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INEDITI
COME LA CLASSE 1939 NON CE N'E' NESSUNA!!! di Nicola Colecchia
MAURO CARBONETTA DIPINGE IN DIRETTA STREAMING
FESTA DEI SESSANTENNI A VILLA SANTA MARIA
S.S. VILLA SANTA MARIA 1955 - SCUOLA CALCIO E SETTORE GIOVANILE - COMUNICATO
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Argomento: l
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Francesco Falconio
Data: 1 settembre 2010
Nutro grande affetto per Alessandro, mio amico d'infanzia; ed ancor più per Gabriella avendo passato gran parte di essa, la mia infanzia appunto, tra le mura di casa sua. Provo tanta rabbia che poi si trasforma ben presto in tenerezza. Non tanto per il malcapitato gattino al quale va, sia chiaro, tutta la mia solidarietà; ma per la immensa e forse infinita fiducia che i miei amici hanno nei confronti del nostro tessuto sociale. Mi viene da sorridere (amaro sorriso) sentire Alessandro parlare di "rispetto", "diritti" o peggio ancora di "società civile". Il sorriso cessa poi di esistere sprofondando nell'amarezza totale quando Gabriella (instancabile sognatrice) pensa che un tale episodio possa addirittura scuotere le coscienze degli abitanti della nostra comunità! Onore al merito, ma evitiamo di continuare ad alimentare queste riflessioni; finiremo per riservare all'ignaro gattino un trattamento ben peggiore dell'aver rischiato di affogare in un cassonetto sommerso da rifiuti e "piscio" umano. Rischieremo di sentirci dire "... ma è solo un gatto!". Oppure, che "...con tutto quello che c'è da fare in questo paese... guarda a che cosa vanno a pensare". Sul tanto "chiacchierato" Corso sono successi negli anni episodi di vario genere molti dei quali di una certa gravità e per i quali sono state aperte d’ufficio inchieste dalla magistratura ordinaria. Il tutto sotto gli occhi di decine di quei cittadini dai quali oggi ci aspettiamo una profonda riflessione e che ora come allora si sono ben guardati di interrogare la propria coscienza per paura che qualcuno interrogasse poi la loro memoria! La coscienza civica è un qualcosa che si costruisce pazientemente con anni di sana e faticosa rincorsa di quei valori che sono alla base della formazione etica e morale di una comunità. I tempi probabilmente sono ancora troppo acerbi per la nostra giovane democrazia. Un caro saluto a Gabriella, ad Alessandro ed a tutti i lettori.
Francesco Falconio
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Argomento: la triste notte di un povero gattino
E-MAIL: alessandrobibl@hotmail.it
NOME E COGNOME: Alessandro Coletta
Data: 31 agosto 2010
Quanto accaduto nella notte del 28 agosto è assolutamente vergognoso ed i nostri “eroi”, oltre a farsi un esame di coscienza, dovrebbero ricordare quanto è previsto dalla legge in materia di maltrattamenti degli animali. L’intervento della Sig.ra Di Cicco ha evitato il peggio al povero animale ed ha posto l’attenzione su un qualcosa di “ profondamente insano” che, ci auguriamo, non rimanga nell’ indifferenza di chi vuole vivere e crescere in una collettività più civile. Chi dovrebbe riflettere non è solo la comunità villese ma soprattutto chi si è reso protagonista della sgradevole vicenda, riflessioni che dovrebbero basarsi quel sentimento, comunemente chiamato ” rispetto”, che impedisce di offendere gli altri - anche se animali- e ledere i loro diritti.
Alessandro Coletta
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Argomento: La scomparsa di Camillo Di Iorio
E-MAIL: pasqualedicicco@tiscali.it
NOME E COGNOME: Pasquale Di Cicco
Data: 30 agosto 2010
La scomparsa di Camillo Di Iorio (terzo dei quattro fratelli Sett'Panz tutti calciatori neroverdi) mi ha molto rattristato.
E non tanto per il dolore che suscita la scomparsa di un uomo giovane di 57 anni quanto per la parsimonia di gioie che la vita ha riservato a questa persona perbene, passata a miglior vita in punta di piedi, standosene sempre nel proprio cantuccio e lavorando sodo all'estero; lui che non era nato certamente da famiglia benestante.
E', dunque, con orgoglio che mi piace ricordare Camillo per quelle gioie che gli ha dato la maglia neroverde. Lui non era (a differenza dei
fratelli) un calciatore raffinato : era un terzino che Zazà avrebbe definito "di paese". La storia della nostra Società Sportiva ha voluto,
però, che questo terzino arcigno fosse presente nella formazione (vedi foto: Camillo è quello ritratto vicino a Umberto Maiocco) che il 18.
maggio.1975, a Casalbordino, al termine di spareggi "a tre" tra noi, Montemarcone e Tornareccio, approdò in prima categoria tra il tripudio
di un intero popolo villese (Vedi foto : gli spalti di Casalbordino dove puntando il dito potete provare a riconoscervi) e che nel viaggio
di ritorno formò una carovana di auto, con in testa un pulmann, che dalla Stazione arrivava alla Piazzetta dove la squadra fu accolta da
ali di folla ! Ecco,Camillo, sono contento che tu abbia vissuto quei momenti di gioia. E la tua prematura scomparsa mi offre lo spunto per
ribadire ancora una volta che la nostra Società Sportiva fu fondata da don Vincenzo per "aggregare" i giovani villesi : guai a chi pensa che
la prima categoria sia migliore della seconda o della terza e peste colga chi, anteponendo il risultato del campo ai valori puri, dimentica
che probabilmente nessuno si sarebbe ricordato di te (o di tuo fratello Tonino o di Leonardo Nerducc'e o di Zazà ecc..) se la nostra Società Sportiva non fosse nata o,un giorno, scomparisse.
Pasquale Di Cicco
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Argomento: rimpatriata
E-MAIL: valentinosal@tiscali.it
NOME E COGNOME: Salvatore Valentino
Data: 28 agosto 2010
Buonasera vorrei contattare un compagno di scuola PIERDOMENICO ALBERTO di Villa!
x info: Salvatore Valentino
cell.3280097423
Distinti saluti
Valentino
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Argomento: la triste notte di un povero gattino
E-MAIL: gabriella.dicicco@tin.it
NOME E COGNOME: Gabriella Di Cicco
Data: 28 agosto 2010
E' la prima volta che scrivo su questo forum di cui, a volte, non condivido i toni troppo polemici che non aiutano a crescere il nostro paese. Ho sentito il bisogno di farlo per condividere un'esperienza che non fa certo onore ai cittadini villesi.
Verso le 3.30 di questa mattina sono stata svegliata dal lamento di un gattino. Mi sono affacciata alla finestra e dopo pochi minuti ho capito cosa stava accadendo. Quattro giovani villesi, dai 24 ai 26 anni, si divertivano con un gattino che, buttato nel cestino dei rifiuti, miagolava incessantemente non riuscendo a risalire, suppongo, le pareti lisce del ferro e guadagnare una via di fuga. Ma i nostri "eroi", non paghi delle loro prodezze, hanno pensato di aggiungere qualcosa in più alla loro serata: alcuni di loro hanno urinato nel cestino e sul malcapitato gattino che, stremato, non miagolava quasi più. Li ho richiamati e coraggiosamente sono scappati via. Sono scesa immediatamente in strada insieme a mia figlia con la speranza di salvare il gattino. Fortunatamente abbiamo incontrato Reitano che, su nostra indicazione, ha svuotato delicatamente il cestino permettendo al micio, tutto bagnato e maleodorante, di sgattaiolare via.
Abito al Corso da molti anni e non mi sono mai lamentata degli schiamazzi notturni dei ragazzi pur trascorrendo molte notti…insonni. Ma qui non stiamo parlando di risate fragorose, di discorsi ad alta voce o di canti a tarda ora e nemmeno di bambini o di adolescenti. Se quattro giovani adulti per divertirsi hanno bisogno di far soffrire chi è più debole e non può o non sa difendersi, significa che c'è qualcosa di profondamente insano anche nel nostro piccolo paese che dovrebbe far riflettere tutta la comunità.
Gabriella Di Cicco
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Argomento:
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 28 agosto 2010
Caro Francesco, per primo voglio esprimere il mio consenso agli interventi operati dall' amministrazione comunale mirati a dare risalto al busto marmoreo, interventi che sono stati incisivi ed efficaci nel valorizzare l' opera stessa e il luogo in cui si trova. Tuttavia, avrei preferito che la sistemazione delle luci fosse studiata con più precisione: da lontano l'effetto è molto bello, ma da vicino viene modificato il senso dei rilievi e dei volumi. Forse avremmo dovuto fare delle prove prima della sistemazione definitiva dell' impianto di illuminazione, anche se devo dire che il risultato è molto apprezzabile nel complesso. Mi sento in dovere di ringraziare quanti hanno dato il loro contribuito, in tutta umiltà e gratuità, per aiutarmi sia concretamente che moralmente in alcune fasi importanti della realizzazione e della sistemazione della statua del cuoco. In realtà la statua non è ancora finita. Inizialmente era destinata a un altro contesto spaziale cittadino, per cui scolpendola intendevo armonizzarla a tale contesto. Il cambiamento della ubicazione definitiva rende necessario che io apporti ancora delle piccole modifiche, per ridurre certe piccole disarmonie col contesto circostante che non sfuggono a un occhio attento. Inoltre, saranno aggiunti un bassorilievo e altri ornamenti. Scolpire il busto marmoreo mi è costato molto impegno e sacrificio, ma il risultato sicuramente non sarebbe stato lo stesso senza l'aiuto di quanti hanno condiviso con me momenti importanti della creazione e della successiva sistemazione. Ringrazio in particolare il caro Angelo, che spesso mi ha fatto da modello anche in condizioni atmosferiche proibitive, e mi ha aiutato in momenti particolarmente "faticosi" in cui da solo fisicamente non ero all' altezza dell' impresa: basti dire che il blocco di marmo di Carrara classico che è stato usato per realizzare il busto marmoreo pesava all' incirca una tonnellata, e taluni strumenti che ho dovuto usare per scolpirlo avevano un peso tale per cui senza l' aiuto di Angelo le difficoltà sarebbero state notevoli... Ringrazio inoltre Antonio, che assieme ad Angelo sta facendo da modello per alcuni motivi del bassorilievo, rappresentante aspetti della vita di San Francesco Caracciolo, che sarà collocato successivamente sul piedistallo. Ringrazio Armando che gratuitamente e volontariamente, quando il busto marmoreo era stato appoggiato sull' attuale sito in attesa della preparazione del piedistallo, ha prestato la sua opera per la creazione del basamento per accelerare i lavori. Ringrazio tutti coloro che mi hanno incoraggiato e sostenuto moralmente, soprattutto quando ci sono stati per me momenti di disillusione e poca serenità. Spero di avere offerto al mio paese un apprezzabile simbolo artistico di quella che è la nostra antica tradizione, e sono lieto che dietro la creazione e la collocazione del busto marmoreo ci sia stato un lavoro anche di inserimento armonico nel contesto e di valorizzazione ottimale del luogo, come dovrebbe essere fatto ogni volta che si modifica un luogo del paese.Mi auguro che si voglia fare ancora tanto per rendere più bello il nostro paese,con l'aiuto di tutti noi.
Mauro Carbonetta.
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Francesco Falconio
Data: 27 agosto 2010
E-MAIL:
Che bello sarebbe questo spazio se fosse utilizzato per forme di costruttiva crescita e non solo per forme di vile e strumentale distruzione mediatica. Che bella sarebbe la nostra Villa S. Maria se non ci fosse questa forma pericolosissima di invidia verso chiunque provi a crescere o a far crescere. Pericolosa a tal punto che si perpetra la distruzione quasi fisica di quei personaggi che hanno addirittura udite udite... l'ambizione di pensare in totale autonomia. Ed ecco che il povero amministratore di questo sito è costretto (da come mi racconta lui) a cestinare e censurare centinaia di post al giorno tutti mirati a demolire e distruggere celandosi dietro l’anonimato; quindi all'invidia ed alla cattiveria si aggiunge la viltà. Si legge di tutto su questo spazio che non è altro che lo spaccato di ciò che si sente in prossimità dei nostri bar spesso a tarda ora. Solo ed esclusivamente critica distruttiva e mai nulla di propositivo che doni o ridoni orgoglio cittadino agli abitanti di questa comunità. La premessa era d'obbligo perchè ho letto su questo blog diverse lamentele circa la collocazione poco edificante del monumento al cuoco con tutta una serie di supposizioni e rivendicazioni ti terzo e quarto ordine! Senza considerare le decine e decine di lettere censurate perchè anonime. Oggi il monumento vive il suo momento di massimo splendore. Ieri sera rientrando a casa sono stato letteralmente colpito da questo fascio luminoso che man mano che ci si avvicina scopre, grazie al gioco di luci, il busto in tutta la sua bellezza. Il tanto lavoro dei dipendenti comunali, dei volontari, delle ditte che hanno fornito gratuitamente materiali, è stato ripagato. Finalmente Villa, patria dei cuochi, ha il suo riconoscimento a centinaia di brillanti carriere nel settore alberghiero. La soddisfazione però scema nel verificare che purtroppo nessuno ha sentito il bisogno e/o la necessità, dopo le critiche, di ricordare su questo spazio che tutto si è compiuto; nessuno si è preso la briga di esprimere la propria soddisfazione per un risultato così bello con la stessa solerzia con la quale si sono espresse legittimamente le critiche; nessuno si è preso la briga di ringraziare Mauro, l'artista, che ha anche scelto i materiali, progettato il basamento e curato GRATUITAMENTE (!!!) tutti i lavori della posa in opera. Un popolo pronto solo a condannare se stesso senza essere capace di gioire dei successi, è destinato a rassegnarsi ad una qualità pessima della vita. Grazie Mauro. Grazie alla Associazione Cuochi. Grazie Domenico. Grazie Tommaso. Grazie Peppino. Grazie Armando. Grazie Cesare e Dante. Grazie Nico. Francesco Falconio
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Argomento: 11/08/2010 CLASSE 1950
E-MAIL:
NOME E COGNOME:
Data: 24 agosto 2010
E-MAIL: annetta50@hotmail.com
Grazie mauro da noi tutti!!!
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Argomento: VILLASANTAMARIA NEWS
E-MAIL: sindaco@villasantamaria.eu
NOME E COGNOME: Francesco Falconio
Data: 23 agosto 2010
E' uscito il nuovo numero di VILLASANTAMARIA NEWS, periodico di informazione a cura dell'Amministazione Comunale. Tutti i non residenti, anche all'estero, che ne volessero ricevere gratuitamente copia presso la propria abitazione, possono farne richiesta scrivendo a: sindaco@villasantamaria.eu
Cordiali saluti.
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Argomento: RISPOSTA
E-MAIL: ik6nbq.luciano@alice.it
NOME E COGNOME: TRIVELLATO LUCIANO
Data: 21 agosto 2010
MI sento in dovere di rispondere AL SIG.SACCONE COSTANZO (Presidente dell'associazione amici di villa )
Circa la sua risposta alla mia E-MAIL scritta in data 17 /08 / 2010.
Voglio solo ribadire alcuni punti nulla di piu.
PUNTO UNO Mi associo allo sdegno circa l'atto vandalico compiuto sulla fontana, sperando che il colpevole sia scoperto il piu presto,e punito come merita.
PUNTO DUE Circa la frase in latino da me scritta la ripeto e questa volta per non sbagliare faccio un
Copia incolla ' eccola………."Michael Angelus Bonarotus Florent Faciebat"……. Spero che ora vada bene e non
era il caso di farmi rilevare un mio errore di battitura.
PUNTO TRE E pienamente giusto che voi vi sentiate ORGOGLIOSI PER CIO' CHE AVETE FATTO come mi
Sentivo orgogliosio io quando per molti anni manutenzionavo le campane .e l'orologio della torre campanaria, ecc ecc.
Ora data la mia eta' e le mie condizioni fisiche non mi permettono piu di farlo e se ne vedono i risultati ,
mantenevo i contatti via radio (e per molti anni ) con P. RAFFAELE in Africa e mi sentivo veramente orgoglioso di cio ma non mi e' mai premuto di scriverlo.
PUNTO QUATRO Si e' vero, anche se non vedo cosa centri, la mie esperienza politica e'
Stata avara di soddisfazioni, ma pur sempre meno avara di un vostro associato che prese solo DUE voti.
PER FINIRE non e' vero che non mi sono complimentato con Voi per il vostro impegno evidentemente
Lei non e' arrivato all'ultima riga del mio scritto.in merito al modo di ristrutturazione non entro in
polemica non essendo io competente in tale cosa.
Ringrazio il curatore di questo sito per la possibilita' che ci ofre ospitandoci.
SALUTO LEI SIG COSTANZO, E TUTTA LA SUA ASSOCIASIONE. OVE CONTO DIVERSI AMICI.
TRIVELLATO LUCIANO
PS. Se qualche errore di battitura o di grammatica lo riscontra La prego di perdonarmi
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Argomento: FONTE VECCHIA DANNEGGGGIATA
E-MAIL: saccone_nat@tin.it
NOME E COGNOME: NATALINO SACCONE
Data: 20 agosto 2010
CARI AMICI.......E' LA PRIMA VOLTA CHE SCRIVO E PURTROPPO LO FACCIO CON UN PIZZICO DI AMAREZZA...NON SICURAMENTE NEI CONFROTI DI QUESTO SITO CHE ORAMAI E' DIVENUTO A PIENO TITOLO LA VOCE UFFICIALE DEI VILLESI.....MA IN QUANTO LA NOTTE SUCCESIVA ALL'INAUGURAZIONE DELLA FONTE VECCHIA (FACENDO COME DI CONSUETO PASSEGGIATE NOTTURNE)MI VIENE FATTO NOTARE CHE LA FONTANA ERA STATA DETURPATA CON UN ATTO VANDALICO CHE NE COMPORTAVA LA "ROTTURA" DI UNA PARTE DELLA BASE MARMOREA ALL'ALTEZZA DEL LATO DESTRO DOVE LE TRE CANNELLE HANNO RIPRESO A DARE ACQUA ....ORA MI CHIEDO QUEST'ATTO A COSA PORTA ? A CHI GIOVA ? FACCIO FATICA AD IMMAGGINARE CHE CI POSSA ESSERE TANTA CATTIVERIA IN GIRO...MA A CHE PRO' ? TORNO ALLA SERA DEL 13 AGOSTO DOVE IN COMPAGNIA DI ALTRE PERSONE SCONCERTATE, SONO STATI RECUPERATI DUE PEZZI DELLA PARTE MANCANTE (OLTRETUTTO SPARPAGLIATI IN PUNTI DIVERSI DELLA PIAZZETTA ANTISTANTE LA FONTANA ,FORSE PROPRIO CON L'INTENTO DI FARNE PERDERE LE TRACCE.....SBIGOTTITI COMMENTAVO L'ACCADUTO,QUANDO VERSO LE DUE DI NOTTE COMPARIVA IL VIGILE URBANO ANNA (DI CUI NON SO IL COGNOME) DEL PAESE AL QUALE FACEVO NOTARE L'ACCADUTO E NE CONSEGNAVO I REPERTI DICENDOMI CHE L'NDOMANI AVREBBE PROVVEDUTO A PARLARE CON LE PERSONE COMPETENTI.....CHIEDO OGGI A DISTANZA DI UNA SETTIMANA SE QUALCUNO HA NOTIZIE IN MERITO...E SE SI STA GIA' PROVVEDENDO A RECUPERARE IL "DETURPATO"....DA VILLESE MI SENTO PROFONDAMENTE AMAREGGIATO ....NON TANTO COME CONSIGLIERE DELL'ASSOCIAZIONE AMICI V.S.M. , MA QUANTO COME CITTADINO,PER IL MENEFREGHISMO CHE REGNA INCONTRASTATO...DOVE UN ATTO DEL GENERE VIENE QUASI IGNORATO .....COME SE TUTTO FOSSE NORMALE,BISOGNA TORNARE AD AVERE PIU' UN SENSO CIVICO NEI CONFRONI DEL PROSSIMO E DI UN PATRIMONIO ARTISTICO CHE NOI TUTTI DOVREMMO CERCARE DI TUTELARE PRESERVANDOLO DA QUESTI ATTI, PROVOCATE DA PERSONE BALORDE..........CON AFFETTO.
NATALINO
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Argomento: Notturni
E-MAIL: sfalconio@libero.it
NOME E COGNOME: Stefano Falconio
Data: 19 agosto 2010
Che serata...una totale immersione nel passato...pur essendo appena trentenne, questa sera mia ha catapultato in un\'epoca 15 anni antececedente la mia nascita...emozione indescrivibile!!! Grazie notturni!!!
Stefano Falconio
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Argomento:
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: costanzo saccone
Data: 19 agosto 2010
Mi fa piacere leggere news, via rete, inerenti la Sua persona sig.Trivellato; sono contento che Lei sia stato varie volte a Roma ma forse dovrebbe essere più attento quando tornerà in prossimità del “Blocco marmoreo della pietà” in quanto l’operazione di copiato non è riuscita benissimo ed abusando della umiltà che tanto accoratamente predica si è avventurato nel citare latinismi che in maniera palese si ignorano. - Parlando e scrivendo, spero comprensibilmente ed umilmente solo in italiano, vorrei ricordarLe che altri monumenti presenti a Villa sono stati appunto ricordati con incisioni varie da chi li ha commissionati e da chi li ha realizzati , addirittura emulando un noto pontefice che commissionò un’opera a Leonardo da Vinci siglando il calco allo stesso modo ( e Le ribadisco che,in merito,non trovo nulla di male) ma non ricordo però, all’epoca, una Sua particolare indignazione o richiami all’umiltà. Devo pensare e ricordare che era troppo preso in campagne elettorali,per Lei, avare di soddisfazioni. Come vede il concetto di umiltà si presta a varie interpretazioni. - In conclusione sig. Trivellato, non credo che essere orgogliosi per un contributo “urbanistico”dato sia in dissonanza con l’umiltà visto che si tratta di una semplice donazione (33 anni di sacrifici per rimpinguare e mantenere il nostro fondo cassa).Non si tratta di un intervento di elevata caratura artistica tale da poter essere paragonata alla Pietà di Michelangelo ne tanto meno di una azione di beneficenza. - Siamo sem-plicemente fieri di aver ridato luce ad un angolo che con tanta um-iltà era ritrovo di immondizia e ricettacolo di sterco animale! - A disposizione per ulteriori chiarimenti ed approfondimenti in merito, La saluto cordialmente. o Costanzo Saccone(Presidente Associazione Amici di Villa)
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Argomento:
E-MAIL: fotofabio@mac.com
NOME E COGNOME: Fabio - Buenos Aires
Data: 19 agosto 2010
Carissimi Amici! Come sono stato bene a Villa la ultima settimana....ottima cucina ( complimenti ai ristoratori ), belle passeggiate e tanti volti amici. Mi ha fatto piacere rivedere il nuovo Corso, il restauro della Fonte Vecchia e la forte vitalita’ dei Villesi. Complimenti anche per i nuovi esercizi commerciali che sicuramente aiuteranno a rendere Villa una destinazione ancora piu attrattiva. Eccellente il programma della Festa, il concerto della Corale di Sulmona e tutte le altre attivita’! Ogni volta che parto da Villa vado sul mio terrazzo sul fiume, ammiro per la ultima volta il paesaggio e mi commuovo , inesorabilmente.
Grazie Villa, ancora una volta!
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Argomento: a proposito di campane...
E-MAIL:Ik6nbq.luciano@alice.it
NOME E COGNOME: Fabio Fantini
Data: 18 agosto 2010
Ecco un video di Fabio Fantini
http://www.youtube.com/watch?v=ALlPmcxiVsI
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Argomento: fontana
E-MAIL: Ik6nbq.luciano@alice.it
NOME E COGNOME: TRIVELLATO LUCIANO
Data: 17 agosto 2010
Non voglio entrare in merito alla ristrutturazione della fontana (LA COSI DETTA FONTE VECCHIA) ma due
Paroline circa la lapide marmorea messa alla sua sinistra mi sento di esprimerle.
Avendo io visitato diverse volte ( LA BASILICA DI S. PIETRO IN ROMA) Mi fermo estasiato davanto al gruppo
Marmoreo della pieta'.
E trovo scritte queste parole( MIKAEL ANGELUS BONAROTUS FLORENT FACIABET).
Ma non trovo scritto (………..CON LEGITTIMO ORGOGLIO………)forse queste parole mi sono sfugite essendo a mio modesto parere di cattivo gusto……….. UMILTA… UMILTA . la trovo scritta piu di frequente.
Ad ogni modo complimenti non per il lavoro ma per il vostro impegno.
TRIVELLATO LUCIANO
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Argomento: I NOTTURNI
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Menina
Data: 17 agosto 2010
Con emozione e pelle d'oca ho rivissuto la mia adolescenza con i NOTTURNI, è stato un evento bellissino che ha fatto commuovere la mia anima e liberata qualche lacrima nascosta, avendo rivisto le diapositive dove c'era il coro di cui facevo parte.
Ricordo con nostalgia quel tempo spensierato, come diceva il Professor Di Lello: ci si divertiva con poco e con semplicità.
GRAZIE NOTTURNI PER ME A QUEL TEMPO ERAVATE DEGLI IDOLI!
Menina
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Argomento: Campane chiesa S. Nicola di Bari
E-MAIL:
NOME E COGNOME: PARROCCHIA DI SAN NICOLA DI BARI - VILLA SANTA MARIA -
Data: 11 agosto 2010
CI PERMETTIAMO DI INTERVENIRE IN QUESTO SITO PER CHIEDERE L'AIUTO DI TUTTI I VILLESI NEL MONDO PER RIPARARE LE CAMPANE DELLA CHIESA DI S. NICOLA DI BARI IN VILLA SANTA MARIA. SONO ROTTE DA ALCUNE SETTIMANE E MAI COME IN QUESTI GIORNI DI FESTA SI SENTE LA MANCANZA DEL LORO SUONO...IL PREVENTIVO FATTO FARE DA PADRE GUSEPPE PER LA LORO RIPARAZIONE AD UNA DITTA SPECIALIZZATA PREVEDE UN COSTO VICINO AI 9.000,00 €. LE CAMPANE CI RICORDANO L'ORA O LA FESTA, O CI ANNUNCIANO UNA NASCITA, O UNA "PARTENZA" ... VI CHIEDO QUINDI DI PARTECIPARE TUTTI CON LE VOSTRE OFFERTE ALLA LORO RIPARAZIONE. ABBIAMO APERTO UN CONTO PRESSO LA LOCALE CARICHIETI PER RACCOGLIERE TALI FONDI.
L'IBAN PER L'INVIO DEI BONIFICI E' IL SEGUENTE: IT24O 06050 77920 DR0730080246. IL CONTO E' INTESTATO ALLA PARROCCHIA DI SAN NICOLA DI BARI DI VILLA SANTA MARIA. E PER CHI VOLESSE EFFETTUARE BONIFICI DALL'ESTERO, IL CODICE SWIFT E': CRPCIT3J.
RINGRAZIO QUANTI VORRANNO CONTRIBUIRE E SALUTO TUTTI I VILLESI NEL MONDO.
P. Giuseppe LUCARELLI
ECCO IL PREVENTIVO:
<< leggi tutto>>
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Francesco Falconio
Data: 11 agosto 2010
Dopo tantissimi anni (mi dicono oltre 50!) il campanile della Chiesa Madonna del Rosario (della Congrega) ha nuovamente rintoccato accogliendo l'arrivo della consueta processione del 10 Agosto. Una intera generazione che è quella a cui appartengo io ovvero quella dei 40enni non aveva mai sentito il suono di quelle campane! Una bella emozione per la quale ringrazio i due valorosi volontari che manualmente hanno ridato vita e suono alle antiche campane: Stefano Falconio e Francesco Di Cicco.
Francesco Falconio
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Argomento: ristrutturazione fontana
E-MAIL: carmeladicicco@virgilio.it
NOME E COGNOME: Carmela Di Cicco
Data: 5 agosto 2010
Ovviamente anch'io sono disponibile a dare il mio contributo. Sarebbe opportuno costituire un piccolo comitato con esponenti dell'Associazione e, approfittando delle prossime festività, cominciare da subito a raccogliere fondi organizzando, magari, qualche tombolata serale (di solito molto redditizie) o una lotteria. Che ne dite?
Carmela.
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Argomento: ristrutturazione fontana
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 5 agosto 2010
Dopo l' incontro avuto stamane col caro Costanzo, penso di avere chiarito che le mie critiche alla pavimentazione non rappresentavano in alcun modo un attacco personale contro un intervento di ristrutturazione di opera pubblica, ma esprimevano un disagio che si va sempre più palesando come "collettivo". Un disagio non puramente estetico, ma affettivo ed emotivo, disagio ormai esternato e condiviso in maniera sempre più tangibile. Ora, non ho alcun desiderio, come non vi era fin dall' inizio, di innescare polemiche di qualsivoglia natura su una intenzione di restauro e miglioramento che va comunque apprezzata e lodata, per quanto il risultato sia stato involontariamente difforme da quello atteso. Direi di lasciar perdere malintesi, polemiche e soprattutto strumentalizzazioni dell' evento, e di cercare di migliorare le cose con fatti concreti. Molti hanno espresso il desiderio di cambiare di nuovo la pavimentazione. E' una decisione difficile da prendere, ma a mio parere non c'è altra soluzione. Se si vuole migliorare l'aspetto attuale della fontana, bisogna assolutamente rifare la pavimentazione. Sarebbe produttivo cooperare e collaborare, per raggiungere unità di intenti un risultato migliore. Personalmente, sono disponibile a dare il mio contributo personale, come penso molti altri. Si potrebbe predisporre una raccolta di fondi da destinare alla modifica, se si deciderà di farla, e in tal caso offrirei la mia disponibilità all' Associazione Amici di Villa per aiutare a raccogliere la somma necessaria. A tale riguardo, visto che si continua a travisare una parola comparsa sul mio primo scritto sull' argomento nonostante io avessi subito chiarito il malinteso , ripeto che non intendevo fare alcuna allusione agli aspetti economici dell' opera compiuta. So bene quanti costi ci siano dietro un opera d' arte, sia per la creazione che per eventuali rifacimenti o modifiche. In questo momento è bene mettere da parte fraintendimenti e risentimenti, e cercare di cambiare una modifica che, voluta in buona fede per migliorare il paese, non ha raggiunto l' obiettivo atteso. L'obiettivo lo si può ancora raggiungere, se decidiamo di provarci. Si dovrebbe tentare di recuperare
l' immagine originaria della fontana nel suo contesto di storicità e di tradizione, valorizzando quel pezzo di paese nel rispetto della sintonia con il contesto presente e con il ricordo del tempo passato. Se qualcuno vuole offrire il suo contributo pratico, o di idee, o anche economico, si facesse avanti, sperando di creare un clima di collaborazione finalizzata al miglioramento del nostro paese, senza polemiche inutili e malintesi. Cerchiamo di costruire insieme, e finiamola di distruggere le nostre potenzialità di miglioramento polemizzando inutilmente.
Cari saluti.
Mauro Carbonetta
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Argomento: restauro fonte vecchia
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Vito Paolini
Data: 5 agosto 2010
Sensibile a tutto ciò che è conservazione di beni, tradizioni e usanze del nostro paese e soprattutto interessato a tutto quello che succede nell'ambito della cosa pubblica di Villa S. Maria, sento il desiderio di inserirmi nel discorso riferito al restauro della "Fonte Vecchia" dal momento che altri hanno pensato e visto ciò che anch'io ho potuto osservare nell'opera in corso ma che, all'inizio, non volevo esternare temendo che fosse una impressione soltanto mia. Dalle numerose segnalazioni mi rendo conto che non ero l'unico.
Certo che quando si tratta di intervenire su un manufatto comunale di grande impatto visivo, di particolare valore affettivo, e magari ubicato in zona nevralgica e centrale sotto gli occhi di tutti, occorre mettere sempre in conto uno specialissimo interessamento da parte di cittadini più o meno interessati a quel manufatto o quanto meno a creare il caso o la polemica (si ricorderà in passato il lavori sull'altare della Chiesa, la rampa di accesso alla medesima, l'allargamento del supportico, il campanile della Madonna in Basilica, il corso stesso, ecc..). Ed è proprio per questo che, accingendosi ad una tale opera, occorreva quanto meno creare i presupposti, tecnici e giuridici, perché si incorresse il meno possibile in errori eclatanti.
Dunque non si tratta nemmeno lontanamente di mettere in dubbio il ruolo veramente meritevole e determinante dell'Associazione Amici di Villa nell'opera in corso ( non so quanti avrebbero fatto altrettanto); come non è il caso di andare a scandagliare nel significato di una parola (forse Mauro nel suo intervento voleva dire "….con poco di più" e non so se di risorse finanziarie o di attenzione). Non è nemmeno il caso di parlare di pavimento che "….può anche non piacere" poiché nel restauro di beni storici esistono criteri ben precisi che vanno al di là dei gusti personali. Ma è certo che qualunque cosa è stata detta o si dirà ancora su quest'opera nulla potrà minimamente scalfire l'azione meritoria, concreta (non a chiacchiere) e incisiva svolta da chi ha finanziato. Dobbiamo solo ringraziare l'Associazione.
Il problema forse è un altro: in queste segnalazioni da parte di cittadini si è sbagliato destinatario che non poteva e non doveva essere il finanziatore ma il Comune. L'Associazione doveva solo deliberare di devolvere una certa cifra per un determinato lavoro di interesse, o al massimo poteva contribuire con una proposta di progetto, ma certamente non poteva deliberare (come leggo sulla nota di Costanzo) l'impiego di un dato materiale più che un altro (questo ciascuno lo può fare a casa sua e nemmeno sempre!!)
Forse ci si dimentica che stiamo parlando di un intervento su un'opera pubblica dove l'unico Organismo responsabile (di progettazioni, autorizzazioni, appalti, controlli ecc…) è il Comune. Non credo che il primo che si sveglia la mattina possa intervenire di propria iniziativa su strutture pubbliche e men che mai su manufatti di un certo valore architettonico, storico e almeno affettivo.
Non voglio entrare nel merito tecnico della discussione (almeno per ora) ma mi limito a stigmatizzare l'errore di fondo che si commette nel rivolgersi, per segnalazioni anche costruttive, al destinatario sbagliato.
Saluti.
Vito Paolini
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Argomento: ristrutturazione fontana
E-MAIL: a.dilello@tin.it
NOME E COGNOME: Tonino Di Lello
Data: 5 agosto 2010
Dopo l'intervento di Mauro e di Carmela anche io sono stato spinto dalla voglia di intervenire.
Raramente o quasi mai scrivo su questa rubrica perché ogni volta che la leggo noto che quasi sempre si tende a considerare l'intervento come qualcosa che dia inizio a qualche polemica. Per questo timore cerco di restare sempre fuori da tali interventi e non certamente perché disinteressato alle cose cittadine.
Ora non ho potuto resistere e vorrei che chiunque leggesse queste mie parole le prendesse con spirito estremamente costruttivo e non certamente come rimproveri o critiche a chi ha pensato di operare; così come del resto hanno benissimo fatto Mauro e Carmela. Purtroppo c'è un vecchio detto di sacrosanta verità "solo chi non fa niente può essere sicuro di non essere ignorato".
Sia chiaro che non mi rivolgo a nessuno in particolare, ma cerco di fare solamente, come si suol dire in certi casi, una riflessione ad alta voce.
Fatta questa doverosa premessa andiamo al "dunque".
Sono perfettamente d'accordo su quanto hanno già avuto modo di dire Mauro e Carmela sulla ristrutturazione della fontana. Un pavimento moderno, semilucido, di quel colore, con una "rosa dei venti al centro" (tra l'altro copia di una già presente proprio lì a due passi) in un "monumento" degli inizi del '900 è effettivamente "un pugno nell'occhio".
Se riflettiamo, sarebbe stato sufficiente pensare che solitamente per gli interventi di ristrutturazione su antichi monumenti si usa sempre la locuzione "intervento di tipo conservativo", proprio perché deve mirare a "ringiovanire" si, ma soprattutto a conservare ciò che gli autori hanno voluto trasmettere con l'opera in termini di forma, contenuto, estetica, arte, significato,ecc. Basti pensare per esempio che l'originale della fontana aveva al centro dei due leoni che si guardano uno stemma che rappresentava il fascio littorio. Appena dopo la guerra, secondo la diffusa prassi della damnatio memoriæ, è stato rimosso il fascio con una perfetta opera di rimozione, lasciando intatta tutta le pietra con i leoni, proprio nello spirito della massima conservazione dell'esistente.
Con l'attuale intervento invece si è quasi totalmente cambiato il monumento in quanto davanti all'occhio dell'Osservatore appare proprio un'altra opera.
Un'opera artistica per essere tale deve mantenere una unità di stile, cosa che ormai è stata completamente annullata con l'attuale intervento.
Io sono stato interpellato da qualcuno prima che i lavori iniziassero chiedendo un mio parere in proposito e il consiglio che allora ho dato è stato quello di:
- ripulire le pietre dalle erbacce;
- rimettere i fontanini;
- pavimentare il tutto con un acciottolato;
- eliminare il muro e trasformarlo in una "soffice" gradinata di accesso, pur essa pavimentata con acciottolato.
A questo punto però, mi accorgo di avere già approfittato troppo dell'attenzione del Lettore; ma ho voluto dire tutto questo perché la premessa permette di meglio comprendere le mie successive conclusioni:
1) estremamente meritevole di ogni plauso l'intervento dell'Associazione Amici di Villa (di cui mi onoro di far parte), e in particolare del suo dinamico Presidente, per un intervento teso solo ed esclusivamente a fare il bene del nostro paese; certamente nessun appunto può e deve essere fatto all'Associazione;
2) tutto quello che ho premesso motiva il fatto che sono fortemente d'accordo con Carmela, e cioè che sarebbe bene pensare seriamente alla possibilità di rimuovere l'attuale pavimentazione e studiarne una che rispettasse lo spirito con il quale i nostri padri hanno voluto donarci un tale monumento;
3) sia considerato questo mio intervento come una riflessione ad alta voce, non diretta a nessuno, nello stesso spirito con cui sono intervenuti Mauro e Carmela, nel rispetto massimo delle idee altrui, come avviene in qualsiasi pese che si dice civile; se dovesse nascere un "botta e risposta" di vena polemica e non costruttiva posso già assicurare che qui metterò il punto.
Grazie a Mauro per avermi ospitato e grazie a tutti quelli che hanno avuto la bontà e la pazienza di leggere.
Tonino Di Lello
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Argomento: Ristrutturazione fontana
E-MAIL: carmeladicicco@virgilio.it
NOME E COGNOME: Carmela Di Cicco
Data: 4 agosto 2010
Spinta dal mio irrefrenabile impulso di "partecipazione " alla gestione della cosa pubblica, (sentimento che impedisce che mi scivoli addosso tutto quello che accade intorno a me ), già da qualche giorno meditavo sull'opportunità di un intervento in proposito, per cui ringrazio Mauro per avermi preceduta, togliendomi dall'imbarazzo (così lo percepivo) di affrontare per prima l'argomento.
Fatta la premessa ,vengo al punto e dico a Costanzo di non aversene a male se il mio giudizio coincide perfettamente con quello di Mauro. La pavimentazione è fuori luogo e non credo ci voglia il parere di un artista per rendersene conto!. Si è sbagliato, certamente in buona fede ma è stato commesso un errore che compromette il restante meritevole intervento. Sono sicura che anche gli Amici dell'Associazione se ne saranno resi conto e allora senza ricercare colpevoli , evitiamo di arroccarci su sterili contrapposizioni e chiediamoci come rimediare. Dal momento che l'unica soluzione possibile è la rimozione del pavimento, inventiamoci qualcosa per reperire fondi e risolviamo il problema in amicizia e collaborazione . Visto che non tutti i mali vengono per nuocere, questo "incidente " potrebbe essere l'inizio di un rapporto" diverso"tra "residenti" e "Associazione" a cui comunque va il mio grazie per questa e per tutte le altre iniziative prese.
Carmela Di Cicco
P.S Vedo che c'è il rischio di qualche polemica e volutamente la ignoro. Si può continuare a parlare in maniera tranquilla e propositiva ?
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Argomento: caro Costanzo...
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 3 agosto 2010
Caro Costanzo,
mi duole che tu abbia interpretato come un attacco irriverente e fazioso quello che da parte mia e da parte dei miei conoscenti voleva essere una semplice, innocua critica sul colore delle mattonelle e una nostalgica rimembranza della tradizione del paese. Non mi risulta di aver fatto alcun cenno agli aspetti economici dell'opera, francamente sei stato tu a voler dare questa interpretazione alle mie parole, che alludevano al "poco" di pensiero comune, decisione, concertazione che, forse, avrebbero portato a un' altra scelta delle mattonelle. Dai tuoi toni posso comprendere come alcuni anonimi preferiscano rimanere tali quando scrivono sul mio sito proprio per evitare reazioni inaspettate come la tua. Personalmente, ritengo di avere espresso niente più che un innocuo giudizio di natura estetica su un' opera pubblica, riferito a un angolo di paese che per tutti noi ha un valore storico e affettivo. Quanto al giudizio in sè, come tu stesso ammetti, dipende dai gusti personali, e il mio invito a discutere della cosa implicitamente intendeva accogliere anche eventuali pareri favorevoli.
Cari saluti.
Mauro.
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Argomento: ristrutturazione fonte vecchia
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: costanzo saccone
Data: 3 agosto 2010
Carissimo Mauro, che piacere leggere un tuo scritto e mi pare che sul discorso del rifacimento della Fontana stai ricevendo scritti creati da conigli e vigliacchi che non usano/osano firmarsi e che a proprio piacimento cavalcano l'onda per veicolare gli umori della"piazza" e che tu altrettanto coraggiosamente filtri e "bocci". Prendo spunto da alcune tue righe..e mi dispiace che ti rammarichi per un angolo del tuo paese che poteva essere messo in risalto ......con poco.... Sai che per me Tu sei un Artista e pertanto non biasimo mininimante il Tuo giudizio strettamente tecnico/architettonico ed appunto artistico. Però proprio Tu che sei nel campo scrivi che si poteva migliorare con poco...quando sai benissimo che con poco non si fa nulla...allora io vi dico che il pavimento,ovviamente, può anche non piacere (anche perchè, in sede di Direttivo del consiglio dell'Associazione Amici di Villa era stato deliberato che il pavimento in questione andava rivestito con lo stesso materiale usato per il marciapiede del corso Umberto I);in seguito dopo un sopralluogo congiunto fra persone competenti in materia (architetti ed ingegneri di parte associazione - ditta esecutrice - comune)si è virato per questa opzione nel bene dell'opera da realizzare senza che nessuno al di fuori di queste tre componenti potesse o dovesse intercedere.(in pratica ad ognuno il suo lavoro). La fontana, simbolo di quella parte del paese era in decadenza da decenni, sporca, senza acqua insomma mal ridotta...e così sarebbe rimasta, se non fossimo intervenuti noi. Avevo ed avevamo messo in preventivo che finanziando nella quasi totalità questa opera saremmo andati in pasto alle critiche di parte e di partito, però fermo restando il Tuo giudizio artisitico che per me è importante ma che ormai non posso "usare", spero e mi auguro che quel"poco" che Tu indichi sia casomai relativo al buon gusto(comunque soggettivo) e non sia legato al discorso strettamente economico soprattutto perchè, se così non fosse, andrebbe a svilire il sacrificio ed il risparmio operato con laboriosità da chi mi ha preceduto nella gestione delle risorse dell'Associazione. A disposizione per qualsiasi forma di chiarimento in merito, vi saluto cordialmente.
Costanzo Saccone
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Argomento: ristrutturazione della fontana vecchia
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 3 agosto 2010
Certo che l' argomento interessi molti, vorrei rivolgere una piccola critica in merito ai lavori di rifacimento della fontana vecchia. Sollecitato da amici e conoscenti che mi chiedevano un parere sulle controverse opinioni espresse sul risultato del restauro, sono andato di recente a vedere l'opera compiuta. A mio parere, non vi è nulla da eccepire riguardo all'ottimo lavoro di pulitura della fontana. Tuttavia, in maniera abbastanza evidente, vi è una certa "incompatibilità" di stile e di colore tra la fontana e la pavimentazione scelta, e tra la pavimentazione e il contesto circostante, e tale disarmonia rovina l'effetto visivo della fontana. Tale monumento rappresentava un bene artistico che ai fini della valorizzazione della tradizione locale andava "conservato", più che sottoposto a rifacimento di immagine complessiva... Un bene culturale e artistico non è semplice "arredo urbano", ed essendo testimonianza di passato e tradizione dovrebbe subire nulla più che le modifiche necessarie a impedirne o rallentarne il deterioramento, salvaguardando il più possibile il suo significato di "memoria" del contesto storico, culturale, sociale nel quale è stato a suo tempo realizzato. La scelta della pavimentazione avrebbe dovuto essere ponderata con più attenzione. Per quanto le decisioni siano state prese da un tecnico qualificato, forse, prima di decidere una modifica definitiva dell' aspetto di un pezzo del paese che appartiene a tutti, si poteva mettere in discussione la progettazione in termini di gusto e di estetica globale, e valutare l'ipotesi di una modifica della stessa, o meglio chiedere il parere aggiuntivo di un esperto in conservazione dei beni culturali per integrare la progettazione del lavoro con direttive specifiche volte alla conservazione della immagine storica dell'opera. Così si è invece ridimensionato un miglioramento estetico che avrebbe potuto essere più importante, e avrebbe potuto valorizzare più incisivamente quel particolare luogo. In realtà, se ora esprimo il mio rammarico per un angolo del mio paese che poteva essere meglio messo in risalto, non è perchè mi è stato chiesto da alcuni conoscenti: tengo io stesso, come cittadino, a dire che se del buono si è fatto, lo si poteva fare meglio con poco. Sull'argomento ora considerato, la nostra bella fontana, spero che qualcun altro voglia dire la propria, nei termini di un dialogo costruttivo.
Cari saluti.
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Argomento: ALTRO CHE SIG. NESSUNO...
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
NOME E COGNOME: Fabrizio Di Cicco
Data: 3 agosto 2010
MOLTO BENE, MAURO. INECCEPIBILE!!! COMPLIMENTI!!! ANCHE IO CREDO DI AVERE UNA IDEA SULLA IDENTITA' DEL SIG. NESSUNO... CI SONO EROI, NON MANGANO CERTO(...), CHE HANNO SACRIFICATO LA PROPRIA VITA PUR DI DIFFONDERE LE PROPRIE IDEE... E ALLORA, LOTTA CONTINUA CONTRO I PUSILLANIMI/RACCOGLITORI DI SPAZZATURA...
Fabrizio Di Cicco
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Argomento: caro "nessuno"...
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 2 agosto 2010
Caro "nessuno", leggendo la tua lettera ho riflettuto sul fatto che le critiche costruttive portano a dei miglioramenti che non avverrebbero senza di esse. La nostra città potrebbe essere migliore, ed è bene che si cerchi di segnalare problemi, inadempienze, mancanze, sperando che qualcuno decida di porvi rimedio. Consentimi tuttavia di non accettare che si continui "coraggiosamente" a esprimere proteste e dissensi pretendendo che io li pubblichi in forma anonima, con ciò scaricando con leggerezza sul sottoscritto ogni responsabilità legale e morale. Da un po' di tempo, come avrai notato se segui gli interventi che appaiono su questo sito, ho smesso di pubblicare insulti, critiche, dissensi anonimi, sia per rispetto di chi ne è oggetto, sia perchè mi rifiuto di subire le reazioni anche legali degli interventi di chi colpisce al riparo dell'anomimato esponendo gli altri alle conseguenze. Ho anzi il sospetto che molte missive (non la tua,credo) siano opera di una stessa persona, il cui fine è quello di agitare le acque e muovere le reazioni in una direzione che potrebbe essere diversa da quella che sembrerebbe a prima vista. Credo di avere una idea sulla identità del mio scrittore anonimo più assiduo, anche se preferisco tenerla per me, almeno su questo spazio. Personalmente, mi sono sempre assunto le responsabilità dei miei gesti e delle mie parole, come molti altri che hanno pagato sulla loro pelle il coraggio (il vero coraggio...) di voler cambiare le cose. In conclusione, caro "nessuno" pubblicherò volentieri la tua lettera, se accetterai, come è giusto, di condividerne con me rischi e conseguenze. Per cambiare le cose ci vogliono i "qualcuno". Attendo la tua scelta.
Mauro.
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Argomento: IL GELATAIO DELLA FESTA DELLA MADONNA
E-MAIL: fotofabio@mac.com
NOME E COGNOME: Dante Fantini
Data: 19 luglio 2010
Tanti, ma tanti anni, sono trascorsi da quando questa storia è accaduta; io stesso, ne sono stato testimone e anche parte in causa. A quei tempi, non era di moda la paghetta settimanale;i ragazzi ricevevano qualche lira per le feste natalizie e per quelle padronali;le tasche dei pantaloni erano quasi sempre prive di quel tintinnìo argentino che rallegrava il cuore e rifrancava lo spirito. Il ragazzo protagonista, e, il testimone, avevano la stessa età, fisicamente si somigliavano..... Mancavano pochi giorni alla grande festa della Madonna in Basilica;il gelataio ambulante vantava il suo prodotto gridando e spingendo il bianco triciclo che custodiva il freddo dolce, al gusto di vaniglia o cioccolato; I coni di cialda, da 10 e 20 centesimi, erano in mostra in una teca di vetro;un silente invito ad assaporare quella delizia. Al corso, di Villa, accanto al Dopolavoro, la baracchetta del tiro a segno era stata eretta,pronta ad accogliere i primi clienti; anche i banchi che esponevano noccioline tostate,lupini salati e fette di cocomero rosse come il fuoco,erano lì,pronte a soddisfare i clienti,dietro pagamento del dovuto prezzo. Il ragazzo era senza un soldo, guardando quelle leccornie,la parte biricchina, decise di tornare a casa e frugare nelle tasche dei suoi genitori,nella speranza di trovarvi qualche spicciolo e poter soddisfare alcuni dei suoi numerosi desideri. Avrebbe potuto chiedere un anticipo ai suoi genitori sul probabile regalo per la festa imminente; ma quale giustificazione li avrebbe convinti?Nessuna! Rovistò tutte le tasche dei vestiti materni e paterni,nel grande armadio in camera da letto,senza trovare nemmeno i dieci centesimi,necessari per comprare un cono gelato. Stava per uscire da casa, quando fece l’ultimo tentativo;frugare a tentoni con la mano,i ripiani alti dello stipo della cucina.I polpastrelli del ragazzo tastavano dove lo sguardo non poteva,alzando tazze e altri oggetti che potevano celare qualche soldo; improvvisamente, le dita sfiorarono delle cose liscie e mobili,e,nello stesso tempo, prima di vedere,il suo cuore inizio a battere freneticamente. Forse i suoi desideri,quella voglia di impadronirsi di moneta,poteva essere finalmente soddisfatta; la sua coscienza (ciò che ho chiamato"il testimone" ) che era rimasta silenziosa fino a quel momento,pian piano prendeva posto nella sua mente," ;stai commettendo una cattiva azione,stai rubando ai tuoi stessi genitori." Prevalse la fisicità di quella mano,essa divenne adunca e non seppe trattenersi dal prendere le due monete del valore di due lire ciascuna;inutilmente, la voce della sua coscienza continuava a farsi sentire sempre più flebilmente,fino a chetarsi del tutto. In quel periodo,la casa paterna,oltre i miei genitori era abitata dalla mia piccola sorellina di quattro anni ed io, di sei. Quando i miei genitori,rientrarono a casa,dopo aver chiuso bottega,mia madre disse;"Balisà , (Belisario) ho venduto due pagnotte di pane,i soldi sono nello stipo sul piano alto." A quelle parole,non so che espressione assunse il mio viso,certamente una improvvisa confusione si impossessò della mia mente ,forse un rossore sulle guance.... Volevo tornare indietro nel tempo e non essermi appropriato di quei soldi;avrei dovuto ascoltare la mia coscienza;i soldi mi bruciavano nelle tasche dei pantaloni;avevo separato i soldi in due tasche per evitare un possibile tintinnìo.... La voce di mio padre,si fece strada nella mia confusione mentale e giunse alle mie orecchie come cinque di fucile;"Laurè,qui non c’è niente"! Il viso di mia madre e lo sguardo indagatore si concentrò sul mio volto,solo per un istante;fu sufficiente, per farmi pronunciare a mia discolpa la seguente frase;"giuro che non sono stato io"Giurare è una cosa seria,non si giura,così,tanto per parlare.Vedo che hai finito di cenare,vai a dormire." Mi affrettai ad alzarmi e senza alcuna protesta mi diressi verso la mia camera,sollevato per essermela cavata così a buon mercato.Perchè mio padre non era intervenuto con la sua autorità in tutta questa vicenda? Questa domanda si affacciò alla mia mente,senza che io trovassi una risposta logica. Mi sedetti sulla sponda del letto,mi tolsi le scarpe e misi in ciascuna di esse una moneta che avevo in tasca. Adesso sono sicuro,pensai,domani sarà un gran giorno....gelati,noccioline,lupini... e ancora tanti gelati. Appena mi misi a letto,sentii i passi di mia madre che salivano le scale... Con sollievo pensai alle tasche vuote.... La prima cosa che fece mia madre,fu di rovesciare le scarpe.... Quel tintinnìo delle monete che cadevano sul pavimento,perforarono le mie orecchie come un trapano a percussione.... "Domani sera,noi andiamo a sentire la banda,ci sediamo da Ciccillucc e gustremo un grosso gelato,-ed aggiunse-e tu resterai qui a dormire!" Con questa frase mia madre chiuse il discorso ed io accettai la punizione come cosa giusta. La sera successiva, (la festa della Madonna) finita la cena, mi alzai da tavola e mi diressi verso la mia camera,sperando in un ripensamento dei miei genitori.....che non ci fu. Questo era lo stile di vita di una volta.
Dante Fantini
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Argomento: Addio Palumbo, fondatore del Bragaglino
E-MAIL:
NOME E COGNOME:
Data: 14 luglio 2010
Piero Palumbo, giornalista, scrittore e autore teatrale, è morto su una spiaggia di Lavinio a causa di un malore improvviso e senza scampo che lo ha colto mentre entrava in acqua.
Era in vista di compiere 82 anni, essendo nato nel 1928 a Benevento da famiglia abruzzese temporaneamente trasferitasi nel capoluogo sannita, ma viveva e lavorava a Roma dai primi anni Cinquanta. Lascia i figli Marco e Ombretta, i nipoti Sofia, Alessandro ed Edoardo. I funerali saranno celebrati stamane, alle 10.30 nella chiesa di S. Giuseppe in via Nomentana, angolo via Redi. Piero Palumbo affidava specialmente all'ironia, lieve o mordace, ma sempre sorridente, le risorse del suo acume intellettuale. Sui vent'anni, studente di Giurisprudenza a Napoli, si unì a un gruppo di giovani "nazionali" che curò un periodico, "Riscossa". Venne poi a Roma, si laureò alla "Sapienza" e men che trentenne assunse la direzione di un settimanale politico di estrema destra, all'epoca molto seguito, "Asso di Bastoni". Ma ben presto, abbandonata ogni militanza, entrò nel giornalismo professionale e durante una lunghissima carriera redazionale la sua firma brillò nelle pagine del "Giornale d'Italia", delle riviste "Gente" e "Lo Specchio" e infine di "Il Tempo", dove giunse sotto la direzione di Franco Cangini. Fu anche inviato speciale, per "Il Giornale d'Italia" e per "Gente". Si distinse tuttavia per gli articoli attraversati come da una vena pirandelliana, nutriti di una finezza talvolta tagliente ma sempre lieve e volta alla sdrammatizzazione di fatti e personaggi. Piero Palumbo fu anche autore televisivo e radiofonico. E nel 1965 fu tra gli autori-fondatori del cabaret di destra "Il Bragaglino" che prese il nome dal futurista Anton Giulio Bragaglia, morto da poco, e si chiamò in seguito "Il Bagaglino" (gli altri furono Mario Castellacci, Pier Francesco Pingitore, Luciano Cirri, Gianfranco Finaldi, Lello Della Bona e Dimitri Gribanovski). Forse l'opera più importante di Palumbo, a cui si dedicò per anni, è quella più recente: "Burri, una vita", la biografia del celebre artista umbro, uscita presso Electa nel 2007.
Scrisse anche la biografia «Burri, una vita» e fu editorialista de Il Tempo.
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Comune di Villa Santa Maria Ufficio di Gabinetto del Sindaco
Data: 13 luglio 2010
Domenica 8 Agosto alle ore 18.00 in piazza Martiri della Resistenza verrà conferita la Cittadinanza onoraria al Prof. Dominick Salvatore. L'occasione è gradita per invitare tutta la cittadinanza ad intervenire per onorare il nostro illustre concittadino.
Comune di Villa Santa Maria Ufficio di Gabinetto del Sindaco
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Argomento: Grazie.....!
E-MAIL: alessandrosabatini@alice.it
NOME E COGNOME: Alessandro Sabatini
Data: 7 luglio 2010
Ringrazio quanti hanno espresso inaspettate attestazioni di stima nei miei confronti. In primis la profonda gratitudine va al Vescovo di Sulmona, S.E. Rev.ma Mons. Angelo Spina, per la profonda ed immeritata fiducia nei mie confronti. Ho vissuto domenica la giornata più bella della mia vita. Il Santo Padre si è fermato e con la mano ha salutato me ed i 300 cantori del Coro della Diocesi, i 40 componenti dell'Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Frosinone, da me diretti. Una emozione indicibile. In ultimo ringrazio i miei amati coristi per la collaborazione eccezionale e l'amicizia insostituibile! E grazie alla Provvidenza che ha voluto che io nascessi a Villa Santa Maria: il paese più bello del mondo!!! Con affetto.
Alessandro Sabatini
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Argomento: grazie Alessandro
E-MAIL: paola.carusi@libero.it
NOME E COGNOME:Paola Carusi
Data: 6 luglio 2010
E' con vero piacere che mi unisco ai villesi, pur non essendo una di voi, per fare le più sincere congratulazioni al M° Alessandro Sabatini, ma soprattutto per fargli avere anche da queste pagine a lui tanto care i più vivi ringraziamenti per aver portato il coro della Cappella Musicale della Cattedrale di Sulmona ad un livello così alto, con ammirabile dedizione, pazienza e sacrificio, e (soprattutto) per essere mio amico.
Paola Carusi
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Isabella
Data: 5 luglio 2010
Caro Fabrizio ,personalmente mi sono complimentata con Alessandro ,codivido pienamente il tuo scritto. ed orgogliosa di essere una villese. Sono dell'avviso che molti ragazzi hanno dei talenti nascosti ,dobbiamo essere noi piu' attenti a scovarli, cerchiamo di pensare in positivo e poi mi associo alla massima cinese (L'unita' di un popolo sa trasformare l'argilla in oro) Isabella
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Argomento: Congratulazioni
E-MAIL: ipavia@rogers.com
NOME E COGNOME: ivana pavia
Data: 5 luglio 2010
un congratulazione ad alessandro anche da parte mia, che ho seguita la messa del papa a sulmona in diretta dal canada alle 5 ieri mattina....poi alle ore 10 nostre un canale di qua di nuovo ci siamo rivista tutta la cerimonia, ed ero anche piu\' sveglia....un saluto ad alessandro che si siamo conosciuti l'anno scorso a sulmona...ciao ivana
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Argomento: Congratulazioni Alessandro
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
NOME E COGNOME: Fabrizio Di Cicco
Data: 5 luglio 2010
Mi associo pubblicamente ai complimenti già fatti da altri utenti al concittadino Alessandro Sabatini per l'attività che, con grande passione, svolge presso la Cattedrale di Sulmona; attività culminata ieri con la animazione della Messa celebrata in onore del Papa.
Credo che tutti i villesi, istintivamente, si emozionino nel vedere un proprio compaesano togliersi certe soddisfazioni. Non può non essere così perché è umano. Il problema è che, poi, spesso, molti di noi, per non dare soddisfazione, come suol dirsi, si guardano bene dal congratularsi col villese od il villese di turno che si rende protagonista su scenari di un certo prestigio quale di certo era quello di ieri per la città di Sulmona e per Alessandro.
Purtroppo, addolora dover constatare come questo malcostume si ripeta quasi sistematicamente a Villa Santa Maria. Da parte mia, ritengo, e lo dico prima di tutto a me stesso, che si debba invece cominciare a sostenere chi, in qualsiasi ambito (musica, sport, teatro, protezione civile, pro loco, gruppo 'spruzzo' etc.), si adopera per fornire un contributo al nostro tessuto sociale.
Certo, non è che tutti debbono partecipare a tutto ed è normale che ciascuno si dedichi all'attività o alle attività che preferisce ma, se pure non si partecipa a qualcuna delle iniziative e se proprio non ci si riesce a dire un 'bravo' a chi ci mette la faccia, sarebbe opportuno che si collaborasse con critiche dirette (e non nei bar…) e costruttive od almeno, in ultima ipotesi, con un operoso silenzio.
Di nuovo complimenti ad Alessandro.
'L'UNITA' DI UN POPOLO SA TRASFORMARE L'ARGILLA IN ORO' (proverbio cinese).
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Argomento: Congratulazioni ad Alessandro Sabatini
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Enzo Tinto
Data: 4 luglio 2010
Congratulazioni ad Alessandro Sabatini Per salire su un podio, o si è capaci o ti aiuta Dio. Tu da solo l\'hai conquistato mentre dirigevi il tuo coro ti abbiamo orgoglisi ammirato. Il Papa con le riprese televisive ti hanno reso onore, noi concittadini ti diciamo grzie di cuore Associazione Amici Villa Santa Maria.
Enzo Tinto
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Argomento:
E-MAIL: carmeladicicco@virgilio-it
NOME E COGNOME: carmela di cicco
Data: 4 luglio 2010
Il talento e la competenza pagano sempre !!Complimenti vivissimi ad Alessandro Sabatini ,chiamato a dirigere il Coro Diocesano che sta animando la Messa che il Papa sta celebrando a Sulmona. Bravo Alessandro,siamo fieri di te!! Carmela
carmela di cicco
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ANNIVERSARIO DELL'UNITA' D'ITALIA, ORGANIZZA VILLESI IN UNIFORME
VILLESI IN UNIFORME il 13 agosto a Villa S.Maria
1° MOSTRA DEDICATA A TUTTI I COMBATTENTI DELLA 1° E 2° GUERRA MONDIALE
Siamo ancora alla ricerca di materiale da esporre chi volesse
partecipare puo’ chiamare i seguenti numeri:
NATALINO 348 7613699
GIANDOMENICO 340 3920934
E- MAIL: villesinuniforme@yahoo.it
facebook: http://it-it.facebook.com/people/Villesi-
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Argomento:
NOME E COGNOME: Isabella
Data: 22 giugno 2010
E' molto importante dare fiducia ai giovani, ne stiamo avendo atto sia dal presidente della associazione Amici di villasanta maria,dal Sindaco, la pro loco, la giunta comunale e tanti altri giovani che amano il paese! ne ho avuto conferma proprio in questa settimana. Il rifacimento del corso mi ha entusiamato. ora speriamo presto di vedere la fonte vecchia agli splendori . Ci sono altri progetti che senz'altro verranno a capo . Siamo fiduciosi e la fiducia è una cosa seria!!!
Isabella
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Argomento: Ad una persona speciale di villasantamaria
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Isabella
Data: 21 giugno 2010
Ad una persona speciale di villasantamaria: Patrizia!
Una simpatia emanavi alla mia persona, poi quasi un affetto. Il il bel gesto che hai fatto adottando una bambina,l'impegno assunto per il sociale a realizzare il rifacimento della casa canonica per i giovani. Il coro che tu hai creato con i tuoi amici è molto efficente (ho avuto il piacere di sentirlo). Ma il punto molto, molto importante, è stato di aver saputo del tuo altruismo nei confronti del tuo sposo, ridonargli la vita! Mi ha molto commossa.
Cara Patrizia, chi ama i fiori, per me è una persona molto SPECIALE.
Isabella.
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Argomento:
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
NOME E COGNOME: Fabrizio Di Cicco
Data: 21 giugno 2010
In qualità di cittadino villese particolarmente affascinato dalla 'Fonte Vecchia' (italianizzato però il nome non è la stessa cosa.), intendo ringraziare pubblicamente gli 'Amici di Villa' per la pregevole iniziativa preannunciataci su questo forum da Costanzo e finalizzata a restituire l'antico splendore a quello che considero un gioiello del nostro Paese.
Colgo inoltre l'occasione per esprimere piena condivisione rispetto alla linea scelta dalla Amministrazione comunale per la regolamentazione del traffico lungo Corso Umberto I° (altro gioiello di Villa -probabilmente il più importante - riportato ai livelli estetici che merita) dopo il rifacimento dello stesso.
L'unità di un popolo sa trasformare l'argilla in oro. (Proverbio cinese)
Saluti a tutti
Fabrizio Di Cicco
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Argomento: Associazione Amici di Villa Santa Maria_Donazione € 10.000
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: COSTANZO SACCONE
Data: 21 giugno 2010
Con la presente, vorrei informare tutti gli utenti della rubrica “Villesi nel mondo” che l’Associazione Amici di Villa Santa Maria e della valle del Sangro che ho l’onore di presiedere, ha deliberato la somma di € 10.000 in favore di un opera da realizzare e che rimanga nel tempo nel nostro paese come segno tangibile per l’amore ed il legame, che noi tutti associati,nutriamo per Villa. Il consiglio direttivo dell’Associazione, in collaborazione con l’attuale amministrazione comunale, ha individuato nella ristrutturazione della Fonte Vecchia, il luogo su cui concentrare i propri sforzi. Grazie alla disponibilità dell’ing. Adriano Nasetti che collaborerà con i responsabili della ditta preposta dal comune, in qualità di supervisore tecnico, lo stesso seguirà i lavori di rifacimento della pavimentazione del sito con lo stesso rivestimento usato per la recente ripavimentazione di corso Umberto I. Sarà effettuata la pulizia,mediante tecnica della “sabbiatura”, di tutta la struttura della Fonte, del muraglione posteriore e del muretto che sorregge le ringhiere e che si erge da via Roma. Inoltre sarà sostituita tutta la rubinetteria e revisionato l’impianto idrico, ed a margine di tutti questi lavori, sarà finalmente ripristinata l’ACQUA CORRENTE che potrà ristorare, come “una volta”, tutti i passanti. Ringraziando per la generosità tutti i membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione, il presidente onorario e la vice-presidente e ricordando che tutto ciò si potrà realizzare anche con la disponibilità del comune e con la sensibilità della ditta prescelta, vi saluto tutti con affetto sperando di aver fatto azione gradita a tutta la comunità villese.
Costanzo Saccone
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Argomento: copertura wind
E-MAIL: daltobe@hotmail.it
NOME E COGNOME:
Data: 2 giugno 2010
chiedo scusa se intervengo con un argomento futile ma per uno come me che non riesce a stare senza il pc ho bisogno di sapere se villa ha la copertura sufficiente per collegarsi tramite internet tramite internet key WIND (chiavetta) caffè pagato alla migliore risposta grazie a tutti
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Argomento: u.i.c comunicato
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Santone Antonio
Data: 2 giugno 2010
L’Unione Italiana ciechi sezione di Chieti comunica che la cena al buio programmata per il giorno 3 giugno c.m c/o il ristorante-hotel Santa Maria di Villa Santa Maria (ch), per un’insufficiente numero di adesioni, è stata annullata.
U.I.C il Presidente Santone Antonio
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Argomento:
E-MAIL: carmeladicicco@virgilio.it
NOME E COGNOME: Carmela Di Cicco
Data: 1 Giugno 2010
Insieme all'invito a firmare domani per i tre referendum, ritorno sull'argomento ignavia .Condivido pienamente l'affermazione di Francesco ,poi ribadita da Fabrizio, secondo cui la partecipazione e la condivisione sono elementi fondamentali per la gestione e la crescita della democrazia e concordo nella constatazione che nel nostro paese questi valori mancano, insieme , secondo me ,ad una coscienza del bene comune . Vorrei aggiungere che, a mio parere, l'ignavia non è di per sé un elemento caratteristico del nostro paese piuttosto la conseguenza di disinformazione. Da qui scaturisce la necessità di lavorare sulla "conoscenza" che è la base per la crescita e la difesa della democrazia. La disinformazione serve al potere perché porta a dividere facendo leva non sui fatti ma sulle " ideologie ". Proprio per questo sono sicura che domani molti non firmeranno perché ,(avendo come riferimento" l' ideologia") si fideranno della legge voluta dal PDL , salvo poi scoprire che va contro i loro interessi quando riceveranno la bolletta !.Bisogna tornare a parlare con la gente c'è bisogno di uscire dai bar e ritrovare la piazza!! A questo proposito apro una parentesi per rivolgere un invito al Sindaco e all'Amministrazione. Visto che i lavori sul Corso ci hanno restituito un pezzo di centro storico di grande bellezza e valore turistico,non sarebbe bene che venisse ulteriormente valorizzato privandolo dello scempio visivo delle auto e venisse restituito ai cittadini permettendo loro di godere di un pezzo di paese da vivere in socialità e libertà? Un' isola pedonale che sarebbe in linea con il patto dei sindaci (a cui il nostro Comune ha aderito) perché sarebbe un primo passo per la disincentivazione all'uso dell'auto e contribuirebbe ad educare i nostri cittadini verso politiche ambientali a cui non è più possibile derogare. Occorre forse un po' di coraggio ma se mai si comincia …..!!!! Chiusa la parentesi e tornando all'argomento informazione, chiedo: perchè non installare una webcam nella sala consiliare e trasmettere su questo sito i consigli comunali? Sarebbe un primo passo per avvicinare i cittadini alle Istituzioni ,per informarli e creare occasioni di discussioni.
Carmela Di Cicco
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Argomento:
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
NOME E COGNOME: Fabrizio Di Cicco
Data: 29 maggio 2010
Caro Sindaco,
Menomale che oggi pomeriggio non ti ho risposto quando mi hai telefonato. Dico questo perché probabilmente mi avresti anticipato del tuo articolo su questo forum.
Ti assicuro che trovarlo a sorpresa è stato molto più bello.
Orbene, dando per scontata la mia piena e convinta condivisione relativamente al fenomeno degli ignavi (Dante li definiva: 'La setta de' cattivi, a Dio spiacenti ed a' nemici sui'), intendo qui ringraziarti pubblicamente per il sostegno manifestato nei confronti della iniziativa di mercoledì p.v., che non è la mia battaglia, né la battaglia di Antonio Di Pietro ma semplicemente, come ho scritto anche sulle locandine che l'ineccepibile Giovanni Mascioli - persona perbene - sta diffondendo in queste ore nei vari locali commerciali di Villa S. Maria (per questo lo ringrazio di cuore così come ringrazio Fabrizio Tarantini, altra persona perbene, per aver riportato moduli e materiale dalla Segreteria regionale IDV di Pescara e tutte le altre persone che mi hanno spronato a porre in essere l'iniziativa di mercoledì p.v.), una battaglia di civiltà e di buon senso per evitare l'affermarsi di quella logica alla 'Marchese del Grillo', in virtù della quale 'Io so io e voi nun siete un cazzo' (ora i detrattori di turno diranno che mi sono espresso in maniera volgare - famosa tecnica del dito e la luna. -).
Dunque vi dico: sapete qual'è il modo migliore per favorire il radicamento di tale logica? Non partecipare.
Proprio per tale motivo, colgo anche questa occasione per invitare Villesi e non (può firmare anche chi non risiede a Villa) a recarsi numerosi al gazebo de 'La Croce' mercoledì 2 giugno 2010 (muniti di documento!!!).
Come diceva l'immenso Giorgio Gaber, infatti, 'Libertà è partecipazione'.
Ancora grazie al Sindaco e ci vediamo mercoledì.
Saluti
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Argomento:
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Francesco Falconio
Data: 29 maggio 2010
Uno dei maggiori problemi del nostro tessuto sociale è il distacco, vissuto quasi con timore, nei confronti delle istituzioni e dei meccanismi che generano l’attività amministrativa di una società civile. Come sintetizzerebbe benissimo il più giovane degli avvocati Di Cicco, il fenomeno degli ignavi. Fenomeno tipico delle democrazie acerbe, “l’ignavismo” elude ogni forma di “partecipazione” alla cosa pubblica salvo poi sfociare nel qualunquismo più sfrenato quando c’è da colpire le istituzioni (piove governo ladro) per la salvaguardia dei propri interessi ancorché di terz’ordine. Premessa d’obbligo questa per esprimere plauso all’iniziativa di Fabrizio che Mercoledì 2 Giugno darà la possibilità a tutti i Villesi di “partecipare” alla gestione della cosa pubblica in maniera attiva esprimendo il proprio dissenso (qualora palesato) nei confronti di tre importanti tematiche. Mi auguro vorranno fornire il loro contributo a questa splendida iniziativa di “libera dialettica democratica” tutti coloro i quali hanno intasato a giusta ragione gli uffici pubblici per far notare che la SASI ha quadruplicato in 24 ore le tariffe di erogazione della stessa acqua che scorre nella nostra rete da centinaia di anni. O quelli che minacciano querele perché reputano “tossico” il fumo del caminetto del proprio vicino di casa. O anche quelli magari che originano vibranti proteste nei confronti degli organi preposti al controllo della viabilità stradale richiamando disparità di trattamento da un cittadino all’altro. Un mondo migliore è possibile solo quando una grossa fetta di individui si rende disponibile ad occuparsi delle esigenze comuni e non solo ed esclusivamente delle proprie a scapito delle prime.
Saluti.
Francesco Falconio
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Argomento: NON FARTI IMBROGLIARE PERCHE' LA TUA FIRMA LI PUO' FERMARE.
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
NOME E COGNOME: SEZIONE DI VILLA SANTA MARIA
Data: 25 maggio 2010
NON FARTI IMBROGLIARE PERCHE' LA TUA FIRMA LI PUO' FERMARE
MERCOLEDI 2 GIUGNO 2010
DALLE ORE 10:30 ALLE ORE 13:30
E DALLE ORE 16:30 ALLE ORE 20:30
PRESSO LO SPAZIO ANTISTANTE LA FONTANA
DE 'LA CROCE', A VILLA S. MARIA,
CON LA TUA FIRMA PUOI CONTRIBUIRE ALLA INDIZIONE DI UN REFERENDUM POPOLARE FINALIZZATO A DIRE
NO
1. ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA
2. ALLA COSTRUZIONE DI CENTRALI NUCLEARI
3. AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO
CHE RENDE I PARLAMENTARI IMMUNI DI FRONTE ALLA LEGGE.
SONO BATTAGLIE DI CIVILTA' E DI UGUAGLIANZA, CHE NON HANNO NE' DEVONO AVERE ALCUN COLORE POLITICO.
Fabrizio Di Cicco
(Coordinatore cittadino Sezione Italia dei Valori - Lista Di Pietro)
RICORDATI DI RECARTI AL BANCHETTO MUNITO DI DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO IN CORSO DI VALIDITA'
LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE
(Giorgio Gaber)
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Argomento: sentite condoglianze
E-MAIL: fotofabio@mac.com
NOME E COGNOME: Fabio - Buenos Aires
Data: 25 maggio 2010
Le mie sentite condoglianze ad Alessandro Sabatini, Fabio
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Argomento: Ringraziamenti
E-MAIL: alessandrosabatini@alice.it
NOME E COGNOME: Alessandro e Deborah Sabatini
Data: 24 maggio 2010
Vogliamo esprimere la nostra personale riconoscenza nei confronti delle tante persone che ci hanno manifestato solidarietà in occasione della prematura scomparsa di nostro zio Domenico. In particolare ringraziamo tutti i membri della nostra famiglia e gli amici di infanzia di nostro zio. Ne citiamo due per tutti: Mauro Carbonetta e Filippo De Marco, amici dei momenti sereni trascorsi al paese. Ci preme poi sottolineare un aspetto importante. Domenico Pasquini, nato a Villa S.Maria nel 1957, pur non essendo iscritto a nessuna associazione di categoria professionale, fin dalla tenera età di 13 anni, fra gli alti e i bassi che ogni persona umana può avere, ha sempre ed esercitato un solo ed unico mestiere, sospinto da una autentica passione: il CUOCO. Al mestiere di "berretta bianca" ha donato un grande tributo; la perdita definitiva di un dito a causa di un incidente sul lavoro. Ma non ha smesso di fare il cuoco. Ora riposa nella vera serenità che in vita non ha raggiunto, nel cimitero del nostro paese, laddove si vede il fiume ed il lago, luoghi della indimenticabile giovinezza. Ciao zio....
Alessandro e Deborah Sabatini
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Argomento: cena al buio
E-MAIL: antonio.cignelli@poste.it
NOME E COGNOME: antonio cignelli
Data: 23 maggio 2010
la cena al buio che si svolge nel rist. hotel santamaria, le prenotazioni possono essere effettuate anche presso lo stesso ristorante al seguente numero:0872-944417, e chiedere di edoardo.
antonio cignelli
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Argomento: il buio come valore
E-MAIL: antonio.cignelli@poste.it
NOME E COGNOME: antonio cignelli
Data: 21 maggio 2010
Il buio come valore. Come occasione per liberarsi dai condizionamenti delle apparenze. Questa la sfida lanciata da “la Cena nel buio”. Si tratta di un incontro organizzato in una sala tenuta rigorosamente al buio, nella quale gli ospiti vengono guidati da personale non vedente per vivere un'esperienza unica, che prima incuriosisce, poi stupisce ed affascina. L'ambiente della sala, completamente oscurato per l’occasione, favorisce un diverso e più stimolante percorso alla scoperta del cibo e dei sapori, un viaggio nel gusto che vede impegnati tutti gli altri sensi in un gioco di riconoscimenti che riserva non poche sorprese. Si percepiscono in modo diverso gli spazi e si avverte chiaramente la presenza (o l’assenza) dei camerieri vicino a sé, la loro distanza in base al suono della voce. Lo scopo dell'iniziativa è ridurre la distanza psicologica tra chi ha perso il bene prezioso della vista e chi non ha, per sua fortuna, questo handicap, sapendo che comunque è un disagio a termine, solo per qualche ora, mentre una persona cieca vive ogni giorno questa situazione. Dal buio e da un'esperienza di questo tipo, si torna alla luce con una doppia rivelazione: da un lato ci si avvicina alla realtà di chi non può vedere e dall'altro si scopre quanto il nostro mondo ipervisivo ci induca quotidianamente a trascurare gli altri sensi. Abituati ad un mondo dove l’immagine è tutto, dove il farsi notare è così importante e poi di colpo il trovarsi ad immergersi in una nebulosa dove non si sa neanche chi è seduto al tavolo vicino. Allora si capisce che esistono altri modi per comunicare. Nel buio, come alla luce, puoi capire che l’essenziale è invisibile agli occhi. A tal fine la sezione dell’UNIONE ITALIANA CIECHI ED IPOVEDENTI di Chieti organizza per giovedì 3 giugno presso l’Hotel Santa Maria di Villa S. Maria una CENA AL BUIO in occasione delle celebrazioni per il novantesimo anniversario della fondazione della nostra associazione.
Per informazioni e prenotazioni contattare il signor antonio cignelli al seguente recapito: 340 3771082.
antonio cignelli
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Argomento: EMIGRAZIONE DEI VILLESI
E-MAIL: lap83ick89@hotmail.com
NOME E COGNOME: Linda Pavia
Data: 19 maggio 2010
Necessito di informazioni, file, foto e qualsiasi altro documento che attesti l\'emigrazione dei villesi in Italia e all\'estero. Vi ringrazio anticipatamente
Linda Pavia
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Argomento: AUGURI MAP
E-MAIL:
NOME E COGNOME:
Data: 29 aprile 2010
AUGRI COLLEGA !
6O,sono tanti ma li porti divinamente.
Che il tuo spirito allegro ti accompagni per altri 6O!
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Argomento: gita a Castel del Monte (AQ)
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: Costanzo Saccone
Data: 29 aprile 2010
Buongiorno a tutti, vorrei informarVi che domenica 23 maggio p.v. l’Associazione Amici di Villa Santa Maria e della valle del Sangro, su iniziativa del consigliere Natalino Saccone, sta organizzando una gita a Castel del Monte . Castel del Monte è un paese in provincia di L’Aquila sito a 1345m s.l.m. non molto distante dall’asse viario L’Aquila –Popoli e tradizionalmente famoso per i suoi allevamenti ovini. Il paese è stato colpito dal sisma dell’anno scorso soprattutto nel suo simbolo più rappresentativo ovvero la torre della chiesa matrice di San Marco. In virtù di questo una delegazione del consiglio direttivo dell’associazione che ho l’onore di presiedere, nel febbraio scorso, si è recata sul posto ed ha consegnato nelle mani del sindaco Luciano Mucciante un assegno di € 4000,00 (quattromila) frutto di una raccolta volontaria da parte dei nostri associati sparsi nel mondo. Ritorniamo il 23 maggio dagli amici di Castel del Monte per lanciare un messaggio a tutti i castellani, che ricominciare si può anche con iniziative turistiche oltre che con le attività economiche tradizionali, infatti andremo a visitare degli allevamenti dove seguiremo il processo di caseificazione del latte. Inoltre andremo a pranzo in uno dei ristoranti tipici della zona dopo aver espletato le formalità del caso con le autorità comunali. Mi farebbe molto piacere se anche dal nostro paese si potesse organizzare un pullman per consolidare una sorta di gemellaggio tra il paese famoso per gli allevamenti ed il paese famoso per l’arte culinaria. Il costo (da Roma) è di € 32,00 per i grandi ed € 25,00 per i bambini. I nostri riferimenti per informazioni e prenotazioni sono Natalino Saccone,Costantino Porreca, Isabella Turco ed Umberto Falconio. Spero che saremo in tanti.
Vi saluto cordialmente.
Costanzo Saccone
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Argomento:
E-MAIL: fotofabio@mac.com
NOME E COGNOME: Fabio
Data: 24 aprile 2010
Grazie MAC. Un invito ai Villesi di fare in modo che questa volta non decidano gli altri... Non ci basta la superstrada????
fabio - Buenos Aires
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Argomento: DA TAIWAN SU VILLA E LE ESPLORAZIONI DI GAS
E-MAIL: vitabella@mac.com
NOME E COGNOME: MAC
Data: 24 aprile 2010
I have no interest of taking political sides, ever. But I do strongly suggest now we unite together, and follow routes that Carmela pointed. It is time we do something to thank back the land that nourished the good old folks of Villa Santa Maria. Grazie, Carmela! Saluti da Mac now back in Taiwan
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Argomento:
E-MAIL: annal.dilellofinuoli@tiscali.it
NOME E COGNOME: Lucianna Di Lello - Finuoli
Data: 23 aprile 2010
Mentre si celebra " La Giornata della Terra", a Villa le fontanelle continuano a perdere acqua tra l'indifferenza generale.
Lucianna Di Lello - Finuoli.
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Argomento: per flora do
E-MAIL: afantini1951@hotmail.it
NOME E COGNOME: Anna Fantini
Data: 23 aprile 2010
Ciao Flora, sono Anna, vicina di casa di tua nonna Giulia a Villa. Mi ricordo molto bene di te e dei tuoi fratelli, nonchè dei tuoi genitori. Un caro saluto ed a presto
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Argomento: condoglianze
E-MAIL: lucia.ranieri@yahoo.it
NOME E COGNOME: Lucia Ranieri
Data: 21 aprile 2010
Ancora una volta mi ritrovo a fare attraverso questo blog, le condoglianze alla famiglia Fantini per il grave lutto che li ha colpiti per la perdita prematura di Silvio.
Vi abbraccio nel vostro immenso dolore.
Lucia Ranieri
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Argomento: Compleanno del capitano...
E-MAIL: costanzo.saccone@telecomitalia.it
NOME E COGNOME: Costanzo Saccone
Data: 20 aprile 2010
Vorrei aprire una piccola parentesi frivola visto il contesto importante in cui verrà inserito questo scritto,ma dal momento che questo muro,aperto a tutti i “visibili” me ne fornisce l'opportunità vorrei rilevare come in questo calcio moderno in cui non ci sono più bandiere e la “maglia” è solo un accessorio e dove ci sono solo mercenari, istigatori, attori e scenografi e tanti procuratori venditori di fumo, vorrei formulare i migliori auguri per il traguardo dei 60 anni al solo unico e grande capitano che (a mia memoria) io ricordi. Con Pasquale in passato ci siamo confrontati sulla storia del calcio nero-verde anche duramente perché se a volte, dal mio punto di vista, non condividevo delle strategie di Pasquale, concludevo l’eventuale dissenso con il fatto che era troppo innamorato della creatura nata nel 1955 e quindi per amore gli si doveva concedere tutto! Per impegni professionali incrociavo a L’Aquila ed a Pescara i vertici della FIGC Abruzzo che come gli nominavo la gloriosa società sportiva del mio paese, da Papponetti ad Ortolano mi rispondevano <
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Argomento: manifestazione regionale
E-MAIL:
NOME E COGNOME: Carmela Di Cicco
Data: 19 aprile 2010
Alla manifestazione di ieri a San Vito non è potuta intervenire,a causa della nube vulcanica, una delle principali attiviste contro la petrolizzazione dell'Abruzzo: M.Rita D'orsogna , docente universitaria di Boston che però , ha inviato una lettera riportata sul sito emergenzambiente. Sarebbe utile che tutti la leggessero perchè ho la percezione che non si sia preso coscienza del pericolo che stiamo correndo o che circoli una buona dose di apatia e rassegnazione .
Non siate passivi ! Se non è importante difendere la nostra salute e il nostro territorio per che cosa è importante combattere?
Andate su emergenzambiente, firmate le petizioni , fate conoscere il problema e tenetevi aggiornati; ognuno è chiamato ad essere protagonista della propria vita, bisogna smetterla di delegare gli altri ! Diamoci da fare ; se non si rimane inermi, nessuna battaglia è impossibile.
Pasquale, tanti auguri!!
Carmela Di Cicco
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Argomento: 60° compleanno dell'Avv. Pasquale Di Cicco
E-MAIL:
FONTE: Ufficio Stampa ASD QUADRI
Data: 18 aprile 2010
Il 15 aprile, uno dei grandi personaggi (sportivi e non solo) della nostra zona, l'Avvocato Pasquale Di Cicco, ha compiuto 60 anni, In tale occasione, il Mister Leo Viglione e Capitan Gianluca Marchetti, a nome di tutta l'ASD QUADRI, gli hanno fatto un regalo "particolare": una maglia numero 60 con sopra scritto AVVOCATO!
A seguito di tale pensiero, l'Avvocato, attreverso il nostro sito, li ha voluti pubblicamente ringraziare, inviando la seguente email:
Desidero ringraziare (e lo faccio attraverso questo bel sito perché sia massimamente pubblico), il presidente, i dirigenti, lo staff tecnico e i calciatori dell'ASD Quadri che il 15 u.s. (giorno del mio 60° compleanno) mi hanno pervenire in dono, attraverso mio figlio Fabrizio, una maglia rossoblu col n. 60 personalizzata con la dicitura "avvocato" accompagnata da un biglietto di una squisitezza unica su cui era scritto "Ad una bandiera neroverde da un avversario corretto e leale".
Non senza dire che in mattinata Leo e il Capitano mi avevano fatto trovare un altro pensiero parimenti squisito. Di fronte a tanta signorilità sono rimasto senza parole e, per dirla tutta, mi sono commosso. Ora io non so se indosserò quella maglia (sarebbe come chiedere a Mazzola di indossare la maglia di Rivera) ma è certo che voi rappresentate un gruppo meraviglioso contraddistinto da una unione, una compattezza, una umiltà, una trasparenza di intenti, doti davvero poco riscontrabili altrove al giorno d'oggi.
Queste doti, se le conserverete, faranno di voi un gruppo che si affermerà sempre più perché proprio quelle doti contraddistinsero quegli anni meravigliosi vissuti da me e dalla mia squadra quando, guidati da don Vincenzo e dal povero Zazà, giravamo su tutti i campi dell'Abruzzo, affrontando non Altino o Caldari o Mondial Calcio o Villa S. Vincenzo ma realtà quali Mosciano, Notaresco, Francavilla, Nereto, Tortoreto, Casoli, Atessa e chi più ne ha più ne metta! Anni in cui si svolgevano anche quei tornei estivi magistralmente organizzati dal compianto ing. Nicolino Calabrese nel corso dei quali in maniera agguerrita, ma leale, ci affrontavamo io e Leo (la persona che oggi, secondo me, rappresenta per voi il nostro Zazà) sotto lo sguardo vigile del sempre presente Severino. E se con Leo mi legano amicizia e stima reciproca dopo quasi quarant'anni, significa che i nostri duelli erano improntati alla correttezza e alla reciproca stima.
In conclusione facciamo così : per un giorno (ma uno solo!) indosserò la maglia rossoblu (non dimenticate che, tra l'altro, l'ho indossata per davvero per un anno) e come se fossi Mazzola con la maglia di Rivera griderò: Forza Quadri!
A presto e con sincero affetto
Pasquale Di Cicco.
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Argomento: C H E F, GUIDO MARCHITELLI
E-MAIL: ltinto@excite.it
NOME E COGNOME: Luciano Tinto
Data: 25 marzo 2010
Guido è considerato uno degli esponenti più rappresentativi di una grande dinastia di “maestri” e caposcuola di numerose “berrette bianche”. ( Per gentile concessione della Casa Editrice Rocco Carabba di Lanciano e su autorizzazione del Prof. Nicola Tantimonaco, autore del libro “Storie e memorie dei grandi maestri della ristorazione”, qui di seguito riportiamo la storia lavorativa dello chef Guido Marchitelli)... Nato a Villa Santa Maria il 7 febbraio 1927 da Nicola e Antonietta Sabatini. Dopo aver frequentato il corso “Cucina” nell’Istituto Alberghiero di Roma, completa l’apprendistato prima nell’Hotel Excelsior, poi nell’Hassler e quindi all’Hotel Flora. Come molti altri cuochi villesi, Guido lascia l’Italia e per un certo periodo presta servizio nella brigata del Carlton Hotel di Johannesburg di proprietà del magnate John Schlesinger. Nel 1958 cambia continente e va negli Stati Uniti a lavorare per suo zio Luigi Sabatini (trent’anni prima eletto segretario del S.A.C.I.A.) al Congressional Country Club di Washington D.C. Si trasferisce a New York City e diventa chef del Jimmy’s Restaurant situato sulla 52.ma Strada, del Danny’s Hiteaway e del Fantasia Resyaurant sulla 53.ma. Ha trascorso poi oltre vent’anni impegnato in una delle più importanti aree della gastronomia: la ricerca. In America ha lavorato per la Buitoni Foods e per la Lipton Tea, due delle più conosciute e rispettate compagnie a livello internazionale. Guido ha utilizzato la vasta conoscenza professionale e l’intelligenza per perfezionare il campo della preparazione dei cibi. Il suo lavoro ha notevolmente elevato la qualità di diversi prodotti oggi presenti nella maggior parte dei supermarket americani. Guido è stato il responsabile del settore Ricerca e Sviluppo della Dalterio Foods, una compagnia di livello industriale specializzata nella distribuzione sul mercato statunitense di piatti preconfezionati che richiamano la migliore tradizione gastronomica italiana e che si basano sulla genuinità degli ingredienti impiegati conosciuta come Healthy Premium Organic Italian Food. Fatto ripetutamente oggetto nelle cronache specializzate, Marchitelli ha vinto per ben otto volte e per sei anni consecutivi – nel 1960 e 1970 e dal 1972 al 1977 – il Primo Premio all’Annuale “Salone di Arte Culinaria” di New York. Nel 1995, nel corso del 68.mo dinner allestito per la ricorrenza della nascita della Chefs de Cuisine Association of America, è stato eletto “Chef dell’Anno” con assegnazione della “Gold Medal” motivando: “ Un uomo di dignità, integrità ed impegno per il progresso della professione”. Guido è stato membro dell’Accademia degli Chefs e Amici d’Escoffier dell’American Culinary Federation, Inc. Oggi Guido si sta godendo la sua meritata pensione nella splendida villa a Long Island e quando può, torna volentieri a trascorrere un breve periodo di vacanza a Villa Santa Maria in compagnia della sua gentile consorte Bice Sabatini.
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Argomento: ...avevamo degli ideali...
E-MAIL: marialoreta.sozio@email.it
NOME E COGNOME: Loreta Sozio
Data: 21 febbraio 2010
Mauro carissimo, inutile dire che condivido pienamente il tuo pensiero, perchè il confronto costruttivo si apre solo attraverso un contatto reale e conreto, anche se tramite email. Quanto agli ideali, poi, sta a noi coltivare e far dilagare quelle idee che danno un valore alla vita di ciascuno e della collettività. Il mio augurio è che non ci si stanchi mai di credere e di insegnare a credere che ognuno di noi è una risorsa per tutti ed ha il dovere di mettere a disposizione se stesso, convinto di poter contribuire.
Loreta Sozio
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Argomento: ANONIMI: PENSIERO DI MAURO
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
NOME E COGNOME: Fabrizio Di Cicco
Data: 20 febbraio 2010
CARO MAURO, COMPLIMENTI VIVISSIMI PER IL TUO SCRITTO SUGLI ANONIMI!!! UNA VERA E PROPRIA LEZIONE DI VITA E DI CIVILTA'!!! BRAVISSIMO!!! CON AFFETTO E STIMA... FABRIZIO DI CICCO
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Argomento: cari anonimi...
E-MAIL: info@maurocarbonetta.com
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
Data: 20 febbraio 2010
Cari anonimi, ho ricevuto missive sull'attuale amministrazione comunale di cui ho apprezzato l'argomento stimolante e lo stile incisivo, tuttavia preferisco ometterne la pubblicazione, in quanto mancanti del nome dello scrivente. Questo sia per rispetto di chi viene fatto oggetto di critica, sia per rispetto della dignità delle missive stesse e di chi le scrive. Invito gli anonimi autori di interventi contenenti critiche e osservazioni riguardanti situazioni e persone ad apporre il proprio nome,di modo che i loro contributi, spesso intelligenti e stimolanti,contribuiscano a creare un clima di dibattito sereno, garantendo al contempo libertà di espressione e chiarezza nei reciproci rapporti. Personalmente, ho difficoltà a comprendere la reticenza a declinare le proprie generalità in questo spazio sede di interessanti quanto innocui dibattiti, dal momento che il sottoscritto in tempi passati si è sempre esposto in prima persona in battaglie di ben altro livello, sfidando ritorsioni che non sono mancate, e pagando sulla propria pelle, e non a vantaggio di sè stesso,ma per il proprio paese e per diritti dei propri concittadini. Ho avuto a fianco amici e compagni di idee politiche che hanno condiviso con me sia le battaglie,che i rischi inerenti. Avevamo degli ideali, e combattevamo per essi, semplicemente. Trovo avvilente che oggi ci si senta al di sopra del gregge, che ci si senta oppositori, che ci si senta coraggiosi per il solo fatto di inviare missive anonime su un blog. Vi invito pertanto a discutere, a cercare di cambiare le cose, a lottare per i diritti propri e altrui con vera serietà e responsabilità, se lo ritenete opportuno. Non si cambiano le cose gettando il sasso e nascondendo la mano. Come in passato, sono tuttora disponibile a espormi per ideali che ritengo importanti. Se anche voi lo siete, dimostratelo non pretendendo di manovrare situazioni e persone nascondendovi dietro l'anonimato. Troppo facile.
Grazie.
Mauro Carbonetta.
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Argomento: C H E F GIOVANNI DI LELLO
E-MAIL: ltinto@excite.it
NOME E COGNOME:Luciano Tinto
Data: 20 febbraio 2010
Prima di dare inizio al racconto del nostro personaggio, ritengo doveroso esprimere a Giannino tanti affettuosi auguri di BUON COMPLEANNO PER I SUOI CENTO ANNI.
Giannino Di Lello è considerato uno degli esponenti più rappresentativi di una grande dinastia di “maestri” e caposcuola di numerose “berrette bianche”. (A questo proposito, si riporta, per gentile concessione, la sua storia lavorativa pubblicata dal professor Nicola Tantimonaco sul libro “Storie e memorie dei grandi maestri della ristorazione” della Casa Editrice Rocco Carabba di Lanciano).. “ Sono nato il 24 aprile 1910 ed i miei genitori si chiamavano Angelonicola ed Adele Colecchia. Anche mio padre faceva il cuoco, più che altro nelle case aristocratiche. Ho iniziato a tredici anni a Roma con il Principe Cristofaro di Grecia: facevo l’aiutante, pulivo le patate, le verdure…cercavo di imparare. In quella casa mi ha inserito mio cugino Pasquale Marchitelli che ne era lo chef e vi sono rimasto per un paio d’anni. Lui stesso mi mandò poi all’Ambasciata del Cile in via Po dove, essendoci già l’inserviente, entrai come “secondo”. Qui vi rimasi un anno e sempre a Roma cominciai con gli alberghi andando da comis all’hotel Plaza. Da lì ho fatto alcune stagioni in Alto Adige a Bolzano e l’estate andai al Select di Viareggio. Arruolato, ho fatto il soldato in Libia a disposizione del Generale Siciliano, comandante delle truppe di tutta la Tripolitania di cui ero il cuoco personale. E’ stato l’uomo, che nel 1918, concepì il Bollettino della Vittoria. In seguito lui stesso mi mise come chef al Circolo Ufficiali di Tripoli. In Libia ho lavorato per circa due anni, cioè per tutta la ferma militare; poi mi congedai con tanto di encomio da parte del generale: “ Sei stato un bravo soldato – mi disse – sarai certamente anche un bravo cittadino”. Tornai a Roma ed ebbi la fortuna di entrare, sempre da comis, all’hotel Eden con il Maestro villese Giovanni Marchitelli. Poi fui chiamato dall’hotel Victoria di Roma, ancora dai Wirt, i famosi albergatori svizzeri, e lì ho incominciato a fare lo chef di partita. In questi due anni sono stato anche saucier e rimpiazzavo, addirittura, lo chef quando andava in ferie. Cominciavo, insomma, a prendermi le dovute responsabilità. Nel 1938 mi sposai con Lelia Caniglia, figlia di Nicola, anch’egli cuoco, occupato presso l’ambasciata d’Italia a Buenos Aires. Dal Vittoria passai all’Hassler, a quei tempi ben più piccolo di quanto sia adesso. Vi ho fatto tre anni, con la qualifica di chef” – dipendenti di reparto erano anche i villesi : Rocco Di Lello, Domenico Di Nozzi e Bertrando Fantini . In seguito l’Albergo fu chiuso perché lo volevano più grande : era di appena 60 camere e l’hanno portato a 200. Per fare i lavori di ampliamento, fu licenziato tutto il personale e così, tra il 1° luglio ed il 22 agosto 1939, andai a Venezia presso il Casinò Municipale (C.I.G.A.)con la qualifica di entremettier : il maitre d’hotel era Luigi Carnacina. Mentre stavo nella città lagunare, mio cugino Vincenzo di Lello (figlio di Monzù Ciccio) responsabile delle cucine del Club “Mahomett Alì” de Il Cairo, il cui Presidente era il Re Faruk, mi procurò una occupazione nell’Ambasciata Italiana. Nell’ottobre del 1939 partii, così, per l’Egitto. L’ambasciatore era il regio ministro Serafino dei Conti Mazzolini con il quale sono stato otto mesi. Allo scoppio della guerra fummo costretti di corsa a rimpatriare. Era la fine di giugno 1940: rientrammo in Italia con il Corpo Diplomatico al completo. Impiegammo tredici giorni ed eravamo circa 800 persone, tra cui direttori di banche, di scuole…,tutte persone, diciamo così, di riguardo. Per evitare il pericolo del mare minato, facemmo il viaggio interamente via terra: passammo per la Turchia, la Jugoslavia e una volta in Italia, tornai di filata a Villa S. Maria. Ci trovavamo in tempo di guerra e da un momento all’altro aspettavo la richiamata alle armi. Invece la “cartolina” non arrivò e così nei primi giorni di agosto 1940, a guerra ampiamente iniziata, mi recai in Piemonte. Andai a fare la stagione con lo chef Mario Ercoli ( poi diventato presidente delle Federazione Italiana Cuochi) alle Terme di Acqui, come saucier ed è lì che nel dicembre 1941 è nata mia figlia Silvana. Dopo un anno e qualche mese, Ercoli andò via lasciandomi il posto da Capo Servizio, incarico che ho mantenuto fino all’agosto 1942. Nel frattempo, arrivò una lettera dal Ministero degli Esteri, sapevano già chi ero e quale occupazione avevo avuto : mi chiedevano di andare ad occupare il posto di cuoco nella residenza privata romana del ministro degli Esteri Galeazzo Ciano e della moglie Edda Mussolini, figlia prediletta del Duce. Allora c’era un po’ di regime, per andare a lavorare in quei posti, dovevi essere una persona molto qualificata. Io venivo dall’esperienza fatta presso l’Ambasciata de Il Cairo e la cosa servì quale credenziale per il Conte di Cortellazzo che mi accolse con palese piacere. Il 1° settembre 1942, varcai per la prima volta la soglia di casa dei coniugi Ciano, in Via Angelo Sechi, ai Parioli. Con loro c’erano i tre figli , ancora piccoli, Fabrizio, Raimonda e Marzio. La casa era arredata con molta cura ma senza eccessi ed ogni 10 giorni circa, dietro invito del Conte, arrivavano aristocratici, ministri ed ambasciatori per i quali preparavo, ad ogni pranzo, due tre ed anche quattro servizi; c’è da dire che ogni servizio andava calcolato per 10 persone. Benito Mussolini non veniva mai, semmai erano loro che, quando si presentava l’occasione di sedere ai pranzi di famiglia, andavano con i tre figli a Villa Torlonia. Mi sono trovato testimone del periodo, forse, più tormentato della famiglia e di Ciano in particolare, duramente provato sia dal lato personale che da quello professionale. Gli avvenimenti stavano portando al tragico inverno 1942/43, con la Libia quasi persa e l’Italia pronta a diventare scenario degli attacchi dell’aviazione e della marina nemiche. A Palazzo Chigi il momento era sentito in tutta la sua gravità ed il 6 febbraio 1943, quindici giorni dopo la caduta di Tripoli, Ciano venne destituito dalla carica di ministro degli affari esteri, per accettare dal Duce, la nomina punitiva di Ambasciatore presso la Santa Sede. Erano fosche e vuote giornate ma forse in una ricerca di serenità, Ciano non tralasciava nessuna delle sue abitudini di vita elegante. La bilancia doveva avergli detto che era ingrassato e, per questo, aveva iniziato da qualche settimana una cura di bagni turchi. Lui era solito mangiare in maniera semplice. Prima di uscire dal Ministero, telefonava sempre ed io gli facevo trovare dei piatti pronti appena cotti, ma tutta roba all’italiana, niente di particolare. Io, quando vi erano, come ospiti, dei diplomatici, preparavo dei piatti più raffinati di cucina francese, roba fredda a mò di buffet. L’estate siamo stati per un breve periodo anche nella Villa di Antignano(Livorno). Dopo le tristi e ben note vicissitudini della coppia Ciano-Mussolini, tutto il personale fu licenziato e quindi, dopo questo periodo, ho gestito – per un anno e mezzo – un ristorante in Via Marghera, a Roma, poi, mi sono riposato aspettando la fine della guerra ed ho ripreso l’attività, sempre a Roma, nell’Hotel Vittoria, dove ho fatto lo chef di cucina per ben ventidue anni, dal 1° agosto 1947 al 12 maggio 1969, dopo di che sono andato in pensione; è il caso, quindi, di dire che in tutti questi anni ne ho passato di cotte e di crude. Il nostro è un mestiere abbastanza impegnativo e sacrificato, ma, che in compenso, dà la possibilità di vivere dei momenti di gioia molti intensi e professionalmente gratificanti”. Al signor Giovanni Di Lello nel 1996 è andata l’alta onorificenza di Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana.
Luciano Tinto
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Argomento: Ciao Padre Luigi...
E-MAIL: alessandrosabatini@alice.it
NOME E COGNOME: Alessandro Sabatini
Data: 19 febbraio 2010
La tua voce roca è per me associata alla festa della Madonna in Basilica e mi rimanda all'infanzia che pian piano si allontana. Anche tu hai terminato il tuo viaggio e non vederti quest'anno ad agosto mi sembrerà "festa a metà". Con te va via un santo prete, un buon organista, un uomo saggio. Grazie per tutto quello che hai fatto per Villa e per i villesi.
Alessandro Sabatini
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Argomento: Nati a Villa S.Maria: per Alessandro Sabatini
E-MAIL: lucia.ranieri@yahoo.it
NOME E COGNOME: Lucia Ranieri
Data: 14 febbraio 2010
Sono contenta di essermi sbagliata sulle date, ma se fosse veramente tua sorella l'ultima nata in paese è sempre pur vero che 25 anni sono tanti!!!!!!!!!!!Lancio un appello alle future mamme in procinto di avere un bambino (certo ci vuole una forte dose di orgoglio villese e anche tanto coraggio ). Fate nascere i vostri bambini in un'accogliente abitazione invece che in una sterile e anonima sala parto dell'ospedale.
Lucia Ranieri
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Argomento: Per Lucia Ranieri - Nati a Villa S.Maria!
E-MAIL: alessandrosabatini@alice.it
NOME E COGNOME: Alessandro Sabatini
Data: 14 febbraio 2010
Ciao Lucia, forse non ci siamo mai conosciuti di persona ma sono rimasto incuriosito dal tuo quesito ed intervengo con piacere (anzi, con il trofeo)... Sono nato a Villa S.Maria l'8 febbraio del 1978, a casa di mia nonna che allora abitava in Via Duca degli Abruzzi (affor p'la vija nov') al civico 63 (oggi quella casa, di proprietà di Dora Di Lello, è in vendita). Credo che però il primato di ultima nata al paese (salvo piacevole dimostrazione del contrario) spetti a mia sorella Deborah Nicoletta Sabatini, nata a Villa S.Maria il 24 maggio 1985 nella casa adiacente alla chiesa della Madonna delle Grazie "abball p' l vuell". Siamo nati a casa per espressa volontà di nostra madre con l'ausilio tipico della "levatrice"! Mia sorella vive e lavora a Villa. Entrambi siamo residenti a Villa!
Alessandro Sabatini
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Argomento: mi fermo proprio così!
NOME E COGNOME: eros daviddi
E-MAIL: antonio79@email.it
Data: 14 novembre 2009
mi fermo proprio così! Nella serata appena passata, volevo insieme con il mio padrone, farmi una camminata lungo il corso (fin dove potevo arrivare a causa dei lavori di rifacimento),però l'abbaiare al quanto profondo di un cane me lo ha impedito. Proprio così, il cane abbaiava forte ed io docile nel mio essere ho preferito non accompagnare il mio padrone fin dove mi ero prefissato! Il cane, purtroppo, è di proprietà,ma qui nessuna sorpresa,la sorpresa è sempre la stessa: non si ha la voglia e la volontà da parte di chi dovrebbe,quindi sia il padrone dello stesso,sia coloro che dovrebbero far applicare sempre le famose norme vigenti, a non farle applicare, ed al padrone capire che il cane purtroppo va tenuto come si deve,dico purtroppo perchè anche noi poveri animali vorremmo in cerrti momenti essere liberi di circolare senza nessun problema,senza nessun collare che ci ricorda. Che siamo cani e che a volte facciamo un lavoro socialmente utile per chi non può circolare da solo per problemi fisici. Altra cosa,perchè i marciapiedi siano liberi da parcheggi selvaggi affinchè non mi sembri ubriaco dal dover scegliere quale direzione prendere,cosa o quale richiesta bisogna spedire! Il senso unico doveva servire anche a questo,a lasciare liberi i marciapiedi,ma purtroppo così non è! Chi dovrebbe vigilare in tal senso affinchè ci sia quel rispetto delle regole tanto decantate,dove sta? Spero tanto di cuore che il mio padrone non si faccia male per la sciaguratezza altrui,altrimenti sono cazzi!!!p.s:non chiedetemi di chi fossero le macchine,altrimenti mi arrabbio!! bau bau amichevole a tutti! "basta poco che ce vo'"!
eros daviddi
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Argomento:
NOME E COGNOME: Fabrizio Di Cicco
E-MAIL: fabriziodicicco1979@libero.it
Data: 12 novembre 2009
Ringrazio Mauro per la toccante idea di pubblicare quel pezzo di storia, della nostra storia, che poi è la storia delle persone che vivono camminano e se ne vanno, scritto da quel villese doc che per tutti è il 'Prof. Faustino' ma che per me è stato, è e resterà sempre 'il nonno Fausto'. Personalmente lo ricordo poco vista la mia tenera età quando è passato a miglior vita ma è come se lo avessi vicino tutti i giorni tanto è vivo nelle persone che incontro il suo ricordo.
Di Mauro ho apprezzato tanto oltreché l'idea, il senso di rispetto, qualità oggi purtroppo sempre più rara ma che in lui ho sempre puntualmente riscontrato, che traspare tangibile dal suo omaggio.
Ringrazio anche Alessandro per il proprio scritto, come di consueto pieno di passione e amore per il nostro Paese e colmo di pensieri che mi sembrano il degno corollario di quelli che ci ha regalato Mauro.
Fabrizio Di Cicco
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Argomento: In ricordo di un amico: il Prof. Faustino Di Cicco
NOME E COGNOME: Mauro Carbonetta
E-MAIL:
Data: 12 novembre 2009
L'OSPIZIO di Faustino Di Cicco -
Dopo il temporale e il freddo di ieri, eccezionali in questa stagione, oggi domenica, è ritornato il sole.
Appena pranzato, nonostante l'ora calda, prendo la via della Madonna.
Dalle siepi e dalle erbe, proviene un odore penetrante e indefinibile, ma gradevole.
Passato il ponte, vedo, seduti all'ombra di un albero antistante l'ospizio, alcuni ricoverati. Per meglio osservarli, mi avvicino e cerco di scambiare con loro qualche parola o avviare un possibile dialogo.
Già a distanza, mi riconosce Anna Capanna, la pazza. Sorridendo come sempre, mi viene incontro e, porgendomi la mano, mi dice: - Il professore Faustino! Benvenuto alla Madonna. Vieni, che ti presento gli ospiti qui seduti. Questi due sono di Montebello sul Sangro; gli altri tre, come nell'ordine, sono di Bomba, Roccascalegna e Pennadomo. Riconosco la sorella della moglie di Eleuterio Ciccone, buon'anima. Quant'è cambiata! Quanto sono cambiate queste povere donne. Quanto passano gli anni, le disgrazie e le malattie da mutare completamente l'aspetto fisico di una persona.
Dov'è la giovinezza? Tutto finito in un lontano ricordo, che è pur di ieri, sepolto dagli anni. Dove sono le persone care? Disperse nelle varie città, morte o dimenticate. Per scrollarsi di dosso il fastidio di un peso inutile, hanno pensato di scaricarlo nell'ospizio. Le donne con le quali parlo, sono componenti e sintesi di una dolorosa storia. Non rimproverano, non maledicono, nè accusano la società o il proprio sangue.
Sono lì a raccontare.
Il parlare incerto e confusionario di malati, rivela una sola realtà: l'abbandono. Sono degli esseri inutili, alla mercè delle assistenti, oggetti di attenzione, di derisione e di disprezzo. Povera gente! In compagnia dividono la pena. Sedute a quell'ombra, sono costrette a convivere e sopportarsi da estranee e vittime dello stesso destino. Nella rassegnazione, si evidenzia una nota comune e ricorrente: i figli lontani, i grandi assenti.
La sorella di Ciccone, è l'unica ancora in discrete condizioni. Mi parla molto di sè e dei parenti. Le ricoverate con le quali dialogo, sono più fortunate delle allettate.
Più in là, nel parco della "Rimembranza", due giovani si amano, guardati dai Caduti della guerra del 1915/18. Ogni cipresso reca la targhetta con le generalità del soldato. E' la giovinezza di vent'anni caduta.
Mentre mi allontano per continuare la mia passeggiata, ripenso a quelle donne trasformate dagli anni. Ancora poco tempo e quelle sedie, nella frescura, sarebbero rimaste vuote.
Mi allontano, e riguardo quegli esseri in dissoluzione.
La vita è un mistero. Vivere e morire.
Faustino Di Cicco.
Anno di Grazia, 1978.
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Argomento: Dagli scritti di Faustino ad oggi...
NOME E COGNOME: Alessandro Sabatini
E-MAIL: alessandrosabatini@alice.it
Data: 12 novembre 2009
Commovente lo scritto di Faustino. E grazie per la scelta di Mauro di rendere nota una pagina così viva. Viva nei ricordi. Non so di quanti decenni sia vecchio quello scritto ma oggi si può ben notare quanto quei luoghi siano cambiati. L'ospizio, faticosamente messo su da Don Giulio Melatti (Arciprete dal 1939 al 1954) è chiuso. Dopo la breve parentesi di portare vita con l'insediamento della scuola dell'infanzia, lo stabile è ora nello stato di abbandono. Sicuramente per motivi seri ma è purtroppo un luogo non più "ospizio" ma addirittura cimitero. Pensando alla condizione deplorevole dei "ricoverati", descritta da Faustino, forse è meglio così. Però è triste passare in quella contrada e non sentire più nemmeno il vociare di chi ancora ha forza di raccontare. Poi c’è (c’era) il parco della "Rimembranza". Elegantissima questa definizione di quel giardino. L'ho sentita un'altra volta da un certo Vincenzo Spaventa, villese che viveva a Napoli, scomparso diversi anni or sono. Sapevo che ogni cipresso era il tributo dei villesi ai propri giovani caduti nella Grande Guerra ma non sapevo che ci fossero anche le targhette (che ora non ci sono più...). La lapide sulla facciata della vecchia Chiesa di San Rocco (ex scuola media ed ex largo Trento e Trieste) reca questa scritta se non vado errato: "Come i giovani falchi folgorati dall'uragano, i figli di questi monti caddero nella Grande Guerra etc." ma oggi tanti di noi della giovane generazione non sono a conoscenza di questo pezzo di storia della nostra comunità. Purtroppo. Conosco un po’ la storia di quel giardino e vorrei raccontarla. Nel 1836 una epidemia di colera fece strage a Villa e uccise, in un periodo compreso tra i primi giorni di agosto e la fine di ottobre, circa 150 persone. Le prime vittime, come era in uso in quel periodo, vennero tumulate nella Chiesa di Santa Maria in Basilica, passando dalle botole diffuse nella navate e raggiungendo la cripta (popolarmente chiamate "catacombe"). Immediatamente le autorità civili stabilirono che le condizioni igieniche della chiesa sarebbero precipitate con una allargamento della malattia di vaste proporzioni e ordinarono di seppellire i morti “in agro sancto prope templum Sanctae Mariae ad Basilicam” ovvero in quello che poi sarà il “Parco della Rimembranza” citato da Faustino Di Cicco. Da allora quello divenne il primo cimitero “civile”, secondo l’uso dell’interramento dei defunti, di Villa S.Maria. Sarà usato fino al 1882 anno in cui sarà “inaugurato” (per fare un eufemismo!) il nuovo cimitero, quello attuale. L’ultimo defunto sepolto nel cimitero alla Madonna in Basilica sarà, nell’aprile del 1882, l’Arciprete Ciriaco De Franco, figura gigante per la storia villese dell’intero XIX secolo.Quando ero bambino, alle novene della Madonna in Basilica (quando ancora si celebravano anche di pomeriggio) entravo a giocare in quel giardino ed in fondo c’era una stele di cemento con qualche scritta. Ma non sapevo ancora leggere. Quando ho imparato a leggere la stele era stata decapitata e portata via e non ho mai saputo cosa vi fosse scritto. Immaginavo che riguardasse i caduti della Grande Guerra e probabilmente si trattasse di un messaggio di gratitudine. Oggi grazie allo scritto di Faustino la mia curiosità è parzialmente svelata.
Alessandro Sabatini
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Argomento: il busto del cuoco
NOME E COGNOME: Antonio Cignelli
E-MAIL: antonio79@email.it
Data: 9 novembre 2009
Forse, a mio modesto parere per ciò che conta, sarebbe stato meglio anzitempo esporre in una qualche bacheca tutto il vademecum sulla realizzazione di quel busto così da evitare polemiche che era ovvio ci sarebbero state. Alle volte si pubblicizza ciò che non è di interesse popolare, questo che sicuramente lo è, non lo si è fatto.
Antonio Cignelli
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Argomento: qualche chiarimento
NOME E COGNOME: Francesco Falconio
E-MAIL:
Data: 6 novembre 2009
Se posso essere di aiuto con qualche chiarimento.... Il busto è stato commissionato dalla Associazione Cuochi di Villa S. Maria. La collocazione è stata scelta dalla stessa Associazione in accordo con l' artista il quale però ha avanzato richiesta di una serie di accorgimenti . La Amministrazione Comunale ha messo a sua disposizione un qualificato gruppo di lavoro composto da 1 Ingegnere, 1 Geometra, 1 Fabbro ed 1 muratore. In tempi brevi al busto verrà data la dignità che merita. Lasciateci lavorare..... Grazie!!!
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Argomento: Semplice curiosità
NOME E COGNOME: Domenico
E-MAIL: daltobe@hotmail.it
Data: 5 novembre 2009
Ma per spostare il busto ci vogliono soldi? A mio avviso, posto in quel modo sembra essere un parcheggiatore che indica ai visitatori il posto dove lasciare la propria auto. VISTO che chi lo ha ideato ,lo ha fatto con fatica,amore ,professionalità,doniamo un posto decente al busto SIMBOLO DI VILLA S.MARIA.
Domenico
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Argomento:
NOME E COGNOME: Costanzo Saccone
E-MAIL:
Data: 5 novembre 2009
Vediamo oltre il nostro naso...Il posto è secondo me quello piu' indicato in quanto è lo snodo principale per chi sale in paese e soprattutto dal momento che vi è stato posto nel periodo della rassegna quello è il percorso dove tutti andavano a parcheggiare quindi sulla locazione,a mio avviso, nulla da dire. E' ovvio che tutti lo vorremmo un po' piu' elaborato e curato, ma voi sapete chi l'ha ordinato? Sapete quanto è costato e quanto ci ha rimesso in tempo fatica e denaro Mauro..?? Bene la maggior parte non lo sa..ed allora ci teniamo il busto li, ringraziamo Domenico Di Nucci, Mauro e Angelo e se lo volete piu' "elevato" iniziamo a cacciare qualche soldo...è facile annunciare sondaggi quando le cose si sanno parzialmente.
Costanzo
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Argomento: info
NOME E COGNOME: valentina taraborrelli
E-MAIL: taraborrelli70@hotmail.de
Data: 5 novembre 2009
ciao,potrei avere gentilmente líndirizzo email del sig.Candido Calabrese?
VI RINGRAZIO
valentina taraborrelli
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Argomento: IL CUOCO
NOME E COGNOME:
E-MAIL:
Data: 4 novembre 2009
A un mese di distanza dalla mia "ANONIMA" email, passando per Villa, trovo ancora "ANONIMO" il posto del busto del cuoco, e da "ANONIMO" ex cuoco, vorrei che gli anonimi cuochi dicessero la loro sulla destinazione del busto!
P.S.Ho saputo e letto chi l'ha scolpito. BRAVO!
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Argomento: STATUA DEL CUOCO
NOME E COGNOME:
E-MAIL:
Data: 14 ottobre 2009
Ho visto il busto di marmo del cuoco,OTTIMO LAVORO ARTISTICO, MA...il posto lascia MOLTO a desiderare! Non c'è un'insegna che indica chi è l'artista. Di sicuro c'è stato molto lavoro dietro, stando alle misure del basamento. MI PIACE PERCHE' E' GIOVANE, quindi penso che l'autore abbia voluto sottolineare un inizio di vita dedicato all'arte culinaria. BRAVO CHIUNQUE TU SIA, MA CAMBIA IL POSTO DI COLLOCAZIONE.
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Argomento: GRAZIE RADIO VILLA CENTRALE
Nome Utente:
Posta elettronica:
Data: 7 agosto 2009
Non pensavo di rivivere questi ricordi cosi profondi. Prima di andare a lavorare in fabbrica andavo in studio e comunicavo ai radio ascoltatori l'oroscopo del giorno. Una lacrima di nostalgia sta scendendo sul mio volto. Un grazie va a te Mauro, e non solo per la radio, per questo sito che ci dà l'opportunità di avere notizie e curiosità di Villa, delle "dispute" ironiche tra cacciatori e pescatori, ma, soprattutto GRAZIE per la tua arte pittorea e scultorea. Un abbraccio.
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Argomento: RICETTA DELLA NONNA
Nome Utente: Paolo Macerollo
Posta elettronica: pmacero@alice.it
Data: 19 giugno 2009
Ciao a tutti i Villesi e non,sto cercando la ricetta dei biscotti tipo "savoiardi" che faceva mia nonna Concettina Fantini nata circa nel 1870/80;questi savoiardi non erano morbidi come quelli attuali ma piu' duretti e si usavano principalmente con il vino (sciacquatiello)a fine pasto,poi quando li mangiavo nella colazione erano meno zuccherati degli altri.Pensate che ho ricevuto Ricette anche dalla California,ma non quella che sto cercando.Mi auguro di riuscire nel mio intento.Per adesso Vi ringrazio ed un caro saluto a tutti Voi.
Paolo Macerollo
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Argomento: Intervento di Costanzo + alcune considerazioni sul terremoto
Nome Utente: Silvia Saccone
Posta elettronica: silvia.saccone@gmail.com
Data: 5 giugno 2009
E' un pò di tempo che non scrivo su questo blog e sicuramente il fatto che io lo faccia solo in seguito ad un email di Costanzo verrà interpretato da molti come una discesa in campo per difendere "il cugino".. se qualcuno avrà di questi pensieri sarà sicuramente perchè non ha letto attentamente la sua email: Costanzo ha semplicemente fatto una sua considerazione sulla candidatura di due persone di diversa bandiera che, "crescendo" hanno maturato convinzioni diverse da quelle da cui erano partiti quand'erano giovani… ma soprattutto a conclusione della sua email ha portato sul primo piano PROBLEMI REALI di Villa e della Regione, quali la carenza d'acqua, la mancata valorizzazione della zona etc. non vedo dunque perchè non riflettere su tali considerazioni per un confronto costruttivo.
Io e Costanzo abbiamo idee politiche completamente diverse e quindi non sto scrivendo per portare acqua al mio mulino.. ma non riconoscere che un "avversario" può fare delle giuste osservazioni è da stolti.
Faccio un unico appunto alla sua email: quando parla di un Berlusconi che "ha portato il G8 a L'Aquila" credo che ne stia parlando con ammirazione giusto??
Beh.. Vi assicuro che gli Aquilani non sono molto felici di quello che sta accadendo loro, e non sto parlando per partito preso ma perchè sono appena stata dai miei parenti a l'Aquila. Ovvio che il terremoto non è colpa del caro Silvio, ma speculare sui terremotati solo perchè si è in campagna elettorale mi sembra troppo.
Punto primo: si parla sempre e solo dell'Aquila ma ci si è dimenticati di tutto il disastro dei paesini intorno alla stessa, che se mai saranno ricostruiti lo saranno solo grazie ai contributi dei privati che fortunatamente continuano ad inviare denaro.
Punto secondo: la sparata "portiamo il G8 a L'Aquila per risparmiare soldi e ricordare al mondo questa tragedia" poteva benissimo essere evitata: un pò di soldi si risparmiavano ad esempio accorpando il referendum alle elezioni europee (e non lo sto dicendo perchè voglio che vinca il si perchè probabilmente il mio sarà un no, ma in questo momento di crisi mi urta il fatto che 170 milioni di euro vengano sperperati per mere strategie politiche!), ma soprattutto si lasciava in pace una popolozione di per se già martoriata..
Sapete che sono stati fatti degli espropri terrieri per costruire le piazzole per far atterrare gli elicotteri dei Capi di stato?
E che molte delle strade sono chiuse e nessuno si sta occupando del ripristino completo della viabilità intorno a L'Aquila (la strada statale 17 è chiusa dal 6 aprile) con conseguenti disagi per chi si deve recare al supermercato, farmacia etc. Ci si sta occupando solo della zona intorno all'area della Guardia di Finanza dove avrà luogo il G8.. (peraltro solo con finalità G8.. nessuno dei lavori che stanno facendo ora avrà ripercussioni positive sulla città)
Per una volta devo dire: speriamo che Vespa continui a fare le sue trasmissioni su L'Aquila per ricordare agli italiani che c'è una città ormai fantasma, che vuole però tornare quella di prima (nessuna L'Aquila 2, per carità!!!).. per non dimenticarsene una volta passate elezioni e G8!
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Argomento:
Nome Utente: Isabella Turco
Posta elettronica:
Data: 2 giugno 2009
Si vedei caro utente, che non è affatto informato dell'attenzione che la nostra Associazione ha per il nostro paese. Abbiamo cominciato molti anni fa portando cultura ,musica,teatro,pittura,giochi,ecc. ecc. Abbiamo attualmente iniziative che devono solo essere completate. Non solo mi sono perfino candidata , senza risultato , questo mi ha fatto capire che volete tenerci a distanza , non siamo noi che vogliamo essere fuori dai problemi del nostro paese che nemmeno immagina cosa si prova essere emigrante. E' stato solo un appunto mi farebbe piacere conoscerla. Codivido la considerazione che il Presidente Costanzo Saccone ha rilevato,senza nessun tornaconto.
Vice presidente dell'Associazione AMICI DI VILLA SANTA MARIA Isabella Turco
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Argomento: risposta al Sig. Sindaco
Nome Utente: Paola Violante
Posta elettronica:
Data: 17 maggio 2009
Egregio Sig. Sindaco,
le rispondo a questo punto per l'ultima volta, per la ragione che il nostro scambio di opinioni sta degenerando né più né meno come l'episodio che lo ha iniziato, e me ne dispiace. Ho letto anche una sua precedente breve missiva comparsa sul sito per poche ore, a cui non avevo risposto perché leggendola ero rimasta senza parole. Con ciò mi scuso se la obbligo a leggere ancore le mie "idiozie", e al contempo insisto per incontrarla personalmente, per due principali motivi: il primo e più importante è quello di ristabilire una cordialità pacifica; il secondo è quello di chiederle dei chiarimenti su certa procedura di intervento. Come le avevo già accennato, preferisco discutere di persona con lei e non su questo sito di alcune situazioni, per una questione di privacy. A scanso di ulteriori fraintendimenti, se lei ora si aiuta col cursore, vedrà che per certe questioni avevo usato i termini "anni fa", ci faccia caso. Quando avverrà il nostro incontro, lei, spero con pazienza, mi spiegherà se in un caso particolare le cose avrebbero potuto andare diversamente o no, e soprattutto se ho sbagliato anch'io, ossia se potevo fare più di uno sterile giro di telefonate per salvare una persona. Quando lei mi avrà spiegato quello che avrei potuto o dovuto fare, lo considererò un mio miglioramento, poiché in una situazione analoga potrò offrire un servizio migliore. Quando alle sue allusioni sulle mie diagnosi sbagliate, come vede, invece che indispormi nei suoi confronti, esse mi fanno sorridere, perché so che dopo aver letto i suoi commenti i suoi cittadini staranno ben attenti a non ammalarsi quando sono di turno io, e avrò tempo per riposarmi, leggere un buon libro e scrivere lettere a lei (questa però sarà l'ultima!). Scherzi a parte, tutti i medici, per quanto possano profondere impegno e passione nel loro lavoro, possono fare errori, soprattutto se non dispongono delle attrezzature di supporto diagnostico di cui dispone un ospedale. Ognuno pensi della mia professionalità ciò che crede.
Tornando ai nostri scambi di opinioni, dal momento che lei mi vede erroneamente manovrata dall'opposizione per quello che voleva solo essere uno scambio di vedute, è d'obbligo che le riveli che appartengo al suo medesimo schieramento politico, e che pertanto, all'inizio del suo mandato, accoglievo con orgoglio politico le espressioni dei suoi concittadini che mi comunicavano il loro entusiasmo per il nuovo, la fiducia nella persona giovane e piena di iniziativa. E' come persona affine a lei per idee politiche che ho inteso comunicarle un certo disagio che ora colgo nei suoi confronti, legato non alla sua indiscussa capacità di Sindaco, ma ai suoi modi. Lei mi fraintende, non ho mai inteso dirle "lei non è un buon Sindaco", non lo pensano i suoi concittadini e non lo penso io. Lei è notoriamente apprezzato per le sue capacità e la sua intraprendenza. Intendevo comunicarle "lei è un buon Sindaco, ma poteva essere migliore". Con ciò mi guardo bene dal darle lezioni di comportamento, io che notoriamente non brillo per "savoir-faire" e diplomazia, e quando non mi vedo rispettata tolgo parola e saluto per sette generazioni. Anche il mio non è un comportamento civile, ma mi sembra più innocuo rispetto alle modalità con cui lei ha scelto di reagire nelle stesse circostanze. Concludendo, se le ho recato offesa me ne scuso con tutto il cuore, non è stata mia intenzione, e se l'ho fatto, mi creda, l'ho fatto involontariamente. Non ho mai inteso promuoverle una guerra verbale e spero che i nostri imprevisti attriti finiscono qui ed ora. Per finire, in precedenza lei mi aveva chiesto come avrei reagito se qualcuno avesse messo in dubbio la mia professionalità su internet. Lei lo ha fatto, ed io le ho offerto un esempio di reazione alternativa rispetto alla sua con la signora. Mi aspetto da lei un inchino per il mio "aplomb".
La saluto con simpatia, sperando in un incontro a breve termine.
Ossequi.
Paola Violante.
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Argomento:
Nome Utente: Comune di Villa S. Maria (Ch) Ufficio di Gabinetto del Sindaco
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Data: 16 maggio 2009
Sarò sincero, io non mi sto affatto divertendo. Mi vedo semplicemente costretto a rettificare una serie ormai noiosa di idiozie (le sue su tutte) che continuano a trovar luce su questo spazio web. Una qualità però bisogna riconoscergliela: quando un argomento non le è congeniale, lei sistematicamente lo evita con disarmante abilità! Non è un caso che ha smesso IMMEDIATAMENTE di discutere di assistenza a persone con problemi di igiene mentale. Come non è un caso che ha smesso IMMEDIATAMENTE di discutere su chi avrebbe pagato gli avvocati del burrascoso Sindaco giustizialista. Ma di questo non voglio più preoccuparmi visto che è lei che si ostina ad ironizzare sul fatto che io possa portare in tribunale chiunque proponga un divieto di sosta in Largo S. Francesco; come si suol dire: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Lei francamente più che un attento cittadino, sembra un agguerrito capogruppo di minoranza in consiglio comunale ma le posso garantire che il mio è assolutamente più preparato e quindi più spinoso da gestire. Ciò non è imperdonabile per chi come lei si occupa di questioni che nulla hanno a che vedere con il diritto amministrativo ma dovrebbe essere proprio questa la condizione necessaria e sufficiente affinché si parli esclusivamente di argomenti che si conoscono. Quando le ho in tono vezzeggiativo partecipato l'assunzione di informazioni sul suo conto non l'ho fatto di certo per porre paletti tra me e lei anche se bene avrei fatto vista la facilità con la quale lei confonde lo sfoggiare titoli, con innocuo sarcasmo e visto anche che in qualità di membro del comitato ristretto dei Sindaci della ASL Lanciano-Vasto ho solo chiesto lumi circa la sua presenza in sede per agevolare il nostro incontro. Il tutto al fine di esercitare correttamente il mio mandato il quale prevede tra i doveri quello di accertarmi della identità dei cittadini (a detta sua) male assistiti che inizialmente ha palesato e che poi come per magia ha relegato ad un livello basissimo di priorità! Tra i miei doveri (onde evitare di essere nuovamente tacciato di inadempienze) vi è anche quello di ricordare a lei che il PDZ per i servizi socio-assistenziali viene redatto in collaborazione con la ASL di cui lei è dipendente; e quello di ricordare invece a me stesso che è quanto meno inopportuno che un dipendente esprima a mezzo stampa giudizi ancorché privi di fondamento sull'operato di suoi dirigenti, ma su questo saranno loro stessi ad esprimersi. Non ho mai ostentato la presunzione di suggerirle come fare il suo lavoro (non avendo ne titoli ne meriti per farlo) e gradirei essere ricambiato di stesso trattamento. Non vorrei vedermi costretto a citare qualche azzardata diagnosi della quale c'è poco da essere fieri e per le quali sono certo lei non oserà denunciarmi visto il nobile animo pacifista e pacificatore che la contraddistingue. Se così non fosse dimostrerà ciò di cui sono già convinto e cioè che è semplice dispensare saggezza quando sono in ballo valori (morali e materiali) altrui. Per quel che riguarda il suo sedicente collega temo che anche questa volta lo scivolone è suo piuttosto che mio visto che non conosce a pieno la vicenda e con essa i riferimenti normativi di competenza. Il comune in quella circostanza è stato PARTE LESA, del raggiro da parte del truffaldino "dottore" e non ignaro complice. Non è un caso che la procura abbia disposto l'arresto del finto medico senza citare assolutamente il dirigente che ha istruito la pratica nemmeno come persona informata dei fatti. Per questo l'amministrazione comunale, ammesso che la cosa non irriti il suo animo pacificatore di cui sopra, si costituirà parte civile nel processo per il risarcimento dei danni. Tra i reati commessi infatti vi è la falsificazione di atti pubblici e come lei NON SA, gli uffici non sono tenuti alla verifica della autenticità dei titoli esibiti. A proposito di idiozie, la vicenda giudiziaria è emersa proprio perché un cittadino si è rivolto alle forze dell'ordine senza che gli sia balenato per la mente nemmeno per un solo minuto di "comporre" bonariamente la vicenda e di "rispondere a sarcasmo con sarcasmo" ovvero di essere "tutti uniti" nel nome di non meglio definiti valori!!! I miei cittadini hanno "concretamente dimostrato" che in presenza di reati perpetrati bisogna rivolgersi ai competenti organi di Stato e non auspicare improprie gestioni da villaggio globale. Inutile precisare che hanno anche "concretamente" evidenziato la sua ennesima corbelleria. Le sue pertanto sono soltanto citazioni pretestuose che in quanto decontestualizzate hanno il solo scopo di alimentare luoghi comuni decisamente insignificanti. A dimostrazione di ciò debbo ricordare che nel leggere l'articolo sul quotidiano citato, lei o chi per lei, probabilmente a causa delle notti insonni nelle quali presta la sua professionalità alla nostra cittadina, si è distratta nuovamente sul più bello e non ha avuto modo di notare che il falso dottore non ha avanzato richiesta per ottenere autorizzazione all'apertura di uno studio medico, bensì quella di poter esercitare presso altra sede (Villa S. Maria) per 2 giorni a settimana, l'attività che già esercitava da molti anni nella città di Napoli. Questa città è leggermente più estesa di Villa S. Maria e pertanto dotata di strutture di controllo più efficaci e sicuramente di un Sindaco più competente del sottoscritto e, gioco forza, più competente anche di lei non fosse altro che per i suoi 7 mandati parlamentari e la nomina a ministro della repubblica italiana per ben 3 volte di cui una di queste al Viminale passando alla storia come la prima donna ad essere chiamata alla guida del Ministero dell'Interno. Nella sua delirante difesa d'ufficio del perbenismo giudiziario e della comunione di intenti, non vorrà mica bacchettare il Ministro dell'Interno (Capo della Polizia di Stato) perché un furfante ha eluso per pochi giorni i controlli dello Stato stesso? Ma queste sono cose di poco conto rispetto al suo fiabesco mondo; presto lei tornerà ad ironizzare su come il mio avvocato descriverà le cacchette dei cani di Villa S. Maria e di come uno stupido amministratore si preoccupa di difendere la sua immagine piuttosto che occuparsi di cose più serie che a detta sua (e la prego d'ora in poi di pensare a queste come sue personalissime ed opinabilissime convinzioni!!!) vengono trascurate. E non potendo più ribattere su questi argomenti, come le è già accaduto in precedenza, si premurerà di fare il giro del paese per elencarmi tutte le lampadine pubbliche fulminate, il numero di cestini ridondanti di rifiuti, la viabilità macchinosa, l'economia del paese in difficoltà, etc.. il tutto per avvantaggiarla suggerendole argomenti tanto cari ai suoi maldestri suggeritori. Questo vivace scambio di idee inizialmente costruttivo sta assumendo le dimensioni di un gioco al massacro dove lei, occupando impropriamente il pulpito del moralizzatore, assume l'onere di disquisire su questioni che ignora totalmente e che per questo rischiano di divenire un noioso e sterile teatrino oltre che fonte di cattiva informazione. Le sarei pertanto grato se riuscisse a trovare le giuste motivazioni per interrompere qui questa diatriba.
La saluto.
Comune di Villa S. Maria (Ch)
Ufficio di Gabinetto del Sindaco
Tel. 0872944416
Fax. 0872940052
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Argomento:
Nome Utente:
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Data: 12 maggio 2009
Bravo Sindaco! Grande stile ed incisività. Rispondete adesso, con numeri e fatti. Non con le chiacchiere.
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Argomento:
Nome Utente:
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Data: 13 maggio 2009
GRANDE SINDACO!!!
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Argomento: risposta al sindaco
Nome Utente: Paola Violante
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Data: 12 maggio 2009
Egr. Sig. Sindaco,
come vede mi affretto sempre a rispondere alle sue missive, con vero piacere! Sebbene lei si ostini a ripeterlo, ho capito perfettamente che il motivo reale del vostro diverbio non è la passata disastrosa defecazione canina, ma vorrei che lei ora provasse a immaginare la scena del resoconto del caso in tribunale: esso inizierà con tale antefatto, che verrà poi discusso e ridiscusso, assieme alle questioni che più vi premono. Che ribrezzo! E chissà per quante sedute! E' proprio sicuro che questo sia il modo adatto per difendere la propria immagine? Forse bastava semplicemente rispondere a sarcasmo con sarcasmo sul vostro sito informatico, né più né meno come stiamo facendo io e lei da un paio di giorni. Alla fine, ci stiamo anche divertendo entrambi (su, lo ammetta!). Per quanto riguarda la difesa del suo operato, penso che i cittadini potessero capire le sue ragioni senza bisogno che lei andasse in tribunale. La sua concittadina chiedeva la rimozione delle deiezioni canine davanti casa sua?In tal caso anche gli altri cittadini avrebbero potuto avanzare la stessa richiesta, e sarebbe stato un bel problema, anche perché i cani, si sa, non defecano nelle stesse fasce orarie e neanche nello stesso posto. Troppo complicato risolvere questa faccenda, e noi lo capivamo da soli, signor Sindaco, non si preoccupi! E quanto alla faccenda dell' inversione di marcia in Largo San Francesco Caracciolo, anche questa era per lei una bella gatta da pelare, perché se si accontentava la signora si scontentavano sicuramente altre persone: anche questo lo potevamo capire, signor Sindaco, non c'era bisogno di andare in tribunale per difendere la sua immagine! Magari alla signora poteva spiegarlo con un tantino più di "bon-ton", così da non suscitare una irritazione tale da portare la stessa a perdere momentaneamente il self-control verbale e a esagerare forse un pochetto con i sarcasmi indirizzati a lei. Il suo eccesso di zelo nel tutelare la sua immagine rischia di trasformarsi in un pericoloso boomerang, temo, anche perché non vi era bisogno alcuno di farlo. Ho letto nella sua risposta che lei ha preso informazioni sul mio conto. Ho pensato che forse lei è stato toccato dal recente scivolone sulla "buccia di banana" del falso professionista cui erano stati concessi i permessi per gestire uno studio a Villa Santa Maria, devo aver letto della cosa su "Il Centro". Adesso quando si tratta di medici e affini è normale che lei ci vada più coi piedi di piombo, anche perchè si tratta della salute dei cittadini. Certo in quell' occasione in fondo non si fece male nessuno, e i cittadini vittime del presunto raggiro non mi pare siano corsi a vedere se certi permessi fossero stati concessi con criterio o no.Non tutti corrono subito dall'avvocato, perché al di là del buon senso più o meno posseduto dai singoli, per molte persone è più significativo, come dice lo sconosciuto signor Domenico nel suo commento ai nostri scambi di vedute, ESSERE UNITI. I suoi cittadini dunque le hanno concretamente dimostrato di tenere a certi valori più che alle ripicche legali. La esorto a dimostrare che è capace anche lei di mettere certi valori al di sopra di altri. Ho fiducia nella sua capacità di trovare una soluzione diplomatica di eccellente livello. La saluto con simpatia, in attesa di vedere radiose evoluzioni dell' originale incidente diplomatico tra lei e la signora.Ossequi.
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Argomento:
Nome Utente: Francesco Falconio
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Data: 12 maggio 2009
Gent.ma dottoressa,
è sicuramente stimolante e piacevole interloquire con lei anche se molto spesso fa un uso spropositato della sua indiscussa intelligenza. Se mi concede la possibilità di evitare titoli, cara Paola, lei è molto scaltra oltre che intelligente e si è ben guardata dal riscontrare in maniera frontale le mie disquisizioni minimizzando una questione che sicuramente non sarà sul tavolo del prossimo G8 ma nemmeno deve essere ridotta a "tarallucci e vino" o "deiezioni e giudici" che dir si voglia. Non era assolutamente mia intenzione assumere atteggiamenti irriguardosi nei suoi confronti e me ne scuserei se ve ne fosse la necessità.
Vorrei fosse chiara una cosa però: non è stata posta in essere una azione giudiziaria perché qualche innocente cagnolino ha fatto i suoi bisogni nei pressi della abitazione di un illustre cittadino come banalmente illustrato nel suo intervento, ma bensì perché lo stesso (non il cane) ha ingiuriato pesantemente chi le parla. La differenza è sostanziale! Dal suo scritto traspare una superficialità che non rende giustizia alla vicenda per quello che la stessa rappresenta. E poi tutta la questione legata alle competenze dei comuni e del Sindaco su soggetti con patologie di igiene mentale, francamente per me è stata un "tantino" fastidiosa. Come fastidioso è stato il fatto che le sue lecite considerazioni poggiavano su basi insussistenti e senza nessun reale ed attendibile riferimento normativo. Il fatto poi che lei si è ben guardata dal ribattere alcunché, la prendo come una attestazione di solidarietà.
Apprezzo invece le sue considerazioni sulla bontà del mio atteggiamento in termini di immagine. Per questo, vede Sig.ra Paola, vivo nella profonda convinzione che un buon politico non debba necessariamente avere un atteggiamento standardizzato bensì adeguare prese di posizione e procedure di azione a seconda del soggetto con il quale si interagisce. Una sorte di visione Machiavellica della politica in virtù della quale non sempre è opportuno essere rispettati a scapito dell'essere temuti. Anche con Lei è in atto un "vivace" scambio di idee fondato sulla stima (mi auguro reciproca) e sul rispetto del prossimo oltre che delle altrui idee. Purtroppo questo non è sempre possibile, altrimenti avrei potuto sussurrare in un orecchio all'innocuo cagnolino di fare i suoi bisogni altrove e tutto si sarebbe risolto in un nulla di fatto.
Sento di dover imporre a me stesso un congruo distacco nei confronti di certa politica basata su principi oclocratici mirati esclusivamente ad una forma di degenerazione della democrazia, in termini di comportamenti demagogici legati all'acquisizione del consenso. Un politico vero ebbe a dire "…il politico pensa alle prossime elezioni, un buon politico alle prossime generazioni", mi sembra si chiamasse Alcide De Gasperi.
Solo le urne aperte decreteranno l'indice di gradimento delle amministrazioni in carica e penso di arrivare a quell'appuntamento con grande serenità e pacatezza d'animo certo di aver fatto tutto il possibile per donare alla mia gente una società migliore, cani compresi. Se poi mi lascia il tempo per una battuta la invito nuovamente a dormire sonni tranquilli in quanto la sua sede di lavoro è il posto meno adatto per analizzare i coefficienti di gradimento sulla mia persona e sulla amministrazione che mi onoro di guidare, ma questo sarà argomento di discussione del nostro incontro che a questo punto mi auguro ci sia presto.
Ho raccolto informazioni sul suo conto (non per correre dall'avvocato!!!) pertanto in qualsiasi momento lei volesse farmi visita sarò ben lieto di accoglierla presso la sede Municipale.
Cordialità.
Francesco Falconio
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Argomento: scusate la mia intromissione all'argomento
Nome Utente: Domenico
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Data: 12 maggio 2009
Credo che questo "problema" se cosi si vuol chiamare sia risolvibile senza fare ricorso ad avvocati e tribunali basta un incontro forrmale tra istituzioni e cittadini e risolverlo nel piu breve tempo possibile. Siate uniti l'uno con l'altro e fate si che il vostro paese sia ancora piu bello! Basta davvero poco .
Domenico
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Argomento: risposta al sindaco
Nome Utente: Paola Violante
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Data: 11 maggio 2009
Egr. sig Sindaco, ho letto con molto piacere la sua risposta alle mie richieste di chiarimenti, con doppio piacere la parte dove mi si invita a dormire sonni tranquilli. Molto volentieri accolgo l'invito a un incontro personale, nel corso del quale esprimerò con opportuna mimica la mia indignazione per le inique dispersioni di denaro da lei elencate con dovizia, e inoltre le chiederò chiarimenti diretti su determinati argomenti che, per questioni di privacy, non ho potuto precisare sul sito. Per quanto riguarda le reazioni personali a certi commenti lesivi della propria persona pubblicati su internet, anche io,come chiunque altro, mi sarei innervosita al suo posto, è chiaro. Il mio era un semplice invito a relativizzare. Dopo la lettura di alcuni passi della sua risposta poco lusinghieri nei miei confronti, se mi permette, non sono corsa dall'avvocato! Anzi, colgo l'occasione per incontrarla personalmente e per discutere civilmente con lei, cosa che avevo già in programma di fare (ironia della sorte, proprio per questioni canine). Certo, se lei ad ogni insulto mediatico dovesse rispondere con un contrattacco legale, si creerebbe una inevitabile frattura (è sicuro che non si sia già creata?) con una parte dell'elettorato,e si verrebbe a compromettere quel rapporto di fiducia e serenità che fa parte proprio del suo ruolo garantire. Preferisce incutere rispetto o incutere paura? Spero preferisca il rispetto, e quello non era stato minimamente intaccato, a mio parere, dalla sua concittadina, la cui missiva, per quanto accettabile nei contenuti, esibiva un sarcasmo eccessivamente irriguardoso che finiva, mi creda, proprio per accrescere la simpatia per lei, sig. Sindaco! In termini di immagine mediatica, era come se lei avesse segnato un goal stando fermo; successivamente però lei ha fatto una specie di autogoal, poichè la sua bellicosa iniziativa legale, che la porterebbe se andasse avanti a finire in tribunale con una sua concittadina per questioni di deiezioni canine, è stata a mio parere una mossa assai controproducente, proprio in termini di immagine. La saluto con simpatia, sperando di avere presto un incontro con lei, e rinnovandole al contempo la mia esortazione a risolvere la contesa tra lei e la sua concittadina in maniera più glamour. Ossequi.
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Argomento:
Nome Utente:
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Data: 11 maggio 2009
GRANDE PAOLA!!!
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Argomento: Lodevole
Nome Utente: Comune di Villa S. Maria (Ch)
Ufficio di Gabinetto del Sindaco
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Data: 11 maggio 2009
Lodevole l'iniziativa della Dott.ssa Violante in quanto fornisce nel suo intervento apprezzabili spunti di riflessione. Non degni di nota invece i contenuti dello stesso essendo le remore della attenta dottoressa disciplinate da riferimenti normativi ben chiari a tutti, o quasi.
Dorma pertanto sonni sereni gentile dottoressa, non rientra nelle mie intenzioni querelare chi come lei pone interrogativi leciti, anche se fuori luogo, nel rispetto dei ruoli e soprattutto con gusto e buona educazione. Lei parla con molta leggerezza di "futili motivi" ma avrei il piacere di poterla incontrare di persona e, guardandola negli occhi, chiederle quale sarebbe stato il suo atteggiamento se un paziente da lei curato avesse pubblicato su internet (visibile in tutto il mondo!) un forviante racconto sul suo modus operandi definendola incompetente, incapace e persona che prende in giro i contribuenti operando anche lei, come mi pare di intuire, presso un struttura pubblica. Mi perdonerà quindi se mi vedo costretto a dissentire totalmente sui contenuti del suo intervento e proverò a condividere con lei le ragioni di tale atteggiamento.
Reputo perfettamente inutili le sue disquisizioni, frutto anche di uno sforzo intellettivo notevole che avrebbe potuto lei si preservare per cose più importanti se solo avesse saputo che le responsabilità penali sono SEMPRE da attribuirsi alla persona fisica e mai a quella giuridica. Tanto premesso risulta essere chiaro ancorché stabilito dalla legge che le eventuali spese legali per la difesa del mio buon nome saranno a carico della mia persona e non del contribuente. Chiarito questo fondamentale aspetto, reputo invece azzardato il suo tentativo di voler in maniera poco oculata dar vita al pericolosissimo connubio tra il "serio" ed il "faceto" quasi a voler sancire che non si da assistenza alle persone bisognose per accantonare soldi che servono al Sindaco per pagarsi gli avvocati. Questo francamente è un eccesso di qualunquismo che, mi consenta, non le fa onore. Anche perché è davvero triste dover chiarire certe questioni proprio con chi come lei per definizione e formazione professionale dovrebbe evitare di diffondere cattiva informazione.
Dico questo per ricordarlo a me stesso: tutte le funzioni, e con esse i fondi da destinare a tali usi, collegate alla Assistenza Sociale vengono pianificate da un accordo di programma sottoscritto tra Comuni, Regione Abruzzo e Governo centrale. E' la legge che stabilisce CHI e COME deve essere assistito e non il Sindaco in relazione alle proprie risorse di cassa. La prego dottoressa di voler in futuro prestare attenzione prima di abbandonarsi a certe dichiarazioni che hanno il solo effetto di confondere gli ignari cittadini. A questo punto data la pacatezza del suo intervento non vorrei paventare la richiesta di garanzie legali, ma durante il mio mandato non si è MAI VERIFICATO e le ripeto MAI VERIFICATO un tragico epilogo di riferite vicende a meno che lei non abbia la cortese compiacenza di citarmi in privato CHI era il cittadino e QUALI erano le condizioni familiari dell'assistito!!! Lei dovrebbe insegnarmi che la legge prevede che siano i soggetti "tenuti agli alimenti" a doversi occupare dei singoli casi così come si preoccupano di riscuotere titoli, pensioni e depositi bancari dei prossimi parenti in stato di bisogno. Non potendo in questo contesto citare per questioni di privacy i nomi dei soggetti di cui stiamo parlando, la invito ad una profonda riflessione sul fatto che in alcune circostanze è meglio tacere piuttosto che pontificare giustizia sociale senza conoscere a pieno le situazioni. Vi sono a Villa S. Maria diversi casi di soggetti con patologie mentali che destano preoccupazione e sono TUTTI e le ripeto TUTTI adeguatamente assistiti secondo quanto sancito dalla legge. Probabilmente lei essendo domiciliata in altro comune non conosce a pieno tutte le situazioni se non quelle che destano meno preoccupazione e più spettacolarizzazione. Come sicuramente non conosce la storia del nostro Comune ragione per cui bene avrebbe fatto a non avventurarsi in questioni di cui non conosce i dettagli. Ad esempio sarei curioso di sapere per quale motivo non si è indignata quando il Comune di Villa S. Maria si è visto pignorare la somma di Euro 57.000 per IVA non versata, cifra considerevole e sufficiente per pagare gli onorari di tutti i legali del maxi processo di Palermo!?! Perché non si è indignata quando il comune di Villa S. Maria ha riconosciuto 240.000 Euro di residui attivi illegittimi? Perché non si è indignata quando il Comune di Villa S. Maria ha riconosciuto 104.000 Euro di Debiti fuori bilancio per gli esercizi di gestione 2001-2006? Perché non si è indignata quando il Comune di Villa S. Maria è stato condannato in contumacia al pagamento oltre 20.000 Euro di servizi erogati e mai liquidati? La risposta a questi quesiti probabilmente sta nel fatto che lei, a giusta ragione, non conosce i particolari della vita amministrativa del nostro Comune ed è proprio questo che l'avrebbe dovuta spingere a non invischiarsi in un argomento che è più da palinsesto televisivo d'inchiesta che dettato da reale esigenza per la collettività.
Certo di aver chiarito definitivamente le questioni da lei sollevate sugli usi convenzionali di danaro pubblico, la saluto cordialmente e nel rinnovarle la mia disponibilità ad incontrarla di persona, mi reputi a sua disposizione per qualsiasi chiarimento.
Comune di Villa S. Maria (Ch)
Ufficio di Gabinetto del Sindaco
Tel. 0872944416
Fax. 0872940052
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Argomento:
Nome Utente: Paola Violante
Posta elettronica:
Data: 11 maggio 2009
In riferimento all'imminente scontro legale che avverrà, non è chiaro se a spese dei contendenti o dei contribuenti, tra il sig. sindaco e una cittadina di Villa Santa Maria, sarebbe bene che i cittadini, nel caso dovessero pagare di tasca propria parte buona parte delle spese legali di tale esilarante certame, si rendessero conto che i motivi che ne sono all'origine sono letteralmente…delle grandi stronzate.Di cane, per di più. Nel leggere con crescente stupore le fasi successive della grottesca schermaglia non ho potuto non considerare quante cose significative per i cittadini, in passato e nel presente, non sono state realizzate perché il comune non disponeva di fondi. Anni fa, ad esempio, rammento che non si riusciva a istituzionalizzare un cittadino malato di mente nelle strutture più congeniali al suo caso perché le casse del comune erano tristemente vuote. L'epilogo della vicenda fu tragico. In seguito, rivoltami altre volte alle istituzioni locali per segnalare casi di disagio sociale, mentale ed economico che necessitavano di intervento, vidi rimpallare sempre il problema alle famiglie, per questioni di bilancio comunale. Ora invece, nell'eventualità che il signor Sindaco proceda alle sue querele non a spese proprie ma a spese del Comune, significherebbe che invece ci sono dei fondi, e che si è deciso di utilizzarli per una contesa legale che mischierà in un inquietante calderone escrementi canini, il buon nome del sindaco e raffinati richiami culturali …Se il sig. Sindaco procedesse alla promessa querela di tasca propria, meriterebbe la stima che si tributa a chi difende il suo buon nome, nulla da eccepire.Nel caso invece che il Comune finanzi l' iniziativa legale del Sindaco, è legittimo domandarsi come mai i soldi che prima non c'erano adesso ci sono, e con quale coraggio li si possa sperperare per una questione di immagine, che, lo ricordiamo, trae le sue radici profonde in un antefatto piuttosto "animalesco", se mi si consente l'espressione: ossia, la deposizione di escrementi canini nei pressi di una abitazione da parte di cani Spero a questo punto che il signor sindaco non voglia denunciare anche me, di denuncia in denuncia si rischia di portare il paese intero alla bancarotta… Certi futili processi durano per anni e le spese legali talvolta alla fine raggiungono cifre astronomiche.E' facile denunciare chicchessia quando paga il Comune, ma bisognerebbe un attimino ricordare che la consistente somma che si verrebbe a spendere per questo risibile processo potrebbe essere impiegata a favore di cittadini bisognosi di Villa Santa Maria. Spero pertanto che il signor Sindaco intenda finanziare i suoi avvocati di tasca propria, poichè egli tutelerebbe meglio la sua immagine promuovendo il benessere dei cittadini, piuttosto che sottraendo loro risorse per futili processi. Trovo infine che la questione in atto (cacca di cane etc) non abbia prestigio e nobiltà tali da meritare la dignità di un'aula di tribunale, e che il contesto ideale per tale argomento sia quello di una lite per strada, o male che vada di una scazzottata con scambio di "insulti da pescivendoli" e stretta di mano finale. Sperando che i due contendenti optino per la scazzottata invece che per il tribunale, sarei ben felice di accoglierli successivamente in guardia medica per mettere loro due punti e due cerotti e per bere insieme un bel bicchiere di vinello. Se invece il signor Sindaco ritiene necessario tutelare il suo buon nome a tutti i costi per vie legali, lo incoraggio a farlo a proprie spese. Oserei supporre che in tal caso ci penserebbe due volte, se non tre. Anche perché il motivo reale di questa contesa, lo ricordiamo, è proprio un motivo di merda.Di cane. Confidando in una felice (per i villesi e per i cani) soluzione del dissidio, porgo a entrambi i litiganti i miei ossequi.
Paola Violante.
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Argomento: in risposta al sindaco
Nome Utente: Anna Lucia Di Lello-Finuoli
Posta elettronica:
Data: 09 maggio 2009
I miei due esposti , il primo al sindaco e il secondo all'amministrazione comunale, sono l'antefatto della mia lettera aperta, pubblicata su questo sito, il 7 maggio 2009. Eccoli qui di seguito:
All' Autorità Sanitaria locale "nella persona del Sindaco".
Da inoltrare al Servizio igiene ambientale ASL
e al Servizio veterinario.
Oggetto: escrementi canini.
Si prega di provvedere alla ripulitura e alla disinfezione della zona antistante la mia abitazione in C.so Umberto I, 4 e Scesa Caracciolo, 3 , continuamente insozzata da escrementi canini.
Alle mie rimostranze e all'invito di provvedere, il Sindaco, nella conversazione telefonica, avvenuta nella mattina del 23 aprile, ha replicato, poco urbanamente, di denunciarlo (e cioè di denunciare lui stesso, non il fatto) alla ASL. Vorrei che il Sindaco mi chiarisse se la sua risposta è dovuta a incompetenza o a una presa per i fondelli di una cittadina che paga le tasse, dal momento che è lui a rappresentare l'autorità a cui avrei dovuto denunciarlo. Nel secondo caso mi aspetto delle scuse come si conviene a persona civile.
Alla stessa autorità sanitaria locale, rappresentata da Sindaco, faccio presente, che le infiltrazioni di acqua dalla strada nel pianoterra della mia abitazione, ne rendono insalubri i locali (v. esposto indirizzato all'Amministrazione comunale di Villa Santa Maria).
Grazie dell'attenzione,
Anna Lucia Di Lello-Finuoli
All'Amministrazione comunale di Villa Santa Maria.
Vorrei si provvedesse, in tempi brevissimi, al risanamento del tratto stradale sovrastante i locali al pianoterra della mia abitazione in C.so Umberto I, 4. I suddetti locali sono soggetti a infiltrazioni d'acqua provenienti dalla strada. I danni sono stati rilevati anche dall'Assessore ai Lavori Pubblici, geom. Cosmo Sabatini.
Inoltre le manovre continue di veicoli che vengono a girare a Largo S. Francesco Caracciolo, senza alcuna impellente necessità e si tratta, secondo quanto mi ha dichiarato personalmente il Sindaco, dell'80% di tali veicoli, propagano al pianoterra vibrazioni e scuotimenti, con rimbombi in tutto l'edificio. Si prega perciò di porre rimedio a tali inconvenienti che disattendono l'art. 844 del Cod. civ.
In attesa di una risposta scritta a queste mie richieste, ringrazio per l'attenzione,
Anna Lucia Di Lello-Finuoli
Ora, in merito a questi due miei esposti, il sindaco mi ha inviato una risposta, questa sì diffamatoria, da me ampiamente citata, per i passi, si fa per dire, più salienti, nella mia lettera aperta a lui indirizzata,.
Per quanto riguarda la querela, al sindaco dico: grazie dell'attenzione!
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Argomento:
Nome Utente: IL SINDACO Francescopaolo FALCONIO
Posta elettronica:
Data: 09 maggio 2009
Condivido a pieno ogni considerazione contenuta nella lettera aperta a me indirizzata dall'illustre luminare di "tradizione manoscritta di autori greci" A.L. Di Lello-Finuoli. E' proprio vero, non sempre libri e titoli accademici sono garanzia di "cultura", di rigore comportamentale, di buon senso, di buon gusto e soprattutto di buona educazione.
Per completezza di informazione comunico che ho conferito mandato al mio legale per sporgere denuncia querela nei confronti della Dott.ssa Di Lello-Finuoli per ingiurie e diffamazione. Il tutto per la salvaguardia del buon nome del Sindaco di Villa S. Maria il quale, pur non essendo "protetto" dal lodo Alfano e pur non essendo candidato al prossimo Nobel per la letteratura, è pur sempre un ufficiale di governo.
Mi scuso con i cittadini per aver occupato inopportunamente i loro spazi di discussione con argomenti futili e di scarso interesse pubblico, ma ho ritenuto opportuno fornire le dovute precisazioni.
Cari saluti.
IL SINDACO
Francescopaolo FALCONIO
Comune di Villa S. Maria (Ch)
Ufficio di Gabinetto del Sindaco
Tel. 0872944416
Fax. 0872940052_______________________________________________________
Argomento: lettera aperta al Sindaco di Villa Santa Maria
Nome Utente: A.L. Di Lello-Finuoli
Posta elettronica:
Data: 07 maggio 2009
Lettera aperta
Al Sindaco di Villa Santa Maria, attualmente nella persona di F.P. Falconio
e p. c. a tutti i membri dell'amministrazione comunale.
In merito ai miei due esposti, il primo riguardante la non rimozione di escrementi canini e il secondo i danni alla mia abitazione, dovuti all'incuria della amministrazione comunale, tengo a sottolineare che non contenevano "affermazioni sprezzanti" di alcun genere sulla persona del signor Sindaco.
Ora, queste "affermazioni sprezzanti" che il Sindaco ha ritenuto di rilevare, ma non di esplicitare, forse proprio perché inesistenti, lo spingerebbero a "tutelare il suo buon nome presso le opportune sedi giudiziarie" e nel contempo accrescerebbero una mia "consolidata fama" non meglio specificata. A questo punto, dato che la mia fama da tempo si è consolidata sulla base del lavoro che svolgo come studiosa di tradizione manoscritta di autori greci (codici insomma che vado studiando nelle varie biblioteche nazionali d'Europa), proprio in associazione con questa mia fama, così lusinghevolmente e incosapevolemente evocata dal Sindaco, mi è balenato un dubbio, a dir la verità risibile e subito accantonato e mi sono chiesta: non è che il Sindaco avrà creduto di poter ricavare queste "affermazioni sprezzanti" sulla sua "persona" dalle mie pubblicazioni scientifiche? Dal momento però che il Sindaco, buon per lui, non potrà mai leggere queste mie pubblicazioni, perché alla portata solo di specialisti della materia (e non siamo in molti), vorrei rassicurarlo, la sua ricerca sarebbe infruttuosa, le suddette pubblicazioni, anche quelle letterarie, non contengono niente di diffamatorio né su persone né su animali, cani o gatti che siano.
Tuteli dunque Il Sindaco il suo buon nome, "preso le opportune sedi giudiziarie", se trova appigli per farlo e non minacci a vuoto. Ah, volevo farle notare "preso", un refuso, ma a chi non scappa un refuso! Anzi se lei mi dovesse riscrivere, segnali i miei.
Ad ogni modo, tornando, come si suol dire, a bomba, vorrei dirle che ho trovato decisamente criptica (oscura) una sua frase così formulata: " Purtroppo il mio ruolo mi impone di non poter esternare il mio di pensiero". E dunque, a proposito di chi o di che cosa? Tuttavia semmai questo suo silente pensiero interiore mi dovesse in qualche modo riguardare, la prego, se lo tenga pure 'in sonno', come si dice in gergo massonico, anche con tutto il rammarico che gliene consegue. O forse per caso le è venuto in mente che mi potesse interessare solo perché cogitato (pensato) in virtù del suo ruolo e della sua persona?
Dopo questa amena divagazione, senza più tergiversare, veniamo al punto:
non si permetta di rivolgermi moniti di alcun genere.
Lei scrive che il suo ruolo non le vieta di ricordarmi che "chi paga le tasse non ha solo diritti ma anche doveri". Per inciso: chi paga le tasse, è ovvio, sono io, ma non devo ringraziarla per avermelo riconosciuto! Del resto l'imponibile dei miei familiari è stato anche pubblicato su un quotidiano e a me certamente non compete sapere se lei le tasse le paga.
Quindi lei scrive che chi paga le tasse avrebbe anche doveri, e "su tutti quello del rispetto incondizionato (sic!) per le istituzioni oltre che quello di non ergersi mai a supremo giudice senza possedere a pieno (di nuovo sic!) le qualità per le quali si azzardano audaci ed opinabilissime valutazioni pontificatorie (e ancora sic!)". Ha presente il significato di sic tra parentesi? Beh, qui sic tra parentesi e in escalamativo sta a segnalare ogni volta l'uso incongruo e sconsiderato delle sue espressioni.
Per concludere: avendo esaminato attentamente, da filologa, questo suo fervorino, rivolto 'al colto e all'inclita', in quanto tale lo rispedisco direttamente al mittente e cioè a lei.
Mi dispiace non di non aver risposto tempestivamente alla sua lettera, ma in questi giorni sono stata fuori, a Roma, per un seminario alla Sapienza, tenuto da un mio amico, il prof. Nigel Wilson di Oxford, quello che ha rintracciato un codice di Archimede, per cui gli studi matematici odierni avanzeranno di cinquanta anni. Questo studioso sarà noto anche a lei, perché una recente trasmissione televisiva ha ripreso una sua intervista alla BBC. Ora, anche se per me la cultura va coniugata ai comportamenti più che ai libri e ai titoli accademici, tutto ciò glielo dico per legittima superbia, ben edotta sull'accezione (significato) di questo sostantivo e proprio al fine di ristabilire le distanze tra me e lei. E qui le istituzioni non c'entrano, a meno che lei non sia coperto nel suo ruolo e nella sua persona dal lodo Alfano.
Grazie dell'attenzione e auguri di buona amministrazione, che comprenda anche il risanamento dei danni alla mia abitazione, constatati dall'Assessore ai Lavori Pubblici, geom. Cosmo Sabatini. Inoltre per quanto riguarda quelli acustici (art. 844 del Cod. civ.), a causa del traffico non funzionale che lei permette (per lassismo?) all'80% dei veicoli (è la sua stima) a Largo S. Francesco Caracciolo e dunque nell'area antistante all'edificio delle suore, proprietà del Comune, provveda lei e non solo con prove audiometriche, ma anche con rilevamenti per l'inquinamento atmosferico. Trovo perciò la sua risposta al mio secondo esposto del tutto inadeguata e predisposta più ad aprire un contenzioso con chi paga le tasse che a risolverne i problemi.
A. L. Di Lello -Finuoli.
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Argomento: COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
Nome Utente: Mauro Carbonetta
Data: 21 aprile 2009
Posta elettronica: info@villasantamaria.com
Da oggi è attivo il nuovo blog (lo trovate nel menu principale a fondo pagina) VILLESI NEL MONDO.
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Argomento: Protezione Civile
Nome Utente: Fabio
Data: 19 aprile 2009
Posta elettronica: fotofabio@mac.com
Luca, bravo.
Fabio.
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Argomento: un'esperienza unica
Nome Utente: Luca
Data: 18 aprile 2009
Posta elettronica: luca.merolli@rocketmail.com
Avrei tanto da raccontare perchè con pochi giorni sul campo ci si rende perfettamente conto delle innumerevoli difficoltà in cui si trovano i nostri amici dell'aquila. Questa tragedia, accaduta circa dieci giorni fa, ha seminato paura, tristezza, malinconia e continua con costanza, fortunatamente con inferiore entità, a farsi sentire. Ma il rovescio della medaglia sono le tante persone, e dico tante, che collaborano all'interno dei diversi campi allestiti per i terremotati. La sensazione di solidarietà arriva in una maniera smisurata, la voglia di restituire agli sfollati tutto ciò che prima del sisma era la loro vita si legge negli occhi di tutti i volontari. Mi sento soddisfatto e onorato di appartenere al nucleo della protezione civile di Villa Santa Maria e consiglierei questa esperienza a tutti. La protezione civile è, a mio avviso, una grande iniziativa di solidarietà e un indirizzo utile di sensibilizzazione e riavvicinamento dei principali valori delle vita. Ma il buon lavoro della protezione civile è fuso con l'eccellente presenza dell'associazione cuochi di Villa Santa Maria.Lo staff dei cuochi, coordinato da Domenico Di Nucci, riesce a trasmettere, con grande esperienza,la profonda attenzione per coloro che al momento, purtroppo, popolano le tende del campo.
Luca
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Argomento: Terremoto
Nome Utente: Ivana
Data: 15 aprile 2009
Posta elettronica: ipavia@rogers.com
Ad Alesandro va il mio plauso! Prenderei un aereo per partecipare alla ricostruzione, e aiutare, non stare a guardare la televisione e ascoltare le solite polemiche! Il mio cuore, è in Abruzzo, a Villa, a Sulmona, dove ci sono i miei cari.
Ivana
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Argomento: Terremoto
Nome Utente: Fabio
Data: 15 aprile 2009
Posta elettronica: fotofabio@mac.com
Qui a Carcas e nel Venezuela tutta la comunita' Abruzzese e delle altre regioni Italiane si sono attivate per portare aiuti alle popolazioni della provincia dell'Aquila. Alessandro, compendo il tuo sfogo...Speriamo di non passare mai attraverso questa amara esperienza.
Fabio
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Argomento: Terremoto nella provincia de L'Aquila
Nome Utente: Alessandro Sabatini
Data: 15 aprile 2009
Posta elettronica: alessandrosabatini@alice.it
Caro Mauro,
questo sito è diventato un forum del politichese.
Noioso, stucchevole, ripetitivo.
Potrebbero essere argomenti di pregevole valore se di fianco a casa nostra non ci fossero 300 morti vittime anche della politica corrotta a 360 gradi.
Si piangono le case distrutte e le infrastrutture da ricostruire.
Le Chiese di Sulmona, perle di bellezza, compresa la Basilica Cattedrale, sono tutto gravemente lesionate. Molti edifici evacuati e tante famiglie sfollate. Gli anziani dormono nelle tende e noi nella automobili perchè la terra continua a tremare e.... noi siamo i più fortunati perchè non abbiamo avuto vittime.
Il capoluogo della nostra amata terra di Abruzzo piange ed è in ginocchio ed ha dispensato un'alta lezione di dignità all'Italia intera. Altro che politichese.
Il paesino dei nostri concittadini Roberto e Vanda Merolli, Goriano Sicoli, è quasi distrutto e la gente non riesce a rientrare nelle case nemmeno per prendere un paio di mutande. Gente come noi. Dai noi stessi sguardi, con le nostre stesse lacrime ed il dialetto simile al nostro.
E cosa dobbiamo leggere in un momento davvero drammatico della nostra terra? Dopo che i politici di destra e sinistra hanno vuotato le casse della regione e Dio ci mette in ginocchio si ha ancora la voglia di parlare della "svolta operaista" di Di Pietro?
Forse questo è il momento del silenzio. Del rispetto. E lo è ancor più per Villa e l\'intera Valle del Sangro fortunatamente graziate dal destino.
Un abbraccio a tutti i sofferenti.
Alessandro Sabatini, da Sulmona, città colpita.
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Argomento: ALTERNATIVA DI GOVERNO
Nome Utente: Fabrizio Di Cicco
Data: 14 aprile 2009
Posta elettronica: fabriziodicicco1979@libero.it
Oggi sul Corriere della Sera, a pagina 17, si legge un articolo dal titolo: "La svolta «operaista» di Di Pietro". Nello stesso articolo Pier Paolo Baretta, parlamentare del Pd commenta la vicinanza dell'Italia dei Valori alla classe operaia, e afferma che "sarebbe un errore mettersi a inseguire Di Pietro tentando di occupare lo spazio della contestazione. ..(omissis)... Il Partito democratico non può essere un semplice contenitore di dissenso, come invece è l'Italia dei Valori".
L'Italia dei Valori cresce in consenso perché i suoi programmi, e le sue persone, sono vicini ai cittadini e ai loro problemi. A marzo la cassa integrazione ordinaria è cresciuta del 925% rispetto lo stesso periodo del 2008. Qual è stata la risposta del governo?
Tralascio ogni considerazione sulla presa di coscienza del fatto che esistesse una "crisi Paese" in corso, coscienza che è arrivata dopo sei mesi di un Parlamento immobilizzato in votazioni e discussioni legate ai problemi personali con la giustizia di Silvio Berlusconi.
Passiamo alle misure anticrisi, tutte, o quasi, fallimentari. Il Governo ha rilanciato il piano casa per ampliare le villette, ha riaperto i cantieri del ponte sullo stretto di Messina, ed ha distribuito una social card senza copertura finanziaria di cui oggi più nessuno parla.
La Lega ha fatto la sua parte, ha accettato i finanziamenti a fondo perduto per i comuni di Catania, Palermo e Roma, lo smantellamento di Malpensa e del suo indotto, in cambio della pagliacciata delle ronde e di una dichiarazioni di intenti sul federalismo.
Il Partito democratico, in uno stato di ipnosi governativa, fa opposizione a fasi alterne, nella convinzione che la diplomazia sia possibile con un uomo che possiede tre televisioni private, che ha deciso il Cda di quelle pubbliche, che dispone di due gruppi economici che controllano l'informazione e parte dell'economia del Paese, che vive nel più colossale conflitto di interessi conosciuto da una democrazia occidentale. Ebbene con quest'uomo il Pd pensa di usare la diplomazia. Questo lo definirei un comportamento da masochismo politico.
L'Italia dei Valori è un partito che rappresenta un'alternativa di governo. Racchiude al suo interno professionalità, programmi, idee, e vive tra la gente, nelle piazze, nelle fabbriche incontrando i cittadini, le associazioni, gli operai, gli industriali, per non vivere nel mondo astratto dell'ideologia politica della sinistra e nel clientelismo dorato del governo.
L'Italia dei Valori distingue tra i suoi interlocutori, e non si siederà al tavolo di un corruttore, né tanto meno stringerà alleanze di comodo alla ricerca di tornaconti individuali. Una politica diversa da quella degli ultimi 50 anni è possibile, e non si chiama "contestazione", ma "realistica alternativa".
Se poi il Pd vuol continuare a fare la parte del Ponzio Pilato, faccia pure, ma ci lasci lavorare.
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Caro Mauro,
mi auguro che vorrai pubblicare l'articolo che precede.
Forse é bene che le cose si sappiano.
Va bene che gli esempi che arrivano "dall'alto" (vedi le ridicole polemiche di regime su Santoro) non sono edificanti ma cerchiamo, nel nostro piccolo, di distinguerci.
Grazie di cuore.
Fabrizio Di Cicco
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Argomento: lutto
Nome Utente: elena
Data: 14 aprile 2009
Posta elettronica:elenad@libero.it
lutto
E' con grande dolore che annuncio la scomparsa del grande Chef Antonio Dell'Orefice avvenuta a Montreal ieri mattina.
I figli, i nipoti e tutti i parenti ringraziano tutti coloro che ci sono vicini in questo momento di dolore.
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Argomento: radio villa
Nome Utente:
Data: 14 aprile 2009
Posta elettronica:
Come tutte le belle cose proposte nel nostro paese, anche quella di riproporre Radio Villa ha avuto l'impeto iniziale di un fiume in piena e vita breve di una farfalla.
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Argomento: Solidarietà al mio caro Abruzzo
Nome Utente: Alvaro Cotomacci
Data: 8 aprile 2009
Posta elettronica: viceconsolato@mpc.com.br
E' stato un gran dolore apprendere la notizia del terribile terremoto che si è abbattuto su l'Abruzzo, la mia cara Regione, la mia cara Chieti, la mia cara Villa S. Maria. Esprimo la mia solidarietà e i miei sentimenti per tutte le vittime di questa tragedia. Con esse anche la solidarietà di tutta la comunità italiana che abita a Campinas, San Paolo, Brasile.
Alvaro Cotomacci (il Vice Console d´Italia a Campinas)
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Argomento: cerco notizie di emigrante
Nome Utente: Stefano Masseretti
Data: 8 aprile 2009
Posta elettronica: etica@katamail.com
Cerco notizie di CHIARA FINI, originaria di Villa Santa Maria sposata con Gaetano Di Renzo originario di Casoli ed entrambi emigrati negli USA nel 1925. Attualmente sono entrambi deceduti da decenni.
La mia ricerca è su richiesta della nipote Beth Di Renzo, cittadina statunitense che non parlando italiano mi ha chiesto di farle da tramite.
Spero possiate aiutarla ad avere indicazioni utili.
Grazie
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Argomento: RADIO VILLA
Nome Utente: Elia Cotumaccio
Data: 3 aprile 2009
Posta elettronica: Elia.cotumaccio@alice.it
Ricordo molto bene radio Villa ,io ero una ascoltatrice e mi piaceva molto sintonizzarmi sulla frequenza di Villa. Quando tornavo per le vacanze. Allora, avevo i ragazzi piccoli quindi restavo abbastanza per apprezzare radio Villa Centrale.Sono contenta sapere, che c'è speranza per la riapertura di questa radio,il mio, è un aiuto di incoraggiamento , non vi mancano i mezzi, la volontà leggo, che c'è.Le soluzioni sono sicura che tecnicamente si trova Sarò sempre una buona ascoltatrice .Forza ragazzi !!!......Amo VIlla, tutto ciò che si fa per il bene dell paese è da apprezzare. A presto, Elia.
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Argomento: RADIO VILLA
Nome Utente:
Data: 2 aprile 2009
Posta elettronica:
Io ho solo il timore che l'immenso fascino di Radio Villa sia dato proprio dalla tecnologia di trasmissione in Mhz e non web. Le moderne tecnologie oltre a tutto il resto non riuscirebbero mai nemmeno lontanamente ad emulare i Rocco Polidoro, Mauro, (diu racchie) Gibbò, Antonio Spaventa, Franco Cappellone etc....
Io mi concentrerei sulla impostazione tradizionale.
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Argomento: RADIO VILLA
Nome Utente: Pasquale
Data: 2 aprile 2009
Posta elettronica:
... gruppi di ascolto e possibilita' di intervento in diretta dalle case e dai bar ... collegamenti da tutte le citta' del mondo dove i Villesi sono disseminati ... e poi dediche alle innamorate... ricchi premi e cotillon... uoglie de prima spresceture e dadi vari (ops, m'e' scappata)... la "Donna Cannone" che corre su Internet intatta e senza affanni fiera sulla prua di pacchetti IP e dondolata da mille routing arriva intatta e diretta ai nostri cuori come tanti anni fa...
Cambia il mezzo, ma le emozioni rimangono le stesse.
Sotto con le idee, il Logo, il palinsesto... il sito della Radio... la domenica mattina un'ora di cucina con i grandi chef ... trasmissioni a tema nella fascia serale ... spazi pubblicitari a basso costo per il finanziamento e mantenimento della radio...
si cercano volontari e un po' di paoli..
Ragazzi, facciamo una lista di chi "ci sta"... tra questi vediamo "chi mette cosa"... i"tecnici" tra questi parleranno l'uno con l'atro per vedere cosa si puo' fare e di cosa c'e' bisogno... Stefano, raccogli tu le adesioni???
Lo studio della Scesa Valli rimane il simbolo della radio... e rimane nell'anima e nell'immaginazione di tutti... ma Radio Villa oggi puo' essere ovunque, il suo studio sara' nelle case di tutti quelli che le vorranno bene.
Pasquale
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Argomento: RADIO VILLA
Nome Utente: Stefano Falconio
Data: 1 aprile 2009
Posta elettronica:sfalconio@libero.it
Visto? Basta poco per scatenare un mini-putiferio e un pò di interesse...Zenigà, io sono ancora combattuto sull'amletico dubbio inerente il sito della passeggiata ecologica. Comunque, scherzi a parte abbiamo il dovere di provarci!!! Mauro mi dice che i prezzi sono veramente proibitivi e attualmente è quasi impossibile trovare qualcuno che "t l dell"...le frequenze ovviamente!!! Sull'idea da sviluppare con le nuove tecnologie sono a piena disposizione ma sono ignorantissimo in materia...fuori le idee allora, io posso fare da "manovale" o "maniglio" a seconda dei casi. Appena nominata Radio Villa si è usciti dallo sterile torpore e piovono messaggi a raffica...vuol dire che possiamo farcela e che le cose appassionanti non passano mai di moda!!! Pasqualì,"tu che si fatt l scol alt" impronti un tuo feedbeck(z scriv acchesci???) come punto di partenza??? Un abbraccio
Stefano Falconio
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Argomento: RADIO VILLA CENTRALE
Nome Utente: Andrea Tinto
Data: 1 aprile 2009
Posta elettronica: andytinto@libero.it
RADIO VILLA CENTRALE
SCRIVI CIAO A TUTTI. RAGAZZI, COME STATE? HO LETTO CON MOLTO PIACERE DELLA BELLA IDEA DI RIAPRIRE RADIO VILLA CENTRALE. TROVO CHE SIA UN\'IDEA FANTASTICA!! ERO RAGAZZO QUANDO LE MITICHE VOCI VILLESI SI PARGEVANO NELL\'ETERE.. E CHE BEI RICORDI!! C\'ERA ANCHE MIO CUGINO PAOLO MARCHETTI.. ANDAVO SPESSO A VEDERE COME TRASMETTEVA IN RADIO. CHE EMOZIONI IL RUMORE DELLA PUNTINA SUI DISCHI DI VINILE...
TROVO CHE CON L'AVVENTO DELLE NUOVE TECNOLOGIE SIA POSSIBILE RIFAR VIVERE I VECCHI FASTI DELLA RADIO. L'ADSL ORMAI E' UNA REALTA'.. E SKYPE, MSN E VARIE POSSONO AIUTARCI A LANCIARE LA WEB RADIO. NON HO COMPETENZA TECNICA NEL SETTORE, MA SE VI SERVE UNA VOCE DA DEE JAY.. CONTATE PURE SU DI ME. DAI RAGAZZI, METTIAMOCELA TUTTA.. SAREBBE DAVVERO BELLO POTER RIFARE LA RADIO. SENZA DIMENTICARE CHE A VILLA CI SONO VERE E PROPRIE ENCICLOPEDIE MUSICALI VIVENTI (LEGGI DOMENICO MARCHITELLI, LUCIANO MAMMARELLA E TANTI ALTRI..). ALLORA, QUANDO ANDIAMO IN ONDA?? UN ABBRACCIO A TUTTI VOI.
ANDREA TINTO
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Argomento: LAGGIU' NELLA VALLATA...
Nome Utente: Massimiliano Caretta Fantini
Data: 31 marzo 2009
Posta elettronica: massimiliano_caretta_fantini@yahoo.it
Caro Emiliano,
è un piacere leggerti...spero di vederti a Pasqua così ci facciamo una bella cantata, magari anche con tutti i tuoi fratelli! Che ne dici? Ma, se permetti, la canzone la scelgo io!
Massimiliano
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Argomento: Riaccendiamo Radio Villa
Nome Utente: Emiliano
Data: 31 marzo 2009
Posta elettronica:
Io ci sto.
Un consiglio/proposta a Mauro.
attiva un link RIACCENDIAMO RADIO VILLA dove gli utenti possono iscriversi. Contiamoci e vediamo che si può fare...
P.S.
Ricordi emozionanti e una domanda insistente ed enigmatica alla quale tutti cercavamo di dare una risposta. Tutti tranne uno, il solo che aveva la risposta: il Commissario Zenigata. Allora ti chiedo, a distanza di anni: "Addò vann a balla????"
Emiliano
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Argomento: radio villa
Nome Utente: Pasquale
Data: 30 marzo 2009
Posta elettronica: pasquale.falconio@gmail.com
Ragazzi,
problemi di frequenze e prezzi a parte, e detto che la radio di una volta ha tutto un altro fascino... ma visto che oramai a Villa e' disponibile l'ADSL, perche' non cominciare con una Webradio??
Ce ne sono oramai tantissime in Rete, si coinvolgono ospiti in discussioni o tavole rotonde connettendoli via Skype o via messenger...
Insomma, si potrebbe fare una prova generale una sera di queste... Che ne dite???
Pasquale
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Argomento: VILLA SU SKY
Nome Utente: Elena
Data: 29 marzo 2009
Posta elettronica: elenad@libero.it
Ciao ma mercoledì alle 21 su gambero rosso, canale 410, ci sarà un servizio su villa?
elena
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Argomento: Radio VILLA CENTRALE
Nome Utente: Massimiliano Caretta Fantini
Data: 29 marzo 2009
Posta elettronica: massimiliano_caretta_fantini@yahoo.it
Cari tutti,
dopo l'email di Camillo di Colledimezzo, che ricordo con immenso piacere e che ho contattato qualche giorno fa, qualcosa è scattato in me! Ma dopo l'email di Stefano non ho potuto far a meno di scrivere qualcosa! Ho vissuto con immenso trasporto adoloscenziale il periodo di Radio Villa, con Mauro, Rocco, Evaldo, Claudio (mi scuso se ometto qualcuno!). Ricordo anche il cugino di mio nonno Emilio, zio Faustino che era stato coinvolto da Mauro in questa esperienza, (Prof. Fausto Di Cicco, preside della Scuola Media di Villa e dell'Alberghiero, lo ricordate credo?). Ero poco piu di un bambino e ricordo che Mauro e Rocco mi diedero l'opportunità di fare una trasmissione di richeste per bimbi, non ricordo se prima o dopo Caccia al Rumore del mitico Claudio! Ma è stato fantastico! Immaginate che per un periodo di tempo, alla mattina, prima di andare a scuola mettevo "la bobina"...in questo modo iniziavano le trasmissioni di Radio Villa...sono ricordi impossibili da cancellare nella mia mente...e che mi accompagnano...sempre con un sorriso ed a volte con un po di malinconia...
Anche quando, tornando da Vasto, terminavo immediatamente di cenare ed andavo in Radio: incontravo Nicola "passarella", Rocco e Nicola Biasino" che si davano da fare per mandare avanti il "Dedicato a te", che a volte continuava anche dopo la mezzanotte...
Erano le prime esperienze per le "AGENZIE MATRIMONIALI"....
La mia domanda finale è uguale a qualla di Stefano: quanto costerebbe acquistare una frequenza?
Un caro saluto a tutti,
Massimiliano
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Argomento: Radio Villa
Nome Utente: Stefano Falconio
Data: 27 marzo 2009
Posta elettronica: sfalconio@libero.it
Io ero veramente piccolo...e molto rompipalle!!! Mi ricordo gli ultimi tempi con la sede di via gradini ponte e quella di piazza san Nicola. Era uno spasso!!! Nicola Pavia(Biasino) e Rocco Polidoro conducevano la famosa "Dedicato a te" che andava in onda la sera con dediche fantastiche. Addirittura c'erano anche gli stacchetti musicali. La sera ero appiccicato alla radio e se ne sentivano di tutti i colori. Famosissima la frase "da un anonimo 72 a un'anonima 74" che poi non erano anonimi nessuno dei due...spesso al telefono c'era Passarella che faceva da filtro alle dediche osè. E poi l'immancabile Rosetta Barbacane che ogni sera richiedeva "Amici mai" di Venditti (se non sbaglio). E poi De Gregori a valanga, Tozzi e i primi brani di Masini. A concludere l'indimenticabile "Al volante di una Ford vecchio tipo cabriolet ma che sta combinando Spenkie" della quale non ricordo il titolo. Erano anche i tempi dei baracchini...con la famosissima antenna DI POLO...Che bello!!! Io (causa anagrafe) ho vissuto solo gli ultimi sprazzi di quella bella avventura ma per questo mi ritengo fortunato. Tempo fa parlando con Rocco mi diceva che attualmente per acquistare delle frequenze occorrono cifre assurde!!! Mauro, quanto orientativamente? Visto che questo sito conta molti lettori si potrebbe ipotizzare una sottoscrizione per "provare a provarci???". L'ho lanciata così, perchè Radio Villa è una di quelle cose che, qualora dovesse rinascere, farebbe felice una marea di gente...che ne dite?
Ciao a tutti
Stefano Falconio
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Argomento: Radio Villa Centrale e il mitico Maestro
Nome Utente: Camillo Carrea
Data: 23 marzo 2009
Posta elettronica:camillocarrea@virgilio.it
Scrivo periodicamente il mio nome su google per vedere se ci sono novità.
Bene.
Giorni fa un dei link nuovo appare: 'villesi nel mondo' e in esso il mio nome. Apro e leggo il commento del mio amico Mauro Carbonetta - che mi cita insieme ad Arsenio De Laurentiis e lo ringrazio anche a nome di Arsenio- sull'altrettanto mitica radio Villa Centrale: si fa presto a dire' mitico', oggi: ma Radio Villa Centrale lo è stata per vari motivi, mitica.
Tra questi, perchè obbiettivamente era difficile, pur con la grande proliferazione di radio libere di quel periodo, aver l'idea - e soprattutto realizzarla - di mettere su una radio.
Onore a Giovanni, dunque.
Ho avuto l'occasione in passato di lavorare per Radio Delta 1 di Piazzano di Atessa: stesso periodo di nascita, putroppo non la stessa storia. Colpa - diciamo così - della mentalità comune che voleva la radio un passatempo per ragazzi: niente di più sbagliato. Bastava crederci, credere che si poteva fare radio in modo professionale. Ma era difficile crederci, in quel periodo.
E stato meraviglioso però aver contriibuito. Di questo ringrazio Mauro Carbonetta Rocco Polidoro, Claudio Gibbò Sabatini, Evaldo e Tonino Pavia, e naturalmente Giovanni, il "capo", che mi accolrsero.
Devo dire che molti ricordi mi legano a Villa e quando ho l'occasione di venire sotto la Roccia saluto con piacere tanti amici.
Molti ricordi, ricordi di bambino, di quando mio padre Vincenzo portava il pane nei negozi direi storici, ormai: Di Toro, Ughetto, Delia, Fantini, e più su, al cinema, o meglio, quello che era stato un cinema: luogo per me misterioso, quello. Pavimento di legno, sedie di legno buttate in un angolo, quelle che erano state le poltroncine del cinema che vi era ubicato tempo prima.
Ricordi che rivivono ogni volta: il 'Dux' ora cancellato sulla roccia, del quale io chiedevo a mio padre, il campo vecchio dove giocai una delle prime partite di calcio a Villa, in quanto il Campo era in rifacimento: dal terreno in terra battuta a quello in sabbia attuale. Una partita tra ragazzi delle medie, le nostre di Colledimezzo e quelle di Villa. Ricordo l'arbitro, un giovane 'Capoccione' Boccagna, ovviamente parzialissimo.
Di qui non posso non ricordare la mia militanza nella Giovanile del Villa. Il Maestro mi cambiò ruolo, da attaccante a stopper. Ci rimasi male, allora. Dietro di me giocava il grande Angelo Carpineta, mio amico d'infanzia e futuro capitano dell'Andria.
'Tu si nu stopper' mi disse il maestro guardandomi negli occhi con i suoi occhi azzurri che ti fissavano e t'inchiodavano'.
E quegli occhi dicevano il resto: che era vero, tu eri un difensore puro, e che il tuo giocare in attacco fino a un minuto prima era stato una perdita di tempo.
Maestro di vita, dice giustamente Pasquale, uno dei miei idoli di ragazzino, il capitano, allora. Del resto idoli per noi dei paesi limitrofi eran tutti i giocatori del Villa, Da Pasquale a Elvio a Lallà, Leccese (grande ancora oggi!), Flash, De Simone, Giordano, Mascioli, Kruscioff, Giampiero Mezzabbotta, Ruggero, Vittorio Iezzi, e come non menzionare i 'nostri' Peppino Porfilio e Fausto Vizioli...
Il Maestro era nel punto più alto. E rimane lì, per sempre, nella nostra memoria, dove vivono per sempre gli Immortali.
Camillo Carrea
www.camillocarrea.it
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Argomento: ...arrivederci Maresciallo
Nome Utente:
Data: 21 marzo 2009
Posta elettronica:
Sono rimasto molto colpito dal suo profondo, costante senso del dovere che in tuttti questi anni ha manifestato nella nostra comunità. E di sicuro la meritata promozione che la vede coinvolta in quel di Fossacesia, si rivelerà come un grave perdita per la nostra Villa. La vicenda dell'incendio, che mi ha fatto sentire un fiero villese, mi ha fatto maturare la convizione che in un prossimo futuro in questa realtà ci sarà spazio soltanto per i buoni propositi. Ricorderò per sempre quella notte dove eravamo davvero tutti uniti. Ma noi villesi possiamo tanto di più!!!!!!!!Tanti auguri per la sua promozione e arrivederci!
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Argomento: Zazà - Le foto della commemorazione (clicca qui per vedere le foto)
Nome Utente: Pasquale Di Cicco
Data: 19 marzo 2009
Posta elettronica:
"Domenica 15 u.s., come previsto, s'è tenuta presso lo stadio Comunale S. Francesco Caracciolo, la commemorazione del compleanno dell'indimenticabile Zazà. Intorno al monumento del "maestro", stretti dalla gloriosa bandiera neroverde,si sono uniti la nostra squadra e molte vecchie glorie. A Maria è stato consegnato un mazzo di fiori.
Sebbene si sia trattato di una cerimonia semplice, la commozione è stata davvero grande. In pochi minuti e senza sfarzi, ognuno dei presenti ha ripercorso con la mente quasi sessant'anni di storia ininterrotta di questa Società Sportiva fondata da don Vincenzo il 1° settembre 1955 e nelle cui fila hanno militato centinaia di villesi che oggi (rimasti a Villa o sparsi in Italia o nel mondo) vedendo queste foto sicuramente si sentiranno fieri di averne fatto parte.
Pasquale Di Cicco
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Argomento: Centro oli tradimento elettorale
Nome Utente: Fabrizio Di Cicco
Data: 18 marzo 2009
Posta elettronica: fabriziodicicco1979@libero.it
Centro oli tradimento elettorale
dal sito www.carlocostantini.it
Non immaginavo, pero', la possibilita' che Chiodi si rendesse fino a questo punto complice dei progetti dell'Eni e di Berlusconi, addirittura rinnegando il suo stesso voto espresso in Consiglio Regionale.
Dopo i 45 giorni fissati dal Consiglio Regionale, sono scaduti inutilmente anche i termini processuali stabiliti per la valida costituzione in giudizio della Regione Abruzzo nel ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge "blocca centro oli", promosso dal Governo Berlusconi.
Berlusconi affronta i processi o evitandoli completamente, stabilendo per legge che lui non e' processabile (con il Lodo Alfano) o costringendo alla contumacia le controparti (in questo caso la Regione Abruzzo) per farseli da solo.
E questo lo sapevo gia'.
Non immaginavo, pero', la possibilita' che Chiodi si rendesse fino a questo punto complice dei progetti dell'Eni e di Berlusconi, addirittura rinnegando il suo stesso voto espresso in Consiglio Regionale.
Evidentemente esistono poteri diversi da quelli di rappresentanza degli interessi del popolo abruzzese che lo condizionano pesantemente in alcune azioni o, come in questo caso, omissioni.
Con questa omissione Chiodi, oltre a tradire gli impegni assunti in campagna elettorale, ha anche violato l'art. 13 dello Statuto della Regione Abruzzo, che lo vincola nelle sue scelte alla attivita' di indirizzo espressa dal Consiglio Regionale.
Ed il Consiglio Regionale, con il suo voto, aveva deciso all'unanimita' che la Regione doveva costituirsi nel giudizio di fronte alla Corte Costituzionale per difendere l'unica legge che ad oggi impedisce la realizzazione del centro oli di c.da Feudo.
A questo punto il Presidente del Consiglio Pagano deve dire agli abruzzesi se intende sanzionare politicamente il comportamento del Presidente della Giunta o se intende consentire che il Consiglio Regionale, con quello che costa ai cittadini abruzzesi, possa anche in futuro permettersi di assumere decisioni che poi cadono nel vuoto.
Fabrizio Di Cicco
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Argomento: Zazà
Nome Utente: Pasquale Di Cicco
Data: 09 marzo 2009
Posta elettronica:
Oggi, se fosse vissuto, Zazà avrebbe compiuto 75 anni. Questa data è una pietra miliare nei miei pensieri e ogni anno, quando arriva, io non posso dimenticarla. E non posso fare a meno di ricordare come quest'uomo umile e generoso sia stato non solo "MAESTRO" di cose calcistiche ma "MAESTRO" di vita : un uomo "ignorante" che nel corso della propria esistenza ha dimostrato coi fatti come "signori" non si diventa per diplomi, lauree, cariche, soldi ,auto di grossa cilndrata, telefonini o abiti firmati bensì, molto più semplicemente, comportandosi sempre lealmente e in maniera trasparente. Domenica 15 p.v. presso il nostro stadio la S.S. Villa S. Maria ricorderà questo pezzo di storia neroverde consegnando a Maria un mazzo di fiori e facendo qualche foto (che Mauro certamente poi metterà su questo sito) nei pressi del monumento a lui dedicato.
Pasquale Di Cicco
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Argomento: Generale SESTO NICOLA TINTO
Nome Utente: Luciano Tinto
Data: 08 marzo 2009
Posta elettronica: ltinto@excite.it
In Via Salita San Rocco, a Villa Santa Maria, sulla facciata dell'ex laboratorio analisi (già Chiesa di San Rocco), c'è l'effige e la lapide del gen. Sesto Nicola Tinto. Nella motivazione di tale ricordo non esistono notizie relative alle generalità del personaggio in questione.
Generalmente su lapidi del genere vengono riportate le date di nascita, di morte, di titoli; oppure si suol leggere:
-il Tal dei Tali è nato o ha abitato presso questa casa; oppure: il "Tale" è stato protagonista di gesta eroiche; ecc. ecc.
Nel nostro caso invece non si ha alcuna notizia della persona ivi menzionato.
Personalmente ricordiamo che la lapide di cui parliamo era apposta sulla casa in Corso Umberto I°, dove adesso, al piano stradale - per intenderci - c'è uno studio medico ed una oreficeria.
In detta casa fino a dopo l'ultima guerra vi abitavano due anziane signorine il cui cognome era, appunto, TINTO.
Per sapere qualcosa sul predetto generale (sicuramente nostro concittadino) mi sono attivato presso il Distretto Militare di Chieti, comunicando le poche notizie che avevo ( e che in seguito riporterò). Mi è stato risposto che non avevano alcuna notizia riguardante il predetto generale e mi consigliavano di rivolgermi al Ministero della Difesa, indicandomi, anche, alcuni servizi in particolare dove rivolgermi.
Scritto al Ministero mi è stato risposto che loro non hanno notizie di detto personaggio e nemmeno mi hanno saputo indicare dove fare ulteriori ricerche.
Eppure io ho alcune notizie che riguardano il gen. Sesto Nicola Tinto riportate su un opuscoletto redatto dall'Ing. Alfonso Pollice pubblicato dalla Tipografia "Palmerio" di Guardiagrele (CH) nel 1913.
L'Ing. Pollice, sindaco di Villa S. Maria a quell'epoca, nel discorso tenuto ai villesi in occasione della Festa dell'Albero del maggio 1913, tra l'altro scrive : ".rendendomi interprete dei sentimenti della cittadinanza tutta, invio al valoroso nostro concittadino Maggiore Nicola Sesto Tinto - che in questi giorni, alla testa dei bravi ascari eritrei, muove verso l'interno della Cirenaica con la bandiera d'Italia superbamente spiegata al sole, apportatrice di civiltà e progresso".
L'Ing. Pollice cita inoltre ancora l'anno 1913, quando cioè il maggiore Tinto " fa ritorno al suo paese natio".
Un altro riferimento al nostro "uomo" l'Ing. Pollice lo fa in occasione del banchetto della sera del 17 maggio 1915, consumato presso la sala del "Gambrinus" dopo la promozione a Tenente Colonnello del Tinto che, poi, in data 26 maggio 1915, partì dal paese per raggiungere il suo Reggimento a Novi Ligure.
Altra notizia riportata sul predetto opuscolo è quella in cui l'Ing. Pollice riferisce del ferimento subito dal Colonnello Tinto in data 27 giugno 1915 ed infine riporta la notizia del fatto d'arme vittorioso sul Monte Lamerle ove si distinse il 44° Reggimento Fanteria della Brigata Forlì, comandato dal Colonnello Sesto Nicola Tinto.
Ora, dico io: come è mai possibile che nonostante tutte le suddette notizie che ci riporta l'opuscolo dell'Ing. Pollice, Sindaco, all'epoca, di Villa Santa Maria, sia il Distretto Militare di Chieti sia il Ministero della Difesa non trovano, nei loro carteggi, traccia alcuna di un generale dell'esercito italiano?
C'è qualche villese che sappia dare un minimo indizio del personaggio di cui si parla?
In fin dei conti stiamo parlando di un militare il cui grado dovrebbe essere un bel motivo d'orgoglio per
Villa S. Maria!
Spero di ricevere presto notizie in merito.
Tinto Luciano
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Argomento: Un saluto a Umberto...
Nome Utente: Alessandro Sabatini
Data: 07 marzo 2009
Posta elettronica: alessandrosabatini@alice.it
Ciao Umberto,
ora puoi raggiungere la tua Silvana nello sperato spazio e tempo che vi vedrà di nuovo giovani e privi di sofferenza.
Grazie per la tua amicizia e per le chiacchierata daventi al Roxy nei pomeriggi d'estate.
Ti ricorderò sempre sorridente sulla tua "lapetta" azzurra carica di attrezzi del mestiere...
Un abbraccio a tutta la famiglia Colaizzi per l'altro grande e provante lutto.
Alessandro Sabatini
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Argomento: Saluti dal Canada
Nome Utente:Tina Pavia Pantanella
Data: 24 febbraio 2009
Posta elettronica: tinapavia@msn.com
Un saluto ai cari cugini e cugini in secondo grado,ne siamo tanti e molti non ci conosciamo nemmeno;spero che un giorno non tanto lontano si ci possa incontrare .Tina
Tina Pavia Pantanella
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Argomento: saluti
Nome Utente:
Data: 16 febbraio 2009
Posta elettronica:
Ringrazio il maresciallo Gregorio Destratis per la dedizione avuta al nostro paese elogiandone le qualita dei Villesi e l'attaccamento alla nostra Madonna in Basilica!
Enzo Tinto e Famiglia
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Argomento: Arrivederci Maresciallo
Nome Utente: Alessandro Sabatini
Data: 14 febbraio 2009
Posta elettronica: alessandrosabatini@alice.it
Una partenza è sempre sofferta. Il distacco da un luogo o da una persona è sempre un dispiacere e talvolta non ci si accontenta di sapere che l'allontanamento è per un bel fine quale una promozione meritata.
Chi legge forse non sa che tra me e te c'è una esemplare amicizia. Non è il tipico rapporto tra il "giovane di paese" e il Comandante della stazione dei Carabinieri. E' l'amicizia tra un ragazzo ora 30enne che a seguito di particolari vicissitudini è stato provato dalla vita e il padre di famiglia con una divisa indossata con solennità che gli ha dispensato gratuitamente aiuto e consigli da fratello maggiore!
Sono tanti i ricordi che attraversano la mente di chi scrive, tutti legati a te ed a quel paese che ti ha adottato insieme alla tua famiglia. Ti chiedo scusa a nome di tutti i villesi se qualche volta non sei stato compreso per l'"eccesso di legalità" ma non è cattiveria la nostra. I tuoi figli hanno respirato l'aria della nostra Valle e saranno villesi per sempre! Sono passati tanti anni ma sembra quasi ieri da quando sei arrivato e come tutte le "novità" noi ragazzi ti guardavamo con sospetto. Quando mi avvicinasti la prima volta mi dicesti: "Alessandro, tu che sei un bravo ragazzo..." ed io rimasi colpito perchè il Maresciallo sapeva il mio nome. Questo nuovo Maresciallo non era così distante come tutti gli altri nonostante il tuo aspetto serioso ed imponente; quell'aspetto che ho tanto ammirato quando in uniforme partecipavi alla Messa o alla processione della Madonna! Ti ringrazio per tante, tante cose, ma ce ne sono due in particolare che non posso fare a meno di citare. La prima è quella lunga passeggiata del maggio 2003 e tu sai bene a cosa mi riferisco. Fu una ventata di serenità e il timore scomparve per sempre. La seconda, e per questa ti ringrazio anche a nome dei miei genitori che non ci sono più, è per aver vegliato sulla crescita di mia sorella Deborah in silenzio e senza invadenza. Di questo te ne sarò grato per sempre!
La nuova località, Fossacesia, fortunatamente vicina, che ti vedrà arrivare può ben ritenersi fortunata di questo acquisto! E noi ci ricorderemo sempre di te!
La Madonna in Basilica, madre di ogni villese, protegga te e la tua famiglia. Ti aspettiamo ogni volta che vorrai, qui sulla riva del Sangro, ai piedi della Penna.
Ciao Marescià!
Alessandro Sabatini
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Argomento: un saluto . . .
Nome Utente: Gregorio Destratis
Data: 11 febbraio 2009
Posta elettronica: gregoriodestratis@tim.it
Al termine del periodo di servizio istituzionale reso alla comunità di Villa Santa Maria, avverto il dovere - ma anche il piacere- di formulare un saluto di commiato a tutti coloro i quali ho avuto il piacere di incontrare in tale lasso di tempo.
Per non cadere in inopportune e indesiderate omissioni, evito volutamente di stilare un elenco delle persone che, in questo momento, passano nella mia mente e scorrono insieme ai miei ricordi.
Perdonatemi un'eccezione nei confronti di tutti quelli che hanno contribuito alla crescita morale e culturale dei miei figli, e un veloce ricordo della cara memoria della maestra Adriana.
Al di là di ogni valutazione personale, in relazione al mio apporto professionale alla Comunità che mi è stata affidata, è mio intento chiedere pubblicamente scusa a coloro i quali non hanno trovato in me idonee risposte a legittime aspettative. Sono sicuro che questi -mi auguro comunque pochi!- saranno più grandi a riconoscere e perdonare i miei umani limiti e gli inevitabili difetti.
Mi permetto poi di esortare ogni paziente lettore, ad alimentare l'orgoglio di essere villese, abbattendo sterili e demolitrici fazioni che non portano alcun bene; a ritrovare quel vigore, quella forza e quell'amore per il prossimo che ho riscontrato in parecchi giovani, nel 2007, quando insieme abbiamo fronteggiato il fuoco che minacciava le case della Congrega e di tutta la parte alta del paese; è proprio vero: nei momenti di pericolo che escono i veri valori della vita!
Concludo nella convinzione che si sta chiudendo alle mie spalle, uno dei periodi più intensi e piacevoli della mia vita e della carriera, e per questo ringrazio chi lo ha permesso o agevolato; porto con me una indiscussa devozione alla Nostra Madonna in Basilica che, al di là di ogni credo e di ogni religione, riesce a profondere a chiunque conosce quel meraviglioso posto, una serenità e una sensazione benefica, difficilmente raggiungibile altrove.
Mar. Aiut. S. U.P.S. Gregorio Destratis*
A Villa Santa Maria febbraio 2009
*Luglio 1996- febbraio 2009 Comandante Stazione Carabinieri di Villa Santa Maria
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Argomento: Congratulazioni vivissime!
Nome Utente: Mauro Carbonetta
Data: 5 febbraio 2009
Posta elettronica:
Si è svolta sabato 31 gennaio 2009 l’Assemblea Ordinaria Elettiva per il rinnovo degli organi di governo del calcio dilettantistico abruzzese: il risultato delle urne ha decretato la grande affermazione del gruppo dirigenziale uscente, che ha riscosso un consenso diffuso da parte delle società. La platea ha tributato un lunghissimo applauso proprio al Presidente riconfermato Daniele Ortolano, che è intervenuto esponendo la relazione sull’attività ed i programmi futuri e spazzando il campo dalle polemiche legate alle candidature.
Presente oltre il 70% delle società aventi diritto al voto, numerosi giornalisti e personalità importanti della struttura federale FIGC: il Presidente della LND Tavecchio, il segretario Ciaccolini, i Consiglieri Federali Gravina e Gagliano, il Presidente del C.R. Umbria Repace, il Presidente del C.R. Campania Colonna.
Sono intervenuti il Presidente del Francavilla Luciani, Giuseppe Marcuccitti candidato per il Calcio a 5 della squadra-Papponetti, il Presidente del Montalfano, e molti degli ospiti istituzionali.
Congratulazioni vivissime all'avv. Pasquale Di Cicco neo eletto "Delegato Assembleare" con 185 voti!
Mauro Carbonetta
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Argomento:
Nome Utente: Camillo Morlotti
Data: 30 gennaio 2009
Posta elettronica: cami@gmx.com
ciao my father carlo morlotti is from villa and i have been there to with my brothers mario liam and carlo ,i am camillo my zia is still there i love the place and miss it .not been back in 20yrs ..i stay in glasgow but feel more italian.
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Argomento: dipietrofollia
Nome Utente:
Data: 30 gennaio 2009
Posta elettronica:
Chissà come mai ancora tutto tace in merito all'ultima farsa messa in scena dal giullare Di Pietro nei confronti del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, in occasione dell'incontro di piazza tenutosi in questi giorni con Beppe Grillo (fino a qualche mese fa, credo, degno di stima e molto, molto apprezzabile) e Marco Travaglio (mai cognome fu più adatto).
Nessun commento neanche dalla cittadina sezione dell'IDV?
Strano e spiacevole trovarsi in imbarazzo e non saper che dire su certe uscite maldestre del proprio leader politico eh?
Faremmo bene a pensare che Di Pietro, in un momento di pietà, sia andato a dare soccorso e man forte al Cavaliere che fino ad ora (vedi da ultima la battutaccia sui soldati e le belle ragazze) si era accollato da solo l'onere di parlare e sparlare (e magari di farci fare parecchie figuracce anche in campo internazionale).
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Argomento: saluto...
Nome Utente: Antonietta Pavia
Data: 26 gennaio 2009
Posta elettronica: antonietta.pavia@gmail.com
Un carissimo saluto e un tenero abbraccio
a tutti i parenti, amici e amiche di villa
da Antonietta Pavia.
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Argomento:
Nome Utente: Candido Calabrese
Data: 21 gennaio 2009
Posta elettronica:
Caro Fabio,
Occorre far conoscere l'ecomostro a livello internazionale, in Europa, in America, farlo diventare un\'attrazione per la sua orribile mostruosità. Iniziative a livello locale non sono sufficienti. Ci sono state già una raccolta di 1.200 e 600 firme in due periodi diversi. Occcorrono opere pittoriche, musicali, architettoniche di ampio respiro che lo facciano conoscere a livello globale.
A presto Candido Calabrese
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Argomento: REFERENDUM SUI PILONI DELLA SUPERSTRADA
Nome Utente: Fabio Fantini
Data: 15 gennaio 2009
Posta elettronica: fotofabio@mac.com
Perchè non facciamo un referendum popolare sull'ecomostro?
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Argomento: Auguri
Nome Utente: Massimo D'Auriente
Data: 5 gennaio 2009
Posta elettronica: massimo.dauriente@hotmail.com
Buon Anno a tutti....scusate il ritardo....le feste sono ormai finite.... ma credo basti il pensiero....un saluto a tutti quelli che mi conoscono e anche a chi non sa nemmeno chi io sia....
A U G U R I
Massimo D'Auriente Roma
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Argomento: Auguri di Buon Anno 2009 dal CANADA
Nome Utente: Marco Pasquariello
Data: 4 gennaio 2009
Posta elettronica: marco.pasquariello@rogers.com
Da parte mia e famiglia un grande saluto a tutti i villesi nel mondo per un buon anno, buona salute e tanta fortuna!
Marco Pasquariello di Toronto Canada e ci vediamo presto!!!!!
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Argomento: Auguri
Nome Utente: Isabella Turco
Data: 3 gennaio 2009
Posta elettronica: turco_isabella@libero.it
Cara Lucia sono Isabella e voglio contraccambiare gli auguri di tutti i Villesi che ti vogliono bene. La tua sensibilità è straordinaria . Ti aspettiamo al nostro paesello che è tanto bello torna al casolare torna a cantare torna da chi ti vuole tanto bene . Sono parole di una canzone per noi che siamo lontani!
A presto.
Isabella
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Argomento: Auguri dall'Argentina
Nome Utente: Aida Castracane
Data: 2 gennaio 2009
Posta elettronica: aidacas@arnet.com.ar
Auguro a tutti i villesi un 2009 pieno di salute e serenità!!!
Aida Castracane
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Argomento: Buon Anno
Nome Utente: Lucia Ranieri
Data: 1 gennaio 2009
Posta elettronica: lucia.ranieri@yahoo.it
Auguro un felice 2009 a tutti i miei paesani residenti a Villa e a tutti quelli sparsi in ogni angolo del mondo........per noi villesi è forte l'attaccamento che ci lega al paese ed è per questo che auguro a tutti di potere nell'anno appena nato di tornare anche solo per un giorno a respirare la nostra aria pulita, rimettere i piedi sulla nostra terra, bere l'acqua fresca della fonte, abbracciare un amico, parlare il nostro dialetto, ricordare avvenimenti della vita che credevi dimenticato, andare a trovare i nostri morti al cimitero..........ecco queste sono le cose che auguro a tutti i miei paesani. Con affetto verso tutti
Lucia Ranieri
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Argomento: Buon Anno
Nome Utente: Elia Cotumaccio
Data: 1 gennaio 2009
Posta elettronica: elia.cotumaccio@alice.it
Oggi primo gennaio. Auguro tutti gli amici Villesi e quelli sparsi nel mondo BUON ANNO NUOVO!
Elia Cotumaccio
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Argomento: Buon Anno
Nome Utente: Ivana Pavia
Data: 30 dicembre 2008
Posta elettronica: ipavia@rogers.com
Buon Anno a tutti i parenti, amici, Villesi nel mondo...che il 2009 ci porta tutto cio' che ognuno di noi desidera!
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Argomento: Condoglianze
Nome Utente: Franco la posta
Data: 29 dicembre 2008
Posta elettronica:
Sentite condoglianze alla famiglia Di Nino per la perdita del caro Nino.
Franco.
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Argomento: auguri
Nome Utente: Elena De Liberato
Data: 25 dicembre 2008
Posta elettronica: elenad@libero.it
AUGURI A TUTTI E PER NATALE VI REGALO UNA FOTO DI VILLA FATTA AD OTTOBRE (che giro a Mauro).
CIAO A PRESTO.
ELENA
clicca qui per vedere la foto
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Fonte: "La Penna" notiziario dell'Associazione Amici di Villa - Agosto 2008 -
RADIO VILLA CENTRALE, UN MITO ANCORA VIVO
Negli anni '70 si liberalizzò l'etere e quindi anche le prime radio private presero corpo e fu nel 1976 che sull'onda di un entusiasmo crescente, un gruppo di giovanissimi villesi, allora ancora tutti minorenni, diedero vita a Radio Villa Centrale".
Con l'aiuto di Mauro Carbonetta, Natalino Saccone, ripercorre quella splendida cavalcata tra gli anni '70 e i '90, che diffusero e ampliarono il nome di Villa Santa Maria sulle onde radio del centro Italia.
CHE EFFETTO FA OGGI RIPERCORRERE CON LA MEMORIA QUESTA AVVENTURA ?
L'effetto è indescrivibile e non ti nascondo che provo una grande emozione
LA DOMANDA PIU' SCONTATA...COME NACQUE L'IDEA? VISTO ANCHE LA GIOVANE ETA'
L'idea nacque da un gruppo di amici nel 1975 tutti quindicenni e studenti alle superiori di Lanciano e Castel Di Sangro, tranne qualcuno, che era appena maggiorenne e lavorava negli alberghi di Venezia.
Ufficialmente Radio Villa Centrale nasce ad aprile del 1976.
Inizialmente volevamo politicizzarla, seguendo l'onda di altre radio libere: Radio Alice, Radio Sherwood, Radio Onda Rossa, Radio Città Aperta, ControRadio, Radio Aut, Radio Veronica ecc.
Erano gli anni di piombo e c'era un "silenzio" assordante da parte del Monopolio RAI.
Noi, come d'altronde le radio libere di allora, volevamo far conoscere nuove prospettive, modi diversi di fare comunicazione e partecipazione collettiva. "Sfondare"il muro delle tante censure imposte dai poteri politici di quel tempo.
CHI FURONO I PERSONAGGI CHE DIEDERO VOCE ALLA RADIO?
I fondatori sono stati: Giovanni Iezzi (il presidente), Giacomo e Bruno Iezzi, Sergio Maiocco, Antonio Spaventa, Mauro Carbonetta, Pasquale Cappellone, Rosario Sabatini, Peppino, Giuliana e Brunetto Pratarelli, Franco Cocco, Rocco Polidoro, Pino Finamore, Evaldo, Tonino e Angelo Pavia. Tecnici: Marchitelli Franco, Stanziani Luigi di Villa Santa Maria; Ricci e Marcello Buzzelli di Castel di Sangro, Franchino Della Frana di Ortona e Nicola Di Lullo di Lanciano.
C'ERA UN LEADER TRA DI VOI ?
No, non c'erano leader.
FAMOSE ERANO LE DEDICHE RICHIESTE...NE RICORDI UNA IN PARTICOLARE?
Era la fine degli anni '70 e precisamente il 1979 quando nacque il primo programma dediche: Dedicato a te, condotto da Rocco Polidoro (alias, Rocky one) ed il sottoscritto.
Centinaia le richieste di dediche . Ricordo che riuscimmo perfino a "combinare" dei matrimoni inventandoci dediche all'insaputa di una lei o di lui. "Vittime" di questo gioco sono stati senz'altro gli amici Pasquale e Filomena. Molte dediche giungevano da Villa, Quadri, Atessa, Vasto, San Salvo, Lanciano, Casoli, Colledimezzo, Ateleta, Civitaluparella, Montenerodomo, Pennadomo, Torricella Peligna, Pizzoferrato, Gamberale, Monteferrante, Roio del Sangro. Da fuori Provincia: Montenero di Bisaccia, Celenza sul Trigno, Cellino Attanasio (TE) Lesina (FG), paesi del pescarese e dell'aquilano.
QUANDO VI RENDESTE CONTO CHE LA RADIO COMINCIAVA A FUNZIONARE? CHE COMINCIAVATE A DIVENTARE GRANDI?
Tra il 1979 fino al 1984 la radio cresceva di ascolto e di consensi. Oltre al programma delle dediche, avevamo un ricco palinsesto. Il programma quiz "Caccia al rumore" con Claudio Sabatini, Terza pagina programma culturale del caro ed indimenticabile prof. Faustino Di Cicco, il Varietà di Otello Beneduce, programmi di musica rock, jazz e country di Giuseppe Sabatini, Sergio Maiocco, Antonio Colaizzi, Domenico Marchitelli, Arsenio e Camillo Carrea di Colledimezzo. La musica classica curata nei minimi particolari da Nicola Di Cicco, lo sport con Evaldo Pavia, la musica pop con Tony e Pino Finamore, Paolo Marchetti (in genere Paolo trasmetteva nei periodi estivi), Nicola Finamore, Angelo Pavia. Una rubrica dal titolo: l'avvocato risponde curata dall'avv. Pasquale Di Cicco. Nel palinsesto inserivamo dei programmi acquistati da studi di registrazioni di Milano e Padova (Studio P3 e Studio Veronica). Rubriche come "La frittata" dello sconosciuto Fabrizio Frizzi, il rock duro di Federico l'Olandese Volante ed altri famosissimi D.J.
QUANTE SONO STATE LE SEDI DELLA RADIO? E DOVE ERANO?
Le sedi sono state sette. La prima sede è stata la cantina/garage dei genitori di Antonio Spaventa, la seconda, invece, un locale della chiesa (riuscimmo a convincere don Vincenzo Fioriti con la promessa di trasmettere in replica la messa della domenica). Dopo un po' di tempo però, fummo costretti ad abbandonare il locale perché don Vincenzo, stufo di sentire le continue "prediche" e lamentele di Armanduccio, Armandone e Nicolino Canelòr (il nostro trasmettitore disturbava la tv e spesso capitava che al posto di vedere Corrado, sentivano solo le nostre voci in televisione), ci convinse a cambiare sede.
Altre sedi sono state:l'ex locale del Milan Club in Via Gradini Ponte, un locale presso lo spogliatoio del campo sportivo, poi da Mascioli in Via Roma e Via Scesa Valli. L'ultima sede è stata in piazza San Nicola.
SE NON RICORDO MALE A UN CERTO PUNTO CAMBIASTE IL NOME IN RADIO ALICE...PERCHE'?
Non ricordo perché cambiammo nome, so che durò per pochissimo tempo Radio Alice. E qui parliamo della fine degli anni '80.
L'ESTATE ERAVATE UN PUNTO D'INCONTRO PER TANTI GIOVANI CHE VI VEDEVANO COME DEI MITI DA IMITARE CHE EFFETTO FACEVA?
A priori ti dico che, non ci sono mai piaciuti i miti, pertanto non credo che trasmettevamo questa sensazione. Ricordo invece che l'estate riuscivamo, con la collaborazione dei vari Luciano Tinto, Isabella Turco, Giacomo ed Edda dell'Orso, Camillo Danieli e altri, ad organizzare delle bellissime serate musicali e coinvolgere tante persone.
Gli anni ottanta li ricordo sempre con un sottile velo di nostalgia.
VEDERE LE MACCHINE CON ADESIVI DEL VOSTRO LOCO (RIGOROSAMENTE NERO/VERDE)ERA UN SIMBOLO DI RICONOSCIMENTO...O COSA
In verità sono stati tanti gli adesivi della radio. Tutti ideati, disegnati e "pagati" da Angelo Pavia. Era affascinante vedere un nostro adesivo accanto a quello di Radio Luna.
IL MOMENTO PIU' BELLO?
Sono stati moltissimi! Ricordo le serate passate a Monte Pallano (luogo in cui si trovava il ripetitore della radio) con Pino, Rocco, Claudio, Evaldo, il prof. Faustino, Toni, Nicola.
Del segnale radio che raggiungeva la Puglia, Pescara , Chieti, Lanciano, Roccaraso, Castel di Sangro.
Tanti aneddoti con il prof. Faustino Di Cicco e le giornate serene e spensierate dei vent'anni. Mi fermo qui perché un velo di malinconia mi sta avvolgendo.
IL MOMENTO PIU' BRUTTO?
Due sono stati i momenti più brutti. La prima, quando rubarono tutta la nostra apparecchiatura trasmittente su monte Pallano; era se non erro una serata d'inverno del 1983. E la seconda quando hanno deciso di "spezzarci"definitivamente le ali! -Vedi legge Mammì-
AVETE OSPITATO QUALCHE EVENTO O PERSONAGGIO ?
Era il 1980 o '81 quando trasmettemmo in diretta telefonica la partita Milan - Pescara con il giornalista Gianni Lussoso e ospitammo alcuni gruppi italiani come i New Trolls e il Giardino dei Semplici. L'incontro con Giancarlo Guardabassi, autore di canzoni e presentatore del Festival di Sanremo del 1975/76 e Dischi caldi della RAI, nonché proprietario di Radio Aut Marche con cui sono ancora in ottimi rapporti e Claudio Cecchetto.
MI RACCONTI DEGI SCONTRI CHE AVETE AVUTO CON IL TENACE OTTAGENARIO NON CHE VOSTRO "VICINO" ALESSANDRO DI FRANCO (BARTOLUME')
Era un personaggio!
Abitava al piano di sotto e inevitabilmente sentiva la musica che sopraggiungeva a tutto volume! Si infastidiva parecchio a tal punto di tirarci le pietre addosso e maldicenze!
Ricordo che ci denunciò alla Pretura di Villa Santa Maria (ma non chiedermi come andò a finire perché non ricordo)!
Dopo qualche tempo però, riuscì a redimersi e capire che eravamo solo dei ragazzi con tanta voglia di trasmettere musica e allegria! Smise di inquietarsi, anzi, da quel giorno, quasi fosse una regola, ci offriva dell'ottimo vino cotto, del buon Marsala e dei dolcissimi savoiardi e bucaneve.
OGGI AVREBBE ANCORA UN SENSO UN INIZIATIVA DEL GENERE?
Sì! Soprattutto ora, che siamo letteralmente tartassati da programmi televisivi finalizzati esclusivamente all'immagine dei politici per professione, ricoperti da ciprie, tinteggiature, lifting, look e ritorni economici. Le radio, o peggio ancora, i network che passano e "ritritano" sempre le stesse canzoni imposte da discografici ed editori, rampolli di "politici per professione" (di politica, quella con la P maiuscola, non hanno nulla a che fare) che propendano solo al denaro! Proprio in virtù di questo totale monopolio avrebbe ancora senso una vera radio libera.
Libera e senza Padroni!
MAURO ORA A TE LE CONCLUSIONI…
Vorrei concludere con un passaggio molto importante di una canzone di Eugenio Finardi che caratterizzò tutte le radio libere di allora:
AMO LA RADIO PERCHE' ARRIVA DALLA GENTE ENTRA NELLE CASE E CI PARLA DIRETTAMENTE. SE UNA RADIO E' LIBERA MA LIBERA VERAMENTE PIACE ANCHE DI PIU' PERCHE' LIBERA LA MENTE.
Ringraziando di cuore il caro Natalino, Costanzo e tutti gli amici dell'Associazione ricordando che Radio Villa Centrale insieme a Radio Gamma di Lanciano, Radio L di Chieti, Radio 7G7 di Pescara e Radio Delta 1 di Piazzano di Atessa, è stata una delle prime radio libere nate in Abruzzo.
Vorrei ringraziare e salutare tutti coloro che hanno contribuito con il loro affetto a/e per Radio Villa Centrale.
Alcuni nomi: il Senatore Giuseppe Di Lello, Anna Pellicciotta, Lucio Pellicciotta, Marco Carbonetta, Anna Di Paolo, Patrizia Di Cicco, Eva Talone, Antonella Iezzi, Luciano Talone, Lucia De Marco, Teresa Giordano, Luciano Di Biase, Giustino Di Toro, Donatella Pellegrini, Menina Cavaliere, Rocco Olivo Castracane, Gaetano D'Agostino, Francesco Falconio, Luciano Trivellato, Antonio Di Lello, Antonio Stanziani, Candido Calabrese, Umberto Finamore, Daniele Mariani, Augusto Stanziani, Mario Palombo, Tiziana Marchitelli, Giuseppe Sabatini, Peppino Baruffal, Costantino Porreca, Domenico Pasquini, Pavia Nicola, gli amici di Roma.
Senz'altro avrò dimenticato tanti amici che hanno solcato le onde di Radio Villa Centrale.
A loro chiedo venia.
Mauro Carbonetta.
Grazie Mauro…grazie di tutto…comunque per noi più piccoli eravate dei miti….
L'idea di questo articolo mi è venuta in mente durante una serata, a margine delle partite del torneo di calcio a cinque "Michele Pavia", in cui ci ritrovavamo soventi in pizzeria tutti i paesani coinvolti nella manifestazione sportiva. Quelli sono stati i nostri bei momenti in cui rievochiamo i vari trascorsi villesi. Nell'occasione con Paolo Marchetti e Pino Finamore mi presi l'impegno di ricordare RADIO VILLA CENTRALE.
Natalino Saccone