta se non vado errato: "Come i giovani falchi folgorati dall'uragano, i figli di questi monti caddero nella Grande Guerra etc." ma oggi tanti di noi della giovane generazione non sono a conoscenza di questo pezzo di storia della nostra comunità. Purtroppo. Conosco un po’ la storia di quel giardino e vorrei raccontarla. Nel 1836 una epidemia di colera fece strage a Villa e uccise, in un periodo compreso tra i primi giorni di agosto e la fine di ottobre, circa 150 persone. Le prime vittime, come era in uso in quel periodo, vennero tumulate nella Chiesa di Santa Maria in Basilica, passando dalle botole diffuse nella navate e raggiungendo la cripta (popolarmente chiamate "catacombe"). Immediatamente le autorità civili stabilirono che le condizioni igieniche della chiesa sarebbero precipitate con una allargamento della malattia di vaste proporzioni e ordinarono di seppellire i morti “in agro sancto prope templum Sanctae Mariae ad Basilicam” ovvero in quello che poi sarà il “Parco della Rimembranza” citato da Faustino Di Cicco. Da allora quello divenne il primo cimitero “civile”, secondo l’uso dell’interramento dei defunti, di Villa S.Maria. Sarà usato fino al 1882 anno in cui sarà “inaugurato” (per fare un eufemismo!) il nuovo cimitero, quello attuale. L’ultimo defunto sepolto nel cimitero alla Madonna in Basilica sarà, nell’aprile del 1882, l’Arciprete Ciriaco De Franco, figura gigante per la storia villese dell’intero XIX secolo.Quando ero bambino, alle novene della Madonna in Basilica (quando ancora si celebravano anche di pomeriggio) entravo a giocare in quel giardino ed in fondo c’era una stele di cemento con qualche scritta. Ma non sapevo ancora leggere. Quando ho imparato a leggere la stele era stata decapitata e portata via e non ho mai saputo cosa vi fosse scritto. Immaginavo che riguardasse i caduti della Grande Guerra e probabilmente si trattasse di un messaggio di gratitudine. Oggi grazie allo scritto di Faustino la mia curiosità è parzialmente svelata.
Alessandro Sabatini
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Argomento: il busto del cuoco
NOME E COGNOME: Antonio Cignelli
E-MAIL: antonio79@email.it
Data: 9 novembre 2009
Forse, a mio modesto parere per ciò che conta, sarebbe stato meglio anzitempo esporre in una qualche bacheca tutto il vademecum sulla realizzazione di quel busto così da evitare polemiche che era ovvio ci sarebbero state. Alle volte si pubblicizza ciò che non è di interesse popolare, questo che sicuramente lo è, non lo si è fatto.
Antonio Cignelli
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Argomento: Semplice curiosità
NOME E COGNOME: Domenico
E-MAIL: daltobe@hotmail.it
Data: 5 novembre 2009
Ma per spostare il busto ci vogliono soldi? A mio avviso, posto in quel modo sembra essere un parcheggiatore che indica ai visitatori il posto dove lasciare la propria auto. VISTO che chi lo ha ideato ,lo ha fatto con fatica,amore ,professionalità,doniamo un posto decente al busto SIMBOLO DI VILLA S.MARIA.
Domenico
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Argomento:
NOME E COGNOME: Costanzo Saccone
E-MAIL:
Data: 5 novembre 2009
Vediamo oltre il nostro naso...Il posto è secondo me quello piu' indicato in quanto è lo snodo principale per chi sale in paese e soprattutto dal momento che vi è stato posto nel periodo della rassegna quello è il percorso dove tutti andavano a parcheggiare quindi sulla locazione,a mio avviso, nulla da dire. E' ovvio che tutti lo vorremmo un po' piu' elaborato e curato, ma voi sapete chi l'ha ordinato? Sapete quanto è costato e quanto ci ha rimesso in tempo fatica e denaro Mauro..?? Bene la maggior parte non lo sa..ed allora ci teniamo il busto li, ringraziamo Domenico Di Nucci, Mauro e Angelo e se lo volete piu' "elevato" iniziamo a cacciare qualche soldo...è facile annunciare sondaggi quando le cose si sanno parzialmente.
Costanzo
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Argomento: info
NOME E COGNOME: valentina taraborrelli
E-MAIL: taraborrelli70@hotmail.de
Data: 5 novembre 2009
ciao,potrei avere gentilmente líndirizzo email del sig.Candido Calabrese?
VI RINGRAZIO
valentina taraborrelli
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Argomento: IL CUOCO
NOME E COGNOME:
E-MAIL:
Data: 4 novembre 2009
A un mese di distanza dalla mia "ANONIMA" email, passando per Villa, trovo ancora "ANONIMO" il posto del busto del cuoco, e da "ANONIMO" ex cuoco, vorrei che gli anonimi cuochi dicessero la loro sulla destinazione del busto!
P.S.Ho saputo e letto chi l'ha scolpito. BRAVO!
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Argomento: STATUA DEL CUOCO
NOME E COGNOME:
E-MAIL:
Data: 14 ottobre 2009
Ho visto il busto di marmo del cuoco,OTTIMO LAVORO ARTISTICO, MA...il posto lascia MOLTO a desiderare! Non c'è un'insegna che indica chi è l'artista. Di sicuro c'è stato molto lavoro dietro, stando alle misure del basamento. MI PIACE PERCHE' E' GIOVANE, quindi penso che l'autore abbia voluto sottolineare un inizio di vita dedicato all'arte culinaria. BRAVO CHIUNQUE TU SIA, MA CAMBIA IL POSTO DI COLLOCAZIONE.
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Argomento: GRAZIE RADIO VILLA CENTRALE
Nome Utente:
Posta elettronica:
Data: 7 agosto 2009
Non pensavo di rivivere questi ricordi cosi profondi. Prima di andare a lavorare in fabbrica andavo in studio e comunicavo ai radio ascoltatori l'oroscopo del giorno. Una lacrima di nostalgia sta scendendo sul mio volto. Un grazie va a te Mauro, e non solo per la radio, per questo sito che ci dà l'opportunità di avere notizie e curiosità di Villa, delle "dispute" ironiche tra cacciatori e pescatori, ma, soprattutto GRAZIE per la tua arte pittorea e scultorea. Un abbraccio.

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Argomento: RICETTA DELLA NONNA
Nome Utente: Paolo Macerollo
Posta elettronica: pmacero@alice.it
Data: 19 giugno 2009
Ciao a tutti i Villesi e non,sto cercando la ricetta dei biscotti tipo "savoiardi" che faceva mia nonna Concettina Fantini nata circa nel 1870/80;questi savoiardi non erano morbidi come quelli attuali ma piu' duretti e si usavano principalmente con il vino (sciacquatiello)a fine pasto,poi quando li mangiavo nella colazione erano meno zuccherati degli altri.Pensate che ho ricevuto Ricette anche dalla California,ma non quella che sto cercando.Mi auguro di riuscire nel mio intento.Per adesso Vi ringrazio ed un caro saluto a tutti Voi.
Paolo Macerollo
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Argomento: Intervento di Costanzo + alcune considerazioni sul terremoto
Nome Utente: Silvia Saccone
Posta elettronica: silvia.saccone@gmail.com
Data: 5 giugno 2009
E' un pò di tempo che non scrivo su questo blog e sicuramente il fatto che io lo faccia solo in seguito ad un email di Costanzo verrà interpretato da molti come una discesa in campo per difendere "il cugino".. se qualcuno avrà di questi pensieri sarà sicuramente perchè non ha letto attentamente la sua email: Costanzo ha semplicemente fatto una sua considerazione sulla candidatura di due persone di diversa bandiera che, "crescendo" hanno maturato convinzioni diverse da quelle da cui erano partiti quand'erano giovani… ma soprattutto a conclusione della sua email ha portato sul primo piano PROBLEMI REALI di Villa e della Regione, quali la carenza d'acqua, la mancata valorizzazione della zona etc. non vedo dunque perchè non riflettere su tali considerazioni per un confronto costruttivo.
Io e Costanzo abbiamo idee politiche completamente diverse e quindi non sto scrivendo per portare acqua al mio mulino.. ma non riconoscere che un "avversario" può fare delle giuste osservazioni è da stolti.
Faccio un unico appunto alla sua email: quando parla di un Berlusconi che "ha portato il G8 a L'Aquila" credo che ne stia parlando con ammirazione giusto??
Beh.. Vi assicuro che gli Aquilani non sono molto felici di quello che sta accadendo loro, e non sto parlando per partito preso ma perchè sono appena stata dai miei parenti a l'Aquila. Ovvio che il terremoto non è colpa del caro Silvio, ma speculare sui terremotati solo perchè si è in campagna elettorale mi sembra troppo.
Punto primo: si parla sempre e solo dell'Aquila ma ci si è dimenticati di tutto il disastro dei paesini intorno alla stessa, che se mai saranno ricostruiti lo saranno solo grazie ai contributi dei privati che fortunatamente continuano ad inviare denaro.
Punto secondo: la sparata "portiamo il G8 a L'Aquila per risparmiare soldi e ricordare al mondo questa tragedia" poteva benissimo essere evitata: un pò di soldi si risparmiavano ad esempio accorpando il referendum alle elezioni europee (e non lo sto dicendo perchè voglio che vinca il si perchè probabilmente il mio sarà un no, ma in questo momento di crisi mi urta il fatto che 170 milioni di euro vengano sperperati per mere strategie politiche!), ma soprattutto si lasciava in pace una popolozione di per se già martoriata..
Sapete che sono stati fatti degli espropri terrieri per costruire le piazzole per far atterrare gli elicotteri dei Capi di stato?
E che molte delle strade sono chiuse e nessuno si sta occupando del ripristino completo della viabilità intorno a L'Aquila (la strada statale 17 è chiusa dal 6 aprile) con conseguenti disagi per chi si deve recare al supermercato, farmacia etc. Ci si sta occupando solo della zona intorno all'area della Guardia di Finanza dove avrà luogo il G8.. (peraltro solo con finalità G8.. nessuno dei lavori che stanno facendo ora avrà ripercussioni positive sulla città)
Per una volta devo dire: speriamo che Vespa continui a fare le sue trasmissioni su L'Aquila per ricordare agli italiani che c'è una città ormai fantasma, che vuole però tornare quella di prima (nessuna L'Aquila 2, per carità!!!).. per non dimenticarsene una volta passate elezioni e G8!
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Argomento:
Nome Utente: Isabella Turco
Posta elettronica:
Data: 2 giugno 2009
Si vedei caro utente, che non è affatto informato dell'attenzione che la nostra Associazione ha per il nostro paese. Abbiamo cominciato molti anni fa portando cultura ,musica,teatro,pittura,giochi,ecc. ecc. Abbiamo attualmente iniziative che devono solo essere completate. Non solo mi sono perfino candidata , senza risultato , questo mi ha fatto capire che volete tenerci a distanza , non siamo noi che vogliamo essere fuori dai problemi del nostro paese che nemmeno immagina cosa si prova essere emigrante. E' stato solo un appunto mi farebbe piacere conoscerla. Codivido la considerazione che il Presidente Costanzo Saccone ha rilevato,senza nessun tornaconto.
Vice presidente dell'Associazione AMICI DI VILLA SANTA MARIA Isabella Turco
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Argomento: COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Nome Utente: Mauro Carbonetta
Data: 21 aprile 2009
Posta elettronica: info@villasantamaria.com
Da oggi è attivo il nuovo blog (lo trovate nel menu principale a fondo pagina) VILLESI NEL MONDO.
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Argomento: Protezione Civile
Nome Utente: Fabio
Data: 19 aprile 2009
Posta elettronica: fotofabio@mac.com
Luca, bravo.
Fabio.
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Argomento: un'esperienza unica
Nome Utente: Luca
Data: 18 aprile 2009
Posta elettronica: luca.merolli@rocketmail.com
Avrei tanto da raccontare perchè con pochi giorni sul campo ci si rende perfettamente conto delle innumerevoli difficoltà in cui si trovano i nostri amici dell'aquila. Questa tragedia, accaduta circa dieci giorni fa, ha seminato paura, tristezza, malinconia e continua con costanza, fortunatamente con inferiore entità, a farsi sentire. Ma il rovescio della medaglia sono le tante persone, e dico tante, che collaborano all'interno dei diversi campi allestiti per i terremotati. La sensazione di solidarietà arriva in una maniera smisurata, la voglia di restituire agli sfollati tutto ciò che prima del sisma era la loro vita si legge negli occhi di tutti i volontari. Mi sento soddisfatto e onorato di appartenere al nucleo della protezione civile di Villa Santa Maria e consiglierei questa esperienza a tutti. La protezione civile è, a mio avviso, una grande iniziativa di solidarietà e un indirizzo utile di sensibilizzazione e riavvicinamento dei principali valori delle vita. Ma il buon lavoro della protezione civile è fuso con l'eccellente presenza dell'associazione cuochi di Villa Santa Maria.Lo staff dei cuochi, coordinato da Domenico Di Nucci, riesce a trasmettere, con grande esperienza,la profonda attenzione per coloro che al momento, purtroppo, popolano le tende del campo.
Luca
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Argomento: Terremoto
Nome Utente: Ivana
Data: 15 aprile 2009
Posta elettronica: ipavia@rogers.com
Ad Alesandro va il mio plauso! Prenderei un aereo per partecipare alla ricostruzione, e aiutare, non stare a guardare la televisione e ascoltare le solite polemiche! Il mio cuore, è in Abruzzo, a Villa, a Sulmona, dove ci sono i miei cari.
Ivana
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Argomento: Terremoto
Nome Utente: Fabio
Data: 15 aprile 2009
Posta elettronica: fotofabio@mac.com
Qui a Carcas e nel Venezuela tutta la comunita' Abruzzese e delle altre regioni Italiane si sono attivate per portare aiuti alle popolazioni della provincia dell'Aquila. Alessandro, compendo il tuo sfogo...Speriamo di non passare mai attraverso questa amara esperienza.
Fabio
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Argomento: Terremoto nella provincia de L'Aquila
Nome Utente: Alessandro Sabatini
Data: 15 aprile 2009
Posta elettronica: alessandrosabatini@alice.it
Caro Mauro,
questo sito è diventato un forum del politichese.
Noioso, stucchevole, ripetitivo.
Potrebbero essere argomenti di pregevole valore se di fianco a casa nostra non ci fossero 300 morti vittime anche della politica corrotta a 360 gradi.
Si piangono le case distrutte e le infrastrutture da ricostruire.
Le Chiese di Sulmona, perle di bellezza, compresa la Basilica Cattedrale, sono tutto gravemente lesionate. Molti edifici evacuati e tante famiglie sfollate. Gli anziani dormono nelle tende e noi nella automobili perchè la terra continua a tremare e.... noi siamo i più fortunati perchè non abbiamo avuto vittime.
Il capoluogo della nostra amata terra di Abruzzo piange ed è in ginocchio ed ha dispensato un'alta lezione di dignità all'Italia intera. Altro che politichese.
Il paesino dei nostri concittadini Roberto e Vanda Merolli, Goriano Sicoli, è quasi distrutto e la gente non riesce a rientrare nelle case nemmeno per prendere un paio di mutande. Gente come noi. Dai noi stessi sguardi, con le nostre stesse lacrime ed il dialetto simile al nostro.
E cosa dobbiamo leggere in un momento davvero drammatico della nostra terra? Dopo che i politici di destra e sinistra hanno vuotato le casse della regione e Dio ci mette in ginocchio si ha ancora la voglia di parlare della "svolta operaista" di Di Pietro?
Forse questo è il momento del silenzio. Del rispetto. E lo è ancor più per Villa e l\'intera Valle del Sangro fortunatamente graziate dal destino.
Un abbraccio a tutti i sofferenti.
Alessandro Sabatini, da Sulmona, città colpita.
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Argomento: lutto
Nome Utente: elena
Data: 14 aprile 2009
Posta elettronica:elenad@libero.it
lutto
E' con grande dolore che annuncio la scomparsa del grande Chef Antonio Dell'Orefice avvenuta a Montreal ieri mattina.
I figli, i nipoti e tutti i parenti ringraziano tutti coloro che ci sono vicini in questo momento di dolore.
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Argomento: radio villa
Nome Utente:
Data: 14 aprile 2009
Posta elettronica:
Come tutte le belle cose proposte nel nostro paese, anche quella di riproporre Radio Villa ha avuto l'impeto iniziale di un fiume in piena e vita breve di una farfalla.
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Argomento: Solidarietà al mio caro Abruzzo
Nome Utente: Alvaro Cotomacci
Data: 8 aprile 2009
Posta elettronica: viceconsolato@mpc.com.br
E' stato un gran dolore apprendere la notizia del terribile terremoto che si è abbattuto su l'Abruzzo, la mia cara Regione, la mia cara Chieti, la mia cara Villa S. Maria. Esprimo la mia solidarietà e i miei sentimenti per tutte le vittime di questa tragedia. Con esse anche la solidarietà di tutta la comunità italiana che abita a Campinas, San Paolo, Brasile.
Alvaro Cotomacci (il Vice Console d´Italia a Campinas)
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Argomento: cerco notizie di emigrante
Nome Utente: Stefano Masseretti
Data: 8 aprile 2009
Posta elettronica: etica@katamail.com
Cerco notizie di CHIARA FINI, originaria di Villa Santa Maria sposata con Gaetano Di Renzo originario di Casoli ed entrambi emigrati negli USA nel 1925. Attualmente sono entrambi deceduti da decenni.
La mia ricerca è su richiesta della nipote Beth Di Renzo, cittadina statunitense che non parlando italiano mi ha chiesto di farle da tramite.
Spero possiate aiutarla ad avere indicazioni utili.
Grazie
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Argomento: RADIO VILLA
Nome Utente: Elia Cotumaccio
Data: 3 aprile 2009
Posta elettronica: Elia.cotumaccio@alice.it
Ricordo molto bene radio Villa ,io ero una ascoltatrice e mi piaceva molto sintonizzarmi sulla frequenza di Villa. Quando tornavo per le vacanze. Allora, avevo i ragazzi piccoli quindi restavo abbastanza per apprezzare radio Villa Centrale.Sono contenta sapere, che c'è speranza per la riapertura di questa radio,il mio, è un aiuto di incoraggiamento , non vi mancano i mezzi, la volontà leggo, che c'è.Le soluzioni sono sicura che tecnicamente si trova Sarò sempre una buona ascoltatrice .Forza ragazzi !!!......Amo VIlla, tutto ciò che si fa per il bene dell paese è da apprezzare. A presto, Elia.
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Argomento: RADIO VILLA
Nome Utente:
Data: 2 aprile 2009
Posta elettronica:
Io ho solo il timore che l'immenso fascino di Radio Villa sia dato proprio dalla tecnologia di trasmissione in Mhz e non web. Le moderne tecnologie oltre a tutto il resto non riuscirebbero mai nemmeno lontanamente ad emulare i Rocco Polidoro, Mauro, (diu racchie) Gibbò, Antonio Spaventa, Franco Cappellone etc....
Io mi concentrerei sulla impostazione tradizionale.
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Argomento: RADIO VILLA
Nome Utente: Pasquale
Data: 2 aprile 2009
Posta elettronica:
... gruppi di ascolto e possibilita' di intervento in diretta dalle case e dai bar ... collegamenti da tutte le citta' del mondo dove i Villesi sono disseminati ... e poi dediche alle innamorate... ricchi premi e cotillon... uoglie de prima spresceture e dadi vari (ops, m'e' scappata)... la "Donna Cannone" che corre su Internet intatta e senza affanni fiera sulla prua di pacchetti IP e dondolata da mille routing arriva intatta e diretta ai nostri cuori come tanti anni fa...
Cambia il mezzo, ma le emozioni rimangono le stesse.
Sotto con le idee, il Logo, il palinsesto... il sito della Radio... la domenica mattina un'ora di cucina con i grandi chef ... trasmissioni a tema nella fascia serale ... spazi pubblicitari a basso costo per il finanziamento e mantenimento della radio...
si cercano volontari e un po' di paoli..
Ragazzi, facciamo una lista di chi "ci sta"... tra questi vediamo "chi mette cosa"... i"tecnici" tra questi parleranno l'uno con l'atro per vedere cosa si puo' fare e di cosa c'e' bisogno... Stefano, raccogli tu le adesioni???
Lo studio della Scesa Valli rimane il simbolo della radio... e rimane nell'anima e nell'immaginazione di tutti... ma Radio Villa oggi puo' essere ovunque, il suo studio sara' nelle case di tutti quelli che le vorranno bene.
Pasquale
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Argomento: RADIO VILLA CENTRALE
Nome Utente: Andrea Tinto
Data: 1 aprile 2009
Posta elettronica: andytinto@libero.it
RADIO VILLA CENTRALE
SCRIVI CIAO A TUTTI. RAGAZZI, COME STATE? HO LETTO CON MOLTO PIACERE DELLA BELLA IDEA DI RIAPRIRE RADIO VILLA CENTRALE. TROVO CHE SIA UN\'IDEA FANTASTICA!! ERO RAGAZZO QUANDO LE MITICHE VOCI VILLESI SI PARGEVANO NELL\'ETERE.. E CHE BEI RICORDI!! C\'ERA ANCHE MIO CUGINO PAOLO MARCHETTI.. ANDAVO SPESSO A VEDERE COME TRASMETTEVA IN RADIO. CHE EMOZIONI IL RUMORE DELLA PUNTINA SUI DISCHI DI VINILE...
TROVO CHE CON L'AVVENTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE SIA POSSIBILE RIFAR VIVERE I VECCHI FASTI DELLA RADIO. L'ADSL ORMAI E' UNA REALTA'.. E SKYPE, MSN E VARIE POSSONO AIUTARCI A LANCIARE LA WEB RADIO. NON HO COMPETENZA TECNICA NEL SETTORE, MA SE VI SERVE UNA VOCE DA DEE JAY.. CONTATE PURE SU DI ME. DAI RAGAZZI, METTIAMOCELA TUTTA.. SAREBBE DAVVERO BELLO POTER RIFARE LA RADIO. SENZA DIMENTICARE CHE A VILLA CI SONO VERE E PROPRIE ENCICLOPEDIE MUSICALI VIVENTI (LEGGI DOMENICO MARCHITELLI, LUCIANO MAMMARELLA E TANTI ALTRI..). ALLORA, QUANDO ANDIAMO IN ONDA?? UN ABBRACCIO A TUTTI VOI.
ANDREA TINTO
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Argomento: Radio Villa Centrale e il mitico Maestro
Nome Utente: Camillo Carrea
Data: 23 marzo 2009
Posta elettronica:camillocarrea@virgilio.it
Scrivo periodicamente il mio nome su google per vedere se ci sono novità.
Bene.
Giorni fa un dei link nuovo appare: 'villesi nel mondo' e in esso il mio nome. Apro e leggo il commento del mio amico Mauro Carbonetta - che mi cita insieme ad Arsenio De Laurentiis e lo ringrazio anche a nome di Arsenio- sull'altrettanto mitica radio Villa Centrale: si fa presto a dire' mitico', oggi: ma Radio Villa Centrale lo è stata per vari motivi, mitica.
Tra questi, perchè obbiettivamente era difficile, pur con la grande proliferazione di radio libere di quel periodo, aver l'idea - e soprattutto realizzarla - di mettere su una radio.
Onore a Giovanni, dunque.
Ho avuto l'occasione in passato di lavorare per Radio Delta 1 di Piazzano di Atessa: stesso periodo di nascita, putroppo non la stessa storia. Colpa - diciamo così - della mentalità comune che voleva la radio un passatempo per ragazzi: niente di più sbagliato. Bastava crederci, credere che si poteva fare radio in modo professionale. Ma era difficile crederci, in quel periodo.
E stato meraviglioso però aver contriibuito. Di questo ringrazio Mauro Carbonetta Rocco Polidoro, Claudio Gibbò Sabatini, Evaldo e Tonino Pavia, e naturalmente Giovanni, il "capo", che mi accolrsero.
Devo dire che molti ricordi mi legano a Villa e quando ho l'occasione di venire sotto la Roccia saluto con piacere tanti amici.
Molti ricordi, ricordi di bambino, di quando mio padre Vincenzo portava il pane nei negozi direi storici, ormai: Di Toro, Ughetto, Delia, Fantini, e più su, al cinema, o meglio, quello che era stato un cinema: luogo per me misterioso, quello. Pavimento di legno, sedie di legno buttate in un angolo, quelle che erano state le poltroncine del cinema che vi era ubicato tempo prima.
Ricordi che rivivono ogni volta: il 'Dux' ora cancellato sulla roccia, del quale io chiedevo a mio padre, il campo vecchio dove giocai una delle prime partite di calcio a Villa, in quanto il Campo era in rifacimento: dal terreno in terra battuta a quello in sabbia attuale. Una partita tra ragazzi delle medie, le nostre di Colledimezzo e quelle di Villa. Ricordo l'arbitro, un giovane 'Capoccione' Boccagna, ovviamente parzialissimo.
Di qui non posso non ricordare la mia militanza nella Giovanile del Villa. Il Maestro mi cambiò ruolo, da attaccante a stopper. Ci rimasi male, allora. Dietro di me giocava il grande Angelo Carpineta, mio amico d'infanzia e futuro capitano dell'Andria.
'Tu si nu stopper' mi disse il maestro guardandomi negli occhi con i suoi occhi azzurri che ti fissavano e t'inchiodavano'.
E quegli occhi dicevano il resto: che era vero, tu eri un difensore puro, e che il tuo giocare in attacco fino a un minuto prima era stato una perdita di tempo.
Maestro di vita, dice giustamente Pasquale, uno dei miei idoli di ragazzino, il capitano, allora. Del resto idoli per noi dei paesi limitrofi eran tutti i giocatori del Villa, Da Pasquale a Elvio a Lallà, Leccese (grande ancora oggi!), Flash, De Simone, Giordano, Mascioli, Kruscioff, Giampiero Mezzabbotta, Ruggero, Vittorio Iezzi, e come non menzionare i 'nostri' Peppino Porfilio e Fausto Vizioli...
Il Maestro era nel punto più alto. E rimane lì, per sempre, nella nostra memoria, dove vivono per sempre gli Immortali.
Camillo Carrea
www.camillocarrea.it
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Argomento: ...arrivederci Maresciallo
Nome Utente:
Data: 21 marzo 2009
Posta elettronica:
Sono rimasto molto colpito dal suo profondo, costante senso del dovere che in tuttti questi anni ha manifestato nella nostra comunità. E di sicuro la meritata promozione che la vede coinvolta in quel di Fossacesia, si rivelerà come un grave perdita per la nostra Villa. La vicenda dell'incendio, che mi ha fatto sentire un fiero villese, mi ha fatto maturare la convizione che in un prossimo futuro in questa realtà ci sarà spazio soltanto per i buoni propositi. Ricorderò per sempre quella notte dove eravamo davvero tutti uniti. Ma noi villesi possiamo tanto di più!!!!!!!!Tanti auguri per la sua promozione e arrivederci!
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Argomento: Zazà - Le foto della commemorazione (clicca qui per vedere le foto)
Nome Utente: Pasquale Di Cicco
Data: 19 marzo 2009
Posta elettronica:
"Domenica 15 u.s., come previsto, s'è tenuta presso lo stadio Comunale S. Francesco Caracciolo, la commemorazione del compleanno dell'indimenticabile Zazà. Intorno al monumento del "maestro", stretti dalla gloriosa bandiera neroverde,si sono uniti la nostra squadra e molte vecchie glorie. A Maria è stato consegnato un mazzo di fiori.
Sebbene si sia trattato di una cerimonia semplice, la commozione è stata davvero grande. In pochi minuti e senza sfarzi, ognuno dei presenti ha ripercorso con la mente quasi sessant'anni di storia ininterrotta di questa Società Sportiva fondata da don Vincenzo il 1° settembre 1955 e nelle cui fila hanno militato centinaia di villesi che oggi (rimasti a Villa o sparsi in Italia o nel mondo) vedendo queste foto sicuramente si sentiranno fieri di averne fatto parte.
Pasquale Di Cicco
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Argomento: Zazà
Nome Utente: Pasquale Di Cicco
Data: 09 marzo 2009
Posta elettronica:
Oggi, se fosse vissuto, Zazà avrebbe compiuto 75 anni. Questa data è una pietra miliare nei miei pensieri e ogni anno, quando arriva, io non posso dimenticarla. E non posso fare a meno di ricordare come quest'uomo umile e generoso sia stato non solo "MAESTRO" di cose calcistiche ma "MAESTRO" di vita : un uomo "ignorante" che nel corso della propria esistenza ha dimostrato coi fatti come "signori" non si diventa per diplomi, lauree, cariche, soldi ,auto di grossa cilndrata, telefonini o abiti firmati bensì, molto più semplicemente, comportandosi sempre lealmente e in maniera trasparente. Domenica 15 p.v. presso il nostro stadio la S.S. Villa S. Maria ricorderà questo pezzo di storia neroverde consegnando a Maria un mazzo di fiori e facendo qualche foto (che Mauro certamente poi metterà su questo sito) nei pressi del monumento a lui dedicato.
Pasquale Di Cicco
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Argomento: Generale SESTO NICOLA TINTO
Nome Utente: Luciano Tinto
Data: 08 marzo 2009
Posta elettronica: ltinto@excite.it
In Via Salita San Rocco, a Villa Santa Maria, sulla facciata dell'ex laboratorio analisi (già Chiesa di San Rocco), c'è l'effige e la lapide del gen. Sesto Nicola Tinto. Nella motivazione di tale ricordo non esistono notizie relative alle generalità del personaggio in questione.
Generalmente su lapidi del genere vengono riportate le date di nascita, di morte, di titoli; oppure si suol leggere:
-il Tal dei Tali è nato o ha abitato presso questa casa; oppure: il "Tale" è stato protagonista di gesta eroiche; ecc. ecc.
Nel nostro caso invece non si ha alcuna notizia della persona ivi menzionato.
Personalmente ricordiamo che la lapide di cui parliamo era apposta sulla casa in Corso Umberto I°, dove adesso, al piano stradale - per intenderci - c'è uno studio medico ed una oreficeria.
In detta casa fino a dopo l'ultima guerra vi abitavano due anziane signorine il cui cognome era, appunto, TINTO.
Per sapere qualcosa sul predetto generale (sicuramente nostro concittadino) mi sono attivato presso il Distretto Militare di Chieti, comunicando le poche notizie che avevo ( e che in seguito riporterò). Mi è stato risposto che non avevano alcuna notizia riguardante il predetto generale e mi consigliavano di rivolgermi al Ministero della Difesa, indicandomi, anche, alcuni servizi in particolare dove rivolgermi.
Scritto al Ministero mi è stato risposto che loro non hanno notizie di detto personaggio e nemmeno mi hanno saputo indicare dove fare ulteriori ricerche.
Eppure io ho alcune notizie che riguardano il gen. Sesto Nicola Tinto riportate su un opuscoletto redatto dall'Ing. Alfonso Pollice pubblicato dalla Tipografia "Palmerio" di Guardiagrele (CH) nel 1913.
L'Ing. Pollice, sindaco di Villa S. Maria a quell'epoca, nel discorso tenuto ai villesi in occasione della Festa dell'Albero del maggio 1913, tra l'altro scrive : ".rendendomi interprete dei sentimenti della cittadinanza tutta, invio al valoroso nostro concittadino Maggiore Nicola Sesto Tinto - che in questi giorni, alla testa dei bravi ascari eritrei, muove verso l'interno della Cirenaica con la bandiera d'Italia superbamente spiegata al sole, apportatrice di civiltà e progresso".
L'Ing. Pollice cita inoltre ancora l'anno 1913, quando cioè il maggiore Tinto " fa ritorno al suo paese natio".
Un altro riferimento al nostro "uomo" l'Ing. Pollice lo fa in occasione del banchetto della sera del 17 maggio 1915, consumato presso la sala del "Gambrinus" dopo la promozione a Tenente Colonnello del Tinto che, poi, in data 26 maggio 1915, partì dal paese per raggiungere il suo Reggimento a Novi Ligure.
Altra notizia riportata sul predetto opuscolo è quella in cui l'Ing. Pollice riferisce del ferimento subito dal Colonnello Tinto in data 27 giugno 1915 ed infine riporta la notizia del fatto d'arme vittorioso sul Monte Lamerle ove si distinse il 44° Reggimento Fanteria della Brigata Forlì, comandato dal Colonnello Sesto Nicola Tinto.
Ora, dico io: come è mai possibile che nonostante tutte le suddette notizie che ci riporta l'opuscolo dell'Ing. Pollice, Sindaco, all'epoca, di Villa Santa Maria, sia il Distretto Militare di Chieti sia il Ministero della Difesa non trovano, nei loro carteggi, traccia alcuna di un generale dell'esercito italiano?
C'è qualche villese che sappia dare un minimo indizio del personaggio di cui si parla?
In fin dei conti stiamo parlando di un militare il cui grado dovrebbe essere un bel motivo d'orgoglio per
Villa S. Maria!
Spero di ricevere presto notizie in merito.
Tinto Luciano
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Argomento: Un saluto a Umberto...
Nome Utente: Alessandro Sabatini
Data: 07 marzo 2009
Posta elettronica: alessandrosabatini@alice.it
Ciao Umberto,
ora puoi raggiungere la tua Silvana nello sperato spazio e tempo che vi vedrà di nuovo giovani e privi di sofferenza.
Grazie per la tua amicizia e per le chiacchierata daventi al Roxy nei pomeriggi d'estate.
Ti ricorderò sempre sorridente sulla tua "lapetta" azzurra carica di attrezzi del mestiere...
Un abbraccio a tutta la famiglia Colaizzi per l'altro grande e provante lutto.
Alessandro Sabatini
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Argomento: Saluti dal Canada
Nome Utente:Tina Pavia Pantanella
Data: 24 febbraio 2009
Posta elettronica: tinapavia@msn.com
Un saluto ai cari cugini e cugini in secondo grado,ne siamo tanti e molti non ci conosciamo nemmeno;spero che un giorno non tanto lontano si ci possa incontrare .Tina
Tina Pavia Pantanella
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Argomento: saluti
Nome Utente:
Data: 16 febbraio 2009
Posta elettronica:
Ringrazio il maresciallo Gregorio Destratis per la dedizione avuta al nostro paese elogiandone le qualita dei Villesi e l'attaccamento alla nostra Madonna in Basilica!
Enzo Tinto e Famiglia
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Argomento: Arrivederci Maresciallo
Nome Utente: Alessandro Sabatini
Data: 14 febbraio 2009
Posta elettronica: alessandrosabatini@alice.it
Una partenza è sempre sofferta. Il distacco da un luogo o da una persona è sempre un dispiacere e talvolta non ci si accontenta di sapere che l'allontanamento è per un bel fine quale una promozione meritata.
Chi legge forse non sa che tra me e te c'è una esemplare amicizia. Non è il tipico rapporto tra il "giovane di paese" e il Comandante della stazione dei Carabinieri. E' l'amicizia tra un ragazzo ora 30enne che a seguito di particolari vicissitudini è stato provato dalla vita e il padre di famiglia con una divisa indossata con solennità che gli ha dispensato gratuitamente aiuto e consigli da fratello maggiore!
Sono tanti i ricordi che attraversano la mente di chi scrive, tutti legati a te ed a quel paese che ti ha adottato insieme alla tua famiglia. Ti chiedo scusa a nome di tutti i villesi se qualche volta non sei stato compreso per l'"eccesso di legalità" ma non è cattiveria la nostra. I tuoi figli hanno respirato l'aria della nostra Valle e saranno villesi per sempre! Sono passati tanti anni ma sembra quasi ieri da quando sei arrivato e come tutte le "novità" noi ragazzi ti guardavamo con sospetto. Quando mi avvicinasti la prima volta mi dicesti: "Alessandro, tu che sei un bravo ragazzo..." ed io rimasi colpito perchè il Maresciallo sapeva il mio nome. Questo nuovo Maresciallo non era così distante come tutti gli altri nonostante il tuo aspetto serioso ed imponente; quell'aspetto che ho tanto ammirato quando in uniforme partecipavi alla Messa o alla processione della Madonna! Ti ringrazio per tante, tante cose, ma ce ne sono due in particolare che non posso fare a meno di citare. La prima è quella lunga passeggiata del maggio 2003 e tu sai bene a cosa mi riferisco. Fu una ventata di serenità e il timore scomparve per sempre. La seconda, e per questa ti ringrazio anche a nome dei miei genitori che non ci sono più, è per aver vegliato sulla crescita di mia sorella Deborah in silenzio e senza invadenza. Di questo te ne sarò grato per sempre!
La nuova località, Fossacesia, fortunatamente vicina, che ti vedrà arrivare può ben ritenersi fortunata di questo acquisto! E noi ci ricorderemo sempre di te!
La Madonna in Basilica, madre di ogni villese, protegga te e la tua famiglia. Ti aspettiamo ogni volta che vorrai, qui sulla riva del Sangro, ai piedi della Penna.

Ciao Marescià!

Alessandro Sabatini
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Argomento: un saluto . . .
Nome Utente: Gregorio Destratis
Data: 11 febbraio 2009
Posta elettronica: gregoriodestratis@tim.it
Al termine del periodo di servizio istituzionale reso alla comunità di Villa Santa Maria, avverto il dovere - ma anche il piacere- di formulare un saluto di commiato a tutti coloro i quali ho avuto il piacere di incontrare in tale lasso di tempo.
Per non cadere in inopportune e indesiderate omissioni, evito volutamente di stilare un elenco delle persone che, in questo momento, passano nella mia mente e scorrono insieme ai miei ricordi.
Perdonatemi un'eccezione nei confronti di tutti quelli che hanno contribuito alla crescita morale e culturale dei miei figli, e un veloce ricordo della cara memoria della maestra Adriana.
Al di là di ogni valutazione personale, in relazione al mio apporto professionale alla Comunità che mi è stata affidata, è mio intento chiedere pubblicamente scusa a coloro i quali non hanno trovato in me idonee risposte a legittime aspettative. Sono sicuro che questi -mi auguro comunque pochi!- saranno più grandi a riconoscere e perdonare i miei umani limiti e gli inevitabili difetti.
Mi permetto poi di esortare ogni paziente lettore, ad alimentare l'orgoglio di essere villese, abbattendo sterili e demolitrici fazioni che non portano alcun bene; a ritrovare quel vigore, quella forza e quell'amore per il prossimo che ho riscontrato in parecchi giovani, nel 2007, quando insieme abbiamo fronteggiato il fuoco che minacciava le case della Congrega e di tutta la parte alta del paese; è proprio vero: nei momenti di pericolo che escono i veri valori della vita!
Concludo nella convinzione che si sta chiudendo alle mie spalle, uno dei periodi più intensi e piacevoli della mia vita e della carriera, e per questo ringrazio chi lo ha permesso o agevolato; porto con me una indiscussa devozione alla Nostra Madonna in Basilica che, al di là di ogni credo e di ogni religione, riesce a profondere a chiunque conosce quel meraviglioso posto, una serenità e una sensazione benefica, difficilmente raggiungibile altrove.

Mar. Aiut. S. U.P.S. Gregorio Destratis*

A Villa Santa Maria febbraio 2009

*Luglio 1996- febbraio 2009 Comandante Stazione Carabinieri di Villa Santa Maria
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Argomento: Congratulazioni vivissime!
Nome Utente: Mauro Carbonetta
Data: 5 febbraio 2009
Posta elettronica:
Si è svolta sabato 31 gennaio 2009 l’Assemblea Ordinaria Elettiva per il rinnovo degli organi di governo del calcio dilettantistico abruzzese: il risultato delle urne ha decretato la grande affermazione del gruppo dirigenziale uscente, che ha riscosso un consenso diffuso da parte delle società. La platea ha tributato un lunghissimo applauso proprio al Presidente riconfermato Daniele Ortolano, che è intervenuto esponendo la relazione sull’attività ed i programmi futuri e spazzando il campo dalle polemiche legate alle candidature.
Presente oltre il 70% delle società aventi diritto al voto, numerosi giornalisti e personalità importanti della struttura federale FIGC: il Presidente della LND Tavecchio, il segretario Ciaccolini, i Consiglieri Federali Gravina e Gagliano, il Presidente del C.R. Umbria Repace, il Presidente del C.R. Campania Colonna.
Sono intervenuti il Presidente del Francavilla Luciani, Giuseppe Marcuccitti candidato per il Calcio a 5 della squadra-Papponetti, il Presidente del Montalfano, e molti degli ospiti istituzionali.
Congratulazioni vivissime all'avv. Pasquale Di Cicco neo eletto "Delegato Assembleare" con 185 voti!
Mauro Carbonetta
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Argomento:
Nome Utente: Camillo Morlotti
Data: 30 gennaio 2009
Posta elettronica: cami@gmx.com
ciao my father carlo morlotti is from villa and i have been there to with my brothers mario liam and carlo ,i am camillo my zia is still there i love the place and miss it .not been back in 20yrs ..i stay in glasgow but feel more italian.
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Argomento: dipietrofollia
Nome Utente:
Data: 30 gennaio 2009
Posta elettronica:
Chissà come mai ancora tutto tace in merito all'ultima farsa messa in scena dal giullare Di Pietro nei confronti del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, in occasione dell'incontro di piazza tenutosi in questi giorni con Beppe Grillo (fino a qualche mese fa, credo, degno di stima e molto, molto apprezzabile) e Marco Travaglio (mai cognome fu più adatto).
Nessun commento neanche dalla cittadina sezione dell'IDV?
Strano e spiacevole trovarsi in imbarazzo e non saper che dire su certe uscite maldestre del proprio leader politico eh?
Faremmo bene a pensare che Di Pietro, in un momento di pietà, sia andato a dare soccorso e man forte al Cavaliere che fino ad ora (vedi da ultima la battutaccia sui soldati e le belle ragazze) si era accollato da solo l'onere di parlare e sparlare (e magari di farci fare parecchie figuracce anche in campo internazionale).
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Argomento: saluto...
Nome Utente: Antonietta Pavia
Data: 26 gennaio 2009
Posta elettronica: antonietta.pavia@gmail.com
Un carissimo saluto e un tenero abbraccio
a tutti i parenti, amici e amiche di villa
da Antonietta Pavia.
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Argomento: REFERENDUM SUI PILONI DELLA SUPERSTRADA
Nome Utente: Fabio Fantini
Data: 15 gennaio 2009
Posta elettronica: fotofabio@mac.com
Perchè non facciamo un referendum popolare sull'ecomostro?
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Argomento: Auguri
Nome Utente: Massimo D'Auriente
Data: 5 gennaio 2009
Posta elettronica: massimo.dauriente@hotmail.com
Buon Anno a tutti....scusate il ritardo....le feste sono ormai finite.... ma credo basti il pensiero....un saluto a tutti quelli che mi conoscono e anche a chi non sa nemmeno chi io sia....
A U G U R I
Massimo D'Auriente Roma
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Argomento: Auguri di Buon Anno 2009 dal CANADA
Nome Utente: Marco Pasquariello
Data: 4 gennaio 2009
Posta elettronica: marco.pasquariello@rogers.com
Da parte mia e famiglia un grande saluto a tutti i villesi nel mondo per un buon anno, buona salute e tanta fortuna!
Marco Pasquariello di Toronto Canada e ci vediamo presto!!!!!
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Argomento: Auguri
Nome Utente: Isabella Turco
Data: 3 gennaio 2009
Posta elettronica: turco_isabella@libero.it
Cara Lucia sono Isabella e voglio contraccambiare gli auguri di tutti i Villesi che ti vogliono bene. La tua sensibilità è straordinaria . Ti aspettiamo al nostro paesello che è tanto bello torna al casolare torna a cantare torna da chi ti vuole tanto bene . Sono parole di una canzone per noi che siamo lontani!
A presto.
Isabella
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Argomento: Auguri dall'Argentina
Nome Utente: Aida Castracane
Data: 2 gennaio 2009
Posta elettronica: aidacas@arnet.com.ar
Auguro a tutti i villesi un 2009 pieno di salute e serenità!!!
Aida Castracane
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Argomento: Buon Anno
Nome Utente: Lucia Ranieri
Data: 1 gennaio 2009
Posta elettronica: lucia.ranieri@yahoo.it
Auguro un felice 2009 a tutti i miei paesani residenti a Villa e a tutti quelli sparsi in ogni angolo del mondo........per noi villesi è forte l'attaccamento che ci lega al paese ed è per questo che auguro a tutti di potere nell'anno appena nato di tornare anche solo per un giorno a respirare la nostra aria pulita, rimettere i piedi sulla nostra terra, bere l'acqua fresca della fonte, abbracciare un amico, parlare il nostro dialetto, ricordare avvenimenti della vita che credevi dimenticato, andare a trovare i nostri morti al cimitero..........ecco queste sono le cose che auguro a tutti i miei paesani. Con affetto verso tutti
Lucia Ranieri
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Argomento: Buon Anno
Nome Utente: Elia Cotumaccio
Data: 1 gennaio 2009
Posta elettronica: elia.cotumaccio@alice.it
Oggi primo gennaio. Auguro tutti gli amici Villesi e quelli sparsi nel mondo BUON ANNO NUOVO!
Elia Cotumaccio
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Argomento: Buon Anno
Nome Utente: Ivana Pavia
Data: 30 dicembre 2008
Posta elettronica: ipavia@rogers.com
Buon Anno a tutti i parenti, amici, Villesi nel mondo...che il 2009 ci porta tutto cio' che ognuno di noi desidera!
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Argomento: Condoglianze
Nome Utente: Franco la posta
Data: 29 dicembre 2008
Posta elettronica:
Sentite condoglianze alla famiglia Di Nino per la perdita del caro Nino.
Franco.
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Argomento: auguri
Nome Utente: Elena De Liberato
Data: 25 dicembre 2008
Posta elettronica: elenad@libero.it
AUGURI A TUTTI E PER NATALE VI REGALO UNA FOTO DI VILLA FATTA AD OTTOBRE (che giro a Mauro).
CIAO A PRESTO.
ELENA
clicca qui per vedere la foto
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Fonte: "La Penna" notiziario dell'Associazione Amici di Villa - Agosto 2008 -
RADIO VILLA CENTRALE, UN MITO ANCORA VIVO
Negli anni '70 si liberalizzò l'etere e quindi anche le prime radio private presero corpo e fu nel 1976 che sull'onda di un entusiasmo crescente, un gruppo di giovanissimi villesi, allora ancora tutti minorenni, diedero vita a Radio Villa Centrale".
Con l'aiuto di Mauro Carbonetta, Natalino Saccone, ripercorre quella splendida cavalcata tra gli anni '70 e i '90, che diffusero e ampliarono il nome di Villa Santa Maria sulle onde radio del centro Italia.
CHE EFFETTO FA OGGI RIPERCORRERE CON LA MEMORIA QUESTA AVVENTURA ?
L'effetto è indescrivibile e non ti nascondo che provo una grande emozione
LA DOMANDA PIU' SCONTATA...COME NACQUE L'IDEA? VISTO ANCHE LA GIOVANE ETA'
L'idea nacque da un gruppo di amici nel 1975 tutti quindicenni e studenti alle superiori di Lanciano e Castel Di Sangro, tranne qualcuno, che era appena maggiorenne e lavorava negli alberghi di Venezia.
Ufficialmente Radio Villa Centrale nasce ad aprile del 1976.
Inizialmente volevamo politicizzarla, seguendo l'onda di altre radio libere: Radio Alice, Radio Sherwood, Radio Onda Rossa, Radio Città Aperta, ControRadio, Radio Aut, Radio Veronica ecc.
Erano gli anni di piombo e c'era un "silenzio" assordante da parte del Monopolio RAI.
Noi, come d'altronde le radio libere di allora, volevamo far conoscere nuove prospettive, modi diversi di fare comunicazione e partecipazione collettiva. "Sfondare"il muro delle tante censure imposte dai poteri politici di quel tempo.
CHI FURONO I PERSONAGGI CHE DIEDERO VOCE ALLA RADIO?
I fondatori sono stati: Giovanni Iezzi (il presidente), Giacomo e Bruno Iezzi, Sergio Maiocco, Antonio Spaventa, Mauro Carbonetta, Pasquale Cappellone, Rosario Sabatini, Peppino, Giuliana e Brunetto Pratarelli, Franco Cocco, Rocco Polidoro, Pino Finamore, Evaldo, Tonino e Angelo Pavia. Tecnici: Marchitelli Franco, Stanziani Luigi di Villa Santa Maria; Ricci e Marcello Buzzelli di Castel di Sangro, Franchino Della Frana di Ortona e Nicola Di Lullo di Lanciano.
C'ERA UN LEADER TRA DI VOI ?
No, non c'erano leader.
FAMOSE ERANO LE DEDICHE RICHIESTE...NE RICORDI UNA IN PARTICOLARE?
Era la fine degli anni '70 e precisamente il 1979 quando nacque il primo programma dediche: Dedicato a te, condotto da Rocco Polidoro (alias, Rocky one) ed il sottoscritto.
Centinaia le richieste di dediche . Ricordo che riuscimmo perfino a "combinare" dei matrimoni inventandoci dediche all'insaputa di una lei o di lui. "Vittime" di questo gioco sono stati senz'altro gli amici Pasquale e Filomena. Molte dediche giungevano da Villa, Quadri, Atessa, Vasto, San Salvo, Lanciano, Casoli, Colledimezzo, Ateleta, Civitaluparella, Montenerodomo, Pennadomo, Torricella Peligna, Pizzoferrato, Gamberale, Monteferrante, Roio del Sangro. Da fuori Provincia: Montenero di Bisaccia, Celenza sul Trigno, Cellino Attanasio (TE) Lesina (FG), paesi del pescarese e dell'aquilano.
QUANDO VI RENDESTE CONTO CHE LA RADIO COMINCIAVA A FUNZIONARE? CHE COMINCIAVATE A DIVENTARE GRANDI?
Tra il 1979 fino al 1984 la radio cresceva di ascolto e di consensi. Oltre al programma delle dediche, avevamo un ricco palinsesto. Il programma quiz "Caccia al rumore" con Claudio Sabatini, Terza pagina programma culturale del caro ed indimenticabile prof. Faustino Di Cicco, il Varietà di Otello Beneduce, programmi di musica rock, jazz e country di Giuseppe Sabatini, Sergio Maiocco, Antonio Colaizzi, Domenico Marchitelli, Arsenio e Camillo Carrea di Colledimezzo. La musica classica curata nei minimi particolari da Nicola Di Cicco, lo sport con Evaldo Pavia, la musica pop con Tony e Pino Finamore, Paolo Marchetti (in genere Paolo trasmetteva nei periodi estivi), Nicola Finamore, Angelo Pavia. Una rubrica dal titolo: l'avvocato risponde curata dall'avv. Pasquale Di Cicco. Nel palinsesto inserivamo dei programmi acquistati da studi di registrazioni di Milano e Padova (Studio P3 e Studio Veronica). Rubriche come "La frittata" dello sconosciuto Fabrizio Frizzi, il rock duro di Federico l'Olandese Volante ed altri famosissimi D.J.
QUANTE SONO STATE LE SEDI DELLA RADIO? E DOVE ERANO?
Le sedi sono state sette. La prima sede è stata la cantina/garage dei genitori di Antonio Spaventa, la seconda, invece, un locale della chiesa (riuscimmo a convincere don Vincenzo Fioriti con la promessa di trasmettere in replica la messa della domenica). Dopo un po' di tempo però, fummo costretti ad abbandonare il locale perché don Vincenzo, stufo di sentire le continue "prediche" e lamentele di Armanduccio, Armandone e Nicolino Canelòr (il nostro trasmettitore disturbava la tv e spesso capitava che al posto di vedere Corrado, sentivano solo le nostre voci in televisione), ci convinse a cambiare sede.
Altre sedi sono state:l'ex locale del Milan Club in Via Gradini Ponte, un locale presso lo spogliatoio del campo sportivo, poi da Mascioli in Via Roma e Via Scesa Valli. L'ultima sede è stata in piazza San Nicola.
SE NON RICORDO MALE A UN CERTO PUNTO CAMBIASTE IL NOME IN RADIO ALICE...PERCHE'?
Non ricordo perché cambiammo nome, so che durò per pochissimo tempo Radio Alice. E qui parliamo della fine degli anni '80.
L'ESTATE ERAVATE UN PUNTO D'INCONTRO PER TANTI GIOVANI CHE VI VEDEVANO COME DEI MITI DA IMITARE CHE EFFETTO FACEVA?
A priori ti dico che, non ci sono mai piaciuti i miti, pertanto non credo che trasmettevamo questa sensazione. Ricordo invece che l'estate riuscivamo, con la collaborazione dei vari Luciano Tinto, Isabella Turco, Giacomo ed Edda dell'Orso, Camillo Danieli e altri, ad organizzare delle bellissime serate musicali e coinvolgere tante persone.
Gli anni ottanta li ricordo sempre con un sottile velo di nostalgia.
VEDERE LE MACCHINE CON ADESIVI DEL VOSTRO LOCO (RIGOROSAMENTE NERO/VERDE)ERA UN SIMBOLO DI RICONOSCIMENTO...O COSA
In verità sono stati tanti gli adesivi della radio. Tutti ideati, disegnati e "pagati" da Angelo Pavia. Era affascinante vedere un nostro adesivo accanto a quello di Radio Luna.
IL MOMENTO PIU' BELLO?
Sono stati moltissimi! Ricordo le serate passate a Monte Pallano (luogo in cui si trovava il ripetitore della radio) con Pino, Rocco, Claudio, Evaldo, il prof. Faustino, Toni, Nicola.
Del segnale radio che raggiungeva la Puglia, Pescara , Chieti, Lanciano, Roccaraso, Castel di Sangro.
Tanti aneddoti con il prof. Faustino Di Cicco e le giornate serene e spensierate dei vent'anni. Mi fermo qui perché un velo di malinconia mi sta avvolgendo.
IL MOMENTO PIU' BRUTTO?
Due sono stati i momenti più brutti. La prima, quando rubarono tutta la nostra apparecchiatura trasmittente su monte Pallano; era se non erro una serata d'inverno del 1983. E la seconda quando hanno deciso di "spezzarci"definitivamente le ali! -Vedi legge Mammì-
AVETE OSPITATO QUALCHE EVENTO O PERSONAGGIO ?
Era il 1980 o '81 quando trasmettemmo in diretta telefonica la partita Milan - Pescara con il giornalista Gianni Lussoso e ospitammo alcuni gruppi italiani come i New Trolls e il Giardino dei Semplici. L'incontro con Giancarlo Guardabassi, autore di canzoni e presentatore del Festival di Sanremo del 1975/76 e Dischi caldi della RAI, nonché proprietario di Radio Aut Marche con cui sono ancora in ottimi rapporti e Claudio Cecchetto.
MI RACCONTI DEGI SCONTRI CHE AVETE AVUTO CON IL TENACE OTTAGENARIO NON CHE VOSTRO "VICINO" ALESSANDRO DI FRANCO (BARTOLUME')
Era un personaggio!
Abitava al piano di sotto e inevitabilmente sentiva la musica che sopraggiungeva a tutto volume! Si infastidiva parecchio a tal punto di tirarci le pietre addosso e maldicenze!
Ricordo che ci denunciò alla Pretura di Villa Santa Maria (ma non chiedermi come andò a finire perché non ricordo)!
Dopo qualche tempo però, riuscì a redimersi e capire che eravamo solo dei ragazzi con tanta voglia di trasmettere musica e allegria! Smise di inquietarsi, anzi, da quel giorno, quasi fosse una regola, ci offriva dell'ottimo vino cotto, del buon Marsala e dei dolcissimi savoiardi e bucaneve.
OGGI AVREBBE ANCORA UN SENSO UN INIZIATIVA DEL GENERE?
Sì! Soprattutto ora, che siamo letteralmente tartassati da programmi televisivi finalizzati esclusivamente all'immagine dei politici per professione, ricoperti da ciprie, tinteggiature, lifting, look e ritorni economici. Le radio, o peggio ancora, i network che passano e "ritritano" sempre le stesse canzoni imposte da discografici ed editori, rampolli di "politici per professione" (di politica, quella con la P maiuscola, non hanno nulla a che fare) che propendano solo al denaro! Proprio in virtù di questo totale monopolio avrebbe ancora senso una vera radio libera.
Libera e senza Padroni!
MAURO ORA A TE LE CONCLUSIONI…
Vorrei concludere con un passaggio molto importante di una canzone di Eugenio Finardi che caratterizzò tutte le radio libere di allora:
AMO LA RADIO PERCHE' ARRIVA DALLA GENTE ENTRA NELLE CASE E CI PARLA DIRETTAMENTE. SE UNA RADIO E' LIBERA MA LIBERA VERAMENTE PIACE ANCHE DI PIU' PERCHE' LIBERA LA MENTE.
Ringraziando di cuore il caro Natalino, Costanzo e tutti gli amici dell'Associazione ricordando che Radio Villa Centrale insieme a Radio Gamma di Lanciano, Radio L di Chieti, Radio 7G7 di Pescara e Radio Delta 1 di Piazzano di Atessa, è stata una delle prime radio libere nate in Abruzzo.
Vorrei ringraziare e salutare tutti coloro che hanno contribuito con il loro affetto a/e per Radio Villa Centrale.
Alcuni nomi: il Senatore Giuseppe Di Lello, Anna Pellicciotta, Lucio Pellicciotta, Marco Carbonetta, Anna Di Paolo, Patrizia Di Cicco, Eva Talone, Antonella Iezzi, Luciano Talone, Lucia De Marco, Teresa Giordano, Luciano Di Biase, Giustino Di Toro, Donatella Pellegrini, Menina Cavaliere, Rocco Olivo Castracane, Gaetano D'Agostino, Francesco Falconio, Luciano Trivellato, Antonio Di Lello, Antonio Stanziani, Candido Calabrese, Umberto Finamore, Daniele Mariani, Augusto Stanziani, Mario Palombo, Tiziana Marchitelli, Giuseppe Sabatini, Peppino Baruffal, Costantino Porreca, Domenico Pasquini, Pavia Nicola, gli amici di Roma.
Senz'altro avrò dimenticato tanti amici che hanno solcato le onde di Radio Villa Centrale.
A loro chiedo venia.
Mauro Carbonetta.

Grazie Mauro…grazie di tutto…comunque per noi più piccoli eravate dei miti….
L'idea di questo articolo mi è venuta in mente durante una serata, a margine delle partite del torneo di calcio a cinque "Michele Pavia", in cui ci ritrovavamo soventi in pizzeria tutti i paesani coinvolti nella manifestazione sportiva. Quelli sono stati i nostri bei momenti in cui rievochiamo i vari trascorsi villesi. Nell'occasione con Paolo Marchetti e Pino Finamore mi presi l'impegno di ricordare RADIO VILLA CENTRALE.

Natalino Saccone


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